Case famiglia e comunità educative: criteri e modalità per scelte a misura di bambino

Progetto Famiglia Onlus: Convegno nazionale di studio 15 maggio

11/04/2014

PREMESSA

L'accoglienza dei minori presso una comunità residenziale rappresenta uno degli strumenti di intervento nei casi di temporanea o parziale assenza di cure parentali adeguate, ed è espressione del più ampio progetto di protezione dei minori e, ove possibile, di recupero della loro famiglia.
Parlare di comunità residenziali per minori richiede molta chiarezza rispetto all’identità e alle caratteristiche che tali "luoghi" devono avere.
Gli ultimi dati diffusi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sui "minori fuori famiglia" (aggiornati al 31/12/2011) propongono, invece, un quadro nel quale l'ampia realtà delle comunità è presentata in modo aggregato e senza entrare nel merito delle varie forme di accoglienza.
Né sono stati definiti a livello nazionale gli standard minimi - e omogenei sull’intero territorio - per le diverse tipologie di comunità a cui le singole Regioni devono far riferimento.
Tale mancanza determina oggi una condizione di grande difformità tra le Regioni in riferimento ai requisiti strutturali, alle professionalità, ai modelli organizzativi, al numero dei minorenni accolti, alla “denominazione stessa” delle comunità.
Tutto questo limita fortemente la diffusione delle buone prassi, specie al Centro Sud Italia dove le occasioni di confronto tra "operatori dell'accoglienza" sono assai ridotte.
Lo sviluppo di modelli operativi di qualità è lasciato in gran parte all'inventiva dei singoli enti gestori, con tutti i limiti che questo può comportare.  

OBIETTIVI

Il Convegno di Studi "Case famiglia e comunità educative: criteri e modalità per scelte a misura di bambino" intende offrire un momento di riflessione e confronto tra gli operatori pubblici e no-profit impegnati nel campo della tutela minorile, del disagio familiare e dell'accoglienza residenziale.
Quando ci si trova di fronte alla necessità di allontanare un minore dal proprio nucleo familiare, la scelta del contesto in cui inserirlo non va fatta "solo" optando per la comunità o per altri interventi, ma anche andando nel dettaglio di quale comunità occorra proporgli. Occorre cioè effettuare un vero e proprio "abbinamento" che miri ad offrire la risposta più adeguata ai bisogni specifici in gioco.
Per definizione un "abbinamento" va fatto caso per caso, e varia in base alle esigenze individuali (educative, sociali, affettivo-relazionali, sanitarie, ...) di quel dato minore, dalle quali scaturisce il bisogno di determinate caratteristiche specifiche della Comunità in cui bisogna inserirlo (numero, risorse e competenze degli educatori, punti di forza e limiti organizzativi, profilo degli altri minori ospiti, ...).
Un "buon abbinamento" è possibile solo se si è disposti a superare la "tipicizzazione" delle risposte
e ad abbandonare stereotipi e pregiudizi per costruire pazientemente “la risposta” per quel bambino.
Questo non significa però rinunciare in assoluto all'individuazione di criteri e parametri oggettivi sui quali basare le varie valutazioni. I
In questo scenario si inserisce il Convegno di Studi che intende favorire la definizione di alcuni "criteri di orientamento generale" nel processo di abbinamento attraverso il quale viene individuata la comunità in cui inserire un determinato minore. 

 LABORATORIO ONLINE DI PREPARAZIONE AL CONVEGNO

 Al fine di favorire un effettivo e approfondito confronto multidisciplinare e interistituzionale, il Convegno di Studi è preceduto dall'attivazione di un Laboratorio online, visualizzabile nel Forum web per operatori dell'accoglienza all'indirizzo: www.progettofamiglia.org/forum o www.affidofamiliare.it.

Tale Laboratorio affronta il tema dell'abbinamento minore/comunità a partire da una traccia introduttiva, elaborata sulla base di quanto scaturito dai lavori di confronto realizzati nel Forum web durante il 2013.
La riflessione si conclude ponendo alcuni quesiti ai quali gli operatori sono invitati a rispondere inviando le proprie riflessioni ed esperienze, entro il 30 aprile 2014, inserendole direttamente nel Forum web o spedendole tramite e-mail all'indirizzo carmelamemoli@progettofamiglia.org.
Le risposte man mano fornite dagli operatori permetteranno di tracciare un percorso di riflessione e approfondimento che verrà presentato in occasione del Convegno di Studi.  



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Per informazioni:

Segreteria

fax: 081 5133129

tel. 081 915548

cell. 393 9526028

e-mail: angelapandolfi@progettofamiglia.org


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