Pronto? Aiuto, non ho più certezze...

La crisi vista da Telefono amico: aumenta l'angoscia degli italiani per il futuro. I contatti annuali nel 2011 sono stati 107.225, alla media di 21 richieste l’ora, 294 il giorno.

06/11/2012
(Thinkstock)
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La parola che ricorre è: ansia. Dovuta alla crisi, certamente, ma anche alla convinzione che quel tunnel in fondo al quale dovrebbe vedersi una seppur fioca luce non finisce mai. Così, la crisi economica di questi anni sta facendo aumentare anche i problemi psicologici degli italiani. È quanto emerge da una ricerca sui dati dell’Osservatorio sul disagio emotivo di Telefono amico Italia.

Le certezze, le sicurezze psicologiche e l’emotività degli italiani sono scosse e messe a dura prova dall’andamento della situazione economica. Aumentano, infatti, le richieste d’aiuto espresse attraverso le chiamate al numero unico nazionale di Telefono amico. I contatti annuali nel 2011 sono stati 107.225, alla media di 21 richieste all’ora, 294 al giorno. Si tratta di numeri che sottolineano un aumento delle richieste del 6,7% rispetto al 2009 e dello 0,6% rispetto al 2010. Il 70% delle chiamate viene effettuato da uomini, mentre la maggioranza di chi chiede aiuto (il 41,2%) ha un lavoro.

I motivi per cui si chiama Telefono amico, secondo la ricerca realizzata dal laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico-aziendali dell’università Cattolica di Milano, mostrano l’aumento significativo di episodi riconducibili a stati depressivi (dal 3,4 al 5,4%), oltre a quelli in cui non è identificabile uno specifico problema (dall’11,8 al 16,6%). Tra le donne crescono gli stati d’angoscia (+2,4%) mentre tra gli uomini affiora sempre più la sensazione d’inquietudine (+1,5%).

Curatore dell’analisi della ricerca è Alessandro Rosina, professore di Demografia e statistica sociale alla Cattolica. Gli chiediamo se, dunque, sia la parola “ansia” il fulcro di questa tendenza: «Sì, ansia, inquietudine e angoscia sono le parole che ricorrono. E sono i fattori che determinano la difficoltà a esprimersi inasprita nell’ultimo anno, per via di una crisi che pesa sempre di più».

Che cosa angoscia maggiormente gli italiani che ricorrono a Telefono amico?
«Soprattutto non si capisce quando la crisi potrà finire. Questo porta disagi personali, a una mancanza di equilibrio e di certezze che in passato erano espresse in modo chiaro».

Va in crisi anche il modello storico degli italiani prudenti formichine del loro futuro?
«Certo, non si sa più a chi affidarsi e le certezze si sgretolano in fretta. In questo contesto, la rete familiare, che nel nostro Paese è sempre stata molto forte, rischia di non reggere. L’idea della famiglia-formica non è solo leggibile in chiave economica, ma anche in chiave affettiva, di solidarietà. Tutto ciò è a rischio, anche perché manca un welfare per la famiglia che dia più sicurezza».

Cosa è cambiato nel modo di cercare aiuto attraverso Telefono amico, rispetto al passato?
«Prima si notava soprattutto un problema di solitudine. E, in ogni caso, i disagi erano comunicati chiaramente. Anche la rabbia era ben presente, emergeva e poteva essere un primo momento per cambiare in meglio. Adesso non c’è tranquillità e persino la rabbia fatica a venire a galla. Aumentano, al contrario, la confusione e, di conseguenza, l’angoscia. E il sintomo più grave è il senso di scoraggiamento e di rinuncia da parte di chi cerca aiuto».

