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set

Attacchi pretestuosi a Benedetto XVI

Scrivo questa lettera di getto, dopo aver sentito che qualcuno vorrebbe denunciare Benedetto XVI alla Corte dei diritti dell’Aja per la pedofilia dei preti. Questa sera, nella mia stanza, prima di dormire, penso al Papa solo. Voglio chiamarlo Joseph, come lo chiamavano i suoi genitori da bambino. Perché, nel silenzio, anch’egli è un uomo solo. Come Gesù nell’Orto degli Ulivi. Questa notte ti teniamo noi per mano, Papa Joseph. Ci riuniamo attorno al tuo letto e preghiamo per te, nostra guida. Non ti abbandoniamo. Tu che, da quella finestra di piazza San Pietro, ti affacci per invitarci all’amore e alla pace. Chiediamo perdono al Signore per chi ti accusa, perché «non sa quello che fa». Noi sì però. Per questo ci schieriamo con te.

Una cristiana

Parole semplici e sagge, che ci riportano alla realtà, dopo l’assurda notizia che qualcuno vorrebbe trascinare Benedetto XVI davanti a un tribunale internazionale per la vicenda dei preti pedofili. Non c’è limite all’indecenza e all’ipocrisia. Si vorrebbe colpire proprio chi, con forza, ha condannato da sempre la “sporcizia” all’interno della Chiesa. Con una “tolleranza zero” di fronte a quell’immondo reato della pedofilia, reso ancor più ripugnante dal coinvolgimento di coloro che, per il loro ruolo “sacro”, godevano della fiducia dei genitori. L’attacco al Papa è pretestuoso, per colpirne l’autorevolezza morale, in un mondo che s’è smarrito, tra relativismo etico e senso di onnipotenza. È paradossale, infine, che la denuncia del Papa per “crimini contro l’umanità” venga rivolta allo stesso tribunale dell’Aja, che non ha accettato il ricorso contro il partito pedofilo olandese (per fortuna, ora sciolto), che tra i suoi obiettivi aveva la liberalizzazione della pornografia infantile e i rapporti sessuali tra adulti e bambini. Paradossi incomprensibili. Così va il mondo.

D.A.

Pubblicato il 27 settembre 2011 - Commenti (10)

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Postato da stregatta il 30/09/2011 11:52

Se davvero c’è “tolleranza zero” nei confronti della pedofilia, io vorrei proprio avere delle spiegazioni sul perché nella sola Italia, negli ultimi 13 anni, ci sono stati 200 sacerdoti italiani condannati per pedofilia nei confronti dei quali non è stato preso alcun provvedimento (questi nomi sono stati consegnati ieri al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, da Francesco Zanardi, presidente dell'associazione l'Abuso, che da anni denuncia casi di pedofilia all'interno del clero).

