Papaleo incontra Eduardo

Il bravo cantante, attore, regista porta in scena uno spettacolo sul grande drammaturgo napoletano: «Una sorta di cabaret dal sapore antico, non come quello in voga oggi».

15/04/2011
Rocco Papaleo (a destra) in una scena di "Eduardo, più unico che raro!", al Teatro Manzoni di Milano dal 26 aprile al 15 maggio.
Rocco Papaleo (a destra) in una scena di "Eduardo, più unico che raro!", al Teatro Manzoni di Milano dal 26 aprile al 15 maggio.

   Attore, regista (Basilicata Coast to Coast), cantante, musicista, anche se lui preferisce definirsi «uno chansonnier buffo e romantico», Rocco Papaleo sta per andare in scena con Eduardo, più unico che raro!, un insieme di atti unici di Eduardo De Filippo scelti dal regista Giancarlo Sepe. Il filo conduttore dello spettacolo, secondo Papaleo, è quello di «un viaggio attraverso la drammaturgia giovanile di Eduardo, una macchina della comicità, quasi un cabaret, ma antico, non fast food come quello in voga adesso».

Cinema, teatro, musica, ma poca tv: come mai?
«Perché ho avuto la fortuna, in un certo senso, in passato di interpretare delle serie che non hanno avuto un grande successo e questo mi ha evitato di restare ingabbiato nelle produzioni lunghe e di dedicarmi di più ai progetti che amo fare».

Secondo alcuni il successo di film come il suo, come Benvenuti al Sud, quelli di Pieraccioni, rappresenta la rivincita della provincia contro il mondo globalizzato…
«In realtà tutto il mondo è provincia, tutto è ormai alla portata di tutti. Tuttavia mettersi da un punto di vista provinciale, permette di osservare la realtà da un altro punto di vista, più profondo e poetico. Io per esempio vivo a Roma, ma in un quartiere popolare, qui posso parlare con le persone, osservarle, non vivo in una torre d’avorio».

Lei è lucano come un altro illustre “provinciale” come Orazio, il cantore del “cammina lentamente”, del godersi l’attimo…
«È una questione di atmosfera. In provincia siamo tutti influenzati dalla lentezza, dall’idea di non essere travolti, del prendersi il proprio tempo. È come nel mio film: alla fine, con i loro tempi, i musicisti arrivano alla meta. Uno spirito che dovrebbe contagiarci, ha un po’ il fascino dell’utopia».


DOVE & QUANDO
Eduardo, più unico che raro! di Eduardo De Filippo; regia di Giancarlo Sepe; con Rocco Papaleo, Giovanni Esposito, Pino Tufillaro, Elisabetta D’Acunzo, Angela De Matteo. Teatro Manzoni, Milano, dal 26 aprile al 15 maggio; www.teatromanzoni.it; Tel. 02/76.36.901

Carlo Faricciotti
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