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Se il Grande Fratello umilia noi educatori

Ho preso atto anch’io, con grande soddisfazione, della reazione della Chiesa ufficiale di fronte al disgustoso clima morale che stiamo vivendo. Sono un insegnante e con i miei colleghi stiamo lavorando per educare i ragazzi alla legalità. È un’urgenza pedagogica. Il berlusconismo, il relativismo, la filosofia di vita del "Grande Fratello" minano la nostra credibilità. Stiamo proponendo valori che, ogni giorno, sono negati dai modelli sociali correnti. Ci rendiamo conto dei danni devastanti che stiamo provocando nei giovani? Noi fatichiamo tanto a educarli, poi il nostro lavoro è demolito in pochi istanti. La ringrazio perché parla sempre chiaro e non esita a chiamare le cose con il loro nome. È ora che anche i cattolici si assumano la responsabilità di reagire a tanto squallore.
Roberto O.

Sono un cattolico praticante, da anni non più suo lettore. Desidero manifestarle tutta la mia indignazione e protesta per le sue posizioni contro il nostro premier. Lei vuole usare il giornale per manifestare questa sua avversità? Vuole aggiungersi ai vari don Ciotti, don Gallo ecc…? Bene, se è così, ne abbiamo abbastanza di questi preti militanti. Non mi sembra il caso che aggiunga la sua battaglia personale. Mi sento dire che il settimanale non esprime le posizioni ufficiali della Chiesa, e meno male dico io! Ma l’appellativo “cristiana” non è un aggettivo qualunque. Non appartiene solo a lei. La mia famiglia è cristiana, i miei figli lo sono, i miei avi lo erano! Essere cristiani significa anche perdonare. Lei, invece, non perdona nulla. Avrà pure commesso dei peccati il nostro presidente del Consiglio, ma non mi sembra certo il peggior politico peccatore della storia! Tra l’altro, mi risulta che egli aiuti tanta gente. Perché non chiede, ad esempio, a don Gelmini? O questo prete è da considerarsi di serie B? Sono certo che non pubblicherà mai questa mia lettera. Ma, almeno, quando scrive e risponde ai lettori, si ricorderà dei cristiani come me, che non odiamo Berlusconi.
Alessandro S.

Sono un padre di famiglia, come tanti. Un cittadino rispettoso delle leggi. Cristiano sì, ma non bigotto: per educazione, per storia e scelta. Non frequento molto la Chiesa, perché, spesso, non mi ci riconosco. Non tanto nel messaggio cristiano, quanto in certi comportamenti, che sanno di convenienza. Le scrivo perché mi vergogno d’essere cittadino di questo “disgraziato” Paese. E di chi ci governa, che sembra privo di ogni dignità. Tronfio dei suoi quattrini, ci sta trascinando in una serie di scandali da trivio. Di fronte al mondo intero. Ma quello che mi brucia di più, come genitore, è la constatazione che tali comportamenti, ostentati come un vanto della propria mascolinità, stanno distruggendo, moralmente, una generazione di giovani. Ne stanno uccidendo l’anima. A che serve una corretta educazione morale, se i giovani sono indotti su più facili e meno dignitose strade? Si sta consumando, in Italia, anche con l’assenso di molti sedicenti cattolici in Parlamento, un “delitto” che sta spandendo il suo veleno in modo sotterraneo e subliminale. Ma tale da guastare le coscienze. Ne portiamo la responsabilità tutti: ecclesiastici, genitori, giornalisti… Ma perché questa nazione non si solleva e non si indigna contro questo turpe andazzo? Come conciliano i cattolici (che sono letteralmente innamorati di questo uomo), comportamenti immorali con i valori della famiglia?
Un padre

Sembrano davvero in buonafede quei cattolici che, per difendere i comportamenti del premier, si appellano all’episodio dell’adultera nel Vangelo. E si rifanno alle parole di Gesù: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». Ma si prende il versetto che più fa comodo per sostenere le proprie ragioni! Ci si dimentica del resto del Vangelo. Si potrebbero citare anche altri versetti. Tipo: «Guai al mondo per gli scandali! Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te... E se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te...». Oppure: «Se il tuo fratello pecca, va’, riprendilo fra te e lui solo... Se non ascolterà, deferiscilo alla Chiesa». Devo continuare?
Miriam


