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Troppe critiche alla Chiesa

Oggi, sempre più, la Chiesa è oggetto di continui attacchi. A tale scopo, si ingigantiscono a dismisura gli errori umani del clero. Insomma, si evidenziano più le ombre che le luci. Perché avviene tutto ciò? Molti pensano che il cristianesimo sia un ostacolo per i “poteri forti” di avere il pieno dominio sull’uomo. Per questo, mal sopportano la Chiesa quando difende la famiglia naturale e i valori basilari come la vita umana in tutti i suoi aspetti, la libertà di educazione, la giustizia e la pace. Il messaggio cristiano, inoltre, è coscienza critica. Obbliga gli uomini a fare i conti con sé stessi e le norme etiche. E questo dà fastidio a molti. Mi vengono in mente le parole di Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me».

Billy S.

La Chiesa e il Vangelo sono segni di contraddizione nei confronti di una società sempre più individualista ed egoista. I cristiani sono chiamati ad andare controcorrente. E a testimoniare la dignità della persona e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani. Soprattutto quando questi valori sono calpestati. O a essi vengono anteposti la ricerca smodata del successo, della ricchezza e del profitto. Da ottenere a ogni costo. Il vero problema, purtroppo, sorge quando i credenti non sono più “sale” della terra. E il loro “lievito” non è più capace di fermentare la massa.

Pubblicato il 19 settembre 2012 - Commenti (13)

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Postato da brunoi il 26/09/2012 22:28

Vitorusso,non sono un teologo,ma credo che il concetto di infallibilita'della Chiesa riguarda la dottrina e non gli errori umani delle Gerarchie ecclesiastiche.Per quanto riguarda la coerenza al Vangelo dovremmo fare tutti un esame di coscienza.Lei é sempre coerente? Io no purtroppo,ma cerco di fare del mo meglio.

Postato da francesco lo guarro il 25/09/2012 19:18

Billy S., lei si lamenta per le troppe critiche rivolte alla Chiesa. E' vero che ci sono troppi attacchi, ma è anche vero che esponenti della gerarchia ecclesiastica, pure autorevoli, fanno di tutto per...provocare questi attacchi.Pensi, ad esempio, com'è gestito il conferimento degli incarichi di religione in alcune diocesi di mia competenza (non conosco la situazione nelle altre) : vi è un'assoluta discrezionalità che spesso sfocia nell'arbitrarietà, in assenza di graduatorie. Agli esclusi non vengono forniti chiarimenti, addirittura vengono avvertiti che, se osano presentare ricorso, saranno esclusi per sempre anche da eventuali supplenze oltre che dagli incarichi, in quanto perderanno la fiducia del Vescovo! Roba da far accapponare la pelle. Come può essere credibile la Chiesa quando, comportandosi così, predica la giustizia, la solidarietà, la trasparenza? Franco S.

Postato da vitorusso49 il 25/09/2012 18:37

Caro don Sciortino, Il Vangelo e non la chiesa è segno di contraddizione nei confronti della società che, purtroppo, viaggia su binari sbagliati o morti. Che i cristiani sono chiamati ad andare controcorrente è cosa vera ma non solo nei confronti della società ma anche nei confronti della gerarchia ecclesiastica dove solo poche persone spiccano per coerenza al Vangelo. In duemila anni di storia del cristianesimo sono innumerevoli gli errori commessi dalla gerarchia ecclesiastica (di questo si era reso conto anche Giovanni Paolo II che umilmente "chiese scusa"). E non mi venga a dire che anche la gerarchia è fatta di uomini che possono sbagliare perchè questo si sa ma da qui a dire che la chiesa è infallibile ce ne passa.

