03
lug

Condizionatori: amici o nemici?

(foto Thinkstock)
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E’ appena iniziata una nuova ondata di caldo che interesserà quasi tutta la penisola e allora in queste situazioni è necessario aiutare il corpo a raffreddarsi.
Per questo anche l’uso di condizionatori d’aria può essere utile, sempre se fatto con cautela e intelligenza, perché non solo è in grado di fornire un comfort adeguato, ma è di fondamentale aiuto per i cardiopatici perché riduce di molto gli sforzi cardiocircolatori necessari per combattere eccessivi sbalzi di temperature o ondate di caldo eccezionali. Ma il condizionatore è un’arma a doppio taglio e, se usato impropriamente, è molto più probabile ricavarne un danno piuttosto che un beneficio. Il problema è lo sbalzo di temperatura che il nostro organismo deve sopportare passando da un ambiente caldo e umido a un ambiente condizionato in maniera esagerata (macchina, ufficio, abitazione).

Il nostro corpo infatti non sopporta sbalzi termici superiori ai 6/7 °C: passare ad esempio da una temperatura di 34 °C a una di 22/23 °C è veramente pericoloso. Per evitare danni alla nostra salute bisognerebbe impostare la temperatura in modo che non ci siano più di 5-6 gradi di differenza rispetto all’ambiente esterno.
Anche la velocità con cui l’aria esce dal condizionatore va regolata con attenzione: mai puntarsi il getto addosso e comunque mai tenerlo troppo forte. Altrimenti torcicollo, raffreddore, otite, laringite, bronchite sono subito in agguato. Gli stessi disturbi possono essere causati anche da altre nostre disattenzioni: rimanere bagnati dopo una nuotata quando soffia un “bel venticello”, viaggiare in auto con i finestrini abbassati, tenere le finestre spalancate mentre si dorme, uscire nelle ore più calde del giorno, dopo essere rimasti a lungo in un locale condizionato.

Pubblicato il 03 luglio 2012 - Commenti (0)
29
giu

Weekend: apice della nuova ondata di caldo

L'anticiclone Nord africano che porterà in tutta Italia una nuova ondata di caldo intenso il prossimo fine settimana.
L'anticiclone Nord africano che porterà in tutta Italia una nuova ondata di caldo intenso il prossimo fine settimana.

Possono dormire sonni tranquilli coloro che sono già in ferie o che si accingono a partire per i mari e/o per i monti perché non ci saranno nuvole, tantomeno piogge, a rovinare il loro meritato riposo. La nota dolente sul fronte del tempo invece proviene dalle temperature. Infatti, come ai più noto, tra oggi venerdì 28 e sabato 29 giugno, con il ritorno sull’Italia dell’anticiclone Nord africano, le temperature subiranno un brusco rialzo su tutta la penisola, tanto che si passerà dal caldo moderato dei giorni appena passati al caldo intenso su gran parte dell’Italia.

L’apice del caldo verrà raggiunto tra il 30 giugno e l’1 luglio, ovvero proprio in pieno week end, quando verranno superati i 34 gradi su almeno il 60% della penisola. In particolare la calura sarà più insopportabile su Emilia, Romagna, Basso Veneto, Trentino, Alto Adige, Est della Lombardia, regioni centrali, Puglia, Campania.

Ma ecco in dettaglio il tempo giorno per giorno per questo fine settimana.

Venerdì 29 giugno

Poche nuvole sulle Alpi con sporadici temporali pomeridiani. Qualche temporale pomeridiano anche sui rilievi molisani e campani. Bello e soleggiato sul resto d’Italia. Temperature massime superiori o uguali a 35 gradi : 36 gradi a Bologna; 35.5 gradi Modena, Reggio E., Mantova, Rovigo, Padova; 35 gradi a Rieti, Ferrara e Perugia.

Sabato 30 giugno

Sereno su quasi tutta l’Italia a parte qualche isolato breve temporale pomeridiano su Val d’Aosta, Verbano. Temperature massime maggiori o uguali a 35 gradi: 37.5 gradi a Perugia; 37 a Ferrara, Padova, Rovigo; 36.5 a Bologna, Modena, Reggio E., Mantova, Forlì , Ravenna; 36 gradi a Taranto, Bolzano, Trento, Parma, Cremona, Verona; 35.5 gradi a Chieti, Isernia, Toscana tranne le coste; 35 gradi a Foggia, Terni.

