Mondadori, la guerra infinita

Una vicenda che si trascina dagli anni '90, quando un giovane imprenditore che possiede un impero televisivo va alla conquista del gigante editoriale. Segnando l'epoca a venire.

09/07/2011
La sede della Mondadori, a Segrate (Milano).
La sede della Mondadori, a Segrate (Milano).

I giornali la chiamano  “la guerra di Segrate”. Un conflitto che si trascina ormai da oltre 20 anni. Di cui l’Italia, in un modo o nell’altro, rischia di rimanere ostaggio. Lo si è visto anche col maldestro tentativo del Governo di sospendere il risarcimento per il caso che ruota intorno al Lodo Mondadori, con un codicillo nascosto nella Manovra. Ma è solo uno dei numerosi esempi che sono arrivati da una parte e dall'altra del fronte. A capitanare gli eserciti di questa "guerra dei vent'anni" due dei massimi protagonisti della storia recente del Paese: Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Il primo all'epoca è un giovane imprenditore edile che ha inventato la tv commerciale nazionale e ha costruito un impero televisivo privato. Il secondo è stato socio di Gianni Agnelli e dopo un’avventura finita male nel Banco Ambrosiano con Roberto Calvi ha conquistato l’Olivetti. Inoltre controlla, insieme al principe Carlo Caracciolo, cognato dell’Avvocato, il gruppo L’Espresso-Repubblica e molto altro.

Il Cavaliere e l’Ingegnere, li chiamano. Insieme con il terzo protagonista, l’Avvocato, spiccano nel panorama economico e finanziario degli anni ’80. La loro visione politica è in competizione: vicino ai socialisti e amico di Craxi il Cavaliere, noto per le sue idee progressiste l'Ingegnere. In palio c’è il controllo della storica casa editrice fondata da Arnoldo Mondadori: libri, giornali, pubblicazioni di ogni tipo. Internet è ancora di là da venire e la carta stampata ha ancora un grandissimo potere, seconda solo alla televisione. Berlusconi mira da tempo a questo immenso tesoro mediatico. Vuole fonderlo con il Giornale di Montanelli, che già possiede, e la sua formidabile "armada televisiva". All’inizio della guerra siede già nel consiglio di amministrazione della holding di Segrate avendo rilevato le azioni di Leonardo Mondadori. Ma il ruolo gli va stretto. “Non mi va di stare sul sedile di dietro mentre quell'altro guida”, dice in un’intervista. Punta alla presidenza, detenuta da Carlo De Benedetti.

Nel 1989 l’altro ramo degli eredi di Arnoldo Mondadori, quello della famiglia Formenton, con una decisione a sorpresa, consuma lo strappo con De Benedetti e si allea con il Cavaliere, decidendosi a vendergli il pacchetto azionario.  E così Silvio Berlusconi, che ha 53 anni, raggiunge il suo obbiettivo, impossessandosi di un impero editoriale che comprende il gruppo Repubblica-Espresso, 15 giornali locali Finegil, il newsmagazine Panorama, una miriade di periodici e la storica casa editrice italiana, punto di riferimento del mercato librario e culturale. Si può dire che con la conquista della Mondadori inizia quello che gli storici chiamano il berlusconismo, un periodo che stiamo ancora vivendo e di cui Berlusconi è naturalmente l'eponimo. Anche allora la stampa percepì che si stava entrando in un'altra epoca. Le cronache di allora raccontano come un trionfo la sua visita al palazzo di Niemeyer, a Segrate, dove regalerà due biglietti per andare a vedere il Milan a un entusiasta fattorino rossonero e proferirà una battuta al bar della Mondadori che rimarrà celebre: “Qualcuno dei signori giornalisti può offrirmi un caffé, per favore? Chiedo scusa, ma ho speso tutto per comprare la Mondadori!”. L'Italia, quella parte che non si era ancora accorta di lui, scopre definitivamente Berlusconi.

Silvio Berlusconi e Bettino Craxi ai tempi della conquista della Mondadori.
Silvio Berlusconi e Bettino Craxi ai tempi della conquista della Mondadori.