Sono costretto, dalle tante lettere, a ritornare su un tema già abbondantemente trattato la settimana scorsa. Non è finita l’onda del disgusto per comportamenti che offendono la dignità della persona. Della donna, in particolare. Come giustamente hanno rilevato in “lettere aperte” alcune suore, da anni impegnate nella lotta contro la prostituzione, la tratta e il mercimonio del corpo femminile. C’è bisogno di un sussulto di indignazione per tanto scadimento morale cui stiamo assistendo. A ogni livello. Sbaglia chi tende a sminuire, a sottovalutare, sviando l’attenzione su altro. Ne pagheremo le conseguenze. Le pagheranno, in particolare, i nostri giovani e figli. Ai quali sarà più difficile trasmettere sani princìpi e valori. Perché dovrebbero sgobbare per anni, per raggiungere un meritato traguardo, quando lo si può conquistare per una via più breve? Che importa se non è corretta! Ormai, il “diserbante etico” ha fatto terra bruciata di ogni valore, e i nostri ragazzi non sanno più che cos’è bene e cos’è male. Infine, una precisazione per Alessandro: l’odio è una categoria che non mi appartiene. Così come non fa parte del bagaglio di ogni cristiano. L’indignazione sì. Soprattutto contro i moderni “mercanti del tempio”.

Pubblicato il 04 febbraio 2011 - Commenti (21)

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Postato da Libero Leo il 20/02/2011 15:53

Don Sciortino parla di "moderni mercanti del tempio" senza precisare chi siano. Mi sia consentito di indicarne qualcuno che i media in genere non evidenziano: 1) I grandi mass-media, che ormai non sono più organi d'informazione, ma megafoni politici ("venditori" di disinformazione): censurano ciò che va a danno della loro parte politica ed amplificano ciò che ne torna a vantaggio. 2) I pochi, ma famosi, magistrati che non hanno il pudore di palesare le loro opinioni politiche, con conseguente immagine di parzialità quando indagano e giudicano i politici che hanno idee politiche contrarie alle loro. Questa minoranza "vende" (o meglio, "svende") la magistratura delegittimandola. 3) I PM che ordinano alla polizia, o carabinieri, di irrompere in una casa privata per perquisire tutto, anche il corpo di una donna (non indagata) ordinandole di denudarsi completamente, solo perchè aveva scritto una verità scomoda. 4) I PM detentori di informazioni segrete che le "vendono", volontariamente o involontariamente, lasciandole trapelare quasi sempre attraverso i soliti media. 5) I neomoralisti che, pronti a scagliare la prima pietra, "vendono" la loro indignazione ed intransigenza morale, cercando di far dimenticare il loro relativismo di ieri ed il loro doppiopesismo di oggi.

Postato da wing125 il 15/02/2011 21:12

io non sono mai stato un suo lettore, don sciortino. lo scrivo per correttezza. Da lei mi distanzia una fede che non sento, valori che non condivido , rispetto che a lei manca troppo spesso. anche io ho letto spesso, e con disagio , delle sue intemerate che richiamano la sua fede ad un impegno sociale, e civile , che ledono fin troppo spesso l'altrui liberta' e la libera determinazione dei valori di riferimento. non contesto affatto la sua liberta', solo vorrei che lei avesse lo stesso rispetto per quella altrui. come vivo la mia vita, se non arreco danno ad alcuno, come io considero il bene ed il male, sta a me, e non vi e' alcuna autorita' comune che determini alcuna primazia. ne per me, ma neppure per lei. Abbiamo un campo comune , quello dello stato laico, e lei poco l' ha rispettato ultimamente. il cittadino sciortino ha il mio stesso diritto, il sacerdote invece dovrebbe fermarsi , evitare di ergersi con la sicumera che ho visto. la fede e' fatto privato , e non puo' piu' imporsi , ma proporre . e le sue proposte , caro don sciortino, sono troppo spesso viziate da faziosita' politica, a tal punto da compromettere l'aspetto religioso . viviamo tempi difficili , i riferimenti culturali sono assai complessi, e non si risolvono affatto solo nel suo vangelo . nel caso non se ne fosse accorto, al mondo le stesse religioni sono molte, e ancora di piu' sono le culture che da quello prescindono . anche in italia . arrogarsi la verita' assoluta, invadere in questo modo il campo della morale e della politica di una societa' laica e pluralista e' un ottimo modo di irritare . saluti

