Processo breve. Il resto non conta

Tra le lotte di potere nella maggioranza, l'incertezza dell'opposizione e lo sfarinamento delle istituzioni, colpisce che l'unico elemento di coesione siano le "leggi ad personam".

01/04/2011
I ministri Alfano e Prestigiacomo discutono con il presidente della Camera Fini.
I ministri Alfano e Prestigiacomo discutono con il presidente della Camera Fini.

Il dibattito in Parlamento ridotto a una rissa da ballatoio, non si era mai visto. Nemmeno sessant’anni fa, quando erano in discussione temi alti come l’adesione alla Nato e l’adozione di una legge maggioritaria: quella famosa “legge truffa” che, se fosse andata in porto, avrebbe risparmiato al Paese decenni di instabilità.

     I vecchi cronisti ricordano bene quei giorni, al Senato tavolette divelte dagli scanni e assalto al presidente Ruini, a Montecitorio l’ardente Pajetta che scavalcava i banchi. Ed anche qualche episodio marginale ma illuminante: il comunista Laconi che si rivolge a De Gasperi con il tu, “sei un servo dell’America”, e il premier che risponde impassibile: “Giovanotto, mi dia del lei...”.     

     Grandi passioni allora, anche aggressioni fisiche, ma ben pochi nessi con l’attualità. Non più temi elevati, oggi ci si scontra su temi bassi. Non sono in gioco l’ideologia o le scelte di campo, né tanto meno leggi che giovino agli interessi nazionali. Detto in massima sintesi, è essenzialmente una lotta di potere: ma non solo fra maggioranza e opposizione. Le divisioni, le rivalità sono vive in entrambi gli schieramenti. Fra chi comanda, al posto dell’interesse patrio prevale l’interesse personale: di qua l’immunità, di là il compenso con poltrone ministeriali o di sottogoverno. E per tutti, al posto della dialettica, la bagarre in aula, giornali e plastificati che volano, insulti, offese.       

     Giornali e tv fanno logicamente da megafono, i cittadini assistono attoniti. Si ha davvero la sensazione che le istituzioni si stiano sfarinando. Governo contro magistratura, e viceversa. Presidenza della Camera sotto tiro per mancanza di imparzialità. Ministri che lanciano parolacce od oggetti, dimenticando la dignità della loro carica. Ciascuno impegnato a dare il peggio di sè. Come dettaglio comico, Di Pietro stravolto perché il tesserino di Alfano ha colpito il suo e altri due partiti, neanche fosse caricato a mitraglia. Un clima, avrebbero detto i latini, da “cupio dissolvi”. E viene in mente un’altra citazione, “quos Deus vult perdere, dementat”. Superfluo tradurre. I politici in crisi demenziale li abbiamo visti dal vivo.       

     In questo quadro, con una opposizione incerta se battersi o assentarsi, e comunque ininfluente,  impressiona il fatto che l’unico elemento di vera coesione nella maggioranza sia costituito dalle leggi “ad personam”. Trecento e passa deputati non hanno esitato a prendere per autentica la storiella di Ruby nipote di Mubarak. Qualunque altra invenzione, se valida a togliere Berlusconi dagli impicci processuali, la voterebbero. Nel frattempo restano insoluti i veri problemi nazionali, giovani e lavoro, famiglie in crisi, espansione della criminalità, concorrenza con l’estero,  mancanza di progetti sull’immigrazione. “Fuori dalle scatole”, non solo i nordafricani ma tutto l’insieme. Processo breve, il resto non conta.  

Giorgio Vecchiato
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Postato da Michelone il 14/04/2011 15:35

Mi piacerebbe incolpare qualcuno delle 176 mila prescrizioni che "naturalmente", ogni anno (in media), interessano altrettanti procedimenti che non riescono nemmeno a vedere la prima luce! Collegati: non meno di 176 mila colpevoli impuniti, non meno di 176 mila parti lese insoddisfatte! Non riesco ad incolpare di ciò Berlusconi e le sue leggi ad personam! Datemi una mano. Fuori tema, perchè è sparito il post "I magistrati non sono eversivi", ma ci tengo a riportare, senza alcun commento, tre dichiarazioni di altrettanti illustri magistrati, di cui è meglio non fare il nome a scanso di guai! 1) Il problema di fondo sono proprio loro, i cittadini.Quando lo zietto Silvio avrà tolto il disturbo, rimarranno comunque i suoi elettori, e non solo loro.I politici passano, la società civile (purtroppo) resta, e resta tale e quale senza cambiare. 2) Ricordiamoci che questa maggioranza, sia pure con grande fatica, è riuscita ad approvare la riforma universitaria, nonostante il duro e fantasioso antagonismo degli studenti. Noi dobbiamo fare di più e meglio. 3) Bisogna innanzitutto spostare il terreno dello scontro. In una società complessa come la nostra una corporazione non può reggere lo scontro del tutto politico se non gioca politicamente. Detto in soldoni, significa che a una maggioranza parlamentare non si può rispondere se non con la mobilitazione dentro e fuori del Parlamento. Speriamo bene, Asor Rosa permettendo!!