Carlo De Benedetti la prende con meno humour. Tra i due c’è un’antichissima ruggine. Non accetta la sconfitta: sostiene che c’era un patto coi Formenton. Secondo l’Ingegnere la famiglia si era impegnata a cedere il suo pacchetto azionario alla Cir, la holding della famiglia De Benedetti, entro il 30 gennaio 1991 e quindi non poteva cederlo alla Fininvest di Berlusconi. La questione finisce davanti a un collegio arbitrale di tre giudici. Il celeberrimo lodo che prenderà il nome della casa editrice, il 20 giugno 1990, dà ragione all’Ingegnere: il patto coi Formenton resta valido e non poteva essere disatteso. Il pacchetto azionario Mondadori dunque deve tornare al patron dell’Olivetti.

Il lodo viene impugnato dalla Fininvest di fronte alla Corte d’appello di Roma. Giudice ed estensore della sentenza è Vittorio Metta. Il verdetto emesso il 24 gennaio 1991 dà ragione alla Fininvest e il lodo viene annullato. La Mondadori ritorna al
Cavaliere. Ma nelle redazioni e nel mondo politico si scatena una mezza rivolta. Berlusconi evidentemente ascolta chi gli consiglia di vincere ma di non stravincere, come ammonisce il grande generale cinese del quinto secolo avanti Cristo Sun Tzu nell’Arte della guerra. Il suo trionfo ha irritato tutta la democrazia cristiana, con cui il Cavaliere ha sempre avuto sempre un buon dialogo e rapporti, se non di amicizia, di non ostilità (tranne che con De Mita e la sinistra Dc, tra cui i famosi ministri che si rifiutarono di firmare il decreto che riaccendeva le Tv Fininvest). Alla fine Berlusconi scende a patti. La tregua viene firmata nell’ufficio di Giuseppe Ciarrapico. Andreotti infatti è preoccupato che lo strapotere dell’imprenditore amico di Craxi stravolga gli equilibri politici del Caf. La spartizione prevede che Repubblica, l’Espresso e i giornali Finegil restino all’Ingegnere, tutto il resto al Cavaliere, che già possiede il Giornale e l’impero televisivo commerciale.

Silvio Berlusconi alla presentazione della Manovra economica.
Silvio Berlusconi alla presentazione della Manovra economica.

Ma intorno alla sentenza c'è puzza di bruciato. Le voci di brogli si susseguono. Tra queste c’è quella di Stefania Ariosto, futura “testimone Omega “ della procura di Milano, che nel 1995 avvia un’indagine sulle vicende. Comincia una stagione di inchieste e processi che si conclude il 23 febbraio 2007 con una sentenza definitiva: corruzione. La sentenza che dava ragione alla Fininvest è stata comprata, dice il Tribunale. Condannati gli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e il giudice estensore Vittorio Metta. La sentenza di annullamento del Lodo Mondadori per i giudici fu addirittura stilata “sotto dettatura” per avere un verdetto più favorevole prima che i giudici di Roma entrassero in camera di consiglio. Come è prassi, chiuso il versante penale, si apre quello civile.

Nell’autunno 2009 la sentenza con cui il giudice Raimondo Mesiano (quello poi finito nei tg Mediaset e sbeffeggiato perché fuma una sigaretta su una panchina e porta i calzini turchesi) condanna il gruppo del Biscione a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti di una somma di 750 milioni di euro (per la precisione 749.955.611,93 euro). Una cifra enorme, calcolata attraverso un meccanismo che contempla la perdita di opportunità economiche (per la precisione una danno patrimoniale da “perdita di chance” della Cir moltiplicate per il numero degli anni trascorsi). Il resto è storia di ieri, con il maldestro codicillo contenuto all’interno della Manovra mirante a sospendere l'esecutività di “ogni risarcimento oltre i 10 milioni in primo grado e oltre i 20 in appello” (e quindi anche quello del Lodo Mondadori) fino alla pronuncia della Cassazione, poi ritirato per la ferma opposizione del Quirinale. Infine la sentenza di appello, che fissa il risarcimento in 560 milioni e che sarà esecutiva, come recita la legge. E che - c'è da giurarci -  non è l'ultimo capitolo di questa storia privata che riguarda tutti. Su cui aleggia una domanda che rimarrà senza risposta, perche la storia non si fa con i se: come sarebbe l'Italia se il Tribunale di Roma non avesse annullato il Lodo Mondadori e la casa editrice di Segrate fosse rimasta a De Benedetti?

