La Chiesa e gli animali

02/08/2012

Perché la Chiesa non interviene mai contro le malvagità di cui sono vittime gli animali?

Daniela G.


L’animale non è un oggetto da usare, è un essere vivente da rispettare. La fede in Dio creatore conduce a rispettare e amare la creazione e tutte le creature. All’uomo e alla donna, il Creatore ha affidato il compito di “custodire e coltivare” l’universo e quanto contiene. Nel corso della storia, purtroppo, l’uomo si è comportato (e si comporta) da padrone dispotico e irresponsabile. «Gli animali sono creature di Dio» (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2416). È una delle tante indiscutibili affermazioni che conduce a comprendere che gli animali sono esseri viventi che interpellano la responsabilità umana. Più che intervenire sui singoli problemi, il magistero della Chiesa ha il compito di formare le coscienze perché sappiano distinguere tra bene/male, giusto/ingiusto. Molti comportamenti, dati per normali e legittimati, sono invece incivili e barbari. L’elenco è lungo: l’abbandono, la caccia per sport, il divertimento di massa, la sperimentazione cosiddetta scientifica che mutila e uccide l’animale; l’industria della pelliccia che serve solo alla vanità; l’industria della carne che nulla ha a che vedere con il mangiare carne per necessità eccetera.

Luigi Lorenzetti
Preferiti
Condividi questo articolo:
Delicious MySpace

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da 2anthemis il 31/08/2012 20:28

Desidero fare alcune considerazioni tecniche sull'allevamento e sulla macellazione degli animali da reddito che spesso, soprattutto da vegetariani e vagani, vengono considerati superflui o meglio crudeli. Prima di tutto vorrei ricordare che l'Unione Europea e la legislazione italiana ha sviluppato una normativa, attualmente in continuo aggiornamento, e degli incentivi miranti a migliorare le condizioni di allevamento e il benessere animale e a minimizzare le sofferenze degli animali nelle varie fasi di trasporto e macellazione. Non mi sembra inoltre che i nutrizionisti siano unanimemente convinti della possibilità e opportunità di eliminare completamente dall'alimentazione umana la carne, il latte e le uova, come propongono i vagani e i fruttariani. Né tanto meno i politici sarebbero in condizioni, nel breve periodo, di riconvertire in altre attività gli allevamenti, l'industria di trasformazione e le catene di distribuzione e vendita dei prodotti carnei senza creare seri problemi di carattere sociale. È vero comunque che il mangiare carne oltre il necessario, o meglio l'opportuno, è sicuramente un problema non solo nutrizionale, ma anche etico, in quanto larghe fasce della popolazione nazionale e mondiale vanno incontro a gravi carenze alimentari per ridotte disponibilità di alimenti proteici, soprattutto di origine animale, mentre nei paesi occidentali spesso se ne abusa. L'argomento è comunque molto complesso e non sempre si riesce ad approfondirlo e valutarlo correttamente. Quelli che oggi, senza grossi problemi nutrizionali, possono fare a meno della carne sono i vegetariani che integrano la razione alimentare con latte, uova e loro derivati. Questi alimenti garantiscono l'apporto di nutrienti di alto valore biologico scarsamente presenti negli alimenti vegetali. Senza entrare nei particolari vorrei però far rilevare che per poter produrre latte e uova tutti gli allevamenti devono “eliminare”, o meglio destinare al macello, animali a fine carriera o non necessari (la maggior parte dei vitelli, agnelli, capretti, pulcini maschi, ecc.) o non idonei alle produzioni specifiche richieste (latte e uova).

Postato da Rodolfo Bava il 02/08/2012 17:06

Come mia nel testo dell'articolo non viene spiegato il perchè la Chiesa non interviene contro la malvagità di cui sono vittime gli animali? Perchè, forse, dovrebbe risultare implicito in ogni buon cristiano?

tag canale

MODA
Le tendenze, lo stile, gli accessori e tutte le novità
FONDATORI
Le grandi personalità della Chiesa e le loro opere
CARA FAMIGLIA
La vostre testimonianze pubblicate in diretta
I NOSTRI SOLDI
I risparmi, gli investimenti e le notizie per l'economia famigliare
%A
Periodici San Paolo S.r.l. Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN)
Cod. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 5.164.569,00 i.v.
Copyright © 2012 Periodici San Paolo S.r.l. - Tutti i diritti riservati