13/03/2013
Alle 11.42 di mercoledì è arrivata la seconda fumata nera dal comignolo della Cappella Sistina dove i cardinali sono riuniti da martedì pomeriggio in Conclave per scegliere il successore di Benedetto XVI. Anche nel secondo e nel terzo scrutinio, quindi, non è stato raggiunto il quorum necessario, 77 voti, per l’elezione del nuovo Pontefice.
I cardinali tornano nella Sistina nel pomeriggio di mercoledì intorno alle 16 per le altre due votazioni della giornata. Un boato di delusione si è levato dai fedeli presenti in piazza San Pietro che hanno assistito in diretta alla fumata e tra i quali cresce l’attesa per conoscere il nome del nuovo Papa. I più numerosi sono i fedeli brasiliani che evidentemente sperano che venga scelto un loro connazionale.
"Nessuna spaccatura tra i cardinali" - La fumata nera di mercoledì mattina non è un segnale di divisione tra i cardinali secondo Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che ha spiegato durante il briefing con i giornalisti che le prime due fumate nere sono «un fatto normale» e non segnalano «alcuna spaccatura nel Sacro Collegio», ricordando che nel secolo scorso solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini. I cardinali – ha riferito Lombardi – mercoledì mattina «sono andati di buon umore e in buona salute al Palazzo Apostolico. Alcuni sono andati a piedi».
"Ratzinger segue il conclave in Tv" - Nel suo briefing Lombardi ha anche parlato poi di Benedetto XVI: «Il Papa emerito segue con attenzione e partecipazione spirituale gli eventi, tramite la televisione ha assistito alla messa Pro Eligendo Pontifice di martedì mattina e alla processione di ingresso dei cardinali nella Sistina. Poi ha dedicato diverso tempo della giornata alla preghiera». Lo ha raccontato lo storico segretario di Benedetto XVI, oggi prefetto della casa Pontificia, l'arcivescovo Georg Gaenswein che ieri ha assistito al giuramento dei cardinali prima dell’Extra Omnes.
Giornata tranquilla per i cardinali - La mattinata di mercoledì per i 115 cardinali elettori è cominciata intorno alle 6.30. Colazione e poi, alle 7.45, celebrazione eucaristica nella Cappella Paolina. Alle 9.30 i porporati sono entrati nella Sistina, per le prime delle quattro votazioni previste per mercoledì 13 marzo. E alle 11.42 gli scrutini si sono conclusi con la fumata nera.
L'attesa di Obama - E intanto anche il presidente statunitense Barack Obama parla del nuovo Papa. In un'intervista alla rete Abc ha detto: «Un Papa americano regnerebbe allo stesso modo di un Papa polacco, italiano o del Guatemala».