Postato da Franco Salis il 30/09/2011 08:15

Non credevo di dover ritornare su questo argomento,anche perché “Tu vuo’ ch’io rinnovi disperato dolor che 'l cor mi preme già pur pensando, pria ch'io ne favelli”(Dante inferno canto XXX,dove sono puniti coloro che dicono falsità per conseguire vendetta) Tuttavia l’amore per la verità mi spinge a farlo. Cerco di essere conciso,il problema è stato avanzato dal difensore di vittime presunte o reali americani. Quale sia lo spirito che lo spinge, in questo momento non mi riguarda. L’avvocato si è rivolto al tribunale dello stato perché vuole perseguire il “mandante” di induzione a rendere dichiarazioni mendaci o omertosi,non ottenendo giustizia (per infondatezza delle accuse o per pressioni vaticane?) L’avvocato risale ad una circolare datata 15.5.2000 firmata dall’allora cardinale Ratzinger e dall’allora segretario di stato vaticano in cui imponeva il “Secretum pontificium” cioè silenzio assoluto da parte di qualsiasi cattolico sia esso vittima o persona terza, pena la scomunica. Da qui trarrebbe origine la responsabilità penale e non solo civile dell’attuale Papa. Dal punto di vista civile le vittime sarebbero state tutte risarcite. Mi pare,ma non ne sono certo, che il risarcimento è costato alla Chiesa tanto quanto riceve dall’8‰ in Italia in un anno .L’entità è puramente casuale. Io dispongo solo di queste notizie,ma,RIPETO ANCORA NON HO CERTEZZA DELL’AUTENTICITA’. Mentre mi risulta per certo che SUCCESSIVAMENTE vi sono state molte revisioni e direttive di diversa interpretazione del “secretum pontificium” e l’incoraggiamento a tutti coloro che sanno di parlare e invito caldo ai vescovi di collaborare con l’autorità nazionali. Ma la suddetta lettera non viene né confermata né smentita nelle numerose successive prese di posizione(salvo che non mi sia sfuggito). Ora se la lettera fosse vera,il delitto sarebbe grave,ma da qui a parlare di “crimini contro l’umanità” per il rilevante numero delle vittime e per la sola copertura, ce ne vuole. Chiudo affermando che un cristiano autentico deve cercare sempre la verità anche se ciò comporta “rinnovato dolore”,ciò fa parte del magistero della chiesa ripreso più volte dallo stesso attuale Papa. Non si rende servizio al Papa negando aprioristicamente un eventuale suo errore.Buona giornata

Postato da Antonio da Silva Leite il 30/09/2011 02:38

Sono d'accordo con D.A in genero, numero e grado. Purtroppo, così va il mondo e non c'è affatto una via di mezzo! Solamente ci resta pregare per Benedetto XVI, attuale nostro carissimo condottiere.

Postato da folgore il 30/09/2011 02:26

Sulla lettera del 2001 del Papa mi sembra il caso di darci un taglio. Qualunque studente di diritto è ben cosciente che in questi casi i processi sono a porte chiuse e quindi non si possono fare comunicazioni. Per quanto riguarda i magistrati non mi rammento di avere mai udito di un cattolico scomunicato per una denuncia di un tal reato. Quindi la situazione si commenta da sola.

Postato da brunoi il 29/09/2011 12:03

l'iniziativa ha solo lo scopo di creare clamore mediatico. La gente sa'che questo Papa ha affrontato il tema con determinazione gia'da cardinale. Non va' dimenticato che negli USA accusare un prete cattolico di atti di pedofilia é un grande business. Avvocati senza scrupoli invitano spesso ex alunni di scuole cattoliche a denunciare preti,magari gia' morti e innocenti,al fine di ottenere un risarcimento dalle diocesi.

Postato da aldo abenavoli il 29/09/2011 08:59

Ribadisco quanto affermato in un precedente post: quando si parla di Corte Internazionale di Giustizia il pensiero va essenzialmente ai crimini di guerra di cui tanto per fare un esempio si sono macchiati nella vicenda irakena Bush, Blair e il loro complice di Arcore. Bisogna tuttavia comprendere che nella vicenda della pedofilia la gravità delle azioni e il numero impressionante di vittime rende umanamente comprensibile la richiesta di una indagine approfondita volta ad accertare la verità. Se dunque la Chiesa e il suo vicario non hanno nulla da nascondere perché nulla hanno mai tenuto nascosto, tanto vale approfittare di questa occasione, oppure utilizzare altre sedi più appropriate, per fare definitiva chiarezza su una vicenda che tanto male ha fatto alla immagine e alla credibilità della Chiesa e quindi della religione cattolica.

