24/08/2011
Il tritadocumenti, la macchina che distrugge fogli, sembra roba da film thriller in stile hollywoodiano. Eppure esiste davvero, è legalmente venduta in commercio, anche perché il suo utilizzo illecito non è contemplato nel libretto di istruzioni. La Corte di Cassazione è intervenuta con sentenza n. 30552 in materia di reati fiscali essendosi trovata di fronte a una tipica fattispecie di occultamento di documentazione contabile, reato che ha natura permanente.
La condotta penale, infatti, perdura fino al momento dell'accertamento fiscale, il cosiddetto dies a quo dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione. Nel caso in esame, il tribunale di Pesaro aveva disposto il non luogo a procedere nei confronti di un imputato sulla base della motivazione che il reato contestato era prescritto prima dell'emissione del decreto che disponeva il giudizio.
A dispetto di quanto sostenuto dai giudici secondo i quali la decorrenza del termine di cinque anni di prescrizione è da farsi risalire al 31 dicembre di ogni anno per il quale risultava omessa la presentazione delle dichiarazioni per i diversi anni di imposta, il procuratore generale ha dedotto invece che la prescrizione decorre dalla data della verifica fiscale. Che in questo caso non era ancora stata effettuata.
A.P.