Francesco Anfossi
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Postato da Vincenzo Alias Il Contadino il 13/07/2011 12:28

Per Giogo, salve penso che si riferiva a me nel post dell’11c.m. Ora io ho scritto per cognizione come sapete ho bivaccato per quasi 7 anni nel Palazzaccio di Milano, frequentando lezioni in Università di Diritto, poi non frequentai per motivi personali: ero disgustato vedere passeggiare nei corridoi sottobraccio ridendo oltre per il divorzio. Ch’io mi debba curare hai ragione, ho appena scoperto una patologia: ora, io so tutto quello che è successo a Milano, vi posso dirvi che è stato un periodo poco Democratico e senza rispetto dei diritti degli esseri umani. In poche parole, Di Pietro sbatteva in galera chi si finanziava coi contributi illeciti, poi in 6 mesi Prodi preparò una Legge ad hoc e lui ha sul c/c ben 40milioni di euro con quattro gatti giustiziasti: il mio amico il Presidente Craxi non fece niente per il Paese? Forse, non è stato Bettino Craxi con Antonio Ghirelli e Gennaro Ghirelli a siglare i Patti Lateranensi il 18 febbraio1984?Ditemi una cosa fatta da Di Pietro per vedersi eletto il floppista De Magistris a Napoli? Cordiali saluti. Vincenzo Alias Il Contadino - Mt.

Postato da folgore il 12/07/2011 22:52

Lei dice un "come sarebbe l'Italia se il Tribunale di Roma non avesse annullato il Lodo Mondadori e la casa editrice di Segrate fosse rimasta a De Benedetti?" e si è dato già la risposta da solo: "la storia non si fa con i se". E al di là di tutto è solo una vertenza civilistica.

Postato da Vincenzo Alias Il Contadino il 12/07/2011 20:13

La culla del Diritto, negli Usa 30 anni avanti, Gb 20, mentre in Italy ci dormono dentro facendo carriera sia in Politica sia nella casta! Murdoch e Media italiana la differenza che la nostra, è Giustizialista che per scoprire l’omicida di Sarah e Yara occorrono mesi anni se non anni, con fiction tv, indecente e vomitevole che diventa Giustizia politicizzata che necessita una Legge ad hoc di negare il passaggio nei tre poteri dello Stato: cosa difficile, se l’opposizione era, ed è rimasta Comunista senza Patriottismo tanto da scrivere su loghi Democratici e Valori. In Italia che, per scoprire un assassino ci vogliono anni che poi, uscirà per scadenza dei termini? Senza rito per direttissima si perdono miliardi: non dimentichiamo che De Benedetti vuole l’argent subito ed, io i 6 anni di marchette Inps, pagati £ 182.000.000 dal Governo Dini nel 1995, anni di Tribunale e Cassazione, anche se vinte tutte dopo un anno ancora non ho visto un centesimo. In poche parole, vi pare un giudizio difficile per metterci 7 anni? Insomma, non vi sembra il caso di licenziare questi Giudici? Cosi vediamo la situazione della Media Express Group di De Benedetti, solo che in Italia, è bello farsi eleggere nelle file della Sinistra, né? Campa cavallo, se George muoverà un dito contro il Csm da sempre nelle mani dei Catto Comunista Fascista, con vice della vecchia fazione di Franchi Tiratori della ex Dc, sempre contro gli interessi del Paese: perchè voi, avete sentito affermare che, la Fiat e Agnelli c'era conflitti d'interesse? La culla del Diritto, negli Usa 30 anni avanti, Gb 20, mentre in Italy ci dormono dentro facendo carriera sia in Politica sia nella casta! Murdoch e Media italiana la differenza che la nostra, è Giustizialista che per scoprire l’omicida di Sarah e Yara occorrono mesi anni se non anni, con fiction tv, indecente e vomitevole che diventa Giustizia politicizzata che necessita una Legge ad hoc di negare il passaggio nei tre poteri dello Stato: cosa difficile, se l’opposizione era, ed è rimasta Comunista senza Patriottismo tanto da scrivere su loghi Democratici e Valori. In Italia che, per scoprire un assassino ci vogliono anni che poi, uscirà per scadenza dei termini? Senza rito per direttissima si perdono miliardi: non dimentichiamo che De Benedetti vuole l’argent subito ed, io i 6 anni di marchette Inps, pagati £ 182.000.000 dal Governo Dini nel 1995, anni di Tribunale e Cassazione, anche se vinte tutte dopo un anno ancora non ho visto un centesimo. In poche parole, vi pare un giudizio difficile per metterci 7 anni? Insomma, non vi sembra il caso di licenziare questi Giudici? Cosi vediamo la situazione della Media Express Group di De Benedetti, solo che in Italia, è bello farsi eleggere nelle file della Sinistra, né? Campa cavallo, se George muoverà un dito contro il Csm da sempre nelle mani dei Catto Comunista Fascista, con vice della vecchia fazione di Franchi Tiratori della ex Dc, sempre contro gli interessi del Paese: perchè voi, avete sentito affermare che, la Fiat e Agnelli c'era conflitti d'interesse? https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/4sZGJibE2WX

