Quando l’ignoranza prende il microfono

Una nota del SIR, l’agenzia di stampa dei vescovi italiani, su quanto Adriano Celentano ha affermato ieri sera, al Festival di Sanremo, a riguardo di “Avvenire” e “Famiglia Cristiana”.

15/02/2012

Quando l’ignoranza prende il microfono per diffondere il suo messaggio è doveroso replicare, seppur con serenità e rispetto delle persone, per amore della verità. Ieri sera, in apertura del Festival di Sanremo i giudizi di Adriano Celentano su due testate cattoliche nazionali da lui accusate di ipocrisia, di parlare di politica e non di Dio, sono stati la prova di un vuoto che è anche dentro di lui. Vuoto di conoscenza di ciò che le testate cattoliche professionalmente sono e vuoto di conoscenza del servizio che esse svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale della società tutta.

Adriano Celentano, ieri sera a Sanremo (foto Ansa).
Adriano Celentano, ieri sera a Sanremo (foto Ansa).

Un vuoto voluto, e quindi ancor più triste, perché a tutti è possibile conoscere e comprendere il ruolo laico dei media cattolici nel nostro Paese. È dunque più l’amarezza che il disappunto a prendere il sopravvento dopo quanto accaduto ieri sera sul palco di un teatro che, è bene ricordarlo, non è la realtà del vivere quotidiano. Ma il giorno dopo c’è, forse, da attendersi che a parole insensate, cioè impensate, seguano parole pensate e di scusa. Anche senza microfono.

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Postato da Lucatnt il 24/02/2012 09:59

e ricordo bene, un tal Gesù di Nazareth disse (Mt 23,3)"Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno". Celentano secondo il mio parere si è contenuto. Non ha parlato né di preti pedofili, né di preti concubini. E' facile parlare di don Oreste Benzi, di Padre Daniele Badiali, Padre Pino Puglisi, don Giorgio Gennaro. Difficile è giustificare chi sbaglia oppure predica parole. E' un invito a riflettere.

Postato da magnificatfatima il 19/02/2012 14:24

Lettera aperta a famiglia cristiana e celentano Sabato sera è terminato il festival. Ho atteso quanto aveva da aggiungere Celentano a quanto già detto, poi ho spento il televisore. Confesso, caro Adriano, di essere rimasto un po deluso. Un po deluso si, perché se all'Ariston avesse parlato in incognita Gesù, avrebbe incassato certamente più fischi e insulti. Ma il discepolo non può essere più del Maestro. Caro Adriano, con le tue rozze parole mi hai avvicinato a famiglia cristiana, si perché se è veritiero il nome che porta la rivista, allora è anche la mia Famiglia, come la tua Adriano e sento quanto tu desideri che questa stella possa brillare grandemente. Non badare se cagnescamente hanno strumentalizzato le tue parole. È il linguaggio del mondo. I figli di Dio sono nel mondo ma non sono del mondo. Mi abbono a famiglia cristiana. Invito anche te Adriano ad abbonarti e ad accogliere l'invito che ti hanno rivolto a scrivere su questa rivista, anche se ti è stato rivolto con tanto sarcasmo. Non 200, ma 2000 e più famiglie dovrebbero vivere a frutto di un giornale che testimonia l'amore di Dio per gli uomini. Purtroppo ancora a famiglia cristiana non è così. Ma potrà esserlo un giorno se desideriamo veramente essere specchio del Suo Amore. In Famiglia non si va via sbattendo le porte. Allungando le distanze. Tenendo stretti i propri rancori. La redazione di questo giornale in questi giorni ha sbattuto tante porte, facendo sanguinare il cuore di Gesù. Spero ci ripensino, non occorrono cose plateali, è sufficiente il cuore. Adriano, io mi abbono, tu che fai? Nell'amore del cielo, Fabio.

Postato da VincenzoScavello il 18/02/2012 16:07

Aspettando la seconda performance di Celentano, con la convenzione che ci regalerà acqua fresca e rumorosa di un ruscello di montagna. Spero sia così, com'è sempre stato. Siamo immersi in acque putride, stagnanti, ricettacolo di germi nocivi alla nostra anima; invochiamo guerre e per queste ci attrezziamo, allontanando l'AMORE. Venga pure il "peggiore" Celentano, affinchè TUTTI possiamo interrogarci su quello che siamo e dove stiamo andando, con la speranza di riuscire ad essere "migliori" di lui. Un abraccio di Pace

