Monza capitale, ultima farsa

La questione dei ministeri a Monza è grave, perché pura questione di propaganda a spese dei cittadini. Ma non seria.

28/07/2011
Da sinistra: i ministri Calderoli, Tremonti, Brambilla e Bossi all'inaugurazione delle sedi di Monza.
Da sinistra: i ministri Calderoli, Tremonti, Brambilla e Bossi all'inaugurazione delle sedi di Monza.

Che ci siano o no a Monza tre ministeri, scomparsi di conseguenza da Roma, è un quesito cui nessuno saprebbe dare risposta. Certo c’è stata una inaugurazione di locali, con mobili importati dal Sud e logica rabbia degli artigiani brianzoli. E dopo che Bossi ha respinto al mittente la lettera di Napolitano, “i ministeri li abbiamo fatti e li lasciamo lì”, si dovrebbe parlare appunto di fatto compiuto. Senonché la cosa non è così semplice.       

     A parte che i ministeri non sono costituiti soltanto dai ministri, ma si servono pure di direzioni, gabinetti, uffici di vario genere tuttora di stanza a Roma, l’impressione è che per ora il braccio di ferro si eserciti su una questione virtuale. Dice il capo dello Stato che il trasferimento a Monza non si può fare, salvo rivedere la Costituzione, chiamare in causa la Corte dei Conti per valutare costi e benefici: ossia, con l’aria che tira, rinviare tutto a babbo morto. E prima di andare avanti servirà un inciso sull’utilità dell’iniziativa, visto che i costi sarebbero a carico di noi cittadini mentre i benefici andrebbero ad esclusivo vantaggio degli spot leghisti.

     Diremmo insomma che la faccenda è grave ma non seria. Grave perché un partito di governo pretende di coartare la volontà altrui per mere ragioni propagandistiche: e gravissima, va aggiunto, per la protervia con cui Bossi risponde al messaggio di Napolitano. Grave anche per l’imbarazzo del Pdl, non da oggi stretto fra due opposte necessità, pensare ai problemi nazionali e fingere che la Lega vada presa sul serio. Ma proprio questo è il punto. Serietà? Come diceva Totò, ma per piacere...

     Ricordiamo tutti i precedenti. Si era in vista di elezioni e referendum, con pronostici negativi per la maggioranza. Per calmare la base, da tempo irritata con Berlusconi per i noti motivi, dalla questione morale al deficit di efficienza, i capi leghisti avevano avuto la bella pensata dei ministeri in Brianza. Federalismo portato dalla teoria alla pratica, con Bossi, Calderoli e possibilmente Tremonti insediati nella Villa Reale. Poi la doppia batosta elettorale e, adesso, l’arredamento raffazzonato di qualche ufficio, sostenendo che in quelle stanze ormai i ministeri ci sono e di là non si muovono.

     Serietà, come no. Sul piano umano, è da compiangere il presidente della Repubblica che, di fronte ad azioni ed esternazioni insensate, è costretto a mettere in guardia sia i responsabili sia i corresponsabili. Con tutte le preoccupazioni che ha, almeno Napolitano dovrebbe essere al riparo di simili goliardate. Ma è sul piano politico, scivoloso come ben sappiamo, che la farsa può trasformarsi in dramma.

     Con questi chiari di luna, dall’economia che traballa all’indifferenza verso i bisogni delle famiglie italiane, ci mancava solo il problema di Monza capitale. Altro che Ruby o processi assortiti. Oggi più che mai Berlusconi dovrà stare molto ma molto attento.  

Giorgio Vecchiato
Preferiti
Condividi questo articolo:
Delicious MySpace

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da giorgio traverso il 31/07/2011 18:37

Questo è l'esempio più lampante di come il popolo italiano si fà prendere per i fondelli.Bossi ha detto che si è pagato le poltrone,e tutte le altre spese,compresi i locali,chi li paga?Altro che Roma ladrona.
giorgio traverso

