Gavioli, una matita lunga 90 anni

Il compleanno del grande disegnatore italiano, padre di tantissimi personaggi e autore di numerosi spot che resero glorioso il vero Carosello.

09/05/2013
Gino Gavioli (a sinistra) con padre Stefano Gorla.
Gino Gavioli (a sinistra) con padre Stefano Gorla.

Gino Gavioli oggi compie 90 anni, un traguardo ragguardevole. 50 di questi anni li ha spesi collaborando con “il Giornalino” e con i Periodici San Paolo. Una cosa di cui non possiamo che essere lusingati e grati.

Le sue matite, il suo tratto elegante, il segno pulito dei suoi lavori siano essi fumetti o illustrazioni, hanno accompagnato generazioni di lettori. Un lavoro composto di un’abbondante produzione tra personaggi, serie e soprattutto la rilettura di classici della letteratura e favole, materiali che sono il fiore all’occhiello della produzione di Gavioli per “il Giornalino”.

Al racconto in fiaba Gavioli ha dedicato particolare attenzione, lasciando a lato l’aspetto comico che l’ha sempre contraddistinto e lasciandosi cullare dalla narrazione riproposta con lieve poesia.

Andersen, i fratelli Grimm, Perrault, tutto il patrimonio nobile del mondo della fiaba ha attirato l’attenzione di Gavioli. Le sue riletture si coniugano in poesia con una particolare attenzione al contesto, a quell’arte dello sfondo probabilmente mutuata dal suo lavoro per il cinema d’animazione; fondali con grandi alberi, le colline sormontate ora da castelli ora da cattedrali, mulini e antiche fattorie ma anche l’oriente de Le mille e una notte o la storia di Alì Babà e i quaranta ladroni.

Il tratto di Gavioli è immediatamente riconoscibile, così come i volti amabili e gioviali dei suoi personaggi. Basta sfogliare le pagine de “il Giornalino” dove, ora in una serie ora in una storia a soggetto, si riconosce immediatamente il lavoro di Gavioli.

E poi ci sono i personaggi. Il lupo Saltopasto con l’amico Candido, Micio Vinicio, il sambernardo Annibale, Orlando lo strambo, “Paco y Monolito” su testi di Luciano Giacotto e il celeberrimo “Vita da Cani” con un insospettabile Tiziano Sclavi perfettamente a suo agio in avventure dal segno umoristico.

Serie, fumetti e illustrazioni a cui si aggiungono le riletture di alcuni classici della letteratura per ragazzi. Robin Hood, Peter Pan di James Matthew Barrie, Il libro della giungla di Rudyard Kipling, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, Capitan fracassa di Théophile Gautier, Tartarino di Tarascona di Daudet Alphonse e Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.

Un numero impressionante di tavole cui aggiungere illustrazioni, storie singole e la partecipazione agli staff degli autori di personaggi ispirati alla serie animate televisive come la versione con animali antropomorfi di “Sherlock Holmes”, che vedeva ai testi Nino Pagot, e alcuni personaggi di Hanna e Barbera.

Umorismo, narrazioni forti e uno stile delicato e riconoscibilissimo, sono queste le caratteristiche di Gavioli, una stella indomita del fumetto italiano.

Buon compleanno, maestro.

p. Stefano Gorla
direttore de Il Giornalino

Cimabue, uno dei grandi personaggi di Carosello firmati da Gino Gavioli.
Cimabue, uno dei grandi personaggi di Carosello firmati da Gino Gavioli.

Gino Gavioli (Milano, 9 maggio 1923) è un disegnatore e animatore italiano.
All’età di 17 anni, dopo essersi diplomato all'Accademia di Brera fa il suo esordio disegnando per Alberto Traini le matite di alcune serie comiche tra cui il personaggio Carioca, tavole poi "passate" a china dall'amico Paolo Piffarerio. Negli successivi anni collabora con le maggiori testate a fumetti italiane: Corriere dei piccoli, Il Monello e Il Giornalino. realizza i personaggi di “Sempronio”, “Felicino e Arcibaldo”, “Il Lupo e l'Agnello”, “Pico Panda” e “Paco Serse”.

L'attività di disegnatore proseguirà dopo il lungo periodo in cui si dedica alla pubblicità assieme al fratello Roberto, con il volume Eroi in pantofole. Nel 1953 con il fratello Roberto fonda la Gamma Film, uno studio grafico italiano particolarmente attivo negli anni Sessanta. Molteplici furono in quel periodo i disegnatori e i tecnici che si formarono nell'ambito dell'animazione e della televisione. Lo studio ha prodotto una grande quantità di serie per spot pubblicitari in animazione per Carosello e una serie di film a corto e lungo metraggio. Tra quest'ultimi il più famoso è “Putiferio va alla guerra” del 1968 di cui Gino è stato uno dei principali disegnatori e Roberto il regista.

Il "Tartarino di Tarascona" di Gavioli per "il Giornalino".
Il "Tartarino di Tarascona" di Gavioli per "il Giornalino".

Nella storia dell'animazione italiana i fratelli Gavioli svolsero una funzione di pionieri nella sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi, soluzioni grafiche e ricerca tecnologica. Lo studio vinse nel 1965 la Palma d'Oro per la televisione al Festival di Cannes grazie all'enorme quantità e qualità delle sue produzioni.


Nel 2008 la rivista "The Artist" rende omaggio a Osvaldo Cavandoli e alla sua Linea con "Cavandoli!", un fumetto disegnato da 30 autori umoristici italiani: Gino Gavioli partecipa all'omaggio ridando vita, dopo circa quattro decenni, agli storici personaggi della Gamma Film: Caio Gregorio er guardiano der pretorio, Il Vigile Concilia, Cimabue e Capitan Trinchetto. (Fonte: Wikipedia)

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