Postato da zenja il 17/02/2012 23:02

Il monologo di Celentano: delirio, ignoranza o malafede? o ascoltato, come tanti milioni di Italiani, lo sproloquio di Celentano conto i giornali cattolici e sono rimasta allibita. All’inizio pensavo fosse uno scherzo, ma aspettando la battuta finale, mi sono accorta della “serietà” con la quale il cantante declamava quel delirante discorso. Mi è sembrato uno ... che, per sfogare i fumi dell’alcool, si mette a blaterare parole senza senso, e non si rende conto delle assurdità che dice. Ogni persona di buon senso sa che i giornali devono occuparsi dei fatti della società, non solo per informare, ma anche e soprattutto per formare la pubblica opinione. Un giornale cattolico ha, più degli altri, questo dovere e lo assolve con l’obiettivo di aiutarci a riflettere, in maniera consapevole sui problemi della società in cui viviamo, a formarci una coscienza illuminata e non offuscata dalle faziosità e pregiudizi. Il divo-Celentano ha mai letto “Famiglia cristiana”? O si è limitato a guardare la copertina? E se lo ha letto, lo ha capito? Ci sono molte pagine dedicate alla catechesi, alla Teologia, al significato dell’esistenza, nelle quali il cristianesimo è sempre punto di riferimento vivo e costante. In ogni articolo di cronaca o di politica o di semplice riflessione, in ogni risposta ai lettori “si respira” la Parola di Cristo che altro non è se non umanità illuminata dalla Grazia. Il buon cristiano Celentano ( così lui si definisce ) ha preteso ben 350.000,00 euro a serata, per declamare le sue cavolate con l’arroganza di chi sa perfettamente che, in quanto personaggio pubblico, anche le cavolate fanno proseliti. Non ha fatto i conti, però, con l’intelligenza ed il buon senso delle persone. Penso, infatti, che coloro i quali non hanno mai letto “Famiglia cristiana” avranno la curiosità di verificare quanto c’è di vero nelle sue assurde affermazioni. Basterà leggere anche un solo numero della rivista per capire quanto sia falso il discorso del “molleggiato” il quale, sempre definendosi “buon cristiano, si è premurato di far sapere a tutti gli Italiani che devolverà il compenso ricevuto dalla RAI in favore di Emergency e dei poveri di alcune città da lui scelte. Non c’è un precetto evangelico che suggerisce il silenzio quando si fa l’elemosina a chi è più sfortunato di noi? In questo caso il silenzio sarebbe anche una forma di rispetto della propria e dell’altrui dignità.

Postato da VincenzoScavello il 16/02/2012 09:42

“Le anime da Me più predilette, messe alla prova, Mi vengono meno, le deboli si abbandonano all'isgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco. Mi rimangono solo, di notte, di giorno, nelle chiese. NON SI CURANO PIU' DEL SACRAMENTO DELL'ALTARE; non si parla mai di questo Sacramento d'amore; ed anche quelli che ne parlano ahimè! Con che indifferenza, conche freddezza. Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io sono sempre contristato. La Mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimento; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardati con predilezione, che lo ho amati come la pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudine e sconoscenze. Vedo, figlio Mio, molti di costoro che ... (qui si Chetò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in silenzio) che sotto ipocrite sembianze, Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do a essi..” Gesù a Padre Pio - Epistolario I, 342 “IL VALORE E LA QUALITA' DI UN SACERDOTE SI MISURA DA QUANTE ORE PASSA DAVANTI AL TABERNACOLO” S.Alfonso M. de Liguori, Dottore della Chiesa

Postato da rafamdr il 16/02/2012 07:43

"chi non è contro di noi è per noi" Mc 9,40. Una frase di Celentano, forse provocatoria sui contenuti di Famiglia Cristiana e Avvenire, ha fatto mettere in ombra tutto il suo discorso, che tristezza! Eppure ha avuto il coraggio di annunciare a milioni di Italiani da una platea laica l'unica Verità: Che Gesù è Dio fatto uomo, morto sulla croce per amore, per dare a tutti gli uomini il dono più grande il Paradiso. Poi ci ha cantato che Cristo è venuto a portarci la Vera acqua quella che ha donato alla samaritana... che dire: Grazie Adriano!!!

Postato da Enzotp il 15/02/2012 21:52

Per fortuna ormai da anni non seguo il Festival. Ho appreso dai Tg delle critiche lanciate contro Famiglia Cristiana e Avvenire , e anche io desidero esprimere ad entrambe le testate tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento per tutto ciò che giorno per giorno fanno. Grazie.

Postato da NICRI il 15/02/2012 21:40

Il mio appoggio a tutta la redazione di Famiglia Cristiana, anche sa alcuni passaggi della replica mi sembrano "pesanti", quanto scritto dalla Sig.a Zambonini ponso corrisponda al pensiero non solo dei lettori di FC ma a quello di molti italiani. Purtropo ieri si è assistito ad un altro esempio di pessimo pessimo uso della tv.