Postato da Andrea Annibale il 13/02/2011 11:43

Ci sono, a mio avviso, due principi cristiani che sono rilevanti per l’argomento che si discute: quello della responsabilità morale dell’uomo e quello della sua libertà morale. Quale viene per primo, qual è cioè il più importante? Io credo sia più importante la libertà morale dell’uomo. Viviamo in un contesto dove qualcuno, per non dire lo spirito della Bestia apocalittica, ci vuole come “criceti nella gabbia” che consumano, fanno sesso e non pensano, ma vengono bombardati da messaggi televisivi amorali, quanto non immorali, massificanti, che intorpidiscono le coscienze. Come esaltare la libertà morale dell’uomo in un simile contesto? Io credo che se ne esca non moralizzando la televisione, ma diversificando e specializzando l’offerta televisiva. Ciò che in parte è avvenuto con il passaggio al sistema digitale e la nascita di nuovi canali tematici. Su un mio sito internet (che non cito per non fare pubblicità illecita) ho proposto il passaggio da un sistema bipolare ad un sistema tripolare per quanto attiene le televisioni. Tre poli, ciascuno che include due canali. Un primo polo con due canali. Un canale culturale RAI dedicato al teatro, al cinema d’autore, alla musica di qualità, alla danza, alla scienza, eccetera. Un secondo canale RAI cattolico, dedicato ai temi della fede, della religione, della morale. Un secondo polo, che comprende due canali commerciali (due delle attuali reti Mediaset) dedicato all’intrattenimento e agli orientamenti politici di destra. Due canali, infine, che costituirebbero un terzo polo, dedicati al pensiero laico e di sinistra. Dando la possibilità al cittadino di scegliere, se ne esalterebbe la libertà morale che è più importante, a mio avviso e ripeto, della seppure importantissima libertà morale dell’uomo.

Postato da cimmi il 12/02/2011 19:03

Tutti insieme, Formigoni,Santanchè, La Russa, Ferrara, ad accusare di Puritanesimo un sentimento di moralità diffusa, esigenza primaria di una sana convivenza civile. Un sentimento volutamente attaccato e denigrato, purtroppo anche sostenuto con eccessiva prudenza dalla Chiesa, tanto da rendere oramai quasi banale il concetto di peccato. Ascoltare i commenti di pseudocristiani all'uscita dalla MESSA ad Arcore fà rabbrividire. Mi chiedo, ma la Chiesa è ancora l'espressione totale del Cristianesimo? Quel Cristianesimo per il cui insegnamento lo stesso CRISTO e tutti i suoi DISCEPOLI hanno preferito il Martirio al Compromesso ? La parabola di coloro che si faranno guidare dai ciechi dovrebbe insegnare molto e se anche giusto che l'insegnamento del FIGLIO DELL'UOMO ha indicato la strada dell'Amore in alternativa a quella della Legge, ciò non significa, a mio avviso che occorra tacere sulla fine che faranno Alberi e Viti infruttuosi, il rogo.

Postato da Diogene59 il 11/02/2011 23:48

Per Metafisico. Nessuno ha certezze su quello che è successo al premier e alle ragazze che si intrattengono con lui. Io non ne ho, per questo evito giudizi sommari e ho tanti dubbi, ma ciò non mi impedisce di discernere ciò che sono i fatti cosi come li conosciamo. 1) E' stata per prima la moglie, Veronica Lario, madre dei suoi figli, colei cheè vissuta per tanti anni accanto al marito, a parlare di "vergini che si immolano al drago", ci sono indizi forti che possa essere vero il quadro che si delinea, il processo servirebbe proprio a sfumare quello che è fumoso ed accertare la verità, per il bene di tutti. Ma il premier si defila dal processo difendendosi, grazie alla sua enorme potenza mediatica, raccontando la sua verità che stride con le intercettazioni e quanto raccontano, molto spesso le stesse ragazze. E' vero che vi sono pochi dubbi sopratutto in chi lo difende, molti cattolici compresi, che si scagliano contro il malcostume imperante perdonando al premier tutto persino la bestemmia. Saluti

Postato da galletto il 10/02/2011 21:52

certo che il sig.Alessandro S. deve avere degli occhiali speciali per leggere la realtà in quella maniera. Io mi indigno della posizione indifendibile che alcuni cattolici hanno preso nei confronti di questa vicenda. Penso ai politici cattolici come Lupi o qualcuno della lega che quando parlano in tv sono arroganti anche quando dovrebbero stare zitti! Don Antonio continua così. Grazie