Domenica 1° luglio

Un po’ di nubi su Sardegna e regioni del Nordovest con temporali pomeridiani sparsi su Alpi e Prealpi; sereno sulle altre regioni. Temperature massime maggiori o uguali a 35 gradi: 38 gradi a Ferrara, Perugia, Rovigo, Rieti; 37.5 a Arezzo, Siena, Bologna; 37 gradi a Modena, Reggio E., Firenze, Pistoia, Prato, Foggia; 36.5 gradi a Forlì, Mantova, Verona, Parma, Taranto ; 36 gradi a Chieti, Isernia; 35.5 gradi a Vicenza; 35 gradi a Roma, l’Aquila, Frosinone, Cremona, Urbino, Arezzo, Gorizia, Treviso,

Pubblicato il 29 giugno 2012 - Commenti (0)
27
giu

Brucia la Russia

La scorsa settimana le autorità russe sono state costrette a dichiarare lo stato di emergenza in diverse zone della parte centrale della nazione a causa di numerosi furiosi incendi. In particolare, come mostra anche l’immagine raccolta dal satellite Terra della NASA, lunedì 18 giugno si contavano ben 198 focolai di incendio fuori controllo, mentre gli ettari andati in fumo nel corso dei giorni precedenti ammontavano già a 8300 e sono ulteriormente cresciuti negli ultimi giorni. Secondo le autorità russe la crisi si è scatenata quando alcuni agricoltori hanno perso il controllo delle fiamme utilizzate per ripulire i campi, ma senza dubbio un contributo importante lo hanno avuto anche i fulmini, che hanno trovato un ambiente ideale per innescare gli incendi che ancora adesso divampano in molte zone. L’emergenza incendi infatti è stata favorita dalle piogge relativamente scarse degli ultimi mesi e dal maggio eccezionalmente caldo di quest’anno: in effetti, secondo le analisi della NOAA, a livello planetario quello di quest’anno è stato il secondo maggio più caldo di sempre (superato solo da quello del 2010), e fra le zone del mondo che hanno fatto registrare temperature maggiormente al di sopra della norma ci sono anche le regioni centrali russe, dove anche aprile è stato incredibilmente caldo, caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate per quel periodo. Del resto alcuni degli incendi che stanno bruciando grosse fette di territorio nel cuore della Federazione Russa sono fuori controllo addirittura da diverse settimane, con i vigili del fuoco che combattono contro le fiamme oramai dalla fine di aprile.

Pubblicato il 27 giugno 2012 - Commenti (0)
26
giu

Meglio al sole sulla sabbia o sugli scogli?

Per prendere l’agognata tintarella c’è chi preferisce distendersi sulla sabbia e chi invece opta per qualche isolata scogliera, ma ai fini dalla salute la scelta non è indifferente. Gli scogli al mare vengono di solito considerati come luogo ove appartarsi a prendere il sole, lontano da occhi indiscreti. Ma gli scogli in genere hanno anche un effetto sulla salute. Infatti gli spruzzi d’acqua sollevati dall’infrangersi delle onde arricchiscono l’aria di preziosi sali minerali - come Iodio, Cloruro di sodio, Magnesio, Manganese e Fluoro -, elementi che stimolano l’attività della tiroide, potenziano il sistema immunitario e disinfettano l’apparato respiratorio. Però gli scogli hanno anche alcune controindicazioni. Innanzitutto debbono essere evitati da chi soffre di ipertiroidismo perché qui le alte concentrazioni di Iodio nell’aria aggraverebbero la patologia. Inoltre costringono a prendere il sole in posizioni scorrette e innaturali, con il rischio di riacutizzare lombalgie e dolori cervicali in chi già soffre di mal di schiena o di contratture muscolari. Per di più sugli scogli è elevato il rischio di prendere verruche o micosi, i cui germi trovano il loro ambiente ideale nell’acqua che ristagna a lungo nei piccoli avvallamenti della roccia.

