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Omofobia e gay

Ho letto, con disappunto, le critiche che le hanno rivolto per la pubblicità contro l’omofobia. È assurdo che l’abbiano accusata di propagandare l’ideologia gay. Combattere l’omofobia non vuol dire favorirne l’ideologia. Insomma, non sono anch’essi nostri fratelli? Gesù non ci ha insegnato ad amare tutti, e a non discriminare nessuno? Ci tengo a sottolineare che non sono a favore dei matrimoni e delle adozioni gay. Qualche anno fa, per il mio compleanno, diedi una festa. Tra gli invitati c’era un mio amico gay. Quando si avvicinava al tavolo per servirsi, un altro invitato omofobo si scansava e non prendeva più cibo dallo stesso vassoio. Quel ragazzo gay si è sentito discriminato per tutta la serata.

M.A.

Solo chi non ci legge o chi è davvero in malafede – e ce ne sono tanti – può accusarci di propagandare l’ideologia gay. E scambiare la condanna dell’omofobia, che dovrebbe essere un sentimento da tutti condiviso, soprattutto dai cristiani, come un cedimento alla morale e alla dottrina della Chiesa. Nessuno può essere fatto oggetto di intolleranza, fino alla violenza fisica e psicologica per la sua tendenza. Il rispetto incondizionato alla persona, etero o omosessuale, è un punto da cui non si può prescindere. Ciò non vuol dire che «l’omosessualità non è altro che una modalità sessuale tra le tante», come ha scritto il teologo Lorenzetti, o riconoscere il diritto di sposarsi e adottare bambini da parte degli omosessuali.

Pubblicato il 28 febbraio 2013 - Commenti (8)
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Postato da Galileo Galilei il 20/04/2013 17:46

Se nell'A.T. l'amore di Jahvè col suo popolo è indicato con quello dello sposo con la sua sposa, probabilmente è perché quella è la forma più consueta (quella standard, potremmo dire) di amore. Nel Levitico si condannano i rapporti omosessuali, ma in esso è scritto anche che mangiare animali marini che non hanno né pinne né squame (quindi anche polpi, gamberi e calamari) è un abominio (Levitico 11, 9-12) e che è vietato indossare veste tessuta di due diverse materie (cioè vestiti di fibra mista). In quanto alla "trasmissione della vita", se questo e solo questo dovesse essere lo scopo dei rapporti sessuali, allora una donna in menopausa non dovrebbe fare sesso.

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 02/03/2013 10:03

Franco non ha nessun diritto (tranne il caso di allucinazione) di farmi dire ciò che non ho detto. Io ho scritto,dato che si faceva riferimento alla Bibbia, che nell'A.T. l'amore di Jahvè col suo popolo è indicato con quello dello sposo con la sua sposa, e non con di altro tipo. Tutto il resto sono aggiunte gratuite ( che si commentano da sole) di franco che non sa leggere quello che altri ( il sottoscritto) scrivono. Non è SOLFA e non è FRASE SCONTATA, neppure A PARTE IL FATTO. Se ha l'impressione di parlare coi muri forse è perchè le occorre un paio di occhiali. La conclusione (..."QUINDI sig.Umberto..."), non è mia, non ho citato la Bibbia per escludere il diritto di altri di fare proprie scelte, ma solo per indicare la differenza. Se conclude con la scelta dell'ultimo post è affar suo, non mio: io continuo nello sforzo di farmi capire ( e forse bisognerebbe anche farsi capire sul significato di quella parola:AMORE). *** Post scriptum : il mio intervento era stato scritto dopo un primo ( che non è stato pubblicato) che sarebbe opportuno,invece, leggere, sperando che venga pubblicato. Lo riporto di nuovo. Postato da Umberto;Novara il 01/03/2013,primo pomeriggio Viene immediata un'osservazione ( nel senso letterale di "osservare"): ci si confronta sul tema omosessualità ( o persona omosessuale) sempre nell'orizzonte della negatività ,( "omofobia," " gay" - perchè mai un "gaio" ?, l'eterosessuale è forse un musone,triste ,col broncio?). Se l'orizzonte è negativo/ità è inevitabile la condanna di chi ... si ritiene che “condanni” (cioè,simpliciter, dissente sull'omosessualità). Confrontiamoci invece sul problema nella sua "semplicità" ( concetto "neutrale"),allora vedremo che si eviteranno affermazioni come quella di sotto ( ..."perchè solo nella diversità e nella complementarietà uomo-donna c'è un significato": “simpatico chi si esprime con questa innocenza nella traduzione del pensiero altrui! ). Quel "solo" è un'accusa indebita, da respingere al mittente; e così il concetto si fa chiaro: nella "diversità" e "complementarietà" c'è un “preciso” , “specifico”significato della sessualità, di fronte al così grande mistero e valore che è un unicum dell'essere umano ( e qui "solo-unicum" è di casa): la responsabilità - nella GIOIA ( non: gay-gaiezza) della pienezza del piacere, fisico psichico esistenziale dialogico …. - della trasmissione-DONO della vita ( che per un credente è "vocazione", per un laico è la presa di coscienza del punto di arrivo di sana razionalità, che supera la semplice istintualità -pur presente nell' "uomo" - homo, antropos, mensch.);istinto/ualità che nell' "animale" è ciò che domina, da padrone assoluto, per l'assenza di quella prerogativa del libero arbitrio, valore supremo che anche il Padreterno ( pensiamoci bene) non "viola". PS Come si vede, per affermare una cosa così semplice OGGI, QUI, ho dovuto fare un lungo discorso. *** Anche qui,sig,franco, avrà notato che pure ieri non condannavo l'omosessualità,non rivendicavo il diritto di vero "amore" alla eterosessualità;indicavo la differenza,rigettavo quel "solo" con le accuse che ne seguivano. ORA SIA SINCERO: di nuovo le mani nei capelli?

