Emilia Patruno

di Emilia Patruno

Giornalista. E' nata a Torino e vive a Milano. Ama le persone e le parole.

 
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Henri Matisse

Henri Émile Benoît Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 31 dicembre 1869 – Nizza, 3 novembre 1954) è stato un pittore, incisore, illustratore e scultore francese.
Matisse è uno dei più noti artisti del ventesimo secolo, esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves.

Per una biografia completa di rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Matisse

Una rassegna delle opere

Matisse all'opera

Pubblicato il 31 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Rudyard Kipling

«In considerazione del potere dell'osservazione, dell'originalità dell'immaginazione, la forza delle idee ed il notevole talento per la narrazione che caratterizzano le creazioni di questo autore famoso nel mondo» (Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 1907)

Joseph Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936) è stato uno scrittore e poeta britannico, nato in India. La sua opera più nota è il racconto per ragazzi Il libro della giungla (The Jungle Book) (1894). Famoso è anche il racconto di spionaggio ambientato in India Kim (1901), il romanzo Capitani coraggiosi (1897), oltre alle poesie Gunga Din (1892), Se (If) (1895) e Il fardello dell'uomo bianco (The White Man's Burden) (1899).

La famosissima poesia "Se", letta da Alberto Lupo

Pubblicato il 30 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Shlomo Venezia

Citazione completa
"Altre volte mi hanno chiesto, per esempio, se qualcuno sia mai rimasto vivo nella camera a gas. Era difficilissimo, eppure una volta è rimasta una persona viva. Era un bambino di circa due mesi. All'improvviso, dopo che hanno aperto la porta e messo in funzione i ventilatori per togliere l'odore tremendo del gas e di tutte quelle persone - perché quella morte era molto sofferta - uno di quelli che estraeva i cadaveri ha detto: “Ho sentito un rumore”. Normalmente quando uno muore, dopo un po' finché non si assesta, il corpo ha dentro dell'aria e fa qualche rumore. Abbiamo detto: “Questo poverino, in mezzo a tutti questi morti, comincia a perdere il lume della ragione”. Dopo una decina di minuti ha sentito di nuovo. Abbiamo detto: “Tutti fermi, non vi muovete”, ma non abbiamo sentito niente e abbiamo continuato a lavorare. Quando ha sentito di nuovo, ho detto: “Possibile che senta solo lui? Allora fermiamoci un po' di più e vediamo cosa succede”. Infatti, abbiamo sentito quasi tutti un vagito da lontano. Allora uno di noi sale sui corpi per arrivare laddove veniva il rumore e si ferma dove si sente più forte. Va vicino e, insomma, là c'era la mamma che stava allattando questo bambino. La mamma era morta e il bambino era attaccato al seno della mamma. Finché riusciva a succhiare stava tranquillo. Quando non è arrivato più niente si è messo a piangere - si sa che i bambini piangono quando hanno fame. Il bambino era quindi vivo e noi l'abbiamo preso e portato fuori, ma ormai era condannato. C'era l'SS tutto contento: “Portatelo, portatelo”. Come un cacciatore, era contento di poter prendere il suo fucile ad aria compressa, uno sparo alla bocca e il bambino ha fatto la fine della mamma. Questo è successo una volta in quella camera a gas. Ci sono tanti racconti, ma io non racconto mai cose che hanno visto gli altri e non io".
Shlomo Venezia

"Mi chiamo Shlomo Venezia. Sono nato a Salonicco, in Grecia, il 29 dicembre 1923. La mia famiglia dovette abbandonare la Spagna al momento dell'espulsione degli ebrei nel XV secolo ma, prima di stabilirsi in Grecia, i miei antenati si fermarono in Italia, per questo mi chiamo «Venezia». Gli ebrei provenienti dalla Spagna non usavano cognomi: si chiamavano, ad esempio, Isacco figlio di Salomone. Arrivati in Italia, prendevano il nome della città in cui vivevano. Per questa ragione molte famiglie ebraiche portano nomi di città. Nel nostro caso è quello che ci ha permesso di conservare la cittadinanza italiana".