Postato da nicolag il 30/07/2011 18:37

La Manovra Tremonti azzerata dal peso degli interessi. L’Economia va a rotoli e il differenziale dei tassi d'interesse dei BTp italiani sui Bund tedeschi aumenta a dismisura e con esso l’onere degli interessi sul Debito Pubblico. Conseguenza inevitabile: la iniqua manovra Tremonti non basta più. Che fare ? Un serio Governo Istituzionale appare indispensabile,con un Presidente super partes competente e credibile a livello europeo, ma i nostri SENATORI che fanno ? Si arroccano e si compattano saldamente per non perdere la poltrona, approvando la LEGGE allunga processi. A loro dell’Italia che va in rovina e degli Italiani tartassati o senza lavoro non gliene importa un bel niente. Il Cavaliere ce la fa ancora, ma perché ? Chi sa se il Cardinale Bertone, potente e influente Segretario di Stato Vaticano, oltre che per il San Raffaele di Don Verzè mostri qualche seria preoccupazione e interesse per l’Italia delle non più affidabili due BB : Bossi-Berlusconi, ambedue ancora in piedi e impettiti,non si sa per quale miracolo.

Postato da gsorel il 30/07/2011 18:01

Brutta cosa la politica quando è così vistosamente di parte. Con quale diritto un partito di governo può assumere atteggiamenti e decisioni così vistosamente in antitesi con la parità di trattamento di tutti i cittadini ? Secondo un ragionamento "ineccepibile" dei leghisti, al nord deve andare il ministero delle finanze perché è il nord la locomotiva economica della nazione; al sud, invece, il ministero degli interni perché lì c'è la mafia. Un ragionamento che non fa una piega. Noi ci teniamo i soldi, voi la mafia! A nessuno viene in mente che forse al sud qualcuno non mafioso ancora c'è. Su, dai, perché non spostiamo il tavolo del pranzo al nord così al sud potranno essere elargite le briciole che da quello cadono ? Del resto, i più forti sono loro. Pesce grosso mangia pesce piccolo: è la legge della vita, non è una novità! Tuttavia prima o poi questi atteggiamenti e queste parole susciteranno odio, risentimenti e forse anche danni economici al paese. I fautori di questo clima passeranno alla storia e non dovranno essere giammai dimenticati perché dovranno essere chiamati a pagare di tasca loro per tutti gli eventuali danni che con le loro scelte avranno causato alla nazione. Non dovranno essere dimenticati perché se dalle loro scelte ne deriveranno benefici per l'intero paese allora tutti questi benefici dovranno essere tra loro suddivisi.

Postato da santrev il 30/07/2011 15:12

X Negroangelo il 29/07/2011 11.56 - In effetti ho constatato anch'io che alle volte il commento non viene pubblicato, ma la causa é sicuramente dovuta al fatto che il messaggio non arriva! Credo che esista un time-out per la stesura del commento, superato il quale, il massaggio, anche se apparentemente risulta spedito, non viene recapitato. Non ne conosco la causa, ma io ho notato che, dopo aver inviato un commento, se non si riceve, subito dopo, la risposta con il ringraziamento per averlo inviato, quest'ultimo non é stato di certo ricevuto da Fam. Cristiana. Al suo posto viene richesto di fare il login per scrivere un messaggio. Se il commento da inviare risulta piuttosto esteso, consiglio di scriverlo prima in un file word e poi con un "copia" - "incolla" trasportarlo sulla pagina web dopo aver fatto il login. Penso che i tecnici di FC siano comunque in grado di eliminare l'anomalia.

Postato da aldo abenavoli il 30/07/2011 07:50

35 anni di contatti diretti con la Pubblica Amministrazione mi hanno convinto che i ministeri, e in genere gli enti pubblici di rilevanza nazionale, non solo dovrebbero stare in una sola città (e dove se non nella capitale ?) ma addirittura in un unico centro direzionale (ricordate lo SDO?). Questo perché gli uffici oltre a comunicare con l’esterno devono anche interagire tra di loro, specie nel caso degli atti di concerto che sono provvedimenti che coinvolgono più amministrazioni. Infine, come ha fatto osservare giustamente il Capo dello Stato, per spostare la sede di una amministrazione serve quanto meno un decreto ministeriale che indichi le funzioni, le attribuzioni e le competenze trasferite, altrimenti gli atti della amministrazione trasferita sarebbero nulli se non addirittura inesistenti. Per queste ragioni la iniziativa della Lega è una assoluta boutade che tuttavia rischia di ritorcersi contro. Perché la gente potrebbe a sua volta considerare nulli se non addirittura inesistenti tutti gli atti dei ministeri retti da ministri leghisti, sull’assunto della illegittimità della loro designazione in quanto incompatibile con il principio della unità nazionale. Conseguenze devastanti specie per un ministero come quello dell’Interno preposto ad un settore delicato come la sicurezza.

