I nidi d'infanzia e la crisi

La Voce, 2 luglio, Daniela Del Boca, Chiara Pronzato e Giuseppe Sorrenti

02/07/2013

..............Il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie nel nostro paese – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile. (1) La crisi economica, dal 2008 in poi, ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali sia in termini di reddito ottenuto che di opportunità di impiego e di risparmi.
Nel biennio 2008-2010 l’occupazione femminile è diminuita, mentre è cresciuta l’occupazione non qualificata rispetto a quella qualificata. Nel secondo biennio della crisi, quello tra il 2011 e il 2012, l’occupazione femminile è tuttavia aumentata anche in risposta alla forte diminuzione della partecipazione maschile e alla riduzione dei risparmi familiari. Dai dati più recenti emerge che sono le donne nelle famiglie a più basso reddito e istruzione nelle Regioni del Sud ad aumentare la partecipazione al mercato del lavoro nonostante le peggiori condizioni dei servizi offerti. (2)
L’aumento dell’importanza dei servizi dell’infanzia in contesto di crisi economica, non è stato sufficiente a impedire che le entrate dei comuni subissero una drastica diminuzione a causa dei tagli e della riduzione dei fondi regionali distribuiti tramite le province.
Sono in diminuzione anche le entrate derivanti dalle rette delle famiglie, come conseguenza della riduzione delle rette medie e di una maggiore concentrazione di utenti nelle fasce Isee più basse.
L’obiettivo primario è bilanciare un alto livello di qualità del servizio offerto con un rapporto di entrate/costi che consenta la sostenibilità del servizio stesso. Nella maggior parte dei comuni si assiste a un razionamento dell’offerta di posti nido: il numero risulta infatti inferiore alla domanda. Il razionamento del servizio avviene tramite la predisposizione di criteri di accesso che assegnano diversi punteggi alle varie caratteristiche del nucleo famigliare. (3) La scelta dei criteri di accesso determina pertanto una selezione delle famiglie e conseguentemente il contributo versato da quest’ultime, le entrate del comune e la sostenibilità del servizi medesimo.......

SOSTENIBILITÀ E CRITERI DI ACCESSO

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La Voce




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