I vescovi: catechesi da rivedere

La Lettera della Cei a sacerdoti e catechisti.

16/04/2010
Una lezione di catechismo.
Una lezione di catechismo.

I vescovi italiani scrivono che sulla catechesi nelle parrocchie c’è ancora tanto da fare e che il Documento di Base per il rinnovamento della catechesi, pubblicato 40 anni fa, non “sembra sia stato adeguatamente recepito dalle nostre comunità”. Parlano di “carenza” che “compromette molto l’efficacia della catechesi”. L’analisi è contenuta in una Lettera inviata in questi giorni a tutti i sacerdoti e ai catechisi d’Italia.

     La Cei insomma boccia per buona parte la catechesi come è stata fatta fin qui e chiede di ripartire dalla Bibbia: “Fondamentale è dare a tutti i fedeli la possibilità di accedere alla Bibbia”. Poi osservano che non bisogna occuparsi di catechesi solo fino alla preadolescenza, dove oggi in pratica si chiude la formazione cristiana. E’ un errore che porta alla “irrilevanza” della fede tra gli adulti e nella maggior parte dei giovani. Gli adulti, si legge nella Lettera, “conservano un’immagine infantile di Dio e della religione cristiana, con scarsa presa nella loro vita”. Insomma “non negano Dio, ma semplicemente non sono interessati”.

     Al centro dell'analisi c’è la comunità parrocchiale, dove “i praticanti” devono accogliere “gli indifferenti” e in “non credenti” e stabilire amicizie e “narrare” la propria esperienza di fede”. Poi la catechesi deve insegnare alle persone a “leggere la storia”, dove l’uomo deve collaborare “da protagonista” con Dio. E infine deve educare i cristiani a “considerare alla luce del Vangelo” anche i “problemi morali” morali che emergono nella vita di tutti in giorni sia delle singole persone, sia della società.


Alberto Bobbio
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Postato da Don Giorgio Ferroglia il 17/04/2010 00:11

La lezione di Catechismo è un momento delicato non solo per la conoscenza di chi è Gesù da parte del catecumeno, ma sopratutto per la metodologia di apprendimento delle basi tematiche della nostra identità cristiana. Auspico che nel "considerare alla luce del Vangelo ... i problemi morali" sia curata a dovere la parte "memonica" della dottrina come si è sempre fatto prima del Concilio Vaticano II. Grazie dell'attenzione prestatami. Don Giorgio Ferroglia.

Postato da galletto il 16/04/2010 21:47

era ora! E' strano che i vescovi si accorgono solo ora di questa realtà. Occorre "raccontare" Gesù Cristo così come ognuno di noi l'ha conosciuto per poter interessare "gli altri". Tutto il resto è noia.

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