Postato da rogra il 10/02/2011 20:49

Cominciamo con il non confondere le questioni. Vi è un’inchiesta della magistratura per due ipotesi di reato. Sono ipotesi sulle quali i magistrati hanno il dovere di indagare: concussione e prostituzione minorile. A queste ipotesi i difensori hanno il diritto di replicare. Chi avrà ragione? Sarà il tribunale, qualunque esso sia, a deciderlo. Ma ad una condizione, però. Che il processo si faccia e che nessuno abbia la spudoratezza di impedirne il giudizio. In attesa che la magistratura si pronunci rimane tutto il resto. Rimane il contesto nel quale si trova coinvolto il primo ministro. Al di là delle colpe vere o presunte (i reati per i quali è chiesto il giudizio), alcune cose sono incontrovertibili. a) il giro di ragazze dai 17 ai 30 anni che ruota attorno alle case del premier b) buona parte di queste ragazze sono... dichiarate e quasi tutte hanno il numero di cellulare del presidente del Consiglio c) i soldi, i regali, gli appartamenti dati alle ragazze suddette senza una plausibile motivazione d) il linguaggio utilizzato, il giro di prostituzione evidente, le menzogne, le mezze verità, la droga degli amici delle amiche, ecc. e) le figure del tipo Lele Mora che ruotano attorno alle ville del premier f) l’utilizzo di forze dell’ordine e di aerei dello Stato nel portare a spasso le suddette persone g) la mancanza di controlli negli accessi alle case del premier, la possibile ricattabilità h) gli incarichi pubblici che alle suddette ragazze sono stati riservati. Il quadro che ne emerge, al di là delle responsabilità penali, è di uno squallore disarmante. Squallore per il ruolo della figura femminile che ne esce, squallore per il ‘circo’ di cui si circonda il premier, squallore per la sua immagine pubblica, squallore per il contesto nel quale si svolge la vita del presidente del consiglio, squallore per l’immagine dell’Italia a livello internazionale. Il rispetto per la privacy non può farci dimenticare di chi stiamo parlando. Il Presidente del Consiglio non è l’uomo qualunque che frequenta il Bar dello Sport. Egli rappresenta noi tutti. E’, o dovrebbe essere, il nostro portavoce in Italia e nel mondo. Dovrebbe essere un esempio per le giovani generazioni. Rettitudine, trasparenza, senso dello stato e delle istituzioni, non sono bazzecole, non sono reperti archeologici. E il rinnegarli equivarrebbe al trionfo del relativismo etico e morale. O dovremmo tacere? O dovremmo voltarci dall’altra parte? E cosa dovremmo dire ai nostri e nipoti che ci interrogano? Quale esempio dovremmo proporre loro? Lo sfascio cui stiamo assistendo è sotto gli occhi di tutti e non è per un falso moralismo ma per un’etica pubblica che dovrebbe caratterizzare le più altre cariche dello Stato che è bene che quest’uomo se ne vada. Al più presto. E poi, con i tempi necessari, che la magistratura faccia il suo corso.

Postato da folgore il 10/02/2011 00:04

Quando si smetterà di parlare di queste situazione sarà sempre tardi. Non sarebbe il caso di parlare di "programmi". Tra l'altro oltre alle accuse al berlusconismo nella sinistra (che dovrebbe fare l'opposizione) non si parla d'altro. E se questa è l'opposizione non occorre sapere perché vince Belusconi.

Postato da METAFISICO il 07/02/2011 22:41

Berlusconi e l’ “affaire Ruby” Quello che mi stupisce e in certo modo mi preoccupa sono i giudizi perentori, categorici, inappellabili di alcuni cattolici dei quali non metto in dubbio la buona fede e le buone intenzioni, ma piuttosto la moderazione e il senso critico. Si parla di baccanali, di favoreggiamento della prostituzione, di corruzione di minorenni, di concussione. Appunto, si parla. Ma dove deriva la certezza assoluta di queste presunte indiscutibili verità, da cui dovrebbe derivare l’indignazione, l’esecrazione, la condanna di un uomo e di un governo? Nessuno di noi ha visto con i propri occhi. E quale grado di certezza ci garantiscono le intercettazioni telefoniche e le varie dichiarazioni, alcune delle quali contraddittorie, altre smentite, altre ancora interpretabili in mille modi, alla stregua dei pettegolezzi? Nessuno di noi ha letto l’istruttoria degli inquirenti e quello di cui “si parla” ci proviene da articoli di giornali, alcuni puramente scandalistici, alcuni altri evidentemente motivati da interessi del tutto estranei alla diffusione della moralità. Ma come - si dirà - non esiste forse un dossier del Pubblico Ministero con la richiesta di rinvio a giudizio? Che cosa si vuole di più? Appunto, esiste un’istanza accusatoria. E allora vogliamo consentire anche alla difesa di esprimersi, oppure dobbiamo ritenere che basta l’accusa per sancire il categorico giudizio? La storia ci insegna che questo tipo di sbrigativo giustizialismo è un connotato tipico dei regimi totalitari di ogni tempo e di ogni luogo, del tutto estraneo alla cultura cattolica. In conclusione, è proprio fuori luogo appellarsi a criteri di moderazione, di cautela, di prudenza?