Postato da franco dell'anna il 02/03/2013 08:50

E ci risiamo sempre con la stessa solita solfa, questa volta la frase scontata la dice il sig. Umberto "l'amore è soltanto tra uomo e donna e non tra uomo e uomo o donna e donna", a parte il fatto che sulla bibbia non c'è scritto da nessuna parte che bisogna amare soltanto le persone di sesso diverso sig. Umberto! e poi chissà quando farete un piccolissimo, non dico grande, ma piccolissimo tentativo di mettervi nei panni delle persone gay e di quello che provano! quindi sig. Umberto, a questo punto dobbiamo dire ai gay: "smettetla di amarvi, perchè l'amore nella bibbia è contemplato tra uomo e donna e non si legge altra forma di amore"?? ma io quando legggo lettere del genere continuo a mettermi le mani nei capelli! Questo comunque è l'ultimo post, perchè purtroppo mi sembra di capire che cercare di avere uno scambio di opinioni è come parlare con i muri. Mi fermo qui buona giornata!

Postato da Andrea Annibale il 01/03/2013 17:16

Il tema mi pare sia quello dell’omofobia. Ci sono omosessuali cristiani (alcuni sono preti) e questo non va sottovalutato. Come ci poniamo noi cristiani di fronte al problema della tolleranza? Come reagiamo di fronte a due omosessuali che si baciano in pubblico? Certo, con un po’ di disagio, ma con quel rispetto che è dovuto ad ogni essere umano. Aldo Busi, ospite di Corrado Augias sosteneva che ci sono omosessuali onesti e omosessuali disonesti. Omosessuali che pagano le imposte e quelli che non le pagano; quelli che rubano e quelli che non rubano; quelli che desiderano l’uomo altrui (sposato) e quelli che non lo fanno. Insomma, il mondo omosessuale è pieno di sfaccettature. Possiamo dire che ci sono omosessuali giusti e omosessuali malvagi, come ci sono eterosessuali giusti e malvagi? Viviamo in una società che aspira a basarsi sulla tolleranza, sulla libertà, sul politicamente corretto. Non sarà perfetta, ma è meglio di quella società in cui gli omosessuali finiscono impiccati, sprangati o nelle camere a gas. E poi, non stiamo un po’ sopravvalutando il problema, con tutti i guai che oggi abbiamo (economici, morali, ecc.)? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 01/03/2013 16:10

