Pedofilia, attacco alla Chiesa

La richiesta di processare per "crimini contro l’umanità" il Papa, per aver tollerato crimini sessuali contro bambini in tutto il mondo. Accusa totalmente infondata. Ecco perché.

Le accuse alla Santa Sede

14/09/2011

Soltanto un tentativo di suscitare clamore mediatico, senza grandi possibilità di reali sviluppi. Viene bollata così dagli esperti la denuncia del Survivors Network of those Abused by Priests (Snap, una associazione di vittime di abusi sessuali da parte di membri della Chiesa), presentata alla Corte penale internazionale dell’Aia, con la richiesta di processare per «crimini contro l’umanità» Benedetto XVI e i cardinali Tarcisio Bertone (segretario di Stato), il suo predecessore Angelo Sodano e William Levada (prefetto della Congregazione della Dottrina della fede).

La motivazione dello Snap, che ha preparato un dossier di un’ottantina di pagine insieme con il Center for Constitutional Rights e con le testimonianze di cinque vittime di abusi, è che le autorità ecclesiastiche avrebbero «tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo».

I commenti sono infatti univoci: per il giurista Sabino Cassese «il problema non si pone perché la Santa Sede non è soggetta alla competenza della Corte penale», la professoressa Angela Del Vecchio dice seccamente che «il ricorso non appare fondato», il professor Vladimiro Zagrebelsky ha addirittura affermato che l’iniziativa è «un boomerang per chi crede di poter usare (qui direi forzare) la via giudiziaria allo scopo di ottenere l’accertamento di una verità assoluta e a tutto campo».

Ma, al di là, di tali osservazioni, resta la totale infondatezza dell’accusa, considerati tutti i provvedimenti sollecitati e firmati da Benedetto XVI e dalla Congregazione per la Dottrina della fede in relazione alla pedofilia, come documenta il secondo articolo di questo Dossier.

Saverio Gaeta
Preferiti
Condividi questo articolo:
Delicious MySpace

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da stregatta il 04/03/2013 10:55

Ieri sera ho visto il servizio delle Iene in merito alla copertura degli abusi sessuali perpetuati per anni ai danni di bambini da parte di Don Nello Giraudo. Stamattina il Secolo XIX dice di essere entrato in possesso di una lettera sul caso di Nello Giraudo dell'allora Vescovo di Savona Calcagno, datata 2003 ed indirizzata a Ratzinger. Questa lettera, proveniente dall'indagine della Procura, dimostra che Ratzinger sapeva eppure non ha denunciato il caso alla Magistratura, ma si è premurato solo di far spostare il prelato da una parrocchia all' altra. Volevo chiedere a FC un commento sulla presunta veridicità di queste affermazioni oppure delle prove inconfutabile sulla loro falsità.

Postato da brunoi il 16/09/2011 18:05

Sig.Salis le consiglio di leggere il testo integrale della lettera del 2001 a firma del Card.Ratzinger e vedra' che era finalizzata a combattere meglio gli abusi su minori da parte di preti. Torno a ripetere quanto ho scritto nel post precedente; da parte di alcuni Vescovi il problema non é stato affrontato con la dovuta determinazione,ma é evidente la strumentalizzazione che i media hanno fatto per danneggiare la Chiesa. La Chiesa da' fastidio a molti per i valori che rappresenta e quella degli abusi é l'occasione migliore per screditarla. Se veramente stesse a cuore la protezione dei bambini si combatterebbe la pedofilia in tutti i settori della societa',invece si parla solo di preti cattolici. Quanta omerta'esiste nelle scuole pubbliche,centri sportivi e ricreativi,famiglie,chiese protestanti ecc. Il clero cattolico é la categoria meno coinvolta negli abusi su minori,ma la piu' diffamata.A volte viene da pensare che piu' della pedofilia si vuol combattere la Chiesa. E l'ultima uscita della denuncia del Papa é la prova evidente. E anche qualche cattolico cade nella trappola.