Postato da RT57 il 07/02/2011 20:15

Purtroppo il berlusconismo si è succhiato il cervello di tanti cattolici. Prendiamone atto ma non rinunciamo a dire la verità.

Postato da folgore il 06/02/2011 16:51

Quando la si finirà di parlare di questo argomento, che al limite se avvenuto interesserebbe solo un confessore, sarà sempre troppo TARDI! Mi sono stancato di sentire da un lato parlare sempre di festini e cose varie come se un tempo non ce ne fossero. Ma fatemi ridere! E quando lasceremo stare questi argomenti e andremo a trattare di argomenti seri sarà sempre bello. Poi se a voi piace trattare del Grande Fratello (Mediaset) o dell'Isola dei Famosi (Rai e quindi pagata col canone) sarà sempre troppo tardi che vi accorgerete che è sufficiente cambiare canale per fare abortire le trasmissioni. Se tutti facessero come faccio io tanti programmi simili avrebbero già chiuso i battenti da tempo. Però in tanti prevale lo spirito di quello che guardava il pornografico affermando "ma guarda a che livelli siamo arrivati, guarda che volgarità" e intanto lo leggeva e lo finanziava acquistando il prodotto stesso. Se siamo a questo livello, e non parlo della politica, è anche colpa nostra. Tra l'altro vi siete mai chiesti perché i vaccini contro il Papilloma Virus vengon iniettati così precocemente alle ragazze? Colpa del Premier anche per questo?

Postato da xefren1 il 06/02/2011 13:38

Povera Ruby, che mondo ti abbiamo preparato per fartici nascere, come un pesce in un acquario sporco. Noi adulti o vecchi, che abbiamo avuto tutto il tempo, decenni, per preparartelo, questo ci siamo ridotti ad offrirti. Devi avere tu le energie e l’intelligenza di pulire noi, di salvare te. Il Premier che ti tocca lo abbiamo eletto noi, i soldi omnipotenti li abbiamo resi noi, i valori morali sono chiacchiere che continuiamo a fare guardando il ricco con gli occhi lucidi. Moriremo poveri.
Valter.

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 06/02/2011 10:00

Caro Metafisico,non si distragga: 1) il richiamo a Davide l'ha fatto Lei (ed io ho precisato che quel re si pentì... ecc.ecc.); CHE BERLUSCONI sia l'unto del signore LO CREDE LUI (quando ha definito Bossi anni fa’… giuda...LAPSUS FREUDIANO? NON SI CREDEVA nostro signore (cristo= unto!)?... altri lapsus (devo elencarli?) evidenziano che è pur sempre convinto di essere IL PIU' DI TUTTI ( quindi cerchiamo di capire il senso delle parole, i concetti espressi);2) I SUOI ELETTORI se vanno all'estero ( ed anch'io sarei tale, anche se non l’ho mai votato) e denigrano la nostra amata terra ( PATRIA) sarebbero indegni di essere cittadini italiani. E' così difficile capire? Mi meraviglio, da parte di un "metafisico". Un metafisico che poi ripete la ormai (SUA!) patetica affermazione: votato da milioni di italiani: Il voto cos'è se non, per così dire, “legittimare che venga conferito un "incarico"?: cioè governare (e cosa significa? legga le parole del giuramento!), non significa certo fare tutto quello che si vuole, compreso lo scherzetto di due giorni fa col decreto sul federalismo (legga la lettera di Napolitano…). Ripeto quanto già scritto altrove: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere ( “et oculos suos clauserunt …”). Caro amico: visto che dovrò farmi perdonare per aver fatto la solita predica, (inutilmente?), da cattolico praticante LEI oggi certamente andrà a messa (la cosa più stupenda che si possa fare, il resto conta ben poco): legga quelle meravigliose parole del profeta Isaia (libro che continuiamo a leggere in questo periodo: rito romano) ISAIA,58,7-10. Ma…, ritornando al nostro:” 8 maggio 2008.” "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione". Costit. ital. art. 54:” I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore…”. Queste due citazioni sono per me: allora 1) soldato di leva…2)allora, insegnante statale… Ma valgono anche per il magistrato, se non si comporta correttamente (Come vede siamo perfettamente d’accordo): criticato sempre correttamente, non sottraendosi alla giustizia.

