L'Italia saccheggiata dalle tribù

Anticipiamo il Primo Piano di Famiglia Cristiana n.16, in edicola e in parrocchia da giovedì 12 aprile

06/04/2012
Umberto Bossi con l'ex tesoriere della Lega Belsito.
Umberto Bossi con l'ex tesoriere della Lega Belsito.

La democrazia ha costi necessari e inevitabili. Tra l’altro, la retribuzione delle cariche pubbliche (la cosiddetta “mistoforìa”) fu inventata due millenni e mezzo fa nell’Atene di Pericle, per evitare che a guidare il popolo fossero solo i ricchi e gli aristocratici. Ma un conto sono i costi della Repubblica, altro discorso sono gli insopportabili privilegi della casta politica. E, soprattutto, il baratro dilagante di corruzione e appropriazione indebita delle risorse pubbliche in cui siamo precipitati. Senza pudore e dignità.

Sui partiti (anche quelli che non esistono più) il Parlamento riversa un fiume di denari. Sui miseri stipendi di famiglie e pensionati si fa una specie di vergognosa “cresta”.  I grotteschi scandali legati all’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, imputato di aver sottratto fondi per venti milioni di euro al suo ex partito, e le squallide vicende dell’omologo della Lega Francesco Belsito, fatta salva la presunzione di innocenza, hanno dell’incredibile. Se accertati, i partiti devono cambiare radicalmente. Hanno tradito la fiducia dei cittadini. Quella scarsissima fiducia che ancora sussiste.

È impressionante la disinvoltura con cui hanno attinto alle tasse degli italiani per usi privati: auto, ristoranti, viaggi, alberghi, ristrutturazioni di ville, appartamenti... I soldi dei finanziamenti ai partiti utilizzati come un bancomat da cui prelevare a piacimento per affari personali e di famiglia. Come un pozzo senza fondo. Senza mai contabilizzare nulla, come impone la legge. Senza alcuno scrupolo etico e morale.  I partiti fanno finta di cadere dal pero. Ma dov’erano? Negli episodi contestati, si scoprono veri e propri “buchi neri”, sordide satrapìe in cui i controllori sono anche i controllati. Tutto viene fatto scivolare nel silenzio. Nell’ingenuità di chi non ha visto e sentito nulla. In un clima di indifferenza, dietro la quale gli inquirenti valuteranno se si nascondono omertà e complicità.

I padri costituenti, in questo momento, si stanno rivoltando nella tomba. Loro pensavano di aver dato ai cittadini il «diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale» (art. 49 della Costituzione). Ci ritroviamo, invece, a fare i conti con scarsa trasparenza all’interno dei partiti. Dilaniati da logiche correntizie, deformati dal populismo padronale. O, addirittura, tribale.  Siamo a un limite non più tollerabile. In un Paese allo stremo, dove i pensionati si tolgono la vita perché gli viene decurtata la pensione. Se una Regione, poi, ricorda a un paziente affetto da grave tumore quanto costano le sue cure, bisognerebbe ricordare a politici e amministratori che i loro “grassi” stipendi e privilegi sono pagati dai cittadini.  La crisi che stiamo vivendo, prima ancora che economica è, soprattutto, etica. Che vuol dire accondiscendenza a illegalità e ladrocinio.

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Postato da giogo il 09/04/2012 16:45

E bravo "folgore" BELLA RISPOSTA....DI CHi SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI...perchè è rimasto a secco di argomentazioni serie e valide e svicola per stradine secondarie!! Mi spiace per te....lascio ai lettori il giudizio per una risposta tanto deludente e per niente critica verso dei LADRONI. Ciao

Postato da manuele dell'olmo il 08/04/2012 18:39

Condivido pienamente la scoraggiante analisi. Non poteva esserci momento "migliore" per far emergere questa indifferenza della politica verso la drammatica situazione di moltissime famiglie italiane. Mi raccomando: date voce agli ultimi, che oggi sono quelli che non hanno lavoro, che non hanno più uno stipendio dignitoso che devono pagare e sempre pagare per veder poi gettare via il denaro da questa gente! Ma è mai possibile poter fare qualcosa?

Postato da luca anedda il 08/04/2012 14:05

Articolo impecabile ;traccia un quadro preciso della situazione attuale.Situazione non più accettabile.

Postato da Giuseppe2 il 08/04/2012 09:49

Quando si parla di valori non negoziabili come onestà, imparzialità lealtà, ascolto i partiti sono impegnati solo e sempre nella retorica. Ecco perché appena il presidente Napoletano li sollecita a varare nuove regole e comportamenti rigorosi che rispettino l’interesse nazionale e la legalità affiorano dubbi, ritardi e ripensamenti e ostacoli di ogni genere. Così ci ritroviamo un presidente del Senato che ritiene illegittimo rispondere ai cittadini circa le sue frequentazioni ed il suo vice, una senatrice leghista che sebbene accusata di aver ricevuto robusti finanziamenti dal tesoriere Belsito, non lascia la poltrona.

Postato da Chiara Borsato il 08/04/2012 00:11

Mi sento nauseata da tanta fogna .Come si fa a sperperare cosi il denaro pubblico in questa situazione di cosi grande difficoltà per gran parte delle famiglie italiane.Con che coraggio verranno poi a chiederci i voti?

Postato da anucera il 07/04/2012 19:58

Niente da aggiungere a quest'analisi impietosa ma lucida, viene tuttavia da dubitare sulle effettive possibilita' di risollevarci da quest'abisso di degrado nel quale ci ritroviamo...