Postato da anna69 il 15/02/2012 21:03

Ho letto l'articolo di Franca Zambonini e, secondo una mia personale interpretazione, mi sembra che l'idea di fondo sia quella di trasmettere il messaggio che la carità, vista nelle sue varie forme, debba essere fatta in silenzio cosicchè anche chi la riceve non venga a sentirsi in debito o vergognarsi delle proprie condizioni. Questo vale per il pensionato che dà quel che può e per Celentano che non fa fatica a dare quel che dà. Non esiste ancora la donazione per beneficenza deducibile dalle tasse? Ci sono persone che danno e non chiedono nulla in cambio, nè un euro, nè gli elogi, nè l'approvazione coram populo. La carità viene dal cuore, nasce in un luogo intimo e nascosto, altrimenti che senso ha?

Postato da Filippo1184 il 15/02/2012 20:12

Celentano ha usato la solita retorica anticlericale che va tanto di moda in Italia. Lui? Italiano medio. La destra non sappia quello che fa la sinistra...della serie viva la coerenza. Ci faranno magari uno speciale su Porta a Porta per parlare di Celentano.Carità e pubblicità;ne sai niente caro Adriano? No mica, sono i preti che non parlano di Paradiso, tu ci andrai di sicuro con il tuo fare da Messia del tubo catodico (ora del digitale...grazie San Silvio da Arcore). Io suggerisco di non parlarne più, se no al pèrossimo festival lo pagheranno cos^ tanto che potrà fare il discorso sul fare la carità all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Ricordiamoci della piccola vedova che pur non avendo nulla offre quel poco che ha. Volevi farti pubblicità? Ci sei riuscito, bravo. Il Festival? Viva la sobrietà della solita farsa con la solita Belen e le solite arringhe contro il Vaticano. Non fosse che dopo il governo tecnico avremo il governo Molleggiato. Stai a casa il prossimo anno che la tua beneficenza la puoi fare anche da li.

Postato da VincenzoScavello il 15/02/2012 20:07

Mi auguro che Famiglia Cristiana aborrisca qualsiasi forma di censura.

Postato da VincenzoScavello il 15/02/2012 19:36

Celentano è un uomo, così come nella Chiesa ci sono tanti uomini, che hanno deciso di vivere la loro vita da SACERDOTI, ad "Imitazione di Cristo". Nella vita, poi, tutti possiamo sbagliare o essere incoerenti. Potrei, ma non lo sono, essere d'accordo con chi s'indigna contro Celentano - "il Re degli ignoranti" - per i suoi sproloqui contro i Preti (non tutti) e talune alte gerarchie Ecclesiastiche. Sono, da Cristiano, d'accordissimo con l'"asino" Adriano, perchè ci ricorda - lo fa da 40 anni - quello che da Cristiani dovremmo tutti sapere; Per esempio quello che fece Cristo all'interno del Tempio, contro i Sacerdoti che lo avevano trasformato in un covo di mercanti. Ora, facendo mente locale, mi vengono in mente prelati intestatari o gestori di qualche decina o centinaia di appartamenti, di Finanziarie e Banche che celano segreti che vorrei tanto si svelassero, di asservimenti a logiche di Mercato, di referenze politiche per occupare POTERI che spesso sono complici del degrado sociale cui siamo sprofondati ... e potrei continuare all'infinito. Ma, per fortuna, ci sono anche PRETI come Don Gallo, Don Puglisi, Don Diana, Don Ciotti che ci hanno ricordato e ci ricordano dov'è e cos'è il Sacerdozio; dov'è e cos'è CRISTO. E' per loro, soprattutto per loro, che in tanti, oggi, non ci vergogniamo di dichiararci CRISTIANI. Da Cristiano ho apprezzato - davvero - le parole di Celentano sul conforto agli ULTIMI, al nostro PROSSIMO e basterebbe soltanto questo per avere nei suoi confronti pensieri di gratitudine ... di questi tempi è raro ascoltare parole così vicino ai Vangeli. Sulla chiusura di Avvenire e Famiglia Cristiana avrei qualche riserva, tranne se, anche questi, fanno a gara per avere i finanziamenti pubblici per l'Editoria, dal momento che la Chiesa è destinataria dell'otto per mille. Infine credo e penso che: se il mondo, oggi, somigliasse vagamente al mondo che ha sempre invocato Celentano nelle sue canzoni, sarebbe, senza dubbio alcuno, migliore di quello di adesso: più vicino e in sintonia con quello che DIO ci ha affidato.