Shlomo Venezia fu deportato nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau. Durante la prigionia fu obbligato a lavorare nei Sonderkommando («unità speciali»), squadre composte da internati e destinate alle operazioni di smaltimento e cremazione dei corpi dei deportati uccisi mediante gas. Tali squadre venivano periodicamente soppresse per mantenere il segreto circa lo svolgimento della «soluzione finale della questione ebraica», il sistematico sterminio del popolo ebraico. Venezia è stato uno dei pochi sopravvissuti - l'unico in Italia, una dozzina nel mondo - di queste speciali squadre e ha raccolto le sue memorie in un libro pubblicato nell'ottobre 2007 a cura dell'editore Rizzoli, dal titolo Sonderkommando Auschwitz. È morto nel 2012 all'età di 88 anni ed è sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma.

Per una biografia completa si rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Shlomo_Venezia

La testimonianza (1/9)

Pubblicato il 29 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Linus Torvalds

Linus Benedict Torvalds (Helsinki, 28 dicembre 1969) è un programmatore e informatico finlandese, conosciuto soprattutto per essere stato l'autore della prima versione del kernel Linux e coordinatore del progetto di sviluppo dello stesso.
Nato a Helsinki da una famiglia appartenente alla minoranza finlandese di lingua svedese, ha studiato all'Università di Helsinki tra il 1988 e il 1996, conseguendo la laurea in informatica con una tesi intitolata Linux: A Portable Operating System. È sposato con Tove Torvalds, che ha dato il primo impulso alla creazione di Tux, la mascotte di Linux.

Per una biografia completa si rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds

La storia di Linus

Pubblicato il 28 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Marlene Dietrich

Marie Magdalene "Marlene" Dietrich (Schöneberg, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992) è stata un'attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense.

Fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, la Dietrich fu un vero e proprio mito, una diva, lasciando un'impronta duratura attraverso la sua recitazione, le sue immagini e l'interpretazione delle canzoni (arricchite da una ammaliante e sensuale voce). Un mix, raramente ripetuto dopo di lei, che è sufficiente a farla entrare nella leggenda dello show business quale modello di femme fatale per antonomasia. Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello della divina Greta Garbo, entrambe star di punta di due compagnie di produzione rivali.

Il sito ufficiale: http://www.marlene.com/index.html

Per una biografia completa si rimanda a:

http://it.wikipedia.org/wiki/Marlene_Dietrich

Marlene cantante

Marlene attrice ("Marocco")

Pubblicato il 27 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Renato Guttuso

Renato Guttuso all'anagrafe Aldo Renato Guttuso (Bagheria, 26 dicembre

1911 – Roma, 18 gennaio 1987) è stato un pittore e politico italiano.

Figlio di Gioacchino, agrimensore e acquerellista dilettante, e di Giuseppina d'Amico - che preferiscono denunciare la nascita a Palermo il 2 gennaio 1912 per contrasti con l'amministrazione comunale di Bagheria dovuti alle idee liberali dei coniugi - il piccolo Renato manifestò precocemente la sua predisposizione alla pittura.

Influenzato dall'hobby del padre e dalla frequentazione dello studio del pittore Domenico Quattrociocchi e della bottega del pittore di carri Emilio Murdolo, il giovane Renato iniziò appena tredicenne a datare e firmare i propri quadri. Si tratta per lo più di copie (paesaggisti siciliani dell'Ottocento ma anche pittori francesi come Millet o artisti contemporanei come Carrà), ma non mancano ritratti originali. Durante l'adolescenza iniziò anche a frequentare lo studio del pittore futurista Pippo Rizzo e gli ambienti artistici palermitani. Nel 1928, appena diciassettenne partecipa alla sua prima mostra collettiva a Palermo.

Per una biografia completa si rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Guttuso

Guttuso intervistato da Montanelli

Pubblicato il 26 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Gesù di Nazaret

"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri".

Gesù Nazareno, o anche Gesù di Nazaret, conosciuto come il Cristo (in greco Χριστός, Christós) o il Messia (in ebraico המשיח, Mashìach) che significano entrambe "unto".

La biografia più importante.
Una biografia ... da vivere e non da leggere.

BUON NATALE A TUTTI!