E adesso vediamo vizi e virtù della sabbia. Qui il rischio di infezioni è molto basso perché non vi sono pozzanghere in cui l’acqua possa ristagnare e per di più microrganismi e funghi non si fermano in superficie ma penetrano in profondità. E la particolare struttura in fini granuli favorisce anche la sterilizzazione dei primi millimetri di copertura sabbiosa da parte dei raggi ultravioletti. La composizione chimica dei granuli di sabbia non ha alcuna virtù terapeutica ma sui granelli vi è sempre un piccolo invisibile deposito dei sali contenuti nelle acque del mare. Per esempio, le sabbie delle coste campane sono ricche di composti dello zolfo, sostanze molto comuni del resto nelle immediate vicinanze dei vulcani attivi. Queste sostanze possono essere assorbite dall’organismo con le sabbiature che, per essere efficaci, debbono essere eseguite con sabbia prelevata dal bagnasciuga, tenuta a essiccare al sole e con la quale ricoprire poi tutto il corpo, ricordandosi però di rinnovarla di quando in quando. La sabbia ha benefici effetti anche in coloro che hanno reumatismi. In questo caso deve essere applicata sulla parte sofferente dopo però che è stata esposta per un periodo sufficientemente lungo al sole, ma non troppo da procurarvi qualche dolorosa scottatura. Le sabbie molto fini delle coste adriatiche sono le meno idonee allo scopo perché i raggi solari riescono a surriscaldare solo il primissimo strato superficiale mentre, immediatamente sotto, la sabbia rimane fredda. Molto indicate invece per i reumatismi le sabbie scure di origine vulcanica – come quelle dell’Isola d’Elba – che, per il loro elevato contenuto di ferro, riescono a trattenere molto calore. Ma anche qui… attenti alle scottature!

Pubblicato il 26 giugno 2012 - Commenti (0)
22
giu

Fine settimana: si attenua il caldo

L’intensa ondata di caldo apportata negli ultimi giorni dall’anticiclone Nord africano sull’Italia (soprattutto su regioni di Nordest, regioni centrali, Puglia e Sardegna) durerà fino a oggi, venerdì 22 giugno. Da domani sabato 23, le temperature scenderanno al di sotto dei 33 gradi già su tutto il Nord Italia mentre l’ondata di caldo insisterà ancora su Umbria, Lazio tranne le coste, Puglia e Sicilia. Domenica 24 le temperature si porteranno al di sotto dei 33 gradi su tutta l’Italia, tranne la Puglia centrale.

Lo smorzamento del caldo rovente nel fine settimana sarà merito dell’anticiclone delle Azzorre il quale, a partire appunto da sabato 23, scaccerà l’anticiclone Nord africano dal Nord Italia e poi, domenica 24, anche dalle regioni centro-meridionali. In tal modo l’aria sahariana fino a ieri, giovedì, riversata sull’Italia dall’anticiclone africano verrà sostituita con aria fresca atlantica sospintai appunto dall’anticlone delle Azzorre sulla nostra penisola

Ma ecco in dettaglio il tempo per il fine settimana.

Venerdì 22 giugno

Sereno su quasi tutta l’Italia, a parte qualche temporale pomeridiano su Alto Adige, Trentino, Friuli.

Temperature oltre 34 gradi: 35.5 gradi su province di Foggia, Frosinone, Brindisi, Taranto; 35 gradi su province di Roma, Rieti, Teramo e l’Aquila tranne le coste, Lecce, Perugia, Terni; 34.5 su province di Trani, Barletta, Siracusa, Caserta, Latina.

Sabato 23 giugno

Un po’ di nubi su Lombardia, Liguria, Venezie, Lombardia, Piacentino; sereno sul resto d’Italia; temporali sparsi su Alpi e Prealpi centro-orientali con sconfinamenti anche in pianura su Friuli, Veneto, Lombardia, Piacentino.

Temperature al di sopra dei 34 gradi: 35.5 gradi su province di Taranto, Brindisi, l’Aquila, Teramo, Rieti, Roma, Ascoli, Terni, Perugia; 35 gradi su province di  Roma e Siracusa.

Domenica 24 giugno

Corpo nuvoloso atlantico in movimento dalle regioni di Nordovest, al mattino, e verso la Toscana e le regioni di Nordest, al pomeriggio; un po’ di nubi anche su Lazio e Campania. Isolati temporali pomeridiani sulle Alpi centro-orientali.

Temperature quasi ovunque inferiori a 33 gradi e per lo più tra 28 e 32 gradi.

Lunedì 25 giugno

Un po’ di nubi su quasi tutto il Nord Italia; sereno sulle altre regioni. Temporali pomeridiani su Alpi e Friuli.

