CR-V, quando l'auto frena da sola

La terza generazione del Suv Honda ci ha impressionato soprattutto per il sistema di frenata "intelligente". E per il cambio automatico a 5 rapporti totalmente gestito dall’elettronica.

22/08/2011

Abbiamo avuto la possibilità di provare per tutto il mese di agosto la CR-V Honda, che rientra nel cosiddetto segmento C/D del mercato SUV. L'abbiamo guidato in città, in autostrada, in montagna. Subito la prima impressione: straordinario il cambio automatico montato sulla versione a nostra disposizione per il test, con la potenza del motore diesel Honda i-CDTi 2.2 litri: uno dei cambi automatici più silenziosi e ad alta efficienza nella variazione dei rapporti che ci sia mai capitato di testare su automobili di questa fascia "premium".


L'auto che abbiamo avuto in prova - la versione Advance Chocolate Gold, 43.250 euro chiavi in mano - è la terza generazione del CR-V Honda. La quarta generazione è attesa alla fine del 2012 sul mercato statunitense e a seguire in Europa. Un Suv che ha ormai alle spalle una storia di successi. Presentata per la prima volta al Motor Show di Tokyo nel 1995, Honda CR-V è stata uno dei primi esponenti della moderna generazione di ‘soft roader’ ed è divenuta il modello di riferimento per questo segmento in rapida crescita, grazie alle dimensioni compatte e all’eccellente praticità. Progettata principalmente per l’uso su strada, la prima versione si caratterizzava tuttavia per il tipico stile SUV e per ilbuon rapporto qualità/prezzo e generose dotazioni di Honda.

Le vendite in Europa sono iniziate nel 1997 e CR-V si è presto affermata come uno dei modelli più apprezzati dai consumatori. Più tardi, il successo ottenuto dalla vettura ha richiesto il trasferimento della produzione europea nello stabilimento Honda di Swindon. CR-V ha contribuito in modo decisivo al successo di Honda in Europa. Lanciato all’inizio del 2002, la seconda generazione di CR-V ha mantenuto le caratteristiche che avevano decretato il successo della prima versione, compreso il solido stile 4X4 e la trazione integrale “on demand”.



L’adozione del motore benzina i-VTEC 2.0 litri Honda ha introdotto prestazioni migliori e consumi ridotti, mentre la nuova struttura della carrozzeria ha permesso di migliorare l’abitacolo e offrire livelli di sicurezza superiori per gli occupanti e i pedoni. Sebbene CR-V abbia costantemente mantenuto uno dei migliori livelli di vendite tra i SUV a benzina nel mercato europeo, un sensibile incremento delle vendite si è registrato nel 2005 con l’introduzione dell’apprezzatissimo motore diesel i-CTDi Honda.

CR-V è per Honda un prodotto realmente globale: dal 1996, sono stati venduti quasi 2,5 milioni di CR-V in 160 Paesi


Una potenza "a gasolio" davvero sorprendente


Addentrandoci di più sul lato tecnico, qualche parola va spesa sul propulsore da 2.2 litri a gasolio oggetto della nostra prova. Forse un po' "esuberante" nei consumi se si esagera con il piede pesante sull'acceleratore: d'altronde come non entusiasmarsi sul nuovo CR-V nella guida decisa (seppure entro i limiti del Codice della Strada): assolutamente godibile la progressione che regala in termini di coppia e di ripresa abbinata, come dicevamo prima, a un cambio automatico che passa da una marcia all'altra senza particamente far sentire (e non è un risultato scontato anche in questo segmento alto) la variazione di rapporto.

Ecco un video, girato in Svezia, che illustra bene invece la trazione integrale del CR-V Honda: grazie al sistema Real Time 4WD (trazione integrale con attivazione in tempo reale) che si inserisce automaticamente solo quando è necessario.




L’introduzione del sofisticato motore Honda i-CTDi 2.2 litri nella gamma CR-V, nel 2005, ha rappresentato un evidente salto di qualità: 140 CV a 4000 giri/min. e ben 340 Nm di coppia ad appena 2000 giri/min. si traducono in prestazioni nettamente superiori a quelle dei principali motori di questa categoria, in tutte le condizioni di marcia e soprattutto nelle accelerazioni in quarta e in quinta.

Il motore è stato ulteriormente ottimizzato per la terza generazione di CR-V e l’economia dei consumi è ancora più sorprendente grazie all’efficienza aerodinamica della nuova versione, migliorata del 12%. I consumi in ciclo combinato scendono da 6,7 ad appena 6,5 l/100 km e le emissioni di CO2 da 177 a 173 g/km. Il motore offre inoltre prestazioni più brillanti, con un miglioramento del tempo di accelerazione 0-100 km/h da 10,6 a 10,3 secondi.


Navigazione satellitare da favola

Siamo dei privilegiati e grazie alla Honda abbiamo poturo apprezzare il nuovo CR-V nella sua configurazione con equipaggiamento al top. Vale la pena accennare, per quanto riguarda la tecnologia al servizio di chi guida e dei passeggeri, alle dotazioni possibili e disponibili su questa nuova Honda, che sono poi le caratteristiche (al di là di prestazioni e design) che più contano nella valutazione per un acquisto.