Pubblicato il 25 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Ava Gardner

Citazione completa: "Forse, più semplicemente, non avevo il carattere adatto al mondo dei divi. Non dimenticherò mai la volta che vidi Bette Davis all'Hilton di Madrid. Le andai subito incontro e le dissi: «Miss Davis, sono Ava Gardner e sono una sua grande ammiratrice». Ebbene, sapete, si comportò esattamente come volevo che si comportasse. «Lo credo bene che lo sei, – rispose. – Lo credo bene». E se ne andò a passo leggero. Che dire, quella sí che è una stella". Ava Gardner (da My Story; citata in "Portala al cinema")

Ava Lavinia Gardner (Grabtown, 24 dicembre 1922 – Londra, 25 gennaio 1990) è stata un'attrice statunitense. Fu una grande diva che seppe dosare il suo fascino e il suo talento d'attrice. Dopo un filmetto di poco conto sposò l'attore Mickey Rooney da cui divorziò l'anno successivo. Attirò l'attenzione del pubblico con il film I gangsters (1946) dove recitava accanto a Burt Lancaster.
All'età di 25 anni lavorò con Clark Gable, suo grande amico, ne I trafficanti (1947). Il film Il bacio di Venere (1948) si dimostrò un successo e si fidanzò con Frank Sinatra. Il regista Robert Siodmak la fece lavorare accanto a Gregory Peck in Il grande peccatore (1949) e negli anni cinquanta interpretò ruoli da femme fatale come nel film Voglio essere tua (1951) con Robert Mitchum.
Accanto a Clark Gable e Grace Kelly e diretti da John Ford recitò nel film Mogambo (1953) per il quale ebbe una candidatura agli Oscar lo stesso anno. La sua migliore interpretazione si rivelò essere La contessa scalza (1954) dove è corteggiata da Rossano Brazzi e Humphrey Bogart. George Cukor la scritturò per il film Sangue misto (1956) e, in seguito, si recò in Italia dove s'innamorò di Walter Chiari con cui recitò nel film La capannina.

Per una biografia completa si rimanda a: http://it.wikipedia.org/wiki/Ava_Gardner



Un omaggio alla bellezza di Ava Gardner.

Pubblicato il 24 dicembre 2012 - Commenti (0)
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dic

Gigliola Cinquetti

Citazione completa:
"Mi scrivevano di non diventare come Mina... che Mina era il demonio... eppure io ho sempre ammirato Mina... la trovavo una persona interessantissima. Quando io e Bruno Filippini vincemmo a Castrocaro il giornale "Bolero Film" volle farci un servizio fotografico in redazione insieme a Mina..." Gigliola Cinquetti

Gigliola Cinquetti (Verona, 20 dicembre 1947) è una cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana. Nacque da famiglia agiata e di nobili origini a Verona. Diplomata al Liceo Artistico di Verona (conseguì anche l'abilitazione all'insegnamento), con studi universitari poi abbandonati in Architettura prima e in Filosofia poi, iniziò a cantare da giovanissima. La sua carriera di cantante professionista iniziò a soli 15 anni, ottenendo subito risultati di livello internazionale. Gigliola Cinquetti ha sempre amato anche la pittura e l'arte, oltre alla musica. Ha anche realizzato alcune copertine di suoi dischi come "La Bohème" e "Mistero". Nel 1973 iniziò una collaborazione con lo scrittore di favole per bambini Umbertino di Caprio ed illustrò per lui il libro "Il pescastelle". Tale collaborazione fu ripetuta, nel 1976, con la realizzazione di un secondo lavoro: "Inchiostrino". Nel 1981, dopo una lunga assenza dalle scene a seguito del matrimonio con il giornalista Luciano Teodori e la nascita del primo figlio Giovanni, Gigliola ritornò in TV in un ruolo completamente nuovo per lei, quello della giornalista televisiva nel programma di Federico Fazzuoli "Linea verde". Scrisse per diversi giornali e nel 1996 RAI International le affidò un programma estivo in cinque puntate dal titolo "Donne - Viaggio nella storia delle donne italiane". Gigliola Cinquetti nel 2008 ha ricevuto il "Premio Giulietta alla Donna" quale omaggio alla carriera in Italia e nel Mondo.