Postato da Libero Leo il 29/09/2011 01:09

Con riferimento alla “notizia che qualcuno vorrebbe trascinare Benedetto XVI davanti a un tribunale internazionale per la vicenda dei preti pedofili”, don Sciortino parla giustamente di “paradossi incomprensibili”. Ma viene da domandarsi quale può essere la causa di questi paradossi relativi alla giustizia, che non sono poi tanto infrequenti. Quasi ogni giorno sui giornali, che non si autocensurano e che non hanno “prudenza diplomatica”, si leggono notizie di malagiustizia che lasciano attoniti e che in passato avrebbero suscitato scandalo. Invece oggi si tende a considerarle normali. Il fatto che circa il 40% dei carcerati sia innocente non “fa notizia”, non suscita scandalo. La “prudenza diplomatica” ed il “politicamente corretto” mettono la sordina a queste notizie paradossali. Quale è la causa di ciò? Non sarà forse che ormai, nel nostro modo di pensare, la politica prevale sulla giustizia, sulla verità, sulla morale e sulla religione? E quindi, se, ad esempio, per la nostra parte politica la malagiustizia è vantaggiosa, è bene non condannarla ed, anzi, è bene cercare di alimentarla?

Postato da Franco Salis il 28/09/2011 09:18

Cara sorella cristiana,come fai ad essere così certa della innocenza del Papa? L’accusa si fonda su una lettera inviata ai vescovi il 15.5.2000 (2001 ?) in cui invocando il segretum pontificium imponeva il silenzio a tutti,anche davanti ai magistrati. IO ANCORA NON SO SE VERA O FALSA. Ma se fosse vera,sarebbe molto grave. La tua lettera è comunque di una dolcezza e nobiltà veramente encomiabile. Il tono e il contenuto disarma il più feroce guerriero. Tu dici“Chiediamo perdono al Signore per chi ti accusa”, e se è colpevole? E se chi lo accusa lo fa per spirito cristiano,come la mettiamo? La fede, ci è stato ricordato in questi giorni densi, prima le GMG poi il Congresso Eucaristico,poi il viaggio in Germania, non è qualcosa di astratto ma di concreto. La fede e il Sacramento della Eucaristia è l’incontro con Gesù.Bada che questo Incontro non avviene solo attraverso l’Ostia Consacrata,ma anche quando per esempio,tenti di salvare un migrante che sta affogando nel mare che divide/congiunge l’Africa all’Italia.Certamente ormai sono lontani i tempi in cui un Papa è stato trascinato in catene in Francia per ordine di Napoleone (16.8.1809 Papa Pio VII) .Caro don Sciortino dove sta “l’indecenza e l’ipocrisia”? Io non la vedo. Non avevo avuto notizia che “stesso tribunale dell’Aja, che non ha accettato il ricorso contro il partito pedofilo olandese (per fortuna, ora sciolto), che tra i suoi obiettivi aveva la liberalizzazione della pornografia infantile e i rapporti sessuali tra adulti e bambini. Paradossi incomprensibili.” Paradossi? E’ UN ATTO CRIMINALE di cui “quel” Tribunale dell’Aja avrebbe dovuto rispondere,ma non riversiamo la colpa di alcuni componenti sulla istituzione stessa,e soprattutto distinguiamo sempre i fatti.

Postato da Oddo Filippo il 27/09/2011 18:42

Perchè siamo portati a fare di un'erba un fascio ? Perchè voler colpire questo nostro grande Papa che con grande forza e sofferenza non fa che indicarci continuamente la strada per non ucciderci ? E che c'entra, Lui il vescovo di Roma, con quei falsi sacerdoti che hanno ucciso se stessi e sporcato l'Ostia consacrata ? Purtroppo, covunque oggi ci sono mele marce che devono essere buttate via. Benedetto XVI piange ed io sono con Lui. Tutto il bene della nostra Chiesa non può essere sporcato da falsi preti che Dio saprà come punire. E, poi, che c'entra il Papa con il Tribunale della'Aja, come se fosse il boia della ex Juogoslavia. Assurdità, paradossale cattiveria e forse, chissà ,furbi malati mentali per motivi che sfuggono. Scusate lo sfogo, forse un pò fuori le righe. Filippo Oddo

Postato da xefren1 il 27/09/2011 12:27

Giudicare è un mestiere difficile che tutti crediamo di saper fare. Valter

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Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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