Postato da xefren1 il 04/04/2011 05:22

Ero nell’ufficio postale, un signore all’impiegata sua amica diceva del freddo e del brutto tempo e che la settimana prossima si sarebbe messo in malattia. Ero in banca, una cliente si lamentava di aver danneggiato la macchina, la cassiera sua amica le consigliò di simulare un incidente con un contadino col trattore perché l’assicurazione di un trattore non aumenta ad ogni incidente. Ero nell’ufficio del registro e per venti minuti ho assistito ad un dialogo su gatti e faccende domestiche tra due impiegate che null’altro facevano, nello stesso ufficio in una stanza leggevano un giornale sportivo. In un ufficio di una USL, con molta gente in fila, due sorvegliavano con molta attenzione il monitor di un PC, passando dietro ho visto che guardavano offerte turistiche. Una bidella in bicicletta col cestino pieno di carta igienica e sapone della scuola, una spazzina che mai spazzava e sempre parlava …. devo continuare? Gli esempi sono tanti, e dentro e fuori il parlamento siamo tutti uguali, ma non tutti uguali! C’è gente onesta, in ogni lavoro, spazzini, impiegati, politici. Dobbiamo imparare a distinguerli e a premiarli con la nostra riconoscenza, dobbiamo piantarla di essere complici del disonesto perché magari “qualcosa ci si guadagna”. In politica ci piace eleggere un disonesto, così “se ruba lui posso rubare anch’io”, “se evade le tasse lui ….” Da Pertini in poi con i Presidenti della Repubblica siamo stati molto fortunati, ma la fortuna a volte gira e dopo il fantastico Napolitano potremo trovarci con sette anni da incubo. 330 prostitute sono sufficienti ad eleggere un Presidente! Ho una critica all’articolo: ogni male ha radici lontane, e l'Italia degli appalti e dei subappalti è una creazione della Democrazia Cristiana, né democratica, né cristiana (purtroppo).
Valter.

Postato da anna69 il 03/04/2011 14:46

E' ancora il caso di chiamare queste persone onorevoli o sarebbe il caso di dare loro un nuovo epiteto più consono al loro comportamento quale : DISONOREVOLI! Che conta oggi in Italia è solo il proposito di tenere in piedi un sistema di governo che, sia a sinistra che a destra che al centro ormai ha calpestato tante leggi naturali dell'uomo e soprattutto la dignità! Logicamente questa forza di potere è tenuta in piedi da chi il potere non lo vuole per il bene nazionale, ma per quello personale. Mi associo ancora una volta all'appello di CZAR e chiedo a quella persona integerrima che è il Capo dello Stato di darci la possibilità di esprimere un nuovo parere su chi ci governa perchè meglio di così si fa presto ad essere! Vogliamo davvero avere un presente ed un futuro, anche per le nuove generazioni, in cui tutto è lecito e dove basta avere i mezzi e il denaro per avere tanti prostrati davanti a sè? Sì, tanti, ma non tutti. Dio scrive anche sulle righe storte.

Postato da giorgio traverso il 02/04/2011 19:09

Condivido,l'articolo di Giorgio Vecchiato.Purtroppo,questa è la realtà.Il popolo italiano,ha votato Berlusconi,e giustamente lo rivendica lui stesso.Però non ho capito l'argomento,della legge truffa,che io riccordo,che il Dott. Vecchiato difende.MI sembra fosse uguale,alla legge "PORCATA"di Berlusconi,e cioè quella attuale.
giorgio traverso

Postato da giorgio traverso il 02/04/2011 18:56

Condivido l'articolo di Giorgio Vecchiato.Purtroppo,la realtà,è questa. Il popolo italiano ha votato Berlusconi,e giustamente, lo ribadisce lui stesso