Postato da Franco Salis il 15/09/2011 21:38

Eppure Famiglia Cristiana continua a piacermi sempre più. Faccio alcune affermazioni,altri ne fanno diametralmente opposte eppure quasi quasi mi piacciono più quelle degli altri che le mie! La cosa che io desidero sono le affermazioni argomentate,non dico bene, perché sarei presuntuoso e spero di non esserlo. Fatta questa premessa,vorrei,ma non lo pretendo,che mi si dicesse perché è una “pagliacciata e una infamia” “il Pontefice che ha usato una linea durissima contro i preti pedofili” Dal 2005 SI,ma prima? La lettera, per esempio, a firma Ratzinger e Bertone del 18.5.01” che fine ha fatto? E’ FALSA? ditemelo,mi farete solo contento, L’ho interpretata male? Ditemelo, mi farete contento. “Bush e Blair” sono liberatori del popolo irakeno e hanno fatto la guerra di liberazione su mandato dell’ONU,anche se poi si sono resi colpevoli di crimini gravissimi similabili a quelli dei preti pedofili. Le legislazioni statali,non mi interessano,per me rimane il fatto morale gravissimo senza alcuna attenuante. Il fatto è che ad accuse precise e documentate,si reagisce con generiche costernazioni. Ottimo è l’invito alla preghiera solo che io la estenderei (come del resto tutte le domeniche) anche al Papa e alla gerarchia. Io vorrei che sia prima di tutto il Papa e tutta la gerarchia a convertirsi a Cristo. (Scommetto che vi sembra una bestemmia) La conversione così come la intendo io,ma non solo io,non è una scelta fatta una volta per sempre ma è un qualcosa che va rinnovata tutti i giorni. Per esempio perché domani il Papa non si converte a Cristo e cancella l’espressione “Il Pontefice è il sovrano assoluto della città del Vaticano” giusto quanto da lui stesso detto: "Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo"?. “Va ribadito: chi perseguita il Papa e i suoi Vescovi ferisce il corpo mistico di Cristo e la ferita si irradia per tutta la Chiesa a tutte le sue membra”.NIENTE DI PIU’ FALSO. La ricerca della verità è un contributo alla edificazione della Chiesa,sia essa intesa come Sposa di Cristo (ma non vedo persecuzioni alla Sposa di Cristo),sia come gerarchia e guida della cristianità,sia come popolo di Dio. Io,che per effetto del Battesimo sono Chiesa e pertanto ho ricevuto il dono del sacerdozio,della missione e della profezia,non mi sento ferito. Se qualcuno si sente ferito,gatta ci cova. Non ho visto la puntata di “anno zero” ma,conoscendo il suo conduttore, mi posso immaginare quanto sia stata “feroce”.Non ho neppure letto “la liquidazione” di Folena e di Gianni Santamaria,ma se non hanno addotto argomentazioni,hanno sbagliato. Errare umanum est”.NO,sto sbagliando io? anche io sono “umano”.

Postato da brunoi il 15/09/2011 12:27

si l'iniziativa é motivata dal desiderio di suscitare clamore mediatico e mettere in cattiva luce la Chiesa cattolica.Ormai non c'é piu' ombra di dubbio. Sia chiaro anche un solo caso di abuso da parte di un sacerdote sarebbe grave,ma perche' parlare solo di preti cattolici quando risulta' che nelle Chiese protestanti gli abusi su minori da parte di pastori sono di gran lunga maggiori e spesso si nascondono? Si insinua che sia il celibato la causa degli abusi su minori da parte di preti e si dimentica che il clero protestante é sposato e che il 75% degli abusi avviene nelle stesse famiglie. Infine perche'si definiscono atti di pedofilia quelli che in realta' sono atti omosessuali? Da indagini risulta che la maggio parte di abusi da parte di preti sono avvenuti su adolescenti dai 14 ai 17 anni. Secondo le legislazioni di molti paesi sono considerati atti di pedofilia quelli consumati con bambini al di sotto dei 12 anni. Forse si preferisce definirli "pedofili" perche' crea piu' scalpore,oppure perche' si tende a far passare come una cosa naturale i rapporti omosessuali anche se consumati con minori.

Postato da aldo abenavoli il 15/09/2011 09:32

La denuncia di Benedetto XVI alla Corte di Giustizia Internazionale è indubbiamente sorprendente. Personalmente mi sarei aspettato di vedere alla sbarra personaggi come Bush e Blair colpevoli della criminale guerra irakena, ovvero per restare nella dimensione religiosa, i promotori della legge sul fine vita che impone al malato terminale l’obbligo di essere torturato per periodi di tempo che grazie alla scienza potrebbero sfiorare l’eternità. E tuttavia non vi è dubbio che la gravità dei fatti e il numero impressionante di vittime rende opportuna una indagine internazionale volta ad accertare la verità, senza indugiare su questioni irrilevanti come quella della competenza. La vicenda della pedofilia ha sollevato due interrogativi ai quali fino a questo momento non è stata data risposta. Se una azione così orribile può essere spiegata (anche se non giustificata) in un ambiente degradato dove regna la miseria e la violenza, quale giustificazione può essere invocata da parte di chi, si spera consapevolmente , ha fatto la scelta di consacrare la vita al Signore ? La seconda domanda riguarda più direttamente l’oggetto delle accuse rivolte al papa e alla gerarchia ecclesiastica, alla quale si chiede se e per quali motivi ci siano stati dei ritardi nella denuncia alle autorità competenti di questo che per legge è uno dei peggiori reati. Il sospetto che sia voluto coprire qualche cosa di molto brutto mi è venuto nel Giugno del 2007 quando Santoro decise di trasmettere in una memorabile puntata di Anno Zero il documentario della BBC sul tema "Sex Crimes and the Vatican". Lo sconcerto per le immagini e le rivelazioni della trasmissione fu ampiamente superato dalla lettura dei commenti riportati su Avvenire (vedi Umberto Folena e Gianni Santamaria 2 Giugno 2007) dove il filmato della BBC fu liquidato come “profondamente ingiusto” senza spiegare dove si annidasse la ingiustizia di una trasmissione che documentava in modo inoppugnabile i crimini commessi dai prelati. La reazione scomposta di Avvenire è perfettamente comprensibile: lo scopo della inchiesta non era soltanto di denunciare gli abusi ma anche e soprattutto le coperture altolocate che li avevano resi possibili. Ora credo che la denuncia al tribunale internazionale sia una occasione storica per scoprire la verità e cioè per capire se la gerarchia ecclesiastica ha denunciato e combattuto il fenomeno sin da subito ovvero lo ha coperto per la ragion di stato. Di capire cioè se la Chiesa è il Corpo di Cristo ovvero una impostura come purtroppo comincia a sospettare un numero sempre crescente di persone. In conclusione, Sua Santità si faccia processare!!