Innanzitutto, il sistema di frenata anti-collisione Collision Mitigation Brake System: quando la velocità di avvicinamento al veicolo che precede aumenta fino al punto in cui diviene probabile una collisione, il sistema utilizza segnalazioni visive e acustiche per indurre il conducente ad agire preventivamente. Se, in base alla risposta del conducente, il sistema stabilisce che la probabilità di una collisione si è ridotta a un livello accettabile, il sistema CMBS si disinserisce. Se, tuttavia, la risposta del conducente non riduce sufficientemente il rischio di collisione, il sistema emetterà una seconda segnalazione, con elementi acustici, visivi e tattili, e indurrà una frenata leggera per allertare il conducente. Se la velocità di avvicinamento aumenta al punto che la collisione diviene inevitabile, il CMBS potenzia la frenata per ridurre la velocità del veicolo e mette in tensione le cinture di sicurezza del conducente e del passeggero sul sedile anteriore mitigando le conseguenze dell’impatto. L'abbiamo provato in una decelerazione d'emergenza durante il test tra le montagne intorno a Lurisia, in Piemonte, e la frenata elettronica d'emergenza ci ha davvero impressionato, con i pre-tensionatori che hanno immediatamente stretto le cinture.

Il sedile del conducente regolabile elettricamente in 8 posizioni, la tappezzeria in pelle, i cerchi in lega da 18 pollici, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e una videocamera di retrovisione sono altre delle dotazioni opzionali disponibili per CR-V. La videocamera di retrovisione si trova al di sopra della targa e fornisce una visuale laterale a 138° e una visuale verticale a 91°, con visualizzazione delle immagini a colori sullo schermo del navigatore satellitare (se presente).

Il gruppo dei sensori di parcheggio comprende sensori d’angolo anteriori e posteriori più due sensori posteriori interni che rimandano le informazioni al display posto al centro del quadro strumenti. L’avvicinamento a un oggetto è segnalato da un simbolo lampeggiante sull’immagine grafica della vettura e dalla frequenza crescente di un cicalino. I sensori posteriori si attivano solo quando è inserita la retromarcia. La nostra personale valutazione è che i sensori funzionano in modo molto efficace, anche se eccessivamente "sensibili" persino da fermi, addirittura nel caso un semplice passante sfiori l'automobile. Certo, la copertura dei sensori è impressionante e ti assiste nei parcheggi in modo davvero completo.

Il sistema di navigazione satellitare Honda di ultima generazione, opzionale per i modelli Elegance ed Executive, offre un display tattile da 6,5 pollici, connettività bluetooth e riconoscimento vocale. Comprende inoltre un lettore audio digitale per auto, in grado di riprodurre file MP3 e WMA da schede di memoria SD, CompactFlash e Flash ATA. Il pacchetto include anche un impianto audio ad alta potenza con quattro canali di uscita a 43 W e un canale di uscita a 80 W verso un subwoofer.

Ecco un altro video (in inglese) che racconta la terza generazione della Honda CR-V:



Come per la gamma Civic, anche CR-V offre un tettuccio panoramico in vetro atermico stratificato, di serie per i modelli Executive e opzionale per la versione Elegance. Il vetro si estende dal parabrezza fino al disopra del sedile posteriore rendendo l’abitacolo particolarmente luminoso. Dall’interno dell’abitacolo, il rivestimento del tetto suddivide il vetro in due pannelli di uguale misura. Questo elemento di divisione nasconde due tendine elettriche indipendenti, realizzate nello stesso tessuto di qualità del rivestimento del tetto, che possono essere estratte all’occorrenza per oscurare il vetro.

I sedili posteriori possono scorrere di 150 mm per creare più spazio per le gambe o i bagagli, oppure essere reclinati per un maggiore comfort. La sezione centrale può essere completamente abbassata per sistemare oggetti particolarmente lunghi, ma mantenendo lo spazio per ospitare due passeggeri sui sedili posteriori. Ribaltando i sedili in avanti e riponendoli in posizione verticale, si crea un’enorme area di carico dove possono trovare spazio due mountain bike con la ruota anteriore montata.

Il nuovo CR-V introduce una caratteristica molto pratica del bagagliaio: la nuova area di carico ‘Double Deck’. Di serie per i modelli Elegance ed Executive e opzionale per la versione Comfort, questa caratteristica innovativa offre livelli inediti di flessibilità nel trasporto del carico. Un robusto pianale rimovibile è montato a 330 mm di altezza dal piano di carico, uno spazio sufficiente per riporre un normale passeggino. Il carico può essere quindi suddiviso su due livelli, con il livello inferiore più agevolmente accessibile. Il pianale è incernierato per la larghezza per maggiore comodità. Quando non si utilizza, può essere tolto o riposto in una rientranza sul pavimento. Questo componente svolge ovviamente la funzione di nascondere gli oggetti da sguardi indiscreti, ma permette anche un’organizzazione e suddivisione del carico molto più razionali. Il doppio divisorio retrattile aumenta ulteriormente la sicurezza.

Pino Pignatta
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