Postato da dino avanzi il 02/04/2011 18:46

Al sig. CZAR, dal quotidiano Avvenire di oggi 02/04/11 a pag. 11: Opposizioni: meglio votare. Napolitano frena " Fino a quando il premier ha i numeri si va avanti"
Dino 51

Postato da Franco Salis il 02/04/2011 17:20

Tutto condivisibile,a parte qualche riserva. Meno male che la legge “truffa” non è passata,altro che governi più stabili, ci sarebbe stata la rivoluzione e tutto era pronto: nei muretti a secco e non nelle fantasie di Bossi erano nascoste le armi. Mi stupisce che De Gasperi abbia risposto alla frase offensiva (sei servo degli americani) con un “mi dia del lei” perché una persona dello spessore di De Gasperi a quelle frasi, non risponde. Così oggi avrebbero dovuto fare i magistrati: o ravvisano estremi di reato nelle frasi oltraggiose, e allora devono perseguire legalmente, o si devono limitare a parlare con le sentenze. Ma il problema è purtroppo un altro: come uscirne. Io avevo tanto sperato nell’iniziativa di un deputato con un congruo gruppo che prendesse le redini in mano e pareva che stesse per farlo, ma non lo ha fatto. L’offesa in parlamento resa alla diversamente abile va al di là della comprensione umana. Mi ricorda gli insulti cui andavano incontro gli anziani per il loro procedere insicuro,o il gusto crudele di incitare un cane contro un gatto per vederlo sbranare, ma ero bambino, ed eravamo nell’immediato dopoguerra. Ci hanno portato indietro oltre sessant’anni! Vuoi vedere che fa un decreto secondo cui la pedofilia non è più un reato,”come nelle società europee avanzate”? Volete vedere che vince ancora? Il degrado morale è a un punto tale che tutto può succedere, se chi ha capacità e i mezzi di farlo, non prende in mano la situazione. Ci sono in atto gruppi e gruppetti vari che qualificandosi “cristiani” si stanno organizzando per la campagna elettorale,”contro i comunisti,contro i musulmani”. Tanto le spese le paga papi. Sapete che le persone anziane di oggi, quelle che un tempo costituivano punto di riferimento non si scandalizzano della condotta di papi? E allora? siamo davvero messi male!

Postato da RT57 il 02/04/2011 00:28

Articolo perfetto nei contenuti.

Postato da RT57 il 02/04/2011 00:22

Secondo me l'articlo andava scritto più chiaro per far capire alla gente che si tratta di fatti gravissimi che stravolgono la giustizia per risolvere le... responsabilità del premier che la cassazione ha già stabilito nel caso Mills che è colpevole! Purtroppo non ce ne uno nella maggioranza, piena anche di sedicenti cattolici, che si dissocia da questo schifo. Ritengo che la chiesa ufficiale sia fuori sintonia su questi fatti. Credo che qualche messa in meno ma una condanna chiara sarebbe meglio.

Postato da ANLEO il 01/04/2011 19:00

IL TESTO DELLA'ATTUALE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E' UNO SCANDALO. E' TROPPO AD PERSONAM. LO SI VEDE ANCHE DALLA REAZIONE DI ALFANO CON IL LANCIO DELLA SUA SCHEDA DI VOTO. DEVONO PER FORZA SALVARE IL CAPO ALTRIMENTI LI LICENZIA TUTTI

Postato da giogo il 01/04/2011 16:16

Perfettamente d'accordo, con tutti i difetti dell'opposizione (peccati veniali), dietro le quinte la maggioranza mi pare governata da malsani intenti e la menzogna più spudorata il loro COLLANTE. Cose MAI viste, a volte si diceva "da repubblica delle banane" ma ahimè han divorato e digerito anche quelle (bucce comprese). Saluti

Postato da CZAR il 01/04/2011 14:51

Torno ad inviare al Presidente Giorgio Napolitano una mia preghiera di circa due settimane fa: Signor Presidente, per favore, sciolga le Camere ed indica nuove elezioni !

Postato da dino avanzi il 01/04/2011 13:56

Durante l'intervento in aula, alla camera, della parlamentare diversamente abile Ileana Argantin un suo collega diversamente intelligente ha urlato:" Fate stare zitta quella handicappata del c...." Il suo partito avra il coraggio di punire questo "onorevole"?
Dino 51

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