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Papa Francesco, non state esagerando?

Apprezzo molto il suo lavoro e il bene che fa a tanti. Però, sfogliando gli ultimi numeri di Famiglia Cristiana, ho notato una vera esagerazione riguardo a questo Papa, che tutti amiamo. Ma non dobbiamo esagerare. Dire che «cambierà la Chiesa, che convertirà e porterà tutti a Dio...» mi pare esagerato. Come anche dedicargli così tante pagine della rivista. Decisamente troppe. Poi, con un sottinteso che non approvo affatto: questo Papa sì, l’altro, cioè Benedetto XVI, no.

Valerio T. - Ancona

Sono convinto che lo Spirito Santo sappia scegliere come Papa la persona più adatta al proprio tempo. In questi ultimi decenni abbiamo avuto Pontefici santi e straordinari, certo ognuno con la sua personalità, i suoi carismi e un differente stile di governo della Chiesa. Se non è corretto contrapporli tra loro, mi permetta caro Valerio anche di gioire del dono di papa Francesco e della speranza che ha suscitato nella Chiesa e nel mondo intero. Non penso che stiamo esagerando nell’attenzione che gli dedichiamo come rivista. Ne sono conferma le folle così numerose e festose a ogni sua udienza.

Pubblicato il 06 giugno 2013 - Commenti (14)

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Postato da cmelzi@inwind.it il 19/06/2013 06:30

Condivido il commento di Enzo Bianchi,che don Antonio riporta nella risposta ad Emanuele sul nr 24/2013: "La continuità riguarda la fede professata, ma gli stili, i modi di presiedere ed essere pastori devono essere diversissimi, perchè i doni del Signori sono diversi tra loro (...)".

Postato da brunoi il 10/06/2013 12:23

nelle ultime settimane Benedetto XVI in una intervista ad un giornalista tedesco ha detto che tra lui e Papa Francesco non ci sono divergenze dottrinali. Quindi chi si aspetta un approccio diverso sui temi etici rimarra' deluso.E'di questi giorni un messaggio di Papa Francesco su twitter contro l'aborto e l'eutanasia: Questo Papa sa' comunicare meglio con la gente,questo va' riconosciuto, e i giornalisti dovranno fare attenzione su cosa scrivono nei confronti della Chiesa. Il Papa ha riconfermato tutti gli incarichi di Curia e questo sta' a dimostrare che tutte le accuse che venivano rivolte al Card.Bertone ed ad altre personalita'del Vaticano erano in gran parte illazioni o strumentalizzazioni di casi che avvengono in tutte le istituzioni umane. Solo Dio é perfetto!

Postato da Victoria il 08/06/2013 22:25

Le parole di Valerio sono molto simili a quelle di chi si sente più vicino ai papi tradizionalisti e dogmatici. Si tratta di persone che, pur dicendo che apprezzano questo Papa, in realtà si trovano più a loro agio in una Chiesa la cui guida, il Papa appunto,deve mettere, in qualche misura, soggezione ai fedeli. Secondo queste persone il carisma di un pontefice deriva da una indiscussa, e indiscutibile, superiorità in virtù della quale i fedeli dovrebbero sentirsi sovrastati da un'autorità molto simile a quelle di altra Istituzione civile di qualsiasi genere. O addirittura a quella di un sovrano di monarchia assoluta. Costoro vorrebbero un pontefice che mostrasse perfino splendore di paramenti liturgici. Quanto di più lontano possa esserci dalla semplice tunica di Gesù Cristo e dalla umiltà e semplicità del Signore. Ebbene, il mio pensiero è del tutto diverso. Il Papa guida la Chiesa-Istituzione,sì, ma la sua autorevolezza è di diversa natura rispetto a chi è a capo di altre Istituzioni. E chi crede che il Vangelo del Cristo debba essere rispecchiato umilmente da chi guida la sua Chiesa,vede in questo papa la guida ideale della Chiesa, essendosi egli presentato da subito come un fratello tra fratelli, più che un padre tra figli. Cioè proprio fianco a fianco agli altri uomini, ai quali ha chiesto la benedizione prima di darla a loro, come ci si sarebbe aspettati. Questo atteggiamento,che in un primo momento ha preso in contropiede i fedeli cattolici e tutti gli osservatori, ha determinato pian piano un afflato di simpatia spontanea nei confronti di un papa che fin dagli inizi ha mostrato una vicinanza inusitata con il popolo cristiano, anzi con gli uomini tutti, di qualsiasi religione e perfino agnostici e atei. Il Vangelo sembra essere il suo riferimento principale. Fin qui poca teologia e parecchi fatti concreti esemplari, quelli che davvero contano per la gente umile e non acculturata.E discorsi che scaturiscono con immediatezza dalla sua esperienza umana e pastorale.E dunque colpiscono di più ed entrano nel cuore della gente. Nessun confronto con i predecessori, nemmeno con Giovanni Paolo II, è possibile.Tutti diversi, più o meno carismatici, e come giustamente ha osservato don Sciortino è lo Spirito Santo-almeno lo credo-che agisce ponendo a capo della Chiesa l'uomo giusto nel tempo giusto, con connotazioni caratteriali e spirituali del tutto individuali. Ed è normale che ci siano reazioni diverse di fronte a persone diverse. Come avviene nella vita quotidiana dei comuni mortali. Resta il fatto che papa Francesco sembra avere realizzato, almeno fino ad ora, le attese di quanti desideravano che si colmasse il vuoto che distanziava una Chiesa "autoreferenziale" dai problemi vivi, non sempre capiti, di un popolo cristiano che vive una profonda crisi determinata da molteplici motivi. Ed è fin troppo semplicistico dire, come fanno molte persone, che la fede li risolverebbe, almeno in parte. Non la fede ma la condivisione è davvero importante.E magari potrebbe fare approdare alla fede quando questa non c'è o si è intiepidita.