Per una biografia completa si rimanda a: http://it.wikipedia.org/wiki/Gigliola_Cinquetti

"Non ho l'età per amarti"

Pubblicato il 20 dicembre 2012 - Commenti (0)
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dic

Paul Klee

Paul Klee (Corbis).
Paul Klee (Corbis).

Ernst Paul Klee, (Münchenbuchsee, 18 dicembre 1879 – Muralto, 29 giugno 1940), è stato un pittore tedesco nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera, ambedue musicisti.

Figura eminente dell'arte del XX secolo, Paul Klee, nel periodo della sua formazione, si occupò di musica, poesia, pittura, scegliendo infine quest'ultima forma di espressione come ambito privilegiato e dando così inizio ad una tra le più alte e feconde esperienze artistiche del Novecento. Si mantenne comunque anche con i proventi derivati dalla sua attività di strumentista presso l'Orchestra di Berna. Esponente dell'astrattismo, considerava l'arte come un discorso sulla realtà e non come una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. La sua inesausta ricerca si manifesta anche attraverso la scelta dei supporti, che vanno dalla tradizionale tela alla carta di giornale, alla juta, a cartoncini di ogni qualità e spessore.

Per una biografia completa si rimanda a Wikiperdia: http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Klee

Una "pillola" su Paul Klee

Pubblicato il 18 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Gustave Eiffel

Alexandre Gustave Eiffel (Digione, 15 dicembre 1832 – Parigi, 27 dicembre 1923) è stato un ingegnere e imprenditore francese.
Specialista in strutture metalliche, divenne famoso per la costruzione della Torre Eiffel (1887-1889) in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1889.

La famiglia di Alexandre Gustave Eiffel, dall'originario cognome Bönickhausen, era originaria della Renania e si installò a Parigi all'inizio del XVIII secolo. Un antenato, ritenendo il proprio cognome difficilmente pronunciabile dai francesi, aggiunse il termine Eiffel, derivante dal luogo nativo (Marmagen, nella regione tedesca dell'Eifel). Gustave Eiffel cambiò ufficialmente il suo nome nel 1879.
Gustave Eiffel nacque in un ambiente agiato: suo padre, ufficiale, aveva sposato una donna d'affari, imprenditrice nel commercio del legno e del carbone, con una solida fortuna personale.
Nel 1843 Eiffel entrò al collège Sainte-Barbe, prima di essere ammesso, nel 1852, alla École centrale des arts et manufactures a Parigi, quindi all'École polytechnique, dove ottenne un diploma di ingegnere chimico nel 1855.
Dopo essere stato impiegato per qualche mese alla polveriera di Châtillon-sur-Seine poi alla Compagnie des chemins de fer de l'Ouest, Eiffel nel 1856 incontrò Charles Nepveu, imprenditore specializzato in costruzioni metalliche che, grazie ai progressi della metallurgia, conoscevano in quegli anni una grande diffusione.
Il giovane ingegnere diede ben presto prova del suo talento. Nel 1858 la sua prima grande realizzazione, in collaborazione con Paul Régnauld, fu il ponte Saint-Jean (noto come la passerelle) a Bordeaux, sulla Garonna, lungo 509,69 metri. Qui, a soli ventisei anni, assunse la direzione del cantiere. Eiffel utilizzò allora per la prima volta l'aria compressa per la realizzazione delle fondazioni a pile tubolari, costituite ognuna da due colonne in anelli di ghisa di 3,60 metri di diametro, affondate a 16-17 metri al di sotto del livello medio delle acque.
Il ponte, collegamento delle linee ferroviarie della Compagnie des chemins de fer du Midi e della Compagnie du chemin de fer de Paris à Orléans, valse a Eiffel una prima notorietà nel campo delle costruzioni metalliche. Durante i lavori di costruzione, Eiffel salvò la vita a un operaio caduto nel fiume, tuffandosi in suo soccorso. All'inizio degli anni 1860 la collaborazione con Paul Régnauld lo portò a realizzare, nell'ambito del progetto della Ville d'Hiver dei fratelli Pereire a Arcachon, la passerella Saint-Paul e l'Osservatorio Sainte-Cécile. Nel 1866 Gustave Eiffel decise di fondare la propria società, acquisendo alcune officine di costruzione metalliche vicino a Parigi, a Levallois-Perret, allora nel dipartimento della Senna.
L'impresa ottenne allora molte importanti commesse per viadotti e edifici a struttura metallica in varie parte del mondo. L'apice della celebrità fu raggiunto con la costruzione della Torre in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1889. Tra le fonti di ispirazione, va citata la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, con le sue strutture di ferro a vista.

