30 marzo 2011
San Patrignano è una comunità che accoglie ragazze e ragazzi con problemi di droga, senza discriminazioni ideologiche, sociali, religiose ed in modo completamente gratuito, cioè rifiutando rette e contributi economici dagli interessati, dai loro familiari e dallo Stato.
Dal 1978 ad oggi ha ospitato circa 20mila persone, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, una solida formazione professionale, l’opportunità di cambiare vita e di rientrare a pieno titolo nella società.
Attualmente accoglie 1.800 ragazzi, la maggior parte dei quali nella struttura principale di Coriano di Rimini e gli altri nelle sedi distaccate di Trento e di Novafeltria nelle Marche. Il nucleo centrale della comunità è composto da 140 operatori volontari, cui si aggiungono 350 tra dipendenti, collaboratori e consulenti, molti dei quali ex tossicodipendenti.
Della struttura organizzativa fanno parte una Fondazione, i cui beni appartengono esclusivamente ai ragazzi di volta in volta accolti, e un consorzio che riunisce tre cooperative sociali senza scopo di lucro, attive nella formazione professionale orientata al pieno recupero e reinserimento sociale dall’emarginazione e dalla tossicodipendenza.
La comunità ospita, inoltre, 100 bambini figli di ragazzi che stanno svolgendo il percorso di recupero e di operatori, numerosi nuclei familiari e circa 30 minorenni con gravi problemi di disagio e consumo di droghe.
E’ dotata di un centro medico con 50 posti letto specializzato nelle malattie correlate alla tossicodipendenza, di un asilo, di strutture abitative, scolastiche e per lo sport, di un teatro, di oltre 53 laboratori e centri di formazione professionale, di un villaggio con 60 villette per le famiglie degli operatori e per i ragazzi che stanno ricostruendo il proprio nucleo familiare.
In questi anni, San Patrignano ha accolto moltissime persone in regime di arresti domiciliari e di affidamento in prova ai servizi sociali, sostituendo i loro anni di carcere in percorsi riabilitativi orientati al pieno recupero e al reinserimento sociale e lavorativo.
Secondo ricerche sociologiche e tossicologiche svolte negli ultimi tredici anni dalle Università di Bologna, Urbino e Pavia su campioni di ex ospiti della comunità, la percentuale di persone totalmente recuperate dopo aver completato il percorso a San Patrignano supera il 72 per cento. I fondi necessari al mantenimento dei ragazzi, al fabbisogno e alle strutture derivano, per il 50 per cento, dalle attività e dai beni e servizi prodotti secondo il principio dell’autogestione e, per il restante 50 per cento, da donazioni e contributi di privati.
Il mensile della comunità, realizzato interamente a San Patrignano, dà spazio alle attività e iniziative della comunità, oltre ad approfondire le principali problematiche sociali, i fenomeni di costume più significativi, i temi del mondo della scuola e del lavoro.