Postato da giorgio traverso il 08/06/2013 17:38

Non è che stà esagerando questo Papa,è che prima la chiesa aveva il salame negli occhi.Perlomeno era sempre schierata dalla parte dei potenti.Nelle gerarchie eclesiali,esistono ancora forti contraposizioni alle esternazioni di Papa Francesco,e al suo desiderio di portare la chiesa cattolica,ad essere uno scudo per i più deboli e idiseredati.Mi auguro che ciò avvenga,per il bene dellumanità,credente o no. giorgio traverso

Postato da Rodolfo Vialba il 08/06/2013 08:39

Ho letto da qualche giorno fa un commento su Papa Francesco dal titolo “Preso da grande stupore” scritto da un laico attento a ciò che succede nella Chiesa. Di questo commento riporto alcune frasi: “In questi pochi mesi che lo separano dalla sua elezione ha prodotto una serie di gesti e parole che hanno emozionato e sollecitato una riflessione sul nostro modo di essere cristiani oggi”. “Giorno dopo giorno si avverte il formarsi di una Road Map che mette insieme l’azione riformatrice della governance vaticana, una forte dimensione pastorale e sociale e la riaffermazione puntuale di un orientamento missionario e dottrinale”. “Papa Francesco sfugge a qualsiasi categoria politica o ideologica. Il suoi gesti e il suo dire s’incentrano sulla dimensione di un cristianesimo che è annuncio, preghiera, riflessione, profezia e amore, naturalmente impegnato per i poveri, i deboli e gli esclusi”. “Siamo innanzi a un pontificato che non finirà mai di sorprenderci . Non sarà facile per noi cristiani imborghesiti tenere la lunghezza del suo passo e sono certo che, giorno dopo giorno, continuerà a sfidare la nostra tiepidezza e a riempirci di stupore”. Credo che siano queste alcune delle ragioni per le quali, non solo Famiglia Cristiana, ma un po’ tutti gli organi di informazione di massa dedicano tanto spazio e attenzione a Papa Francesco.

Postato da xalfonso il 06/06/2013 21:14

mi pare che si siano spese molte pagine per il Papa precedente e giustamente. Guardiamo le cose con più pacatezza e riflettiamo sui valori non sui modi. Alfonso

Postato da Carlo Ferraris il 06/06/2013 19:04

Quando è stato eletto Giovanni Paolo II si sono avuti commenti entusiasti e grande risonanza, poi tutto si è ridotto a grandi manifestazioni mediatiche e nessun rinnovamento della Chiesa, anzi, la situazione, specialmente nell'America latina, è andata deteriorandosi e la Chiesa ha perso contatto con il popolo, riducendosi a grandi parate giovanili. Non vorrei che succedesse lo stesso con Francesco. Ho apprezzato moltissimo il modo con cui si è presentato, ma aspetto per vedere quali fatti seguiranno alle parole. Senza perdere mai la speranza

Postato da brunoi il 06/06/2013 18:39

le impressioni di Valerio sono anche le mie. A tutti piace Papa Francesco che ha uno stile diverso da Benedetto XVI,ma dal punto di vista dottrinale sono molto simili. Purtroppo c'é anche chi spera che Papa Francesco possa legittimare le convivenze,matrimonio gay ecc. A costoro consiglio di leggere cosa Papa Francesco da Vescovo e Cardinale diceva a questo proposito.