Postato da bigfoot il 15/02/2012 18:41

Io sogno un mondo in cui Celentano canti solo,e non parli...

Postato da anna catalucci il 15/02/2012 18:11

Caro Direttore Don Sciortino, da assidua e fedele lettrice della "Famiglia Cristiana" dopo l’attacco inaspettato e assolutamente fuori luogo di ieri sera al Festival di Sanremo da parte di Adriano Celentano, sento di dover esprimere la mia solidarietà al giornale e a chi da decenni vi scrive con competenza e serietà. Chi vi conosce bene sa perfettamente che il vostro non è un giornale inutile (!) e che solo i regimi tarpano le ali all’informazione che dà fastidio. Per fortuna Celentano non ha il potere di chiudere le testate giornalistiche. Spero che riascolti cosa ha detto in trasmissione perché non si può contemporaneamente condannare la censura a Santoro e gridare alla chiusura di un giornale senza sembrare contraddittori e poco credibili. L’uomo/cittadino, destinatario della Costituzione e del regno di Dio, il Paradiso deve guadagnarselo su questa terra!Celentano lo vorrebbe vedere in Chiesa la domenica a sentir parlare solo delle cose di lassù!. La saluto con molto affetto e continuerò a seguire la Vostra informazione mai schierata con stima. Alcamo (TP) 15.02.12 Anna Catalucci

Postato da renatofucci il 15/02/2012 17:53

La domanda che dobbiamo farci è questa: Cosa penserebbe o direbbe Gesù Cristo se leggesse la rivista?

Postato da vimicie il 15/02/2012 17:47

Eppure un minimo di autocritica i cittadini dovrebbero farla, perchè questo tizio avrebbe dovuto essere stato sepolto nell'oblio da un pezzo.

Postato da anna69 il 15/02/2012 17:39

A volte dagli interventi di Celentano si possono estrapolare anche cose interessanti, ma questa volta mi pare che questo personaggio abbia completamente mancato il bersaglio. Se c'è una rivista che parla di Dio, di Gesù e della concretizzazione del Vangelo è proprio la vostra, il cristiano e, in merito, un giornale religioso non fa nulla di sbagliato ad attualizzare la Parola del Verbo, anche se si tratta di politica. Forse Celentano dovrebbe ............ se vive il Vangelo come dice, sa lui cosa fare senza tanti suggerimenti, non vi pare? "Un bel tacer non fu mai scritto" e questo, a volte, vale anche per i personaggi famosi.

Postato da cege58 il 15/02/2012 17:31

Quando Gesù ha richiamato i farisei per la loro ipocrisia, ha lanciato un messaggio a tutti i cristiani a non essere mai ipocriti. Questo è il messaggio che Celentano voleva lanciare a Sanremo. Avvenire e famiglia cristiana non hanno da offendersi, ma eventualmente non cadere in questo errore. La critica era a fin di bene e non per demolire. Infatti nel contesto si vede un Celentano che mette di più l'accento sul radicalismo del messaggio cristiano che sulla chiusura dei giornali cattolici.

Postato da nicolag il 15/02/2012 17:08

La nota del SIR è stata tempestiva e severa. Forse troppo frettolosa e poco cristiana. Sarebbe utile conoscere se qualcuno dell’Agenzia di stampa dei vescovi italiani abbia letto l’articolo sicuramente inopportuno e provocatorio pubblicato da Franca Zambonini su Famiglia Cristiana il 10 febbraio scorso.

Postato da GIANLUIGI FIGINI il 15/02/2012 17:07

Non era forse meglio il silenzio? Ieri il signor Celentano ha proprio steccato: parlare senza conoscere con la pretesa di avere la verità in tasca suona davvero stonato. Dopo l'attacco gratuito e fuori luogo a due delle voci più autorevoli e prestigiose nel panorama della comunicazione cattolica del Paese, esprimo la mia personale solidarietà al Vostro giornale. Colgo poi l'occasione per invitare la RAI a ripensare la qualità del servizio pubblico, che ieri ha obiettivamente offerto un triste spettacolo!!! Ahimè, non è la prima volta!!!!!