Postato da Andrea Annibale il 15/09/2011 03:08

Bisogna amare questi nemici della Chiesa che ci perseguitano. Va ribadito: chi perseguita il Papa e i suoi Vescovi ferisce il corpo mistico di Cristo e la ferita si irradia per tutta la Chiesa a tutte le sue membra. Questo Papa non è un codardo. Saprà affrontare questi persecutori con fierezza, dignità e coraggio, tanto coraggio. Come cristiani siamo abituati a persecuzioni di ogni genere. Il mio auspicio è che, ferme le difese legali che il Vaticano appresterà, ci uniamo tutti in una fervente preghiera per i persecutori perché si convertano a Cristo e alla Sua Chiesa e trovino la salvezza delle loro anime. Preghiamo la Madonna e i santi martiri soprattutto che intercedano presso Dio perché protegga il nostro caro Pontefice. Twitter: @AAnnibale; Facebook: Andrea Annibale Chiodi

Postato da Franco Salis il 14/09/2011 18:15

A me cristiano,cui hanno insegnato che la Verità precede la Carità, anche se continuo a vederle sullo stesso piano, le argomentazioni addotte da tre “specialisti” :Non è soggetta alla competenza della Corte penale”; “Il ricorso non appare fondato”; «un boomerang per chi crede di poter usare (qui direi forzare) la via giudiziaria allo scopo di ottenere l’accertamento di una verità assoluta e a tutto campo»,sono del tutto fuori tema,cioè non dicono assolutamente nulla circa la colpevolezza o la innocenza dei presunti “rei” . Il servizio prosegue sulla stessa linea,cioè non dicendo nulla. Ma soprattutto perché scandalizzarsi dell’accusa anzi che gioire “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli , ( Matteo 5,3-12) e non cogliere l’occasione per dimostrare una volta per tutte che la Chiesa ha fatto tutto quello che era in suo potere per affrontare il triste fenomeno. Scandalosa è l’affermazione del cardinale Sepe di Napoli: ( "Qui c'è, dobbiamo dirlo molto concretamente, il solito tentativo anti-cattolico che tende in qualche maniera ad offuscare un'immagine che, dal punto di vista umano, è quanto di più prestigioso abbiamo nella nostra società", ).Elogio gratuito perchè non supportato da alcuna prova,ma data per scontata.Non c'è nulla di scontato,la volete capire? Vi sembra questa una difesa? O piuttosto un controattacco? Il servizio riporta atti che vanno dal 2005 ad oggi ma non dice parola degli atti precedenti,in particolare la lettera, per esempio, a firma Ratzinger e Bertone del 18.5.01,di cui non ho del tutto chiara la stesura). Sapete perché le chiese sono sempre più vuote? Perché il mondo va a rotoli, sempre più fame,sempre più ricchezza in mano a pochi,assenza di orientamento morale? Perché ci sono dentro alla chiesa, alle alte e basse sfere, suore e alcuni preti che sono stati (male) educati all’obbedienza ed ora non percepiscono neppure le note del Papa che specifica che l’obbedienza è dovuta solo a Dio, e si sottraggono alla accertamento della verità. Dio potrà perdonare il pedofilo nonostante la gravità del delitto, Dio "vi" e “ci” potrà perdonare tutti i peccati,ma dubito che vi perdoni il peccato di superbia incarnato nel tentativo di evitare l’accertamento della verità,ponendovi al Suo posto ( Essere perfettissimo).

Postato da dino avanzi il 14/09/2011 16:56

Una pagliacciata e un'infamia. Un'accusa grottesca contro il Pontefice che ha usato una linea durissima contro i preti pedofili. C'è lo zampino delle lobby anticlericali.

tag canale

MODA
Le tendenze, lo stile, gli accessori e tutte le novità
FONDATORI
Le grandi personalità della Chiesa e le loro opere
CARA FAMIGLIA
La vostre testimonianze pubblicate in diretta
I NOSTRI SOLDI
I risparmi, gli investimenti e le notizie per l'economia famigliare

Ultimi dossier pubblicati

%A
Periodici San Paolo S.r.l. Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN)
Cod. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 5.164.569,00 i.v.
Copyright © 2012 Periodici San Paolo S.r.l. - Tutti i diritti riservati