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Controllare, ma per crescere e far crescere…

Il numero di iscritti alla Pagina di Facebook Essere genitori sta ancora aumentando, ma più che sottolineare questo, che è sempre fonte di soddisfazione, oggi ci preme andare ancora sui contenuti trattati dai lettori nelle pagine di discussione. Alcuni sono stati, infatti, incoraggiati ad aprire nuove discussioni, per ampliare il dibattito aperto magari da una semplice, ma profonda frase, affissa sulla Bacheca della Pagina.

 

Di nuovo torna il tema del Controllo parentale sui figli, per quanto concerne internet: cioè, e in sintesi, cosa possiamo fare se scopriamo che i nostri figli, a prescindere dall’età, visitano normalmente siti pornografici? Rispondere immediatamente a questa domanda, sarebbe facilissimo, ma sarebbe un po’ come lavarsene le mani, e noi abbiamo cercato e cerchiamo di distanziarci da paradigmi “pilateschi”. Cerchiamo innanzitutto una sintesi dei fatti. Oggi come oggi, quasi tutti i figli cresciuti, minorenni o maggiorenni che siano, hanno facile accesso a internet. Con pochi click possono cioè collegarsi a pressoché qualunque tipo di sito e accedere a una gran quantità di immagini e contenuti. Tra queste e questi ultimi vi sono anche immagini e contenuti di carattere erotico e spudoratamente pornografico, con tutte le emozioni e sensazioni, non solo fisiche, che comportano.

 

Generalmente i genitori dovrebbero prestare attenzione a cosa entra in casa dall’esterno: riviste, giornali, ecc. perché il tutto corrisponda e sia congruente all’educazione che si vuole impartire.

 

La pornografia danneggia la crescita di bambini e ragazzi, e non vale l’argomento di chi dice che così imparano come stanno le cose e guadagnano una visione completa del corpo. La pornografia è cosa seria, perché assume l’interezza dell’uomo o della donna e la frantuma, la scinde in parti, impedendo l’unità tipica della persona. La psiche è scissa dall’anima, ed entrambe dal corpo. Non solo: il corpo è a sua volta scisso nelle sue parti e dato in prestito a sconosciuti che potranno, nella loro mente, farne ciò che vogliono. Ci rendiamo conto di quanto siano gravi i valori in gioco e di quanto siano universali, cioè non riguardanti solo alcuni, ma tutti, e l’immagine di uomo universalmente colta. Stiamo parlando di depersonalizzazione e perdita dell’identità sia di chi si offre sia di chi ne usufruisce.

 

Allora, solo una volta giunti a tale consapevolezza, possiamo cercare di offrire consigli, così come abbiamo cercato di fare sulla Pagina di Facebook. Esistono innanzitutto siti da cui si possono scaricare programmi che impediscono la visione di altri siti più o meno palesemente pornografici. Di facile reperibilità, stanno dimostrando una certa efficacia.

Però, per non dare l’idea di museruola, l’invito è sempre quello al dialogo intergenerazionale. Il blocco, infatti, può anche funzionare, ma (giustamente qualche genitore si lamenta) basta utilizzare il computer dell’amico i cui genitori non hanno installato il programma suddetto, o altri sistemi di connessione e si è daccapo.

Nel dialogo, invece, chi ha compiti pedagogici può spiegare tutta la bellezza della corporeità, la bontà intrinseca del corpo, di tutto il corpo in tutte le sue parti, per soffermarsi, partendo da tali concetti, sulla stupidità della mercificazione di un valore tanto alto.

 

Non si tratta di puritanesimo. L’esperienza insegna quanto chi non si lascia avvinghiare dalle sabbie mobili della pornografia abbia una maggior padronanza di sé, maggior equilibrio, più capacità di pensare e vivere per gli altri in un ricco scambio oblativo che rende bella la vita ed il suo correre verso il futuro. In questo sforzo comune, genitori e figli possono davvero crescere insieme.

 

                                                             Massimo Bettetini

Pubblicato il 08 settembre 2010 - Commenti (0)

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Massimo Bettetini

Massimo Bettetini, 45 anni, è psicoterapeuta, psicologo della fiaba, poeta.
 Da anni si dedica al mondo della famiglia, dell'adolescenza, dell'editoria, amalgamando al lavoro "sul campo"
 quello di scrittore.

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