Postato da DOR1955 il 06/06/2013 18:38

Condivido la tesi di Don Antonio; qui non si vuole "contrapporre" carismi che ogni Papa, più o meno ha e/o ha avuto, penso che FC stia solamente scrivendo "la verità" che annuncia Papa Francesco. E come tutte "le verità" a volte, a qualcuno, possono anche non essere gradite (senza riferimento al sig. Valerio); ma sono verità e come tali vanno dette. Sempre e comunque. E siccome Papa Francesco dice "tante verità" gli si deve dare "tanto spazio".

Postato da Antonio da Silva Leite il 06/06/2013 16:22

Al Sig. Valerio T., da Ancona: giammai sarà troppo se FAMIGLIA CRISTIANA dedica pagine e pagine su Francesco I.... Sua Santità se lo merita assai....

Postato da Paolo Ruffatti il 06/06/2013 16:17

A me pare che Papa Francesco stia agendo con grande prudenza per cambiare 20 anni di Curia incredibile. Certo a tutti verrebbe voglia di vedere cacciati a calci nella loro parte meno nobile (o più nobile?!) certi cosiddetti prelati che sono esperti nell'intrallazzo e nell'inciucio con una classe politica che ha portato allo sfascio completo questa povera Italia. Papa Francesco mi pare abbia cominciato dalla parte giusta riaffermando il principio che la chiesa è dalla parte dei poveri e dimostrando con il suo comportamento che l'esempio è l'unica cosa che la gente guarda. Quindi riporre la nostra speranza su chi riformerà certamente questa curia che è più laica del laicismo, non mi sembra proprio sbagliato!

Postato da Antonio da Silva Leite il 06/06/2013 16:13

Caro Don Sciortino: vivi complimenti per la stupenda e amabile risposta che Lei ha dato al Sig. Valerio, da Ancona. Concordo con Lei: Chi elegge i Papi è lo Spirito Santo e non le urne politiche...

Postato da paciugone il 06/06/2013 16:06

Io credo che nel mondo ci sia una forte spinta a "fare contestazione" fin dai tempi della rivista Candido di Giareschi: chi non ricorda in Conte Statore? Mi sembra che la critica (contestazione) su come viene "trattato" e da Famiglia Cristiana e dai media in generale e chiaramente anche se sottaciuto dai fedeli (o pubblico????) Papa Francesco la dica lunga sulla capacità di analisi di chi ha mosso le critiche. Forse non sono un attento lettore di Famiglia Cristiana, ma non mi è parso, mai, di verificare un raffronto fra due o più papì. Quello che è certo è che così come risuona ancora nelle mie orecchie ( nel cuore) l'esortazione di Karol Woytiva "aprite le porte a Cristo", così continua a risuonare in tutto me stesso l'apertura del pontificato di papa Francesco: "Buonasera": Chieso scusa a Valerio T. di Ancona, ma non mi sembra di fare paragoni. E' solo un modo di constatare la realtà dei fatti. Semplicemente, AUGURI PAPA FRANCESCO e GRAZIE

Postato da aldo abenavoli il 06/06/2013 15:40

La domanda posta da Valerio è corretta: non si rischia esagerando le lodi del nuovo Papa di sottintendere una velata critica a quello precedente? Ogni Pontefice ha un suo carisma e una sua personalità che deriva dal fatto che anche il successore di Pietro è una persona in carne e ossa. Quindi nulla di strano se al Papa teologo succede il Papa pastore o viceversa. Il dubbio sorge quando il nuovo Papa si caratterizza per una portata talmente innovativa che lascia supporre la volontà di un cambiamento radicale che difficilmente può essere attribuita alla differente personalità del successore rispetto al predecessore. Tanto per citare un esempio, la critica dei cristiani da salotto, all’ambientalismo di facciata e del modello di sviluppo fondato sulla finanza sono solo espressioni di un modo di essere o non nascondono anche una velata e garbata critica a temi come il diritto naturale, la dittatura del relativismo e i valori non negoziabili così cari a Benedetto XVI? La questione è di rilevanza estrema per la credibilità e la sopravvivenza della religione cattolica. Si tratta di capire infatti se siamo in presenza di due modi di intendere la stessa religione o invece di due religioni che non hanno poco o nulla in comune. unlaicoallaricercadellaverita.myblog.it

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Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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