Prova costume: sì e no della dieta

Dimagrire a tempo di record: una prospettiva allettante alla soglia delle vacanze. Ma convengono i programmi-lampo, quali sono i pedaggi da pagare?

Sette proposte dietetiche a confronto

15/06/2013

Atkins

  • Com’è: taglia drasticamente i carboidrati, sia quelli complessi (pane, riso, pasta, patate) sia quelli semplici (zucchero, frutta, dolci), ponendo un tetto alla loro quantità giornaliera, mentre amplia il consumo di proteine e di grassi.
  • Pro/contro: mancanza di equilibrio tra sostanze nutrienti, dieta difficile da trasformare in alimentazione sana e bilanciata.

Dukan
  • Com’è: è suddivisa in fasi, nella prima delle quali si segue un regime di sole proteine, stemperato nella seconda da un limitato apporto di ortofrutta a basso tenore di zuccheri, mentre nelle successive si ha una moderata comparsa di carboidrati.
  • Pro/contro: stile alimentare sbilanciato, con proteine e grassi di sola origine animale e carenza di vitamine, minerali, fibra.

Indice glicemico
  •  Com’è: incentiva il consumo di alimenti a basso indice glicemico (Ig), poco influenti sul livello di glucosio nel sangue, in particolare dei cereali integrali, disincentiva certi abbinamenti (carne/cereali, grassi/zuccheri) e la frutta durante i pasti.
  • Pro/contro: promozione dei carboidrati integrali, bocciatura di quelli raffinati, ma mancanza di una classificazione unica degli Ig.

Pesoforma

  • Com’è: propone prodotti pronti a marchio (barrette, biscotti, sandwich, dessert) in sostituzione di un pasto principale e snack ipocalorici, nella convinzione che un regime dietetico del genere sia più appetibile e accettabile per perdere peso.
  •  Pro/contro: sostitutivi gradevoli al palato, ma che necessita di un'integrazione nutrizionale con ortofrutta fresca.

Tisanoreica
  • Com’è: prevede una forte stretta ai carboidrati e ai grassi (ammesso, col contagocce, solo olio extravergine di oliva) e un ampio spazio alle proteine, in abbinamento con prodotti a marchio quali tisane, estratti d’erbe, alimenti in polvere.
  • Pro/contro: programma dietetico piuttosto complesso, di non facile attuazione, sbilanciato nell’apporto di sostanze nutrienti.

Welcome weight
  • Com’è: erede della dieta Weight watchers, è un regime a punti abbastanza bilanciato, con divieto di bibite edulcorate/gassate e alcolici, e centrato su un periodico supporto di gruppo.
  •  Pro/contro: ammessi tutti i cibi, ma classificazione degli alimenti non molto chiara, raccomandata l’attività motoria.

Zona

  • Com’è: punta su un apporto maggiorato di proteine a scapito di quello di carboidrati, così da mantenere costante il livello di insulina nel sangue, e sulla possibilità di usufruire di prodotti a marchio con la giusta combinazione di nutrienti.
  • Pro/contro: programma di non facile comprensione e applicazione, sbilanciamento nella ripartizione dei nutrienti.



Un sostitutivo del pasto già pronto in formato crema al cioccolato.
Un sostitutivo del pasto già pronto in formato crema al cioccolato.

SOSTITUTIVI DEI PASTI: ISTRUZIONI PER L'USO

  • Barrette, beveroni, gallette, biscotti, creme, budini: il mondo dei sostitutivi dei pasti è assai variegato e per sapere quali sono quelli di qualità, parola della dottoressa Bonanni, «bisogna leggere con attenzione l’etichetta, senza lasciarsi incantare dagli slogan pubblicitari».

  • Il primo dato da controllare è quello dell’apporto calorico. Un vero sostitutivo deve assicurare un minimo apporto energetico (dalle 200 alle 300 calorie a pezzo o porzione) per non indurre indesiderati attacchi di fame.

  • Altrettanto importante è il bouquet di sostanze nutrienti, che devono coprire il 30 per cento circa dell’apporto quotidiano di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali, nelle proporzioni raccomandate dagli specialisti in nutrizione.

  • I prodotti a bassa percentuale di proteine (meno del 10-12 per cento) non rappresentano una valida sostituzione, in quanto il mix di nutrienti risulta sbilanciato a favore di grassi e zuccheri. Un eccesso dei secondi innalza l’indice glicemico, accentuando il senso di fame.

  • Evitare i sostitutivi contenenti grassi idrogenati: oli vegetali trasformati per migliorarne le caratteristiche di conservazione e impiego, in modo da risultare simili a grassi saturi come burro e strutto. Sono pericolosi, perché alzano il colesterolo cattivo e abbassano quello buono.

  • Gradita la presenza di fibra, perché agevola il senso di sazietà.

Maurizio Bianchi

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