Pillola, aborto e vescovi tedeschi

I vescovi tedeschi e la pillola che impedisce la fecondazione ma non procura l'aborto. Il commento della ginecologa Clementina Peris.

21/02/2013

In Germania, la pillola anticoncezionale del "giorno dopo" potrà essere somministrata alle donne vittime di stupro che ne facciano esplicita richiesta anche negli ospedali cattolici. Così quest'oggi, in rappresentanza dei vescovi tedeschi, si è espresso monsignor Robert Zoellitsch. Questa particolare "autorizzazione" va inquadrata con accuratezza per non alimentare confusione e incertezze tra i credenti. 

Alle cliniche è stato permesso di somministrare questa pillola perché il farmaco in questione si rivela in grado di impedire la fecondazione dell'ovulo, e non, invece, di provocare un aborto. Questa precisazione è di fondamentale importanza.

Secondo quanto ribadito dalla Conferenza episcopale tedesca, infatti, la vita
umana inizia nel momento esatto in cui l'ovulo viene fecondato
: ecco perché se queste donne scelgono di intervenire prima della fecondazione, non  stanno sopprimendo alcuna vita umana.

L'autorevole parere e la pluriennale esperienza della specialista in Ginecologia, Clementina Peris, illuminano di più e meglio la questione: «Questa pillola, se assunta in un'unica somministrazione entro 72 ore da un rapporto sessuale, cioè nel periodo che precede l'ovulazione, è in grado di posticipare o inibire o diminuire l'ampiezza del picco ovulatorio, in modo tale da impedire a un oocita maturo di entrare in contatto con gli spermatozoi già presenti in vagina, nell'utero o nelle tube di una donna».
 
In altre parole, il farmaco non agisce dopo un'ovulazione già avvenuta: in quel momento non è più in grado di interferire con una gravidanza, tanto che si definisce "pillola del giorno dopo" proprio perché presenta un'efficacia via via minore quanto più ci si allontana dal rapporto non protetto: «Si evita in questo modo una gravidanza esattamente come assumendo la classica "pillola". L'efficacia però si limita a un solo rapporto non protetto. Se vi sono stati altri rapporti nei giorni precedenti (con ovulazione già avvenuta) o vi sono rapporti nei giorni successivi (con l'ovulazione posticipata) la gravidanza può ugualmente instaurarsi, proseguire e giungere a termine.  Ritengo che siano queste le principali motivazioni scientifiche alla base del pronunciamento dei vescovi tedeschi circa l'uso di questo farmaco in caso di donna vittima di una violenza».

Simone Bruno
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Postato da santrev il 25/02/2013 17:14

@martinporres - Infatti quelli che sono saliti nei vari governi di questi ultimi anni non andrebbero difesi e riproposti. Invece..., in Vaticano pensano che siano utili.

Postato da martinporres il 25/02/2013 10:20

Per Santrev, riprendo: "La chiesa non ha bisogno di mediatori," allora cosa servono i cattolici in politica ? Quello che affermi per Lupi e Giovanardi può valere per tutti i cattolici presenti nei vari schieramenti.

Postato da santrev il 25/02/2013 00:23

@martinporres - Una chiesa che si fa rappresentare da onorevoli, che non aspettano altro pur di mantenersi la sedia calda in parlamento, mi sembra che non abbia molto da dirci. Non e' furore ideologico e' la constatazione di quello che continua ad avvenire. La chiesa non ha bisogno di mediatori, a meno che non debba difendere interessi materiali, vedi IMU. Avrei potuto nominare Lupi, un'altro che all'ombra di Berlusconi ci da da intendere che difende i valori cristiani. Poi si scopre invece che difende gli interessi di CL, che poi sarebbe quella rappresentata da Dacco' e Formigoni.... Ma tu che li difendi, hai forse argomentazioni valide per farlo?

Postato da martinporres il 22/02/2013 13:42

Per Santrev si tratta di un ottimo articolo, non capisco perché devi tirare in ballo l' onorevole Giovanardi, il tuo è solo furore ideologico e non perdi occasione.

Postato da santrev il 21/02/2013 21:19

Mi vien da dire, ma dove sono i vescovi italiani? Mi sembrano grandi organizzatori di meeting, di seminari, di incontri, ma non arrivano quasi mai a delle conclusioni concrete. Da noi emergono sempre i grandi difensori di non si sa mai quali valori cristiani. E questi poi si rivolgono ai Giovanardi di turno, i quali per una sedia in parlamento si spacciano per grandi paladini contro gli eretici e i comunisti! Ho l'impressione che molti vescovi di casa nostra, ma anche gran parte della gerarchia ecclesiastica, siano lontani dai problemi di questo tipo e ancor di più dalla gente che li vive sulla propria pelle.

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