Nel 1885 fu chiamato a sostituire Ferdinand de Lesseps nella realizzazione del Canale di Panama, ma l'impresa naufragò a causa delle enormi difficoltà finanziarie che portarono al suicidio del banchiere francese finanziatore e a guai giudiziari per lo stesso Gustave Eiffel, che fu anche condannato dal Tribunale francese. Negli anni seguenti Eiffel si occupò di aerodinamica, sfruttando le conoscenze derivategli dalla costruzione della torre.
Costruì, nel 1909 e nel 1912 due gallerie del vento e dimostrò sperimentalmente il principio del moto relativo: le forze esercitate su un corpo in quiete immerso in un flusso d'aria sono uguali a quelle che subisce lo stesso corpo muovendosi alla stessa velocità nell'aria in quiete.
Il concetto di questa galleria del vento è ancora oggi utilizzato. Durante la Prima Guerra Mondiale, Eiffel si occupò di ricerche sulle eliche, sulle ali d'aereo e sui proiettili. I suoi lavori portarono, nel 1917, alla concezione di un aereo da caccia monoplano. Dopo il conflitto, nel 1921, fece dono di tutte le sue installazioni allo stato francese. Eiffel morì nel 1923, all'età di 90 anni. Sulla Torre parigina che porta il suo nome, nello spazio che usava come studio, è stata posta una statua di cera che lo rappresenta.

Per una biografia completa si rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Eiffel

Curiosità - La Tour Eiffel è generalmente considerata uno degli esempi di arte architettonica più straordinari nel mondo.

Dal 1898 Eiffel aveva permesso a Eugène Ducretet di realizzare esperimenti di telegrafia senza fili fra la Torre ed il Panthéon, e offerto alla direzione del genio di finanziarli egli stesso.
Il generale Ferrié, che divenne poi amico di Eiffel, riuscì nelle prime comunicazioni di questo tipo favorendo la causa della torre insieme ai militari contro la demolizione. Fu così che la Tour Eiffel permise di comunicare con le navi da guerra e con i dirigibili, oltre che di intercettare i messaggi del nemico.
In questo modo fu possibile poi l'arresto di Gertrude Zelle, detta Mata Hari, e che furono mobilitati in tempo i taxi parigini per inviarli sul fronte della Marna dove divennero per sempre: «i taxi della Marna».
Nei periodi estivi la Torre Eiffel arriva ad allungarsi di ben 15 centimetri, grazie alla dilatazione dei materiali dovuta al caldo. Il 21 gennaio 1908, il primo messaggio radio a lunga distanza fu mandato dalla torre. Padre Theodor Wulf, nel 1910 prese delle misure delle radiazioni sia alla sommità che ai piedi della torre, scoprendone sulla sommità più di quanto previsto.
Scoprì in questo modo i raggi cosmici. Il 4 febbraio 1912 un sarto francese di origini austriache, Franz Reichelt, volendo collaudare uno speciale paracadute di sua invenzione, si gettò dal primo piano della torre: l'autopsia confermò che morì di crisi cardiaca prima di toccar terra, e che l'impatto con il terreno formò un cratere di quasi mezzo metro di profondità. Nel 1925 l'artista dell'inganno Victor Lustig "vendette" per ben due volte la Torre Eiffel come ferro vecchio. Nel 1929 la Torre perse il titolo di struttura più alta del mondo quando fu completato il Chrysler Building di New York.
Quando Adolf Hitler visitò Parigi durante la Seconda guerra mondiale, i Francesi disattivarono gli ascensori, in tal modo sarebbe stato costretto a salire i 1792 gradini fino alla sommità. I Francesi dissero che per causa della guerra era impossibile trovare il pezzo di ricambio, anche se poche ore dopo la partenza dei Nazisti gli ascensori funzionarono di nuovo.
Hitler rimase ai piedi della Torre Eiffel. Il 3 gennaio 1956 un incendio danneggiò la sommità della torre. Nel 1959 l'attuale antenna radio fu aggiunta sulla sommità. Negli anni ottanta un vecchio ristorante, che si trovava a metà altezza, fu smantellato con tutta la struttura che lo sorreggeva. Questo ristorante fu acquistato e ricostruito a New Orleans, Louisiana sotto il nome di "Tour Eiffel Restaurant" e più recentemente conosciuto come "Red Room". Dall'anno 2000, è illuminata da 352 fari e la sera scintilla ogni ora con 20.000 lampadine e 800 luci di festa; quest’illuminazione era stata realizzata per festeggiare il passaggio nel nuovo millennio, ma l’effetto suscitato nei parigini da questa meraviglia fu tale che non vollero più rinunciare e la torre è rimasta scintillante come allora.
Nel 2005, durante la candidatura di Parigi per ospitare le Olimpiadi del 2012 sulla torre fu messa un insegna raffigurante il logo per la candidatura della città. La torre ha ricevuto il 200.000.000° ospite il 28 novembre del 2002. Il 22 luglio del 2003 alle ore 19.20 scoppiò un incendio nella sala degli strumenti di trasmissione.
L'intera torre fu evacuata e l'incendio fu domato in 40 minuti. Non ci furono vittime.