Postato da brunoi il 21/09/2012 14:17

Giovanna Maria,Lei parla di condanna da parte della Chiesa nei confronti dei divorziati o dei gay; questo termine mi sembra esagerato.Come diceva Giovanni Paolo II e piu' recentemente il Card.Martini,bisogna distinguere l'errore dall'errante.I Gay e i divorziati risposati non sono esclusi dalla Chiesa,ma nessun Papa potra' cambiare i 10 comandamenti o i contenuti della Bibbia. Come ho specificato nel mio post precedente,i primi paesi a cancellare il reato di omosessualita' tra adulti consezienti sono stati quelli di tradizione cattolica come la Polonia,la Francia e l'Italia gia' a meta' del secolo scorso.Altri paesi lo hanno fatto solo di recente e in altri esiste ancora.Sul cosidetto matrimonio gay, con adozione di bambini non é solo la Chiea ad essere contraria: proprio in questi giorni un paese laico e non cattolico come l'Australia ha votato contro. Il matrimonio da che mondo é mondo é stato sempre contratto tra un uomo e una donna e i bambini hanno il diritto di crescere con la figura del padre e della madre.E'necessario che ce lo ricordi la Chiesa? Non basta il buon senso?

Postato da brunoi il 20/09/2012 22:58

aldo abenevoli,Lei dice che il finanziamento delle scuole cattoliche e l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche é anticonstituzionale e probabilmente fa' riferimento ad una articolo ormai obsoleto della ns.Costituzione,voluto a suo tempo dal Pci in quanto non amante della liberta' di educazione e in difesa del pensiero unico (il loro). Le ricordo che in tutta Europa,Francia compresa,le scuole non statali,comprese quelle cattoliche sono finanziate in modi diversi dallo stato. E in tutti i paesi europei(Francia esclusa) si studiano le religioni prevalenti del paese (cattolica,protestante ecc) in quanto fanno parte del patrimonio storico-culturale del paese. Lei parla anche di ingerenze della Chiesa negli affari dello stato e dimentica che le leggi si votano in parlamento e non nelle Curie,pero'come ricorda un pensatore certamente laico e liberale come John Rawis,una societa'ha bisogno di una visione comune del Bene,visione comune che,certamente,non potra' mai fare interamemte proprio un punto di vista,ma dovra' essere costituita con l'apporto di tutti,comprese ovviamente Chiese e religioni.Infatti negli USA le religioni rivestono un ruolo pubblico,hanno il diritto di esprimere il loro punto di vista su tutti gli argomenti e nessuno parla di ingerenze. Quanto alla legge 40 non é stata imposta dalla Chiesa,e dimentica che gli italiani disertarono in massa il referendum che quella legge pretendeva di cancellare. Anche la maggior parte degli elettori laici e di sinistra lo boicottarono. Che la Chiesa sia omofoba contro i gay é solo una sua idea; si legga il catechismo in proposito. Le ricordo che i primi paesi a cancellare il reato di nomosessualita' trea adulti consezienti sono stati quelli di tradizione cattolica come la Polonia,Francia e Italia,gia' a meta' del secolo scorso. Se poi si riferisce al matrimonio gay con adozioni di bambini sono contari anche molti non credenti.Proprio in questi giorni un paese laico come l'Australia l'ha bocciato.

Postato da giovanna maria 1966 il 20/09/2012 20:28

Invece di far passare sempre la Chiesa come "una povera vittima" attaccata e criticata da tutti, perchè non ci chiediamo il motivo per cui questa attacchi sempre i divorziati, i gay o i risposati??, poi mi piacerebbe tanto sapere perchè per la Chiesa l'amore tra persone dello stesso sesso è un abominio!!! mi piacerebbe tanto saperlo!! non credo che l'amore sia un peccato, anzi!! chiediamoci quanto sofferenza la Chiesa abbia causato agli omosessuali con le sue continue condanne e anatemi! io sono cattolica, ma certe volte -devo essere sincera- mi scoraggio dinnanzi alla sua severità a volta disumana!, al suo rimanere ancorata ai suoi schemi preconcetti!! Perchè: non è forse vero che molti nella gerarchia abusano del loro potere? Quanta sofferenza ha causato la chiesa con le sue continue condanne ai divorziati? non fingiamo di vedere nella chiesa tutto oro e tutta luce, perchè così non è! Sinceramente non se ne può più di sentire "gli omosessuali peccano! gli omosessuali non possono amarsi! l'amore è solo quello tra uomo e donna! le unioni gay distruggono la famiglia tradizionale! sinceramente mi sono stancata di sentire dire tante assurdità! Io sento un mare di critiche da parte di certi cattolici contro i gay, ma non ho mai sentito critiche da parte di gay, eppure, attaccati come vengono di continuo potrebbero farne chissà quante di critiche!! Ribaidsco che sono cattolica, ma non ho niente contro le unioni gay e non per questo mi sento eretica!