Manuel Gandin
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Postato da Argonauta54 il 09/11/2012 09:54

Venite a me, Voi che siete stanchi, maltrattati, abbandonati, traditi, vilipesi; Gesù di sicuro se fosse ancora tra noi in carne e ossa continuerebbe a sostenerci con "IO vi darò ristoro". Certo, siamo affaticati delusi, cosa ci potrebbe dare il Signore Gesù, Figlio di Dio? Pensiamo solo un attimo se nel nostro cammino di vita ci siamo trovati senza cibo e senza acqua, non vedevamo l'ora di trovare ul luogo dove ristorarci, oggi, la popolazione italiana, almeno la metà, vive in queste condizioni. Bene le iniziative cristiane, in particolare del telefono Amico uno di tanti punti di,luce che esistono in questo voluto oscurantismo, dove sembra che le tenebre stanno vincendo contro la Luce. Ho detto sembra, tutto dipende da ciascuno di noi dove indirizzare il nostro sguardo di ricerca. Le tv i mass media dei giornali sono deleteri perchi legge stando nel buio, immobile e fermo per gli attachci di panico che ogni giorno mandano in tilt il nostro cuore e la nostra mente. Un popolo silenzioso, inerme, solitario che ha perso la speranza. Or sù amici di Cristo e della Chiasa Universale, possiamo mai deprimerci nell' anima e nel corpo ammalandoci per colpa delle tenebre, è tempo che alziamo gli occhi verso Colui che è stato ed è sempre presente dall' inizio della creazione del Mondo, noi siamo i protagonisti principali di cambiare le tenebre in Luce, Dio è Con Noi, la Chiesa rinnovatrice, le stelle incandescendi della filosofia di Dio incita al risveglio e alla lotta cristiana verso coloro che sono operatori di iniquità. esempi: don Luigi Sturzo; Don Bosco, e tanti altri ancora oggi queste luci vivono presenti in tanti ordini, Gesuiti, Domenicani e tant'altri ancora, l'unico rifugio nei tempi di tempesta, La chiesa Madre di tutti rinnovatasi nel tempo non ha nulla di peccaminoso, oggi più che mai è il popolo di Dio che deve prendere coscienza. Dio è l'unico Partito che non è mai tramontato, anzi, ha predetto il nostro cammino, ma ci ha dato gli antidoti per non essere soffocati da coloro che seminano male per il bene. Qui ce l'inferno e qui ce il paradiso, dipende da noi in quale sentiero camminare, lo dice il nuovo Testamento, gli atti degli apostoli, il sermone sulla montagna capitoli del vangelo di Matteo 5,6 e 7 nel come piacere a DIO. Dio ci rende liberi l'unico Capo dei Capi che non ti chiede niente di più di quello che potresti dare. La lotta nbeiu prossimi tempi sarà ardua, ma con il Signore Gesù, sarà leggera e risolutiva, in quanto il popolo di Dio avanza, non ci rende più stanchi, afflitti, diseredati, ma invogliati a dare il nostro contributo se pur piccolo, per riprenderci le nostre forze ed energie per avere di nuovo un corpo sanato dalle malattie psicologiche di questo mondo. Grazie alla continua incisiva denuncia degli uomini e donne della Chiesa con coraggio come Davide costantemente Combattono i Golia che si pongono di traverso al cammino della felicità di ogni essere umano. La politica ha fallito, ora tocca alla Chiesa Universale intervenire, per i nostri problemi italiani dobbiamo risorgere tutti e partecipare al rinnovsamento del popolo italiano secondo i dettami della cristianità del rinnovamento dove prendere le energie mentali e spirituali per combattere le ingiustizie sociali e dare ristoro come il buon samaritano a coloro che sono caduti nelle mani dei predoni banditi. Quindi Vegliamo e preghiamo per intervenire. Vi parla un uomo comune, normale, provato dalla vita, nella piena solitudine, mi straziavo, ma Lui colui che Veglia su tutti noi, mi ha ridato la forza, quale? quello di capire il mio prossimo e amarlo, comprenderlo, ma per color che sono incalliti nel fare il male a se stessi e poi al prossimo mi ha consigliato di allontanarmi ed avere solo fiducia in me stesso, e chi ha fiducia in se stesso ha Dio dalla sua parte in quanto tutti diveniamo tutt'uno con Lui, e chi si potrà mettere contro il Divino Sovrano il Dio degli eserciti?

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