SCUSANDOMI PER L'INVADENZA ( sempre stucchevole). Esco dal tema e chiedo a MARKOVAL, invece , di giudicare quanto scrivo. Dato che dopo la filosofia ( ahi!,questo “dopo”) il mio interesse è l’esegesi biblica, chiedo se il suo riferimento al vangelo di Luca ( all’interno del discorso della montagna :“beati) sull’amare i propri nemici e sul non giudicare sia corretto ( nel senso se colga il significato del testo scritto). Il Vangelo non mi risulta che imponga la rinuncia alla propria ragione, il precetto poi non sta solo nella parola ma nell’esempio che il Maestro ci ha dato. Gesù ama i propri nemici, giudicando !! in modo corretto:” Padre,perdona loro perché non sanno ( =non è giudizio?) quello che fanno”. ... (Gv.8,11):“Va e non peccare più” ( non è un giudizio? Se non devi peccare significa che hai peccato ). L’amore autentico ed il giudicare autentico è la Verità. Amiamo il fratello omosessuale, non lo giudichiamo nel senso di “condanna” ; lo amiamo e lo giudichiamo facendo presente ( dato che stiamo parlando del riferimento alla Bibbia) che l’omosessualità è un modo di vivere la sessualità "diverso" da quello che emerge dal testo biblico. ( Forse ci dimentichiamo anche che nell’Antico Testamento il “rapporto” di AMORE che Dio-jahvè pone col suo popolo viene indicato con l’amore dello sposo verso la SUA SPOSA, e mai c’è stato un minimo dubbio su un possibile altro tipo di amore od affetto come tra uomo ed uomo o donna e donna). Questo ( attendo un giudizio come detto sopra) è ciò che mi insegna la Bibbia.

Postato da franco dell'anna il 28/02/2013 20:50

In linea di massima sono daccordo con Markoval, soprattutto lì dove dice una cosa -a mio avviso- molto importante e che invece tante persone non riescono a capire (o non vogliono capire!) e si sentono in diritto e in dovere di giudicare e condannare una persona per il suo orientamento sessuale! Noi non possiamo sapere qualie sentimenti e stati d'animo o quale significato dà un omosessuale alla sua sessualità! è sin troppo facile, sin troppo scontato e sin troppo riduttivo dire "l'omosessuale è malato, perchè prova impulso sessuale per una persona dello stesso sesso... è contro natura, perchè solo nella diversità e nella complementarietà uomo-donna c'è un significato". Li detesto giudizi del genere! a prescindere dal fatto che i gay possono godere di alcuni diritti previsti dal codice civile, a prescindere da quello, nessuno si dovrebbe sentire in diritto e in dovere di reputare un omosessuale "malato" "colpevole" ecc. ecc. Ne ho sentite sin troppi di giudizi del genere. Oltretutto non vedo nessuna incompatibilità tra la famiglia "tradizionale uomo-donna" e -appunto come già detto- e alcuni diritti e tutele a favore di convivenze tra persone dello stesso sesso, che niente hanno a che vedere con le adozioni gay e tantomeno questi diritti e tutele in favore degli omosessuali intaccano la famiglia uomo-donna!

Postato da MARKOVAL il 28/02/2013 18:40

Gesù dice di amare il prossimo come se stessi, non solo i fratelli di fede o quelli che si comportano bene e non peccano, addirittura ci dice di amare i nostri nemici, inconcepibile! Poi dice di non giudicare e chi siamo noi per giudicare la condotta sessuale degli altri, se sia giusto o meno il loro comportamento vs soggetti dello stesso sesso, specie se non si commettono reati e non si lede la libertà altrui. Difendere i diritti degli altri anche se "diversi" non significa diminuire i diritti di noi "normali". Amare il prossimo significa innanzitutto rispettarlo quale che sia il colore, la razza, la religione, l'orientamento sessuale egli abbia. Inoltre le stesse prostitute possono rivelarsi migliori degli altri (Mt 21,31)

Postato da operitaly il 28/02/2013 17:55

Purtroppo. l'ignoranza delle Sacre Scritture (La Bibbia), ci porta anche a dire delle cose non esatte. Non è vero che siamo tutti fratelli! ...E questa non è una bestemmia. Nel Vangelo di Giovanni al capitolo uno, Giovanni ci dice così: Egli è venuto in casa sua, ma i suoi non lo hanno accolto; però, a tutti coloro che lo hanno accolto (Discepoli, ma non solo i dodici), "Egli ha dato il diritto" di essere chiamati figli di Dio! Se solo quelli che fanno di Cristo il proprio Salvatore e Signore, hanno il diritto di essere chiamati figli di Dio, è evidente che chi non segue Cristo, non può essere un figlio di Dio e non può essere "fratello" di chi invece segue Cristo! ...Allora, siamo tutti fratelli? A Maria Maddalena Gesù disse: Vai e da oggi in poi non peccare più! Dio oggi dice la stessa cosa agli Omosessuali, alle Prostitute, a chi Tradisce il coniuge, agli Ubriaconi. ai Ladri, ecc. ecc.!

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Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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