Nuovo Rapporto Famiglia Cisf 2011: La relazione di coppia oggi. Una sfida per la famiglia

Progetti di coppia oggi: un Io che fatica a diventare Noi. Quale sarà il futuro della coppia?

Rapporto Cisf, presentazione alla stampa, 20 marzo

18/03/2012
Copertina del Rapporto pubblicato da casa editrice Erickson
Copertina del Rapporto pubblicato da casa editrice Erickson

Conferenza stampa, 20 marzo 2012,  Milano, presso il Cisf, in Via Giotto 36,  ore 11


Coordina: Anna Braccini, Telenova
Intervengono:
Francesco Belletti, direttore Cisf, Pierpaolo Donati, curatore rapporto
Alberto Pellai, medico psicoterapeuta, Antonio Sciortino direttore Famiglia Cristiana e presidente del Cisf, Barbara Tamborini, psicopedagogista e mammablogger, Famigliacristiana.it

Quest'anno il Rapporto è dedicato ad un luogo sorgivo del familiare: il rapporto di coppia.
Vogliamo capire perché nascono nuovi conflitti e vuoti di coppia, perché cresce l’incapacità di stabilire legami significativi e duraturi, e che cosa possa aiutare i giovani e i meno giovani a vivere in una coppia che sia una risorsa e una condizione di vita felice, non già una gabbia, una prigione o un luogo dove si sta malvolentieri.
Vogliamo capire se sia vero quello che la cultura dominante afferma, e cioè che la coppia «scoppia» e non riesce a trovare un suo equilibrio, ma va avanti a fatica e con difficoltà crescenti, e quale sia il ruolo dei figli, quando ci sono.

Anche perché, nonostante le apparenze e molte narrazioni dei media, la coppia rimane luogo fondativo del familiare, per la maggior parte degli Italiani: oltre 45 milioni di Italiani vivono in famiglie in cui sono presenti coppie (Istat, 2009); di questi, oltre 16 milioni vivono in qualità di figli, mentre poco meno di 30 milioni sono uomini e donne che stanno sperimentando e hanno sperimentato – magari per lunghissimi anni - la vita di coppia. Questa prevalenza statistica suggerisce una certa cautela, nel dare per spacciata o per obsoleta la coppia come luogo di significato, di progetto e di valore per gli Italiani.

Tuttavia questa “resistenza” della coppia non può far dimenticare le sue fragilità; sono oltre 3 milioni le persone che vivono in nuclei monogenitoriali, sono  oltre 4 milioni i single non vedovi, e nel solo 2009 ci sono stati, nel nostro Paese, ben 85.945 separazioni e 54.456 divorzi, dati in netta crescita negli anni, a fronte di un costante calo dei matrimoni, che nel 2010 sono stati 217.076 (di cui il 37,5% di matrimoni civili).

Strano destino quello della coppia dei giorni nostri.  Essa va incontro a crescenti paradossi.
Si afferma sempre di più come istituzione socioculturale a sé stante, ma al contempo perde di consistenza, si svuota ed evapora. Implode come relazione umana e sociale.
Al punto che non sappiamo più se la coppia possa ancora essere pensata come il paradigma dell’amore nella relazione intersoggettiva Io-Tu.
Come uscirne, allora?
Il Rapporto contiene numerose indicazioni, soprattutto a partire dai dati di una nuova indagine, basata su oltre 4.000 interviste in tutto il Paese, e che consentono una nuova mappa dei valori e degli orientamenti degli Italiani rispetto alla vita di coppia.
In particolare la risposta che il presente Rapporto suggerisce è che occorre distinguere fra la coppia aggregato e la coppia generativa.
L’indagine empirica ha evidenziato che la coppia scoppia se è un aggregato, ossia quando è una sommatoria di due Ego che nella loro relazione cercano soprattutto di realizzare se stessi.
Mentre la coppia si realizza quando diventa generativa, non solo rispetto alla genitorialità, ma, più in generale, quando riesce a produrre beni relazionali, che si rivelano fattori insostituibili di benessere, risorsa e capitale sociale, per ciascun membro della coppia, per la coppia stessa, per la famiglia e per la società tutta.


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