Temperature massime quasi ovunque inferiori a 33 gradi e per lo più tra 28 e 32 gradi.

www.meteogiuliacci.it

Pubblicato il 22 giugno 2012 - Commenti (0)
20
giu

Salinità degli oceani: ecco la nuova mappatura

Il satellite SAC-D (Satelite de Aplicaciones Cientificas-D), lanciato in orbita il 10 giugno 2011 nell’ambito della missione Aquarius, nell’ultimo anno ha inviato a terra preziosissimi dati, che hanno consentito di realizzare una dettagliata mappatura della salinità di tutti i mari del Pianeta. Il progetto Aquarius è gestito in collaborazione da NASA e CONAE (Comision Nacional de Actividades Espaciales) argentino, e prende il nome da un sofisticato strumento (chiamato appunto Aquarius) installato a bordo del satellite SAC-D e in grado di misurare dallo Spazio la concentrazione di sale del primo strato marino. Ma perché tanta attenzione alla salinità del mare? Ebbene, il contenuto di sale influenza anche la densità, e quindi il peso, dell’acqua, e le differenze di salinità spingono alcune masse d’acqua a sprofondare e altre invece a riemergere in superficie, dando impulso così alle rete delle correnti oceaniche.

L’immagine realizzata grazie al progetto Aquarius evidenzia in particolare la grande differenza di salinità fra i due principali oceani: l’Atlantico è infatti più “salato” (colori delle tonalità del rosso e del giallo, che descrivono acque molto salate) del Pacifico (maggior presenza dei colori azzurro e verde, indizio di acque meno salate), dove invece le piogge e il contributo delle acque dolci portate dai fiumi compensano maggiormente il fenomeno dell’evaporazione, che al contrario, sottraendo molecole d’acqua senza toccare il sale, fa inevitabilmente aumentare la salinità. Fra i mari più salati al mondo (colorazioni arancio-rosse) anche il Mediterraneo, dove piogge e fiumi fanno molta fatica a rimpiazzare l’acqua che evapora.  

Pubblicato il 20 giugno 2012 - Commenti (0)
19
giu

Il clima marino aiuta la salute, ma non sempre

Estate, tempo di ferie e di riposo. E il mare rappresenta per i più l'ambiente ideale per "staccare la spina" dai problemi di ogni giorno, per ritemprarsi nel fisico e nel morale, e soprattutto per sfuggire alla soffocante calura delle metropoli. Ma se la scelta della spiaggia è affidata all'improvvisazione, si rischia di cadere dalla padella alla brace perché l'afa estiva di alcuni nostri mari è spesso comparabile a quella che opprime la Valpadana. Per di più occorre tener presente che un clima marino che risulti gradevole e salubre per alcuni, può invece rappresentare una minaccia per il confort e la salute di altri. Insomma, tra i circa 7000 km di coste che contornano la nostra penisola, bisogna scegliere con cura quella che più si confà al nostro stato psicofisico. La raccomandazione vale in particolare per vecchi, bambini, psicolabili, convalescenti da gravi malattie e per coloro che vivono abitualmente in un clima secco e fresco, come quello di montagna.

Un clima marino giusto ha di solito effetti benefici nella cura di moltissimi stati morbosi: malattie renali e reumatiche, osteoporosi, postumi da traumi ossei, affezioni delle prime vie respiratorie come riniti e catarro, alcune malattie della pelle come psoriasi, eczemi e prurito, anemia, rachitismo, ipofunzionalità della tiroide. Ma è altrettanto lunga la lista delle patologie sulle quali un clima marino non idoneo può scatenare negative ripercussioni: ipertensione, scompensi della circolazione sanguigna periferica, asma, depressione, ansia, insonnia, secchezza della pelle e dei capelli, micosi cutanee, ipersensibilità della pelle al sole, ipertermia, iperattività della tiroide, gonfiori estivi alle caviglie e, soprattutto, le cardiopatie, specie se tireotossiche e con aritmia. Come scegliere la spiaggia dove andare? Ecco qualche consiglio.

 

Coste Venete: clima moderatamente caldo, molto umido, abbastanza ventilato, povero di UV (raggi ultravioletti), frequenti temporali, disagio debole da afa. Suggerite per anziani, bambini, convalescenti, cardiopatici, soggetti con pelle chiara. Sconsigliate per ansiosi.

Coste tra Venezia e Gargano: clima molto caldo, umido, poco ventilato, povero di UV e di aerosol marino, forte disagio da afa. Suggerite per chi ha pelle chiara o secca. Sconsigliate per anziani, cardiopatici ipertesi e per chi soffre di reumatismi e asma.

Coste della Puglia, della Calabria ionica e della Grecia: clima molto caldo, umido e ventilato, ricco di aerosol marino e con una moderata concentrazione di UV, acqua molto calda, disagio moderato da afa. Suggerite per balneoterapia, affezioni delle prime vie respiratorie, catarro. Sconsigliate per anziani, cardiopatici, reumatici.

