Fede, come lei nessuna mai

La Pellegrini trionfa nei 400 stile libero ai Mondiali di Shanghai. Si conferma l'atleta italiana più grande di sempre, capace di vincere anche quando le cose si complicano.

24/07/2011

La solitudine dei numeri primi è già tutta nell'immagine di Federica Pellegrini in camera di chiamata. Nessun'altra nell'inquadratura. La tuta azzurra dell'Italia, le cuffie nelle orecchie, cuffie vistose, enormi, come la pressione di quel momento che Fede prova a scacciare seguendo a fil di labbra una musica che nessuno sa. Le ha ancora sulle orecchie, quelle cuffione smisurate, quando sbuca a bordo vasca. Titolo mondiale e primato del mondo per Fede su questa distanza, sua croce e sua delizia: vincere per alcuni sa essere una condanna, non solo puoi, non solo vuoi: devi.



Lotte Friis parte forte e fa selezione prima dei 200 metri Federica resta indietro ma subito dopo e parte e nessuna le sta dietro, nemmeno Rebecca Adlington, la campionessa olimpica. A 100 metri dal traguardo Fede mette luce tra sé e le altre. Un secondo e mezzo ai 350. Oro in 4.01.97. Non ce n'è per nessuno. Disegna un cuore nell'aria e sul labiale si legge I love you o qualcosa che gli somiglia. Non si sa a chi, sembrerebbe a tutto il mondo. Poi spiegherà che era una promessa dovuta al suo preparatore atletico, un messaggio in codice tra loro.



Ora possiamo dirlo. Come lei nessuna mai. Federica Pellegrini è l'atleta italiana più forte di sempre. Ha attraversato di tutto, assorbito le ombre e i successi, lo scossone di una medaglia olimpica a 16 anni, il peso di partire favorita a Pechino 2008, gli attacchi di panico, la morte improvvisa di un allenatore che era come un secondo padre: Alberto Castagnetti. Non ha mai smesso di vincere, nemmeno quando si è sentita sola e spaesata senza quella guida ruvida capace di assumersi un po' del peso che le gravava sulle spalle. Si è presa la responsabilità di scegliersi gli allenatori venuti dopo di lui prima Stefano Morini, il Moro, e ora Lucas, il duro, che forgiò Laure Manaudou. Perché per gestire un carattere forte ne serve uno altrettanto forte. Fede l'ha capito da sola, con lucidità. E ha scelto da professionista vera, qual è sempre stata, nell'ormai lungo corso della sua carriera, anche se non ha ancora 23 anni.



In questi 400 stile libero di Shanghai l'ha dimostrato, se ancora ce n'era bisogno, una volta di più, nella gara che ama di più e che però l'ha tradita più volte, facendole battere il cuore come impazzito. Stavolta ha dominato con una sicurezza da brividi, segno che anche la prova più difficile è stata superata. Nel giorno in cui il nuoto italiano vede confermarsi Fabio Scozzoli, Fede dedica il successo a tutto il suo team «che nonostante anni difficili è rimasto unito. Ho attorno persone che mi vogliono bene indipendentemente dai risultati. A proposito: ciao mamma».



Alberto da lassù sta sorridendo sotto i baffi, perché i maestri veri sognano sempre che le loro creature sappiano nuotare anche senza di loro. Fede ha fatto di più, stavolta ha fatto cantare l'inno di Mameli agli spettatori di mezzo mondo. E non era facile.

Elisa Chiari
Preferiti
Condividi questo articolo:
Delicious MySpace

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da RT57 il 25/07/2011 00:29

Certo grande campionessa ma se la conosciamo dal punto di vista personale presenta tanti difetti : primo e non ultimo la venerazione per Berlusconi ! Quindi ammirazione si ma non più di tanto !

tag canale

MODA
Le tendenze, lo stile, gli accessori e tutte le novità
FONDATORI
Le grandi personalità della Chiesa e le loro opere
CARA FAMIGLIA
La vostre testimonianze pubblicate in diretta
I NOSTRI SOLDI
I risparmi, gli investimenti e le notizie per l'economia famigliare
%A
Periodici San Paolo S.r.l. Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN)
Cod. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 5.164.569,00 i.v.
Copyright © 2012 Periodici San Paolo S.r.l. - Tutti i diritti riservati