Amanda Knox, memorie in vendita

La protagonista del "caso Meredith" assolta in appello ha venduto i diritti della sua storia a un editore per 4 milioni di dollari. Ma non tutti credono che l'operazione funzionerà.

21/02/2012
Amanda Knox all'aereoporto di Seattle, il 4 ottobre 2011, 24 ore dopo la sua liberazioone dal carcere in Italia (foto Ansa).
Amanda Knox all'aereoporto di Seattle, il 4 ottobre 2011, 24 ore dopo la sua liberazioone dal carcere in Italia (foto Ansa).

Amanda Knox, la ragazza americana condannata in primo grado e poi assolta in appello per l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia, ha venduto i diritti per le sue memorie alla casa editrice Harper Collins per 4 milioni di dollari, uno per ogni anno trascorso in prigione nel nostro Paese.

«La signorina Knox», si legge in un comunicato della casa editrice, «aiutata dai diari che ha tenuto in carcere, darà nel libro un resoconto implacabile e completo sul sistema giudiziario italiano. Rivelerà per la prima volta i dettagli della sua sconvolgente esperienza nelle mani della polizia italiana, delle guardie carcerarie e dei detenuti. Ci descriverà come ha usato la sua forza interna e i forti legami familiari per affrontare i momenti più difficili della sua vita».

 Il libro, che è ancora senza titolo, sarebbe previsto nelle librerie entro il 2013. L’accordo firmato con la Harper Collins è il risultato di una lunga trattativa, che ha visto coinvolti una ventina di editori ed è stato condotto dall’agente letterario Robert Barnett, noto come negoziatore di diritti per le memorie di personaggi famosi tipo Elton Johns, Barack Obama, George Bush e Bill Clinton. «Tutti si innamorano di lei», ha spiegato uno dei funzionari editoriali presenti alla trattativa, «e tutto il mondo ha seguito la sua vicenda. Nessuno finora pero’ ha sentito cosa ha da dire Amanda».

Fascino personale a parte, la storia sulla vicenda della morte di Meredith e il coinvolgimento di Amanda è complessa e il pubblico americano, che ama prendere posizione su tutto, adesso che si tratta di spendere soldi e comprare il libro è perplesso al punto che si temeva non fosse facile trovare un editore. Per molta gente Amanda Knox è una ragazzina innocente che è stata messa in prigione in un Paese straniero per un delitto che non ha commesso.

Ciò in cui i funzionari della Harper Collins sperano è che il libro di Amanda Knox diventi un best seller come “A Stolen Life”, le memorie scritte nel 2011 da Jaycee Dugard, la ragazzina di 11 anni rapita nel 1991 da un maniaco che l’ ha tenuta prigioniera per 18 anni. A Stolen Life, pubblicato dalla casa editrice Simon & Schuster, ha venduto 1.2 milioni di copie. Quattro milioni di dollari per le memorie di una venticinquenne con ambizioni di diventare scrittrice, e arrestata a Perugia per omicidio, sono tanti. E i commenti dei giornali sul come e in che misura verrà comprato il libro, che promette il resoconto sul «brutale ed arcaico sistema penale italiano», sollevano dubbi.

Le perplessità sono rinforzate dal fatto che di un precedente libro su Amanda Knox, The Fatal Gift of Beauty, scritto da Nina Burleigh e uscito lo scorso agosto, sono state stampate soltanto 20 mila copie.

Mariuccia Chiantaretto
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Postato da paola trastulli il 20/02/2012 23:28

Quello che mi preoccupa non è il grande clamore di un'accusata libera, ma il pesantissimo silenzio dei genitori della vittima.

Postato da folgore il 20/02/2012 17:34

"Rivelerà per la prima volta i dettagli della sua sconvolgente esperienza nelle mani della polizia italiana, delle guardie carcerarie e dei detenuti." Scusate, ma rivelerà la SUA versione di quanto avvenne. Comunque è dal 1890 che non si chiamano "guardie carcerarie".

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