Postato da giogo il 11/07/2011 18:11

Hoo vincenzo (ma non offendere i contadini) hai senz'altro bisogno di una cura ricostituente e disintossicante...una cura di storia, di buonsenso e dis-informazione...trovati un bravo specialista....servirà ad una dura cervice?? mai disperare, auguri di pronta guarigione.

Postato da kocise il 11/07/2011 15:14

Bene ha fatto l'articolista a chiarire gli aspetti storici che hanno portato ad una sentenza di secondo grado così eclatante nella sua continuità e nella sua motivazione. Credo, però che oggi quello che va discusso siano le reazioni ,alcune logiche ma non legittime, al limite dell'eversione così come lo sono le manovre che la corte dei miracoli, che attornia il premier, si appresta ad effettuare per salvarlo. Cominciamo con le reazioni: quelle dei politici sempre uguali da diciassette anni a questa parte. Mai discutere sui fatti ovviamente, ma attacco forsennato ad una magistratura nel suo insieme, accusatoria e giudicante, ritenuta di parte, incompetente, cancro da estirpare e via dicendo; quella della figlia Marina che ha ricalcato quanto detto sempre dall'augusto papà, tanto è che questi non avendo altro da dire ha preferito il silenzio. (Scusate abbiamo sopportato per quasi vent'anni Silvio, per favore, ora che forse va via, non sentiamo proprio il bisogno del clone figlia.) E quella degli pseudo cronisti soprattutto sportivi, che per difendere il patron rossonero hanno attaccato velatamente la Magistratura rea di aver condannato l'anima bella, è messo a rischio i posti di lavoro e il potenziamento della squadra di calcio. Cose ancora più gravi sono le manovre tentate e che si cerca di riproporre per sovvertire il giudizio di una legittima corte. Intanto il proporre alla firma del Presidente della Repubblica una norma non approvata da nessuno non è un semplice gioco da ragazzi che ci provano. E' per il livello dei soggetti che l'hanno ordito è un attentato ed un tradimento della Costituzione su cui hanno giurato. Il tribunale dei ministri dovrebbe valutare il caso ed i massmedia dovrebbero uscire dal limbo perché la legalità non è soltanto un valore ma il cardine di una società liberale e democratica. Quello che ora si tenta di fare sovverte i principi della Costituzione e di ogni società civile. Partire dal presupposto della garanzia della non colpevolezza fino all'ultimo grado di giudizio ed utilizzarlo per la non PUNIBILITA' non è soltanto folle ma criminale e stravolgente per una società. Se questo principio fosse valido ed esteso al penale, nessuno andrebbe più in galera se non dopo il giudizio in cassazione e con la prescrizione breve e ripetitiva tutti i delinquenti la farebbero franca alla faccia delle vittime. Che di tutto questo se ne rendano autori rappresentanti di quel popolo che meno di un mese fa nella sua maggioranza reale si è chiaramente espresso per l'eguaglianza davanti alla legge e perché non vuole più leggi ad personam mentre lo Stato è allo sfascio è abnorme. La pazienza è al limite. Se poi il livello dei sostenitori del premier è quello del “contadino” allora credo che abbiano pure passato la frutta.