Postato da folgore il 06/02/2011 01:36

Ah beh certo, caro Reverendo, i nostri giovani non lo sanno cos'è il bene ed il male perché c'è il Premier!? Troppo comodo dare la colpa sempre a lui che, siamo tutti peccatori e chi è senza peccato scagli la prima pietra, certamente avrà le sue colpe. ma non mi risulta di vedere tanti begli esempi in giro! E riguardo al Grande Fratello, beh esiste sempre il telecomando e - se si rompe - il pulsante di spegnimento o di cambio canale. I festini? Ma Reverendo se lo ricorda lo scandalo che venne posto nella stampa anni '50 in seguito a quella ragazza trovata morta vicino a Roma? Allora si parlava di festini e coca etc. o sbaglio? E chi comandava? Forse il Berlusconi? No, la DC!

Postato da xefren1 il 05/02/2011 23:12

Ad una diciassettenne, o se pur 19 o 22, è meglio far trovare una scuola pulita anziché un letto sporco! Mi ricordo che il giorno in cui vagava la notizia di 7.000 euro date ad una ragazza per le sue gambe lessi anche che questo governo aveva tagliato i finanziamenti per le borse di studio. Fate un po' i conti di quale sia il messaggio e vedrete che è triste vivere in un paese così. Vi prego di scusarmi per questo mio giudizio.
Valter.

Postato da METAFISICO il 05/02/2011 22:44

Mi sembra che Umberto di Novara, a differenza di quanto io affermo, confonda il biblico Davide con Berlusconi. Davide è l'Unto del Signore, Berlusconi no; semplicemente è legittimato a governare a seguito dei risultati di libere elezioni, così come prevedono le istituzioni democratiche della nostra Patria. E, allora, i suoi elettori sono anch'essi "indegni di essere cittadini italiani" ? Oppure hanno tutti gli occhi chiusi e non capiscono niente? Bella logica! E bella concezione della democrazia! E chi sarebbero gli "illuminati" che dovrebbero aprirci gli occhi? Berlusconi è criticabile? Certamente sì, come me, come te, come chiunque. Invece, il magistrato no, non può essere criticato? È al di sopra di ogni possibile obiezione? Allora è lui, il magistrato, l'Unto? Ancora una volta, bella logica!