Postato da Caterina Ferrante il 15/02/2012 16:59

Vorrei esprimere tutto il dispiacere per le parole dette da Celentano contro la vostra rivista, durante la prima serata del festival di Sanremo. Sono abbonata a Famiglia Cristiana da quando la mia famiglia si è costituita, ossia 9 anni fa. Oggi io e mio marito Domenico abbiamo due figlie e credo di poter dire che Famigli Cristiana abbia dato un contributo significativo alla crescita della nostra famiglia, alla luce dei valori cristiani e cattolici che la ispirano fortemente. Leggo con piacere, in particolare le rubriche che si occupano di famiglia e del rapporto con i figli, dal momento che sono una giovane mamma e penso che solo chi non abbia mai letto la rivista può esprimere giudizi gratuiti come ha fatto Celentano. E' chiaro a chi la conosce, infatti, che in ogni pagina è presente il messaggio evangelico, chiaramente collegato alla vita che Dio ci fa dono di vivere qui in terra ogni giorno. E' importante per me rileggere ogni evento di vita, politico, di cronaca o sociale secondo i valori cattolici cui Famiglia Cristiana si ispira chiaramente e fortemente. Vi ringrazio del contributo che date e che continuerete a dare anche quando i riflettori di Sanremo saranno spenti..... anche per quest'anno. Con stima Caterina Ferrante

Postato da brunoi il 15/02/2012 16:42

bene ha fatto F.C.a criticare il compenso vergognoso che la Rai ha offerto a Celentano.750.000 euro per tre sere,una cifra che pochi italiani riescono a guadagnare in una intera vita di lavoro.Una offesa a chi vive con 500 euro al mese. Celentano contraddice se stesso quando difende la liberta' e poi vorrebbe far chiudere bottega a chi osa criticarlo.Ma chi crede di essere?

Postato da MARIAVALERIA PALMISANO il 15/02/2012 16:18

VOGLIO ESPRIMERE LA MIA VICINANZA A FAMIGLIA CRISTIANA, AL QUALE SONO ABBONATA, E MANIFESTARE IL MIO DISAPPUNTO PER LE PAROLE DI SUA "IMMENSITA"'(?????) CELENTANO. SANREMO NON MI INTERESSAVA POI TANTO, MA DA STASERA NON LO VOGLIO PIU' ASCOLTARE. NON MI PIACE NE' L'ARROGANZA NE' LA PRESUNZIONE.

Postato da CZAR il 15/02/2012 16:01

Il Consiglio di Amministrazione di questa RAI scade tra 6 mesi e non potrà essere prorogato per le provvidenziali dimissioni di uno dei suoi membri. Forse sarà bene che chi di dovere provveda con un congruo anticipo a fare un repulisti generale, commissariando l'Azienda e ponendo fine ad una delle pagine più vergognose della storia di questo servizio pubblico. Non mi riferisco solo al Festival di Sanremo ed alla impudica esibizione della senescenza di Celentano, ma anche a ben altri sprechi e prevaricazioni, peraltro ben noti a tutti.

Postato da Elisabetta Maria il 15/02/2012 15:32

Vorrei fare un pò di beneficenza anch'io, nel mio piccolo! Premetto che sono una fans di Adriano Celentano, ma adesso mi rendo conto che ha proprio bisogno di un ABBONAMENTO a FAMIGLIA CRISTIANA ed io sono disposta a regalarglielo, anche se sono solo un'impiegata con marito e tre figli a carico. Adriano, leggeli i giornali, prima di fare critiche assurde!!! Io ho imparato a leggere su Famiglia Cristiana!

Postato da Clods il 15/02/2012 15:20

Di predicatori non ne avevamo proprio bisogno. Quando poi si dà il microfono ad una persona che si fà chiamare " il re degli ignoranti" e lo si mette in uno spettacolo che è ormai un carrozzone mangiasoldi in prima serata, questo è il risultato. Leggo Famiglia Cristiana da qualche anno e la trovo sempre imparziale, ma soprattutto è l'unica rivista che ti aiuta a capire quali sono i veri problemi di questo nostra povera Italia. Celentano sicuramente non l'ha mai letta, ma per dar aria alla bocca è molto bravo.Che vergogna!!!! Avete tutta la mia solidarietà e il mio buon lavoro! Continuate così!

Postato da Michelone il 15/02/2012 15:17

Spesso io stesso ho avanzato critiche nei confronti di Famiglia Cristiana accusandola di svoltare un po' troppo a sinistra, tanto da suggerire all'Editore di cambiarne il nome da Famiglia Cristiana in Famiglia Democratica! Tra questo a quello che afferma questo pseudo santone chiamato Celentano ci sta un oceano!! Comunque, ottima la reazione di Famiglia Cristiana che, mi auguro, non dia più di tanta importanza alla cosa. Quest'uomo, misero come la maggior parte degli uomini, non merita assolutamente alcun tentativo di insegnamento e, dal momento che si atteggia a credente ed "unto" dal Signore, aspettiamo che il Signore stesso lo "illumini"!!

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