Pina danza ancora

Milano rende omaggio alla Bausch, la grande coreografa scomparsa nel 2009. Da non perdere "Vollmond", una esaltazione dell'amore incentrata sulle potenzialità del corpo umano.

11/02/2011
Una scena di "Vollmond" di Pina Bausch.
Una scena di "Vollmond" di Pina Bausch.

   In prima nazionale debutta, in esclusiva per l’Italia, al Piccolo Teatro di Milano, Vollmond (luna piena), spettacolo creato e diretto nel 2006 a New York e a Parigi, da Pina Bausch, la celebre coreografa e regista tedesca scomparsa nel 2009. La compagnia da lei fondata, a Wuppertal, Tanztheater (letteralmente “teatro danza”) ne perpetua ora l’eccezionale insegnamento: unire, per la prima volta, la danza all’arte recitativa.

   Dopo vent’anni di assenza, ritorna in Italia uno spettacolo della coreografa a cui il Comune di Milano dedica anche la rassegna di film, conferenze, lezioni-spettacolo “Milano per Pina Bausch”, così da farla conoscere alle nuove generazioni. In Vollmond nella scenografia di Pabst, costituita da una roccia grigia sotto una luce lunare, appare, davanti agli occhi estasiati degli spettatori, l’acqua che, elemento unificatore dello spettacolo, diventa pioggia battente, zampilli che, ad arte, escono da bottiglie e bicchieri, mentre un fiume in piena scorre sul fondo del palco.

   Gli straordinari “danzattori”, negli eleganti costumi di Cito che, impregnati d’acqua, diventano pesantissimi, rendono spettacolari le evoluzioni caratterizzandole con una mimica espressionista. Attraverso episodi della vita di coppia raccontati con la danza e con la recitazione in brevi divertenti sketch in italiano, la Bausch ha voluto rappresentare le differenti facce dell’amore in modo ora poetico, ora sensuale, ora ironico, ora drammatico, ma sempre incentrato sulla vitalità e sulle potenzialità del corpo umano che diviene vettore dei sentimenti più profondi. Sulle musiche che spaziano dal Balanescu Quartett a Tom Waits, si assiste a passi acrobatici in due o in gruppo, toccanti assoli, come quello di Mercy, storico componente della compagnia, che si esibisce anche in un numero da equilibrista, fino al trascinante finale: tutti gli attori si lanciano con energia nell’acqua purificatrice, gettandola con secchi sulla roccia su cui si infrange festosamente. A breve, dopo l’anteprima al Berlin Film Festival, uscirà il film Pina in 3 D dedicato alla Baush dal regista Wim Wenders.

Dove e quando
VOLLMOND, di Pina Bausch. Regia e coreografia di Pina Bausch. Scene di Peter Pabst. Costumi di Marion Cito. Musiche di Matthias Burkert, Andreas Eisenschneider. Con Pablo Aran Gimeno, Rainer Behr, Silvia Farias Heredia, Ditta Miranda Jasjfi, Dominique Mercy, Nazareth Panadero, Helena Pikon, Jorge Puerta Armenta, Azusa Seyama, Julie Anne Stanzak, Michael Strecker, Fernando Suels Mendoza. Prodotto da Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Al Piccolo Teatro Strehler dal 10 al 13 febbraio 2011. Info: 848.800.304, www.piccoloteatro.org

Albarosa Camaldo
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