I minori di origine straniera in Oratorio. Dall’integrazione alla condivisione

Educare generando futuro: Segnaliamo la ricerca voluta dalla Arcidiocesi di Milano, Ufficio pastorale migranti, Caritas Ambrosiana e Ismu, (Iniziative e Studi sulla Multietnicità

17/02/2014

La ricerca, condotta da Giovanni Castiglioni e Emma Garavaglia intende aggiornare la fotografia del fenomeno della presenza e partecipazione dei minori stranieri negli oratori e nella diocesi di Milano.
”Come le scuole anche gi oratori presentano al loro interno una popolazione non più composta esclusivamente da bambini e ragazzi italiani. In alcuni oratori della diocesi di Milano la presenza di minori stranieri raggiunge percentuali vicine al 40-50% sul totale”.

All’indagine hanno partecipato 119 parrocchie della diocesi, cerca l’11% dell’universo.

Il questionario rivolto a sacerdoti e/o direttori d’oratorio era composto da quattro sezioni:
A: Informazioni riguardante le caratteristiche generali della parrocchia
B: Rivelazione di dati circa la presenza e la partecipazione dei minori immigrati e delle loro famiglie alle attività parrocchiali esplorando quali siano i fattori che ostacolano o incentivano la frequenza alle varie iniziative
C: individuazione dei giudizi degli intervistati rispetto agli atteggiamenti di apertura/chiusura della comunità  parrocchiale verso i minori immigrati
D. Raccolta d'informazioni sulle iniziative organizzate dalla parrocchia (eventualmente insieme ad altre istituzioni) rivolte in particolare agli immigrati e al fine di promuovere l’integrazione nei diversi ambienti parrocchiali tra cui l’oratorio.


Alcuni risultati dell’indagine quantitativa:
- Nelle province diocesane – a esclusione di Milano dove il primato è degli  asiatici- le
provenienze da paesi dell’Est Europa predominano ovunque.
(Più del 50 % in provincia di Pavia, tra il 40 e 50 %  in province quali Monza Brianza e
Varese).
- Gli immigrati che frequentano la parrocchia sono prevalentemente cattolici (60,2%, seguito da musulmani (25,8%) e da coloro che appartengono a confessioni cristiane, diverse da quella cattolica (10,2%)
- Quasi il 94 % delle famiglie cattoliche immigrate si rivolge alla parrocchia per la celebrazione della Comunione e della Cresima. Per quanto riguarda il Battesimo, le famiglie si rivolgono alla parrocchia nell’ 80, 2 % dei casi, mentre il 12,6% torna nel proprio paese d’origine.
- L’oratorio estivo e il doposcuola  vedono una maggiore presenza di minori stranieri, seguiti dai gruppi sportivi, il bar e il gruppo chierichetti.
-I principali canali di accesso dei minori sono legati ai rapporti costruiti fuori e dentro: le reti amicali e le reti costruite a scuola rappresentano una risorsa importante non solo per l’inserimento negli oratori  ma in generale per i percorsi di integrazione sociale.  

L’indagine quantitativa si conclude con una domanda aperta per sondare come gli oratori e le parrocchie  vorrebbero essere meglio sostenuti nell’affrontare le sfide che l’immigrazione porta con sé.
Anche se per la ricchezza di suggerimenti non era semplice sintetizzare le risposte, i ricercatori hanno evidenziato alcuni concetti ritenuti importanti ed emergenti:
-    Un canale di supporto potrebbe essere l’organizzazione di momenti di formazione,  
     anche su temi specifici come quello della legislazione e regolazione dell’immigrazione
-    La condivisione e scambio di buone pratiche
-    Il supporto nell’organizzazione di servizi a sostegno di stranieri in situazioni difficili; i
     ricercatori sottolineano come questo canale prende in considerazione lo straniero come
     soggetto che vive uno stato di difficoltà, in primo luogo materiale, che ne ostacola 
     l’integrazione.  


La ricerca è completato con la discussione di focus group che hanno coinvolto sia i ragazzi stranieri sia i responsabili e operatori di oratorio e i cappellani migranti.

Il rapporto di ricerca si conclude con suggerimenti di prospettive pastorali.

Anche se geograficamente limitato, questo lavoro bene mostra come la società e la famiglia italiana siano diventate multietniche e quante le dimensioni ed ambiti di vita che necessitano ulteriore esplorazione e riflessione.


Esce in marzo il Rapporto Famiglia CISF 2014 con titolo: Le famiglie di fronte alle sfide dell’immigrazione







 

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