Postato da Andrea Annibale il 20/09/2012 16:25

Forse conta più la qualità della critica che la quantità. C’è chi, criticando la Chiesa, costruisce “ponti sul nulla”, cioè fa discorsi che non approdano a nulla. C’è chi la ama in modo sbagliato, c’è chi la odia e c’è chi la critica pur amandola profondamente ed in modo giusto. C’è critica e critica. C’è chi la vorrebbe più ecumenica, chi meno ecumenica. Chi strettamente aderente al Vaticano II, chi più proiettata in avanti, oltre il Vaticano II stesso. I cristiani spesso, influenzati da mille avvenimenti, sballottati dalle onde del mare della vita, fanno quello che possono. Nessun cristiano è perfetto, dunque molti, se non tutti, si prestano a critiche. Come la correzione fraterna, la critica dovrebbe sempre essere costruttiva, indicare una via di uscita per migliorare la Chiesa stessa sempre amandola come Cristo l’ha amata. Forse la Chiesa deve sempre ricordare le parole di Gesù a Pietro: “sta dietro a me” (Matteo 16, 23). Ma non è sempre chiaro cosa significhi andare dietro a Cristo perché il Vangelo è di difficile interpretazione e ci sono semplificazioni integraliste inaccettabili che circolano in continuazione. Il cattolicesimo è destinato, nonostante le critiche, ad espandersi perché questo è il compito che Cristo ha assegnato agli apostoli circa la Chiesa stessa. I profeti di sventura non possono prevalere, a mio avviso, perché il Regno di Dio, che comprende la Chiesa, cresce inesorabilmente nella Storia degli uomini. Il bene alla fine vince sul male. Forse, il vero scopo della critica è sempre la riconciliazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Postato da aldo abenavoli il 20/09/2012 14:24

Invece di chiedersi se le critiche alla Chiesa sono troppe o troppo poche chiediamoci se siano giustificate. Ad esempio le ricorrenti accuse a proposito del carrierismo all’interno della Curia, della omofobia verso i gay,della continua ingerenza negli affari dello stato, delle congregazioni e movimenti che fanno affari con la finanza, dei rapporti interessati con partiti politici razzisti e dei patti diabolici con personaggi stravaganti, sono invenzione del laicisti incalliti ovvero osservazioni fondate da parte di chi non ha ancora smarrito il senso della ragione ? E che dire delle posizioni ridicole e penose a proposito della legge sulle coppie di fatto, che è stata boicottata solo perché è stata proposta dal centrosinistra mentre ora viene invocata allo scopo di impedire il matrimonio gay, o le continue sberle prese sulla legge 40 che disciplina la procreazione assistita, o la incostituzionalità del finanziamento della scuola cattolica e dell’insegnamento della religione cattolica, o la scontata e banale accademia quando si parla di tutela dell’ambiente, di diritto al lavoro e alla salute, di giustizia e eguaglianza, alla quale si contrappone una attenzione ossessiva quando si parla di sesso? Mi fermo qui anche se potrei andare avanti per tutta la giornata. Il guaio è che molte delle persone che ragionano con la propria testa si chiedono incessantemente come sia possibile che personaggi così impresentabili siano i successori degli apostoli.

