10/08/2011
A Jirapa, cittadina nel Nord Ovest del Ghana, c’è un Internet cafè molto particolare, tra i tanti che sono fioriti in questi ultimi anni nel continente nero affamato (anche) di comunicazione. La sua particolarità è essere all’interno di un orfanotrofio. I suoi destinatari non sono certo i bambini.
Il servizio è a pagamento e si rivolge al mercato locale, un bacino di utenza di oltre centomila persone sul territorio: studenti del liceo e universitari, operatori sanitari, personale dell’amministrazione pubblica, uomini d’affari.
E’ dunque a tutti gli effetti un’impresa, ma sociale:
i proventi dell’attività, infatti – tolti i costi vivi e di personale - vanno tutti a finanziare la gestione dell’orfanotrofio. Ray Foundation, Onlus italiana collegata all’omonima organizzazione ghanese, ha scelto di focalizzare la sua attività di promozione umana sui ragazzi orfani non certo a caso, ma perché li considera, si legge sul sito web di Ray, “la risorsa chiave di una svolta che mette al centro dello sviluppo la microimprenditoria nelle aree rurali, con know how e mezzi finanziari propri”.
Questo in aperta contrapposizione alla mentalità ancora diffusa in Africa che vede gli orfani come non solo sfortunati, ma portaiella.
Oltre mille bambini sono passati dall’orfanotrofio di Jirapa; nessuno di loro è ancora adulto, ma sicuramente tra qualche anno ne vedremo alcuni utilizzare i pc dell’internet cafè per la loro attività, e il cerchio si chiude. Con un saldo ampiamente positivo, visto che la disponibilità della connessione al web ha generato nuove attività imprenditoriali: banche, distributori di carburante, negozi. Oggi la sfida per Jirapa è l’offerta di nuovi servizi legati alla tecnologia. Negli ultimi tempi, infatti, il Ghana – uno dei Paesi africani più dinamici – ha migliorato notevolmente la dotazione tecnologica, e la connessione internet non è più un lusso come in passato.
Per compensare la minore richiesta, l’Internet café ha attivato corsi di alfabetizzazione informatica e servizi di consulenza, valorizzando anche nuove professionalità e dando lavoro a circa 20 persone tra diretti e indiretti.
Ida Cappiello