Alla ricerca del famigliare. Il modello relazionale-simbolico

Recensione della settimana, Cristina Giuliani

15/01/2014

Questo testo è sicuramente, sotto vari aspetti, un testo unico nel suo genere. E’ il frutto più maturo di quella nuova ed originale prospettiva di lettura della famiglia che Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli, hanno, negli anni, messo a punto e che è nota anche a livello internazionale come “modello relazionale-simbolico”.
Il testo esordisce con un breve viaggio nella galleria del tempo, nel quale vengono delineate le diverse rappresentazioni di famiglia nella cultura greca, romana e dei secoli successivi, fino alle soglie delle modernità e alle più recenti trasformazioni culturali della famiglia. E’ un modo colto e creativo per introdurci nel “famigliare”, con il suo perenne moto di connessione tra mutamento e continuità, aspetti varianti e invarianti, aspetti culturali e universali.
La prima parte del volume è dedicata  alle radici, ai pilastri e ai principi del modello (principio organizzativo, simbolico e dinamico) che prendono corpo nei vari ambiti della relazione familiare, quali il legame coniugale, fraterno, generazionale e comunitario.
Si viene così delineando un vero e proprio idioma familiare che ruota attorno a parole chiave quali: relazione, transizioni, generazioni, stirpi, dono-debito, generatività, cura, senso, fiducia, giustizia, speranza … .
La famiglia si riappropria in questo modo di un linguaggio suo specifico mosso da una semantica etico-affettiva che sorregge le relazioni e recupera così, attraverso un viaggio alle origini, la sua “core identity”.    
In che senso e come tale modello ha ispirato la tradizione di ricerca e di intervento formativo e clinico che si è sviluppata nel corso di più di due decenni presso il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica tra i più noti a livello internazionale?
A questa domanda rispondono le altri parti del volume. Nei vari capitoli dedicati al legame di coppia, al legame genitoriale e alcune sue specifiche forme (adozione, affido, separazione,..) , ai giovani adulti e alla famiglia in migrazione, vengono esposti i principali risultati delle ricerche che hanno visto la stretta collaborazione di studiosi psicosociali e clinici.
Nella terza parte in particolare viene tratteggiata la specifica “filosofia” e metodologia di lavoro che orienta gli interventi formativi e le buone pratiche con e per le famiglie nella comunità, così come le caratteristiche cruciali dell’intervento clinico-psicoterapeutico.

Il testo offre, nella sua ultima parte, uno spaccato dei principali strumenti quantitativi e qualitativi, particolarmente sintonici al modello e utilizzati dai ricercatori.

Viene così completato il quadro offerto dal modello relazionale-simbolico con le sue applicazioni a livello sia della ricerca che dell’intervento, ad opera dei due Autori ma anche dei più giovani studiosi, una vera e propria scuola che conta ormai ben tre generazioni e che prosegue il percorso “alla ricerca del famigliare”.


Scabini Eugenia, Cigoli Vittorio, Alla ricerca del famigliare. Il modello relazionale-simbolico, raffaello ciortina, 2012, pp. 356

Cristina Giuliani
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