Postato da stefano armellin il 20/09/2012 13:10

La Chiesa è l'assemblea dei credenti; il lettore forse intende gli attacchi che da sempre si fanno alla gerarchia. Certo quando parlano i documenti o i maggiordomi e difficile smentire. Riconosco che FC fa sempre notare l'opportunità dell'autocritica ela stessa FC è criticata, a volte in modo brusco. Non vorrei tirare fuori l'ennesimo fatto personale ma siccome non è isolato provo a scriverlo: sono un docente di religione cattolica senza cattedra, arrivato a Pompei nel 2007, per nostro regolamento possiamo insegnare solo nella diocesi di residenza,cioè solo Pompei ! risultato al 2012 nessun giorno di supplenza, nessuno.Presentavo ogni anno domanda e quest'anno vengo a sapere che l'ufficio non mi ha mai messo in graduatoria; ora dicono che ci sono, tramite il mio Parroco; chiedo appuntamento e info. all'ufficio e non mi rispondono. Chiedo appuntamento al Vescovo e non mi rispone. Eppure S.E. è venuto a trovarmi nel mio studio nel 2011 infatti come artista cattolico porto avanti un'opera notevole e utile pure per l'Anno dell Fede vedi su: http://armellin.blogspot.com ; sono questi atteggiamenti che muovono poi le critiche giuste, quelle sbagliate lasciamole perdere. P.S. Spero che FC possa dare spazio alla mia opera: Campo di sangue dedicata a Papa Luciani, il Papa Santo. Grazie. Stefano Armellin tel.081.850.44.44 Pompei, giovedì 20 settembre 2012

Postato da luciocroce il 20/09/2012 12:53

La Chiesa è sotto attacco perchè darebbe fastidio ai poteri forti? Tale ipotesi viene frequentemente avanzata, spesso sicuramente in buona fede, generalmente proprio da quegli ambienti che da 1300 anni (diciamo dalla Donazione di Costantino) sostengono l'utilità, per la diffusione del Vangelo, dell'alleanza tra l'Altare ed il Potere (in tutte le sue possibili, varie declinazioni: economico, finanziario, politico, culturale, etc.). Ci può anche essere del vero in questa ipotesi, ma probabilmente non è affatto esaustiva. Che molti attacchi possano essere strumentali è un conto; che noi cattolici ci impegniamo attivamente per fornire argomenti molto concreti a chi ci attacca, mi pare indubitabile. Un ritorno all'essenza del Concilio, vista la crisi nella quale versiamo, aiuterebbe a calibrare meglio i comportamenti della Chiesa, intesa non solo come Istituzione ma, secondo la felice espressione del Vaticano Secondo, come Popolo di Dio in cammino : "Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore." (Proemio della Gaudium et Spes). Cordialmente lucio

Postato da Antonio L. 58 il 20/09/2012 12:08

Verissimo. Andare controcorrente. Lo si nota quando compiamo gesti volti al rispetto altrui, quali ad esempio il restare in fila senza cercare di passare avanti, oppure quando consegnamo un portafoglio smarrito e pieno di soldi alla polizia, e ci sentiamo deridere per tali gesti. Perché secondo le "regole" occorre farsi furbi: se non ne approfitti tu, lo farà qualcun altro. Eppoi, cosa ci fai col "vecchio" telefonino (di un anno)? Cosa aspetti a comprare il nuovo modello (e a mostrarlo a tutti)? E si, perché la vita è fatta di questi inutili confronti su chi ha di più! Quante volte, anche da credenti, ci si comporta (o si pensa) in tale modo? Che esempio pensiamo di dare? Occorre nuovo "lievito buono"! Antonio Lofrese

Postato da brunoi il 19/09/2012 21:41

condivido l'analisi di Billy S.C'è in atto una campagna sistematica a livello mondiale contro il Cristianesimo e la Chiesa cattolica in particolare, per i motivi ben esposti dal lettore.Nessuno vuol negare gli errori di membri della Chiesa (clero e fedeli),ma quando questi vengono ingigantiti a dismisura o addirittura si inventano di sana pianta allora bisogna reagire. D'accordo anche con l'esortazione di Don Sciortino ad essere piu' "sale" della terra,ma non illudiamoci i cristiani saranno sempre un segno di contraddizione in una societa' edonista e materialista come la nostra.Quanti cristiani vengono uccisi ogni giorno per aver testimoniato il Vangelo?