Un video di René Clair

Pubblicato il 15 dicembre 2012 - Commenti (0)
14
dic

Bruno Barilli

Citazione completa: "Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. Noli me tangere, dice". (Bruno Barilli, Lo Stivale)

Bruno Barilli
(Fano, 14 dicembre 1880 – Roma, 15 aprile 1952) è stato uno scrittore e critico musicale italiano.
Nacque da Cecrope, pittore parmigiano, e dalla marchigiana Anna Adanti. Si trasferì dopo poco tempo a Parma dove iniziò a studiare composizione musicale al Conservatorio Arrigo Boito e proseguì con la direzione orchestrale alla Dirigentschule di Monaco di Baviera, ma scelse tuttavia di dedicarsi all'attività di critico musicale.

A Monaco conobbe la studentessa serba Danitza Pavlovic (nipote del re Pietro Karađorđević), che poi sposò e dalla quale ebbe una figlia, Milena. Come compositore lasciò soltanto due opere teatrali. Tornato in Italia nel 1910, iniziò la realizzazione di Medusa, un'opera in tre atti su libretto di O. Schanzer, che nel 1914 vinse a Milano il concorso Mac Cormick, ma il lavoro mai fu rappresentato.

Insieme a Medusa, l'altro suo titolo è Emiral, considerata una dei suoi temi più riusciti, difatti ottenne premi e riconoscimenti, tra i quali un noto concorso romano di opera musicale presieduto da Giacomo Puccini. Nel 1919 fondò a Roma, dove si era intanto trasferito, la rivista La Ronda, mantenendo una rubrica permanente dal titolo di Delirama. Nel mentre fu un assiduo frequentatore del Caffè Aragno, ritrovo letterario della capitale. Ben presto i suoi interessi, pur restando legati all'ambiente artistico, si indirizzarono soprattutto verso una peculiare critica musicale, frutto della sua esperienza di compositore e volta non tanto al confronto fra i compositori e gli interpreti, quanto a cogliere l'essenza della musica nell'atto nascente.

Barilli fu soprattutto scrittore
. Realizza nel 1931 una serie di racconti dal titoto Il paese del melodramma, dove si avvalse della collaborazione di alcuni suoi amici artisti; ne pubblicò anche un'edizione in Francia nel 1938. Il testo rappresentò la concretizzazione della sua grande passione per il melodramma classico italiano e in particolar modo per quello di Giuseppe Verdi.

