Il conflitto coniugale e i figli

Recensione della settimana, Borla, 2013. Recensione di Emanuela de Gesu

07/01/2014


In una società dove il conflitto sembra esacerbare in ogni angolo ed ormai è ben lungi dall’essere relegato alle mura domestiche, tanto da assumere anche connotazioni di spettacolarizzazione (basti pensare ai programmi televisivi o al nostro mondo politico), questo testo non può che essere ricco di importanti spunti di riflessione.
Gli autori si occupano di indagare gli effetti del conflitto coniugale sull’adattamento dei figli, valutando tutte le molteplici sfaccettature e le possibili interrelazioni di queste due dimensioni, in un’ottica più complessa del semplice rapporto causa-effetto.
Il tutto viene visto attraverso le lenti della “teoria della sicurezza emotiva” (EST) di Davies e Cummings, che cerca di spiegare il ruolo delle relazioni familiari nella costruzione della base sicura, fondamentale per il benessere psicofisico dei bambini.

Per indagare l’effetto del conflitto sull’adattamento dei bambini, gli autori utilizzano degli strumenti presentati nel testo, che valutano le reazioni emotive, il grado di coinvolgimento e le rappresentazioni interne dei bambini.
Le ricerche da loro analizzate mettono in luce che il conflitto genitoriale non solo ha effetti diretti sul benessere dei figli, dati dalla semplice esposizione alle liti familiari, ma anche indiretti: se da una parte, può influenzare infatti la  sicurezza emotiva dei bambini che spesso porta ad un peggioramento delle prestazioni scolastiche e a disturbi del sonno, dall’altra può altresì avere un effetto indiretto che altera la funzione genitoriale, rendendo i caregivers scarsamente responsivi, rifiutanti o incoerenti nell’esercizio dei loro compiti.
Estremamente utile è il tentativo di individuare strumenti di ricerca che possano distinguere il conflitto distruttivo da quello costruttivo, che permettano quindi di analizzarlo in tutta la sua complessità: attraverso gli studi basati su EST sembra chiaro che i comportamenti e le verbalizzazioni seguenti il conflitto stesso possano rassicurare il bambino riducendone le reazioni d’angoscia. La modalità di risoluzione del conflitto sembra quindi più importante del conflitto in sé.
In un’analisi così attenta non poteva naturalmente mancare lo studio sugli effetti dei fattori di protezione e di rischio, come variabili da considerare per valutare gli esiti dell’esposizione al conflitto coniugale: sono state quindi passate in rassegna le ricerche sulle caratteristiche personali del bambino (genere, temperamento..), della famiglia, e dei contesti ambientali (appartenenza etnica, fattori culturali, relazioni tra pari…), come fattori che possono amplificare o mitigare le situazioni di rischio.
Punto di forza di questo libro è il continuo rilancio nei confronti di possibili futuri indirizzi di ricerca: uno degli stimoli più interessanti offerto dagli autori è quello di puntare a costruire modelli di prevenzione del disagio infantile utilizzando il knowhow da loro sviluppato, e di analizzare l’influenza del funzionamento della stessa società sul conflitto.
Grande limite dell’edizione italiana è invece costituto dalla traduzione non ottimale del testo, che lo rende di lettura farraginosa e poco scorrevole.













Il conflitto coniugale e i figli. La prospettiva della sicurezza emotiva
Autori: Cummings Mark, Davies Patrick
Casa editrice Borla

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