Il Papa digitale, la nuova frontiera

Il messaggio per la Giornata per le comunicazioni (12 maggio) promuove a pieni voti i social network. Un esempio? I tweet di Benedetto XVI.

24/01/2013
Le fotografie di questo servizio, copertina inclusa, sono dell'agenzia Ansa.
Le fotografie di questo servizio, copertina inclusa, sono dell'agenzia Ansa.

Niente facebook per il Papa anche se Benedetto XVI promuove a pieni voti i social network. A loro è dedicato l’annuale messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che la Chiesa celebra il prossimo 12 maggio. Divulgato, come di consueto, nel giorno in cui si ricorda San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il discorso del Papa mette in luce anche i rischi delle reti sociali, ma si sofferma soprattutto sulle grandi potenzialità.

«La sua è una valutazione positiva, ma non ingenua», ha spiegato monsignor Claudio Maria Celli, presidente del pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali, che ha presentato il messaggio insieme con il segretario del dicastero, monsignor Paul Tighe, e il portavoce vaticano, il gesuita padre Federico Lombardi.

«Le reti sociali digitali stanno contribuendo a far emergere una nuova "agorà", una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità», scrive il Papa.

«Questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, attenzione per la privacy, responsabilità e dedizione alla verità, possono rafforzare i legami di unità tra le persone e promuovere efficacemente l'armonia della famiglia umana».

Sbarcato da poco su twitter con l’account @pontifex, il Papa ribadisce che «i credenti avvertono sempre più che se la Buona Notizia non è fatta conoscere anche nell'ambiente digitale, potrebbe essere assente nell'esperienza di molti per i quali questo spazio esistenziale è importante. L'ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani. Lo scambio di informazioni può diventare vera comunicazione, i collegamenti possono maturare in amicizia, le connessioni agevolare la comunione».

E sulle voci di critica, persino sugli insulti, che non sono mancati sulla presenza sul web del Papa monsignor Celli ha ribadito che «ci sono state anche critiche, che hanno persino voluto ridicolizzare la presenza del Papa su Twitter. Io dico che rimane fondamentale il fatto che il Pontefice abbia accettato di essere presente. È un fatto tremendamente positivo».

Oltre all'account Twitter, il Vaticano ha anche lanciato l'app The Pope, per iPhone e iPad. L’applicazione permette di seguire in diretta i discorsi e le omelie del Papa e di vedere in tempo reale cosa accade in Vaticano grazie a una serie di webcam.

Annachiara Valle
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