20/07/2011
È sempre bene farsi rilasciare dal proprio centro antidiabete un certificato sul proprio stato di salute tradotto almeno in lingua Inglese e , quando possibile, nella lingua locale del Paese in cui si vuole soggiornare. Può essere utile anche un tesserino multilingua che attesti la vostra condizione di “diabetico”, da tenere a portata di mano.
Alla dogana
Per evitare spiacevoli inconvenienti e inutili perdite di tempo ai controlli doganali è bene avere a portata di mano il certificato del diabetologo, meglio se scritto anche in inglese, attestante il tipo di diabete e la necessità di iniezioni di insulina. Infatti è già successo più di una volta che alla visita negli Stati Uniti queste lettere non sono però sufficienti, occorre portare con se le confezioni originali e se esistono le ricette relative al microinfusore, al lettore di glicemia e soprattutto al materiale di consumo (agocannule e lancette).
Calcolando i tempi tenete presente che controlli particolarmente attenti potrebbero richiedere da 10 a 30 minuti.
Riportiamo in allegato un fac-simile del certificato per “viaggiatore all’estero” così come redatto dall’Asl di Bergamo, un utile esempio da poter seguire.
Stefania Marchisio