Pubblicato il 14 dicembre 2012 - Commenti (0)
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Heinrich Heine

Christian Johann Heinrich Heine (Düsseldorf, 13 dicembre 1797 – Parigi, 17 febbraio 1856) è stato il maggior poeta tedesco del periodo di transizione tra il romanticismo e il realismo. Nato da una ricca famiglia di banchieri e commercianti ebrei cercò di dedicarsi, fallendo, ad una normale carriera borghese che aveva intrapreso molto malvolentieri. A Düsseldorf, sua città natale, in cui viveva di fianco ad Andreas Fasolenrath, le vicende della dominazione francese risvegliarono in Heine una forte antipatia verso la Prussia e una precoce tendenza francofila.
Nel 1817 scrisse le sue prime liriche d'amore che gli vennero pubblicate su una rivista tedesca ed iniziò, nella città di Bonn, gli studi di diritto, filosofia e letteratura seguendo le lezioni di August Wilhelm von Schlegel. Nel 1821 si trasferì all'Università di Berlino e frequentò assiduamente Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Friedrich Schleiermacher e Adalbert von Chamisso, accogliendone il pensiero.

Per una biografia completa si rimanda a: http://it.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Heine

"Passa la nave mia con vele nere"

Pubblicato il 13 dicembre 2012 - Commenti (0)
12
dic

Frank Sinatra

Citazione completa:
"Sai, adoro incidere dischi. Preferisco fare questo più di qualsiasi altra cosa".

Francis Albert Sinatra
(Hoboken, 12 dicembre 1915 – West Hollywood, 14 maggio 1998) è stato un cantante, attore e conduttore televisivo statunitense di origine italiana.
Noto in Italia soprattutto come The Voice ("La Voce"), in America e nel resto mondo era conosciuto anche con i soprannomi di Ol'Blue Eyes, Frankie, Swoonatra (derivato dal verbo swoon, "svenire", e riferito all'effetto che produceva sulle sue ammiratrici) e molti altri.
Fu un personaggio importante e carismatico dell'intrattenimento americano e mondiale, ed entrò nella leggenda per l'eterna giovinezza delle sue canzoni, oltre che della sua voce, riuscendo ad imporsi nel panorama musicale mondiale dal primo dopoguerra fino ai giorni nostri, grazie ad una intensa attività durata ben 63 anni, dal 1932 al 1995, anno in cui tenne il suo ultimo concerto dal vivo. Pur essendo passato più di un decennio dalla sua morte, il suo mito e la sua leggenda non sono minimamente scalfiti.

Con 150 milioni di dischi venduti è considerato uno dei più prolifici artisti musicali, insieme a The Beatles, i Rolling Stones, Elvis Presley, Michael Jackson, i Queen e gli U2. Nella sua lunghissima carriera, che ha coperto ben sette decenni, si è aggiudicato due premi Oscar (più un Premio umanitario Jean Hersholt), due Golden Globes, ventuno Grammy Awards, un Emmy Award, il Cecile B. DeMille Award, un Peabody, il Kennedy Center Honors nel 1983. Nel 1985 ricevette la Presidential Medal of freedom (Medaglia presidenziale della libertà) e nel 1997 gli Stati Uniti lo onorarono con la Congressional Gold Medal (Medaglia d'oro del Congresso). Oltre 2200 brani e più di 60 album di canzoni inedite pubblicati (esclusi i postumi e le raccolte), ne fanno uno dei cantanti con la maggior produzione musicale della storia.

Alcuni successi:

My Way

I've got you under my skin

New York, New York

Pubblicato il 12 dicembre 2012 - Commenti (0)
11
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Aleksandr Isaevič Solženicyn

Aleksandr Isaevič Solženicyn, in russo Алекса́ндр Иса́евич Солжени́цын, traslitterato anche come Aleksandr Isaevič Solženitsyn o Aleksandr Isaevich Solzhenitsyn, pronuncia (Kislovodsk, 11 dicembre 1918 – Mosca, 3 agosto 2008), è stato uno scrittore, drammaturgo e storico russo. Attraverso i suoi scritti ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico. Gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 e quattro anni dopo è stato esiliato dall'Unione Sovietica.
Ritornò in Russia nel 1994, dopo la caduta del sistema sovietico. Nello stesso anno fu eletto membro dell'Accademia serba delle arti e delle scienze nel Dipartimento lingua e letteratura.

Per una biografia completa si rimanda a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Aleksandr_Isaevič_Solženicyn

Il Prof. Adriano Dell'Asta parla in un breve filmato di Solženicyn e del suo libro "Vivere senza vergogna"

Pubblicato il 11 dicembre 2012 - Commenti (0)

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