Postato da giggio il 29/07/2011 13:55

Monza capitale degli ... leghisti.

Postato da spark il 29/07/2011 12:03

sottoscrivo in toto l'articolo del dott. Vecchiato, a cui mi permetto di aggiungere l'ultima perla dell'ex Unto del Signore: non e' "desaparecido", come alcuni sospettavano, avete visto stamattina al Senato? ha subito posto la fiducia per l'approvazione delle norme per il cosidetto "processo lungo". Quando si tratta di leggi per salvare il suo....pardon, quando si tratta di leggi cosi prioritarie che sono nell'interesse di tutti i cittadini, lui la sua presenza la fa sentire, eccome! Lunga vita a Napolitano!
Osvaldo Bardelli

Postato da Negroangelo il 29/07/2011 11:56

Credo che non bisogna più perder tempo nello spedirvi i commenti ! probabilmente non vi interessa pubblicare quello che la gente pensa !

Risposta di: Fulvio Scaglione (vice direttore FC)

Caro Signore,
giudichi Lei stesso se il Suo commento aveva caratteristiche migliori o peggiori di quelli regolarmente pubblicati. Perché dovremmo prendercela proprio con Lei? Comincio a essere stufo di rispondere che i commenti a volte proprio non arrivano, e che qui di censura se ne fa poca, come chiunque può capire.
Saluti

Postato da Negroangelo il 29/07/2011 11:06

Simo arrivati all'Insolenza! Dopo quella del vilipendio al Tricolore ,siamo arrivati alla blasfemia dell'irriverenza più becera nei riguardi della Carta Costituzionale ( dove l'On. Bossi ha giurato fedeltà prima di diventare Ministro - Pagliaccio ) e nella mancanza di riguardo alla Massima Carica Istituzionale della Repubblica! Forse il Presidente Napolitano con tutta la diplomazia che gli appartiene , sarebbe il caso e il momento di mettere dei puntini alla irrispettosa e continuata impertinenza del Carrettiere Bossi !

Postato da nicolag il 29/07/2011 10:10

E’ il momento più grave che il nostro Paese sta attraversando. C’è da vergognarsi: questo Parlamento,con questa anomala Maggioranza va sciolto. Non rappresenta più gli Italiani,ma una piccola schiera di corrotti,di sanguisughe,di Irresponsabili,di Secessionisti. Il Presidente della Repubblica rimane l’ultimo valido Presidio,che ha la totale ampia fiducia degli Italiani. Si costituisca subito un nuovo Governo di transizione,il cui Presidente sia Responsabile e ridia dignità e speranza all’Italia. Se la Chiesa,altro valido Presidio Morale, si svegliasse !

Postato da santrev il 28/07/2011 23:04

Ma il capo del governo, il primo ministro, che fa? Berlusconi ha altri problemi da affrontare. Si tratta dei soliti problemi, quelli personali. Il pagamento del maltolto alla Cir, la restituzione dei soldi allo stato italiano per i decoder da parte di Mediaset e ovviamente i suoi processi, oltre che il risultato negativo -32% delle sue TV. Ed infatti é molto occupato per il nuovo processo lungo....! Bossi, Berlusconi e Tremonti, chi di costoro si sta attivando per le famiglie? Purtroppo nessuno dei tre. Credo che la crisi non sia ancora arrivata appieno nelle famiglie, ma non vorrei essere nei panni di questi signori quando, tra poco, la situazione diverrá insostenibile!

Postato da gicom38 il 28/07/2011 22:04

Condivido totalmente il suo pensiero e dico che c'è poco da stare allegri se i nostri governanti invece che pensare ai problemi seri dell'Italia tutti i giorni recitano una farsa, povero Napolitano !

tag canale

MODA
Le tendenze, lo stile, gli accessori e tutte le novità
FONDATORI
Le grandi personalità della Chiesa e le loro opere
CARA FAMIGLIA
La vostre testimonianze pubblicate in diretta
I NOSTRI SOLDI
I risparmi, gli investimenti e le notizie per l'economia famigliare
%A
Periodici San Paolo S.r.l. Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN)
Cod. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 5.164.569,00 i.v.
Copyright © 2012 Periodici San Paolo S.r.l. - Tutti i diritti riservati