Dossier - Il Papa a Cipro

Arriva in un'isola divisa, ultimo muro d'Europa. Per la prima volta in un Paese ortodosso. Il documento per il Sinodo sul Medio Oriente nel pieno della crisi di Gaza.

Un viaggio religioso nel cuore di molte crisi

03/06/2010
Il Muro dalla parte turca
Il Muro dalla parte turca

Benedetto XVI arriva a Cipro, primo Papa nella storia a visitare l’isola. Atterra sull’ultimo lembo di Europa di fronte all’Oriente. Arriva in un’isola divisa in due e dormirà proprio accanto al muro che spezza la capitale Nicosia. La nunziatura apostolica vaticana si trova nella “terra di nessuna” tra la “linea verde” presidiata dalle truppe delle Nazioni Unite, una delle più antiche missioni dell’Onu che vigilano sulla pace tra turchi-ciprioti e greco-ciprioti, dopo l’invasione della parte nord di Cipro dal parte delle truppe di Ankara nel 1974.

Il Papa va a Cipro per consegnare l’ “Instrumentum laboris” del prossimo Sinodo speciale dei vescovi dedicato al Medio Oriente che si svolgerà a Roma in ottobre. Ma visiterà solo la parte greca di Cipro, da qualche anno entrata nell’Unione Europea. La Repubblica turca del nord è riconosciuta solo dalla Turchia e la sua costituzione è stata condannata più volte dalle Nazioni Unite. E’ la prima volta che Benedetto XVI visita un Paese quasi interamente ortodosso.

La Chiesa greca di Cipro è una delle numerose Chiese autocefale ortodosse e quella che ha i migliori rapporti con la Chiesa di Roma. Dunque il tema dell’ecumenismo sarà uno dei principali della visita. Poi c’è la delicata situazione politica e diplomatica dell’isola. La Santa Sede in passato ha appoggiato praticamente tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite che condannavano l’invasione turca del 1974, ma ha sempre sostenuto l’idea di una pacificazione tra le due parti.

L’attacco alle navi dei pacifisti verso Gaza, partite proprio dalla zona turca di Cipro, la crisi tra Turchia e Israele e la ripresa delle tensione nei Territori occupati di Israele intreccia l’ultimo tema della visita. La strumento di lavoro del Sinodo denuncerà l’occupazione di Israele dei territori palestinesi e il Papa farà sicuramente cenno alla situazione di Gaza. Mercoledì all’udienza generale Benedetto XVI ha ripetuto che la violenza genera altra violenza e ha lanciato un appello al dialogo. Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha confermato prima della partenza ai giornalisti che voleranno con il Papa che Benedetto XVI “non mancherà di riproporre con costanza il messaggio di pace”.

 

Dossier a cura di Alberto Bobbio
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