Postato da Franco Salis il 05/02/2011 19:09

Leggendo Alessandro S. sono rimasto allibito. Se non avesse premesso di essere “cattolico praticante” avrei pensato che fosse sul libro paga di Berlusconi.Non capisco come si possano fare certe affermazioni, se non vi è un tornaconto immediato. Poi, leggendo Miriam, ho detto forse costei ha ragione, non posso dare per scontata la malafede ,si può sbagliare, anche gravemente, in buona fede ,cioè essere convinti di essere nel giusto. Allora mi son fatto coraggio e ho deciso di fare alcune osservazioni. Nella Bibbia si trova tutto e il contrario di tutto, solo chi ha grande dimestichezza con le Scritture può dare una interpretazione corretta e non servirsene per sostenere le proprie idee. Fra l’altro mi metti insieme don Ciotti (reo non si sa bene di quale delitto) con don Gallo reo confesso di disobbedienza e don Gelmini (se non ricordo male, è sotto inchiesta,se ricordo male chiedo perdono). Qui non si tratta di “odiare” nessuno, ma non so come avresti reagito se una tua figlia adolescente si fosse lasciata incantare dalle sirene. Ora poiché io non voglio anticipare le risultanze del tribunale, e mi limito solo a quegli atti e stili di vita di cui il Berlusconi si vanta: “Gli italiani mi vogliono così” ebbe a dire a proposito delle sue notti a palazzo Grazioli. Elenco altri fatti certi: è vero o non è vero che ha messo in atto tutti in possibili meccanismi per non sottoporsi a giudizio? Non crederai alla favola della persecuzione!? E’ vero o non è vero che il 20% del parlamento eletto con legge “porcata”(cosi definita dallo stesso autore della legge) sono ...? E’ vero o non è vero che si serve di istituti giuridici propri di una società avanzata per solo suo uso e consumo,lasciando invece i cittadini nel… fango? E’ o non è reo confesso della telefonata da Parigi dicendosi convinto che fosse proprio la nipote di Mubarak? Ma ti rendi conto della gravità dei fatti ascritti e accertati al tuo, non mio, presidente del consiglio? Ti rendi conto di quante volte ha mentito? Perdonare? Ma che dici, perdonare chi si arroga il diritto di continuare a delinquere? Ma che dici mai? Poi il riferimento a Gesù che andava a casa e a cena con prostitute e gabellieri è veramente una bestemmia: era l’unico di tentativo, incontaminato, di conversione, certamente non per essere utilizzatore finale dei loro favori. Il perdono è concesso a chi, pentito seriamente, contrito, si sottopone alla pena e si impegna non tanto a non più peccare, quanto a “non voler più peccare”. Mi pare che non hai idee chiare su cosa sia cristianesimo, in brevissimo esso è Amore e croce. Ma un amore inteso come offerta totale di sé agli altri incondizionato. Accettare le malattie e tutte le avversità della vita è la croce. Gesù nell’episodio dell’adultera non si è limitato alla frase che viene sempre riportata, ma ha continua dicendo ”… udito ciò se ne andarono a uno a uno a cominciare dai più anziani fino all’ultimo.” Con questo Gesù ha voluto chiamare in correità gli altri, non perché avessero anche loro commesso adulterio, o altro peccato, ma perché con il loro comportamento avevano creato le condizioni per cui l’adultera aveva peccato. Chiedo scusa non volevo rubare il mestiere a don Sciortino. Adiosu.

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 05/02/2011 11:11

Ho già risposto altrove ( su blog di Famiglia Cristiana) alle obiezioni di “Metafisico “ (per favore non toccate la mia tanto amata metafisica) e non mi ripeterò adesso. Però ,dato che mia precedente non è stata riportata intera (forse per colpa mia, nella trasmissione) invito il metafisico, come invitavo Alessandro che si dichiara cattolico praticante, a riflettere su Davide (anche se si tratta solo di attribuzione postea). Apriamo la Bibbia,salmo 51 (50),vv.18-19: “poiché non gradisci il sacrificio * e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, * tu, o Dio, non disprezzi. (18 Non enim sacrificio delectaris; holocaustum, si offeram, non placebit.19 Sacrificium Deo spiritus contribulatus; cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies ὅτι εἰ ἠθέλησας θυσίαν, ἔδωκα ἄν· ὁλοκαυτώµατα οὐκ εὐδοκήσεις. 19 θυσία τῷ θεῷ πνεῦµα συντετριµµένον, καρδίαν συντετριµµένην καὶ τεταπεινωµένην ὁ θεὸς οὐκ ἐξ ουθενώσει." Naturalmente qui si tratta di un altro”unto del signore”, con altre maddalene, un “ unto” 1) che è così generoso vista la sua nuova esegesi del testo biblico( sacrifici- buste da €5/7000), 2) che degli Usa ricorda solo il commovente cenno nell’incontro, anni fa con BUSH junior presidente, e non che J.F.K, peccatore incallico (e neppure Clinton, poveretto) non fecero proclami alla T.V. indirizzati all’American people, né dichiarazioni in incontri all’estero con altri capi di stato. Infine: L’alternativa?: iniziamo a non votare più l’unto del signore, poi apriamo gli occhi: qualche onesto e preparato futuro premier ci verrà in mente. Dobbiamo solo aprire gli occhi!

Postato da Astolfo il 05/02/2011 00:01

Ho tre figli, di 19, 15 e 12 anni. In casa abbiamo una regola: su Mediaset vedere solo le partite e qualche raro film. E' così da sempre. Da quando sono nati. Sono vent'anni che questo personaggio diffonde con le sue televisioni una cultura e comportamenti completamente amorali. Basati sul "ognuno fa quel che gli pare"; "ciò che conta sono i soldi" ed "apparire". Forse dovevamo svegliarci prima. Ciò che è venuto alla luce oggi c'è sempre stato. E molti cristiani e molta parte della gerarchia della Chiesa italiana, per interesse o ignavia, hanno, di fatto, sostenuto questa cultura. Ora non basta indignarsi. Bisogna mandarlo a casa il più presto.

