Se Bobo ribacia il rospo Silvio

Molte proteste leghiste dopo l'annuncio del patto elettorale tra Berlusconi e Maroni. Sui social network i commenti negativi degli iscritti e dei simpatizzanti del Carroccio

07/01/2013

E i cambiamenti? I tanto invocati, auspicati - da destra a sinistra – cambiamenti, che fine hanno fatto? Ecco, appunto, come stanno i cambiamenti? Che fa il Paese? E, soprattutto, che fa il vento padano che spazza l’aria pesante del passato? Beh, insomma, il cambiamento stavolta si chiama alleanza Lega Nord-Pdl e il vento appare più un refolo che un tifone. Troppo poco? Vi aspettavate di più? Vabbè, sarà per la prossima volta.

Nel frattempo, che ne dicono gli elettori leghisti, i seguaci del Carroccio, dell’accordo annunciato da Silvio Berlusconi di mattina e da Roberto Maroni al pomeriggio? Il Pdl e la Lega Nord correranno insieme nel tentativo di stoppare “le sinistre” e Monti e riconquistare, soprattutto, la regione Lombardia del dopo-Formigoni. Ma questa nuova santa alleanza elettorale porterà davvero voti, darà la vittoria?

L’anima leghista oscilla e si divide. Vorrebbe mandare tutti e ramengo ma alla fine accetta con rassegnazione, più che con la fede nell’idea primigenia: l'anelito di libertà padana passa per l'accordo col Pdl. Il sito della Lega Nord, i profili sui social network di Maroni e dei suoi sono stati presi d’assalto. Oh, intendiamoci, niente rivoluzioni; per quella c’è sempre tempo, come i leghisti ben sanno da un trentennio circa. Ma oltre ai fedelissimi a oltranza, una parte notevole di sconcertati si somma ai delusi e a quelli che democristianamente si dicono pronti a turarsi il naso per la causa e a chi, addirittura, dichiara di voltare le spalle al futuro radioso della Padania.

E lo fanno tutti con toni seri: niente parolacce, niente dialetti, solo lingua italiana, perché quando il momento lo richiede, anche un leghista padano si rifugia tra le gonne di mamma Italia. Così, la decisione della segreteria Maroni non sembra essere stata accolta con barbare urla di gioia padana, ma con scetticismo, fino a scivolare nell’italico, antico, meridionalissimo, ma sempre efficace: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. E l’identikit del leghista è davvero variopinto, a leggere i commenti. Qualche esempio? Buona lettura!
P. S. I testi sono originali, senza correzioni e provengono dai profili Facebook di Roberto Maroni e dal sito della Lega Nord.

Leghista perduto: «Profondamente deluso, avvilito, umiliato, abbandono la Lega Nord definitivamente, ma con grande dispiacere. Mi sento tradito».

Leghista “tutto fa brodo”: «Basta vincere... Del resto non mi importa!».

Leghista politico-speranzoso: «Andare da soli era una scelta coraggiosa ma anche masochista, si correva il rischio di consegnare Lombardia, Veneto, Friuli, alla sinistra. Con quale risultato Bersani ci ringraziava, in questo modo invece si ha la gran possibilità di governare la Lombardia, di mettere sotto in Veneto e Friuli la sinistra, rendendo così il Senato della Repubblica di colore opposto alla Camera dei Deputati».

Leghista contabile: «Mi sembra che le poltrone in più le guadagna il Pdl che invece di mandare a Roma 30 senatori ne manderà 45»

Leghista catastrofico: «In questo modo state preparando il nuovo governo Monti che continuerà a prendere ai poveri per dare ai ricchi».

Leghista separatista: «The end del mio sogno padano... Mai con grande sud».

Leghista dubitativo: «Non condivito totalmente, ma x il risultato che dobbiamo ottenere in Lombardia accetto».

Leghista entusiasta: «Grande Bobo, siamo tutti con te!! Qualsiasi decisione prendi, sappiamo che non è x qualche cadrega, ma per un obiettivo più grande!! Io mi fido e so che vinceremo!!».

