I "buoni" contro il lavoro nero

Nei primi dieci mesi del 2011 sono stati utilizzati 11 milioni di voucher per impieghi occasionali (+87,4 per cento). Dal 31 ottobre importanti novità

27/10/2011

Sono 4.310.818 i buoni lavoro (voucher) venduti dal 1° agosto di quest’anno a oggi. In totale, i voucher venduti da quando sono stati introdotti come sistema di pagamento del lavoro occasionale e accessorio, nell’agosto del 2008 sfiorano ormai i 25 milioni, dei quali oltre 11 milioni e mezzo solo nel 2011 (con un incremento, rispetto al venduto a fine 2010, dell’87,4%).  La diffusione dei buoni lavoro, avviata nell’agosto 2008 in via sperimentale in occasione della vendemmia, per retribuire i lavori saltuari, si è rivelato, secondo l’Inps che ha reso noti i dati, «un utile strumento per far emergere quelli che fino a ieri erano chiamati “lavoretti”, e tecnicamente si definiscono lavori occasionali e accessori».

L’aumento nella diffusione dell’utilizzo dei voucher è uno degli effetti della migliore distribuzione e reperibilità dello strumento. La vendita - all’inizio ristretta alle sedi Inps, previo pagamento di appositi bollettini postali - è oggi possibile anche presso la rete dei tabaccai italiani (aderenti alla Fit) e ora sta coinvolgendo anche il sistema bancario. Da lunedì prossimo, 31 ottobre 2011, sarà infatti attivo il servizio di vendita e riscossione dei  buoni lavoro anche presso i 380 sportelli della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Le filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna si aggiungono a quelle della Banca Popolare di Sondrio, che ha inaugurato questo canale di distribuzione, a seguito di una convenzione tra l’Inps e l’Istituto Centrale delle Banche Popolari. I buoni lavoro emessi dagli sportelli della Banca Popolare dell’Emilia Romagna saranno pagabili esclusivamente presso il medesimo circuito bancario.

In occasione dell’ampliamento degli sportelli bancari abilitati al servizio voucher,  sono state introdotte alcune funzionalità che rendono più accessibili i buoni lavoro per il committente e per il prestatore :
aumento del limite di importo per ciascuna operazione di acquisto a 5.000 euro, invece dei 2.000 finora consentiti;
riscossione dei voucher dopo 24 ore dal termine della prestazione, invece delle 48 ore successive la fine della prestazione finora previste.
 
«L’estensione della rete distributiva dei voucher consente di regolarizzare molte attività di lavoro saltuario che fino ad oggi sfuggivano alla legalità – sostiene il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua. – Ora, grazie ai voucher, si garantiscono l’assicurazione contro gli infortuni e contributi previdenziali a tutti i lavoratori che svolgono attività occasionali. La regolarità contributiva è un’essenziale condizione di favore per chi regola con il sistema contributivo il suo futuro previdenziale. Degli oltre 140mila prestatori che hanno fruito dei voucher nel 2010 oltre il 40% erano giovani sotto i trent’anni. L’Inps vigila con attenzione sulla regolarità delle attività retribuite con questo sistema per garantire che con il buono lavoro si faccia emergere una delle infinite modalità di lavoro nero».

P.M.G.
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