Postato da Franco Salis il 19/09/2012 19:02

@brunoi il 18/09/2012 15.35.NO,NO,NO.No sarai tu a trarmi in inganno, io non verrò meno al mio impegno. E’ cosa lecita e gradita a nostro Signore quello che tu chiami “giudicare”. Quello di dire “spetta a Dio a giudicare” è una ipocrisia e un manipolazione del Vangelo, quindi una bestemmia, volta a proteggere i prepotenti e i malavitosi. Che il fuggitivo abbia messo in essere scelte politiche che hanno portato al disastro l’Italia e lo sanno tutti, lo stesso fuggitivo e i suoi “Mangano”. Che abbia messo in essere comportamenti di basso profilo morale è altrettanto vero, con valenza pubblica ( pubblica perché ha portato alle estreme conseguenze il tragico fatto di apparire, di ottenere tutto mercanteggiando col proprio corpo. I ciellini avendo sostenuto il governo del fuggitivo sono parimenti responsabili di questo sfascio politico e morale. Io “giudico” perché DEBBO GIUDICARE, è un mio (come del resto tuo) DOVERE,NON SOLO DIRITTO. Per quanto riguarda la Chiesa, caro Billy S., La chiesa intesa come popolo di Dio, fa cose eccezionali con grande missionarietà. La gerarchia fa l’esatto opposto, e quel che più grave, che si appropria del merito dei cristiani. Caro con Sciortino, tu sei il direttore, hai il “potere” di dire :” Franco salis, grazie di quello che hai fatto sin’ ora, oppure, ora hai rotto troppo, mi squalifichi la rivista, arrivederci e ciao, oppure vai al diavolo. Ma quando dici: “ Soprattutto quando questi valori (dignità e uguaglianza) sono calpestati”, non posso non rilevare l’errore nell’uso della forma passiva, perché nascondi il soggetto. E non puoi ( o meglio puoi, ma non sono d’accordo) dire che il soggetto, fra l’altro solo ad sententiam, è lo stesso della proposizione precedente”. Il guaio non sono i “cristiani” il guaio per i cristiani e per tutta l’umanità, è il suo capo e la sua corte. Qui ci sarebbe voluta la parolaccia del comandante del porto di Livorno diretta al comandante Schettino , ma io mi autocensuro e mi limito a dire “ma l’inquinamento delle antenne di Radio Vaticano, condannate in cassazione, l’inquinamento in Nigeria da parte dell’ENI, sono responsabili i cristiani o il loro capo e la sua corte. Io non potevo non “GIUDICARE” l’abbigliamento di Bagnasco nell’ultima festa, ora non ricordo bene dove: era un pugno nello stomaco dato ai lavoratori genovesi disoccupati e cassaintegrati. Io non faccio di tutta l’erba un fascio. In merito a Giovanni D’Ercole, amareggiato per la sua disavventura giudiziaria, ebbe a dire: ”io trarrò vantaggio da tale disavventura per far meglio la mia missione” .Basta, per lo meno a me, basta, io gli faccio i miei auguri e spero di felicitarmi per l’esito giudiziario. Io ho sempre chiesto che le mie affermazioni mi venissero smentite. Mai ciò non è mai avvenuto. C’è stato solo la insistente negazione di qualche mio interlocutore. Ma la cosa più assurda è di Lombardi che si chiedeva (rivolgendosi in astratto agli altri organi di stampa)”dove è la notizia”. Lui si riferiva all’esclusione del vaticano dalla causa dell’inquinamento, ma non riferiva la condanna degli altri due imputati(il terzo deceduto nel frattempo) che sono stati condannati in cassazione. O anche quando l’Avvenire pubblicava a metà un comunicato di agenzia, mentre l’altra metà precisava la nota. Allora, don Sciortino chi è che “sempre più individualista ed egoista”, la società? Ma la società siamo tutti, e quando sono tutti non è nessuno, e così “todos caballeros”.Mai ho “criticato” un documento della chiesa? Perché li ho sempre condivisi interamente o quasi, ma ho evidenziato la contraddizione di quel documento con fatti concreti e circostanziati, non campati in aria o “strumentalizzi facendo come le comari… vero mghiri, vatti a vedere la mia risposta nella settimana scorsa, fra l’altro hai confuso la canzone, ma questo è nulla. Allora amici interlocutori, volete parlar male di me? Avanti, metto ora per iscritto che mai e poi mai mi rivolgerò alla magistratura. Però io non rinuncerò a “GIUDICARE”, siano gli altri a prendersi questa responsabilità.Ohi,si torra l'ispusu de Franzisca,poveru Babai Serra =o se torna il marito di Francesca,povero Babai Serra)Saruddu e trigu.

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Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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