Postato da METAFISICO il 04/02/2011 23:03

BERLUSCONI - ETICA – GOVERNOQualche riflessione, da cattolico. 1) Sul versante etico-religioso. Mi sembra di ricordare che alcuni comportamenti del biblico re Davide non fossero proprio esempi di specchiata virtù. Ciò non toglie che egli rimanesse un grande Re, l’Unto del Signore, prescelto affinché dalla sua stirpe discendesse il Messia. Evitiamo anche di puntare l’indice contro le “Maddalene”, alias escort dei nostri giorni, contrapponendole alle “altre donne”, come fa un articolo dell’Unità, incautamente citato da un sacerdote durante l’omelia della Messa. Erano i farisei, se non ricordo male, che denigravano Gesù accusandolo di stare a tavola con i peccatori e le prostitute. Fino a prova contraria, Nolite judicare e Chi è senza peccato...sono massime evangeliche. 2) Sul versante politico. Il Governo è criticabile? Certo che sì, come ogni impresa umana. Ebbene, si indichino allora quali provvedimenti contrastano con il bene comune, e, soprattutto, quali sarebbero le alternative migliori. Si indichino quali partiti, quali maggioranze, quali coalizioni dovrebbero sostituire, in meglio, l’attuale. Si indichino quali leaders meritano la fiducia dei cattolici per guidare il Paese. 3) Sul versante dei rapporti tra etica personale e rappresentanza politica. Non mi sembra di ricordare, ad esempio, un qualche sgomento del popolo americano o del mondo cattolico (anche italiano) per le frequentazioni del cattolico Presidente U.S.A. J.F.Kennedy, che, invece, è tuttora giustamente annoverato tra i migliori governanti di quel Paese e tra i migliori leaders mondiali. 4) Sul versante dei mass media. Sembra strano che una Rivista cattolica insegua (cfr. “Le notti di Arcore”) una campagna scandalistica imbastita da giornali di chiaro orientamento laicista e relativista, quando non ateo, ai quali – con tutta evidenza – non interessa la diffusione della moralità quanto piuttosto l’eliminazione, per vie traverse, dell’avversario dalla scena poltica.

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 04/02/2011 20:32

Mi rivolgo a certe persone che,come il sig.Alessandro, NON AVVERTONO la gravità della situazione in cui ci troviamo. Lasciamo da parte, per un momento, il comportamento immorale di Berlusconi. Vediamo un altro punto: quando si reca all'estero continua a denigrare (ed a causa dei suoi sporchi affari) la nostra REPUBBLICA (oggi l'ha definita repubblica giudiziaria), attacca le istituzioni fondamentali della nostra democrazia (come la Corte costituzionale). Io, che ho insegnato (storia e filosofia) per 30 anni, che ho fatto di tutto per educare ai veri valori civili (oltre che morali) alcune centinaia - ma sono di più - di giovani, io che prima di iniziare quella mia professione ho prestato servizio militare di leva obbligatorio, e ho giurato - e non per scherzo - di difendere la patria in caso di necessità, cosa DEVO FARE OGGI ? E' SEMPLICE: dichiarare che BERLUSCONI NON E' DEGNO (RIPETO NON DEGNO), DI ESSERE ANCORA CITTADINO ITALIANO. Invito Famiglia Cristiana a fare un sondaggio in merito. All'estero Berlusconi incontra uomini politici di diverse nazioni: mandiamo un messaggio anche a loro, dichiarando che BERLUSCONI é PERSONA INDEGNA. INVITIAMO gli uomini politici SERI che siedono al PARLAMENTO di farsi promotori di interpellanze. Altrimenti,con quale coraggio celebrereno fra un mese l'anniversario dell'Unità d'Italia. Denigrare l'Italia non è forse infangare la memoria, degli uomini del nostro Risorgimento, farli MORIRE una SECONDA VOLTA? Non mi risulta che Premier di altri Paesi, quando hanno avuto dei guai con la giustizia, venendo in Italia abbiamo parlato della loro nazione con i termini usati da Berlusconi per la nostra patria.

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Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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