Michael Jackson, l'ultimo show

Il processo a Conrad Murray, l'ex medico personale accusato di aver causato la morte del cantante, può trasformarsi un uno spettacolo. Tv, Vip, cantanti e parenti affollano l'aula.

28/09/2011
Conrad Murray, exs medico personale di Michael Jackson, ora sotto processo a Los Angeles.
Conrad Murray, exs medico personale di Michael Jackson, ora sotto processo a Los Angeles.

Michael Jackson, il re del Pop, avrebbe adorato lo scenario dell’inizio del processo contro il medico ritenuto responsabile della sua morte. Quindici camion per il collegamento via satellite, pulmini di network americani e stranieri e limousine di vip stanno infatti mettendo a dura prova il traffico nel quartiere del tribunale di Los Angeles dove per circa cinque settimane si svolgerà il processo contro Conrad Murray.

    Murray e’ il cardiologo cinquantottenne di Houston, diventato medico privato del cantante, che nel giugno 2009 avrebbe iniettato, o quanto meno fornito, a  Michael Jackson  la dose eccessiva di Propol che l’ha fatto morire. Agli interventi di apertura del processo assisteranno i figli del cantante, i genitori e i fratelli. Secondo alcune fonti il procuratore dello Stato farà salire sul banco dei testimoni il figlio maggiore del cantante, Prince Michael, 14 anni, cui sarà chiesto di raccontare cosa e’ successo il giorno della morte.    

     Un altro testimone molto importante per l’accusa sara’ Kenny Ortega, il coreografo e amico del re del pop. Ortega ripeterà ai sette uomini e cinque donne della giuria  di essere stato invitato dal dottor Murray a non svolgere mansioni di medico e di limitarsi a fare il coreografo. Il motivo del rimbrotto era dovuto al fatto che Ortega aveva interrotto le prove dell’ultimo concerto mandando a casa Michael Jackson, che  era visibilmente in pessimo stato di salute.   

     La difesa del cardiologo, accusato di omicidio preterintenzionale, si concentra nell’addossare tutte le colpe della morte alla vittima stessa.  Michael Jackson, sosterranno gli avvocati di Murray,  potrebbe essersi iniettato personalmente il Propol o averlo bevuto. L’avrebbe fatto perché era disperato e senza soldi, era in stato panico all’idea del nuovo concerto e in ansia perché vedeva sfumare il successo.   

     Il dottor Murray non ha mai negato d’aver dato a Michael Jackson alcune dosi di Propol che il cantante chiamava "latte" ma d’averlo fatto per aiutarlo a superare problemi di insonnia. Ciò che il medico deve spiegare è come mai ha affidato a un paziente una medicina così potente da essere usata esclusivamente in ospedale per l’anestesia e mai  approvata per favorire il sonno.  

     Il giudice della corte superiore Micheal Pastor, incaricato del processo, ha già anticipato che non permetterà alla difesa di illustrare in aula i precedenti di abuso di medicinali da parte del cantante e meno che mai i suoi problemi finanziari. Al procuratore dello Stato ha chiesto di omettere dettagli scabrosi sulla vita professionale e privata di Conrad Murray, compresi i debiti e le innumerevoli amanti.

Mariuccia Chiantaretto
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