Postato da kocise il 11/07/2011 15:11

Bene ha fatto l'articolista a chiarire gli aspetti storici che hanno portato ad una sentenza di secondo grado così eclatante nella sua continuità e nella sua motivazione. Credo, però che oggi quello che va discusso siano le reazioni ,alcune logiche ma non legittime, al limite dell'eversione così come lo sono le manovre che la corte dei miracoli, che attornia il premier, si appresta ad effettuare per salvarlo. Cominciamo con le reazioni: quelle dei politici sempre uguali da diciassette anni a questa parte. Mai discutere sui fatti ovviamente, ma attacco forsennato ad una magistratura nel suo insieme, accusatoria e giudicante, ritenuta di parte, incompetente, cancro da estirpare e via dicendo; quella della figlia Marina che ha ricalcato quanto detto sempre dall'augusto papà, tanto è che questi non avendo altro da dire ha preferito il silenzio. (Scusate abbiamo sopportato per quasi vent'anni Silvio, per favore, ora che forse va via, non sentiamo proprio il bisogno del clone figlia.) E quella degli pseudo cronisti soprattutto sportivi, che per difendere il patron rossonero hanno attaccato velatamente la Magistratura rea di aver condannato l'anima bella, è messo a rischio i posti di lavoro e il potenziamento della squadra di calcio. Cose ancora più gravi sono le manovre tentate e che si cerca di riproporre per sovvertire il giudizio di una legittima corte. Intanto il proporre alla firma del Presidente della Repubblica una norma non approvata da nessuno non è un semplice gioco da ragazzi che ci provano. E' per il livello dei soggetti che l'hanno ordito è un attentato ed un tradimento della Costituzione su cui hanno giurato. Il tribunale dei ministri dovrebbe valutare il caso ed i massmedia dovrebbero uscire dal limbo perché la legalità non è soltanto un valore ma il cardine di una società liberale e democratica. Quello che ora si tenta di fare sovverte i principi della Costituzione e di ogni società civile. Partire dal presupposto della garanzia della non colpevolezza fino all'ultimo grado di giudizio ed utilizzarlo per la non PUNIBILITA' non è soltanto folle ma criminale e stravolgente per una società. Se questo principio fosse valido ed esteso al penale, nessuno andrebbe più in galera se non dopo il giudizio in cassazione e con la prescrizione breve e ripetitiva tutti i delinquenti la farebbero franca alla faccia delle vittime. Che di tutto questo se ne rendano autori rappresentanti di quel popolo che meno di un mese fa nella sua maggioranza reale si è chiaramente espresso per l'eguaglianza davanti alla legge e perché non vuole più leggi ad personam mentre lo Stato è allo sfascio è abnorme. La pazienza è al limite. Se poi il livello dei sostenitori del premier è quello del “contadino” allora credo che abbiano pure passato la frutta.

Postato da Mario Paloschi il 11/07/2011 13:22

Mi sono molto divertito (riso amaro, purtroppo) a leggere il commento del sig. Bardelli (Spark). Temo, tuttavia, che l'ironia non sia il lato forte del sig. Vincenzo, alias Il Contadino). Ho anzi il deciso timore che il sig. Vincenzo scambi l'ironia con il lessico bolscevico di coloro che (chissà mai perché) sono pregiudizialmente ostili al suo Duce. Se per aprire gli occhi ai tanti sig. Vincenzo alias Qualcosa, non basta neanche una sentenza di Cassazione, ho proprio paura che ogni ulteriore commento sia superfluo.