Postato da Profe il 07/04/2012 18:31

La corruzione c'è, come c'è sempre stata e purtroppo ci sarà: si tratta di condannarla e renderle la vita difficile. E questo si fa non solo attraverso le leggi, ma attraverso le nostre scelte e soprattutto i nostri pensieri. Solo qui in Italia gli scandali non intaccano l'affidabilità di un politico: perchè? Perchè c'è chi continua a credere in lui nonostante tutto o non reagisce o addirittura è d'accordo. Non mi meraviglio se i nostri politici continueranno a comportarsi così: sono i nostri rappresentanti, non vengono da Marte. Anzi aumenteranno la loro spudoratezza ("lo fanno tutti",ricordate Craxi?, a cui segue "i giudici mi perseguitano") che nasce dalla tolleranza e accondiscendenza di chi viene a conoscenza dei fatti (anche qui qualcuno scrive "non giudicare..."e oggi i giornali fanno la loro parte "l'ha fatto per i figli..."). Per parte mia invece io continuerò a esprimere la mia indignazione: non è vero che noi indignandoci non facciamo nulla: facciamo sentire al corrotto che non siamo affatto con lui e che si deve vergognare! L'altro problema è strutturale: solo qui si sono trasferiti ai politici e agli alti manager pubblici i livelli stratosferici dei compensi guadagnati solitamente, in altri Paesi ricchi, da dirigenti di grandi imprese. Far politica si è trasformato così non in un impegno, ma solo in una comoda e ben retribuita "sistemazione". Una prima soluzione potrebbe essere nel ridurre drasticamente tutti i compensi, ma credo improbabile che la casta, composta da poveracci attaccati al dio denaro, possa autoriformarsi: occorre davvero una riforma del nostro modo di pensare.

Postato da luciocroce il 07/04/2012 17:59

Che personaggi veramente scadenti sotto tutti i punti di vista - per di più spesso animati da vera e propria malvagità contro chiunque fosse al di fuori del loro recinto - abbiano avuto la possibilità, per un così lungo periodo!, di fare il bello ed il cattivo tempo, la dice lunga sulle condizioni di questo disgraziato Paese. Speriamo almeno che, con la fine di Bossi, si possa tentare di avviare un processo di ricomposizione del tessuto nazionale (sempre che la maggioranza della base leghista sia sostanzialmente diversa dai capi che l'hanno fin qui guidata). Che il Signore ci assista!

Postato da flegreolive il 07/04/2012 15:48

Ora vorrei vedere qualche rivista, quotidiano ecc... che abbia il coraggio di scrivere la vergogna che essi rappresentano per l'Italia. Domenica scorsa M. Giletti e i suoi ospiti tra cui un leghista, onesto, pulito come la peggiore fogna, si gongolavano ad offendere quei "poveri cristi" che per disperazione si erano fatto assegnare una pensione di invalidità(cosa non giusta) per disperazione, grazie a governi cialtroni che ci hanno ridotti alla fame. ora il signore dal colletto candito della Lega cosa dice? Giletti che fasceva tanto il puritano, l'uomo onesto, spero tanto Dio che non si faccia un indagine anche su di lui, aveva ragione Gesù, chi è senza peccati scagli la prima pietra! Vergogna a tutta la politica.

Postato da folgore il 07/04/2012 13:15

Susa giogo, ma come fa il Renzo Bossi ad essere nel contempo nullafacente e consigliere regionale della Lombardia?

Postato da cristina bollo il 07/04/2012 00:25

Anch'io ringrazio per questa chiarezza e condivido in pieno l'analisi. Desidero segnalare, per giunta, l'incredibile sfrontatezza della responsabile di Radio Padania questa sera durante la trasmissione "Otto e mezzo" di Lilli Gruber, che ha paragonato il momento che sta vivendo la Lega...alla Passione di Cristo (sic!), citando anche il Calvario, con riferimento alla giornata di oggi, Venerdì Santo. Ma dove siamo finiti? Un partito in subbuglio perchè qualcuno ha fatto luce su disonestà, corruzione, ruberie...per cui c'è da gridare allo scandalo, viene paragonato a quanto di più puro, nobile e sacro ci sia per milioni e milione di persone, ovvero all'autentico Sacrificio di un Innocente, sacrificio volutamente assunto per amore? Anche un non credente è tenuto al rispetto del sentimento religioso, figuriamoci chi, non molto tempo fa, si atteggiava a paladino del crocefisso, ignorando per altro come non sia un simbolo appeso ad un muro "per forza" che contraddistingue lo spirito cristiano, bensì l'attuazione del "fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi". In nome proprio di quel Cristo che - tra l'altro - scacciò senza ombra di dubbio i mercanti dal tempio, e invitò a pregare nel segreto della propria stanza, senza esibirsi davanti agli uomini solo per ottenere prestigio

Postato da folgore il 06/04/2012 19:18

Radici non profonde della corruzione? Leggetevi questo discorso e poi ditemi: http://circolobenedettocroce.blogspot.it/2010/01/lultimo-discorso-di-craxi-alla-camera-e.html

Postato da giogo il 06/04/2012 17:31

Grazie grazie di questo articolo...si potrebbe aggiunger...chi di cappio colpisce di cappio perisce. E non sono mai sazi sti ladroni, ad esempio un nullafacente come il TROTA ha uno stipendio (reg. Lombardia... sempre più inquisita) di oltre 12.000€ mensili...a veder bene a lui darei la stessa cifra ma...annua, e sarebbe anche troppo. Scandaloso che un consigliere regionale prenda cifre del genere...invece a me facoltoso pensionato (cruda ironia) han limato la pensione...ORA BASTA!! Saluti

Postato da lettore02 il 06/04/2012 17:25

http://youtu.be/n5j8DCTcrOU Provate a far partire il video, in altri tempi la questione l'hanno risolta così, anche se poi il Vescovo principe Bernardo Clesio ha rimesso a posto le cose a fil di spada.

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