Leghista animalista: «Differenze tra prima ed ora. Prima la Lega era il cagnolino fedele di Berlusconi, ora il Berlusca ha accettato tutte le condizioni poste dalla Lega».

Leghista malinconico: «Quante promesse ci ha fatto Berlusconi negli anni e poi nessuna è stata raggiunta come Devoluzione e Federalismo».

Leghista ultimativo: «Speriamo sia la scelta giusta! Da qui non si torna più indietro!».

Leghista orgoglioso: «Noi ci alleiamo con il Pdl... No il Pdl si allea con noi!».

Leghista deluso: «La ramazza o la cadrega Bobo? Questo è il dilemma. Che delusione...».

Leghista abbattuto: «I militanti se ne vanno tutti. Invece i poltronari piccoli e grandi si stanno già sfregando le mani soddisfatti».

E chi della Lega non è? Eccone tre, per tutti.
 
Non-leghista caustico: «Vi siete fatti infinocchiare di nuovo dal ciarlatano della libertà... Cosa dice la vs base?».

Non-leghista contabile: «Fate anche raccolta fondi per aiutare Silvio a pagare 100.000 euro a giorno per gli alimenti alla ex moglie?».

Non-leghista sghignazzante: «Il Nano che accetta le Vs condizioni? Mi viene da ridere. Andate a braccetto con lui da tanto tempo e ancora fate finta di non conoscerlo? Ma quando mai Berlusconi a ceduto alle richieste di qualcuno... Fate ridere!!! La vs base è con Voi? Avete sgovernato la Regione».

Manuel Gandin
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Postato da ottorino.toccoli@gmail.com il 10/01/2013 13:58

come si può credere a questi fanfaroni politici sia della lega o del Pdl dové il milone di posti di Berlusconi promesso alle ultime votazioni? la Roma ladrona si trova in casa della lega non più nella capitale 8rino

Postato da degrel0 il 10/01/2013 12:47

L'alleanza Berlusconi-Maroni ci ridà la speranza di non diventare mendicanti come pretende la banda Monti-Bersani!

Postato da enfi il 09/01/2013 22:42

più che baciare il rospo baciamo le mani don silviuzzo detto o curto. Ormai la sicilia è diventata la succursale della lombardia mafiosa a partire dai leghisti.

Postato da giogo il 09/01/2013 15:34

Presi in giro???ma va la..per gente che si è fatta praticare il lavaggio del cervello questo e altro ci mancherebbe...sempre fedeli anche a calci nel fondo schiena!! Saluti

Postato da martinporres il 08/01/2013 11:02

ma i militanti leghisti della base non si sentono presi in giro?

Postato da Rodolfo Vialba il 08/01/2013 10:40

Non occorre conoscere le ragioni della politica per spiegare l’intesa PdL – Lega, o meglio Berlusconi – Maroni. Queste nobili ragioni, se esistono, non centrano nulla, come nulla centrano i contenuti dell’intesa di cui parlano i giornali: macro regione del Nord, trattenere il 75% delle tasse sul territorio, abolizione dell’IMU, designazione del candidato Presidente del Consiglio a dopo le elezioni, escluso che sarà Berlusconi, ecc. Questi sono solo il fumo che l’intesa produce e che serve a sollecitare la dimensione egoistica dei potenziali elettori. La realtà, molto probabilmente, è solo questa: la necessità per Berlusconi e Maroni di perdere nel modo migliore, quale sicuramente è quello di essere sconfitti ma alleati, piuttosto che essere sconfitti a da soli. In fondo vale ancora il detto: Mal comune mezzo gaudio. Mi auguro che gli elettori cattolici, ma anche la Gerarchia, non ricadano nell’errore di sostenere i produttori del fumo e si ricordino non solo di quanto fango costoro sono stati capaci di produrre e spandere per rimanere al potere, ma anche di come hanno ridotto le istituzioni democratiche: spazi e ambiti da occupare ad ogni livello non per mettersi al servizio del bene comune, come sempre dicono, ma per i propri interessi, come mai dicono e sempre praticano. Vedi la vicenda di questi giorni delle risorse del Gruppo della Lega al Senato, che è solo l’ultima, per il momento.

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