Postato da spark il 11/07/2011 10:30

Ringrazio di cuore "Il Contadino", per tutte le informazioni che mi ha dato, io purtroppo (devo ammetterlo) essendo non contadino, ma marittimo ed essendo stato per piu' di quarant'anni in giro per il mondo, non mi era accorto che in Italia i comunisti stavano facendo scuola ai giudici in una specie di Lubjianka chiamata Frattocchie. All'estero ho sentito solo una sequela ininterrotta di mistificazioni e di falsita' sulla realta' italiana: pensate che negli USA credono che il muro di Berlino sia crollato nel 1989! addirittura pensano che l'URSS non esiste piu' e che il grande amico del nostro Presidente del Consiglio , il primo ministro sovietico Valdimi Putin, sia un ex agente del KGB! Incredibile a quanto puo' arrivare la propaganda, anzi la "disinformacia" che purtroppo ha ormai preso campo anche nei paesi occidentali! Leggo nel post del Contadino che George Bush era comunista, sinceramente lo avevo sempre sospettato, sin da quando era andato a fare i bagni a Yalta con l'allora capo boscevico Gorbaciov!. Dobbiamo rendere grazia ai testimoni di verita' come il Contadino che permettono di aprire gli occhi a chi come me e' stato tanto tempo lontano dal proprio Paese: mai avrei immaginato Bersani ballare il waka waka , all'estero lo chiamano bunga bunga e dicono che faccia bene per la crescita dei capelli! Prima che sia troppo tardi , facciamo in modo che il Palazzaccio di Milano (si tratta di quello della mitica sei giorni di ciclismo su pista?) non diventi un gulag in cui i nuovi democratici, alias Beria, travestiti da bolschevichi con la toga, rinchiuderanno gli esegeti e cultori dei valori della famiglia e della liberta', tra cui in primis, dopo averlo ridotto sul lastrico, il nostro beneamato Silvio ; per gli altri non voglio far torto a nessuno, ma come secondo metterei il ministro Brunetta che ieri ha dato l'esempio regolarizzando la sua posizione, unendosi in matrimonio. Muoviamoci, facciamo qualcosa, perche' non lanciare sulla rete una proposta di legge popolare per proclamare (urgentemente!) il nostro Silvio, "Santo subito e martire per la giustizia"? D'altra parte se non erro, il nostro martire per la giustizia in pectore, affermo' che , nei primi anni del decennio scorso, un uomo di Chiesa particolarmente noto ed importante, lo defini "L'uomo della Provvidenza!", e allora, vogliamo che la Provvidenza finisca esule in una sperduta isoletta tipo Antigua o Bermuda? Osvaldo Bardelli

Postato da Vincenzo Alias Il Contadino il 10/07/2011 13:28

Giustizia:Diritti o cloaca? Così con questa sentenza contro Berlusconi senza dubbio Politica visto che un Giudice ha ribaltato il diritto e conti:mi chiedo ma questi magistrati dove hanno studiato,forse alla scuola Politica de Frattocchie,appena dietro Botteghe Oscure,senza nemmeno una barlume di luce dovuta alla cieca ideologia Comunista?Mi chiedo,ma perchè il Compagno George,se è diventato Democratico,non alza voce per riprendersi le redine del Csm o vuole abbassare la guardia comportandosi come quando,i carri Armati dell'Armata Rossa invadevano l'Ungheria?Io penso che,la Giustizia al Palazzaccio di Milano,abbia raschiato il fondo del Diritto trasformatosi cloaca ed hanno superato il limite della decenza,comportandosi da untori e non che deve solo applicare le Leggi emanate del Parlamento elettivo?Bersani$C?kamikaze:ballando waka waka nell'Inferno Dantesco e non appartenere più al Popolo Italiano,ma ai media Avanzi,spargi letame della nuova Armata Rossa: l'Express Media Group? http://www.splinder.com/myblog/edit/view/659606 http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/

Postato da Giuseppe Delfrate il 09/07/2011 23:07

La storia di questi ultimi decenni sarebbe stata molto diversa per l'Italia e per il popolo italiano se la Giustizia avesse tenuto conto della Verità, mentre nelle decisioni del giudice Metta è prevalsa la menzogna. Giuseppe Delfrate

Postato da RT57 il 09/07/2011 19:42

IL MILIARDARIO ( NON UN POVERACCIO ) DUNQUE PACHERA' PER AVER TRUCCATO E CORROTTO UN GRANDE AFFARE. La vergogna più grande che questo corrotto comanda l'Italia e qualche giorno fa ha cercato di far passare una legge ad aziendam per non pagare. INCREDIBILI LE PAROLE DI MARINA BERLUSCONI CHE SONO UNA OFFESA ALLE LEGGI E A TUTTI I CITTADINI. MA NON SI RICORDA GIORNO PER GIORNO CHE LA FORTUNA CHE GESTISCE E' FRUTTO DI GRAN PARTE DI MALAFFARI E OLIGOPOLI CARPITI CONTRO LA LEGGE ? ALMENO STIA ZITTA E NON SI INDIGHI ( 11 comandamento del suo amico monsignore ).

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