Coste orientali sicule, della Calabria tirrenica e della Campania: clima molto caldo, molto umido, poco ventilato, povero di aerosol marino. Acqua del mare molto calda, forte disagio da afa. Suggerite per la balneoterapia, per chi ha la pelle secca, cure per malattie della pelle (coste campane) e sabbiature (coste orientali della Sicilia). Sconsigliate per anziani, cardiopatici, ipertesi e asmatici.

Coste laziali e della bassa Toscana: clima molto caldo e umido, moderatamente ventilato, povero di UV, moderata presenza di aerosol marino, disagio moderato da afa. Suggerito per affezioni delle prime vie respiratorie, sabbiature (Isola d’Elba). Sconsigliate per cardiopatici, ipertesi e asmatici.

Coste della Liguria e della Versilia e Costa azzurra: clima moderatamente caldo, moderatamente umido e abbastanza ventilato, povero di UV, moderata concentrazione di aerosol marino, sedativo, disagio debole da afa. Suggerite per anziani, bambini, cardiopatici, ipertesi, asmatici, ansiosi e per chi ha la pelle chiara.

Coste della Sardegna e della Sicilia occidentale: clima molto caldo e molto ventilato, poco umido, ricco di UV, di aerosol marino e di elettricità atmosferica, disagio debole da afa. Suggerite per elioterapia, per chi soffre di anemia, rachitismo, psoriasi, spasmofilia, reumatismi, osteoporosi, affezioni delle vie respiratorie. Sconsigliate per chi ha la pelle secca e per chi soffre di ansia e insonnia.

Coste del Nordafrica e della Spagna sudorientale: clima molto caldo, molto secco, ventilazione debole ma regolare, molto ricco di UV, acque superficiali molto calde. Assenza di disagio da afa. Suggerite per chi soffre di reumatismi, anemia, rachitismo, malattie renali, psoriasi, eczema, osteoporosi e spasmofilia. Ottime per elioterapia, balneoterapia, sabbiature. Sconsigliate per chi ha la pelle e i capelli secchi, la cute chiara e per chi soffre di eccessiva sudorazione.

Pubblicato il 19 giugno 2012 - Commenti (0)
13
giu

Il passaggio di Venere di fronte al sole

L’evento più importante che il cielo ci ha mostrato la settimana scorsa è sicuramente il passaggio di Venere di fronte al disco solare: uno spettacolo che è stato osservato in tutto il Pianeta, anche se in Italia è stato visibile solo nei minuti immediatamente successivi all’alba del 6 giugno. Lo spettacolare fenomeno astronomico era stato osservato l’ultima volta nel 2004, e prima ancora nel 1874 e nel 1882: l’allineamento di Terra, Venere e Sole si realizza infatti secondo uno schema preciso e ripetitivo caratterizzato da intervalli di 8, 121, 8 e 105 anni, e questo vuol dire che non sarà più possibile ammirare l’interessante evento fino al 2117!

Questa immagine, che mostra chiaramente il transito di Venere (è la macchia tonda e scura) sul disco solare, è stata raccolta lo scorso 5 giugno dall’astronauta Don Pettit, in orbita attorno alla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS – International Space Station): per immortalare l’evento Pettit ha utilizzato una particolare camera fotografica dotata di uno specifico filtro e si è posizionato nella cupola panoramica della ISS, un modulo che, rivestito di materiale trasparente su tutti i lati, consente all’equipaggio di godere della simultanea vista della Terra e di eventuali fenomeni astronomici in atto sull’orizzonte. C’è un solo altro pianeta di cui è possibile osservare dalla Terra il transito di fronte al disco solare, ed è Mercurio, che ci regala questo spettacolo con una frequenza però decisamente maggiore: l’allineamento fra Terra, Mercurio e Sole si realizza infatti 13 volte all’anno.

Pubblicato il 13 giugno 2012 - Commenti (0)
12
giu

Arriva l'estate: a chi fa bene e a chi fa male

Dal punto di vista climatico la stagione estiva è iniziata lo scorso primo giugno. A chi fa bene e a chi fa male la calura estiva? Ebbene sono favorite tutte quelle persone che soffrono di disturbi cardiovascolari, dato che il caldo è un vasodilatatore e di conseguenza la circolazione del sangue viene notevolmente aumentata. Anche i soggetti che soffrono di forme allergiche o infiammatorie a carico delle prime vie aeree e dell'apparato respiratorio o di broncopatie con crisi ripetute di insufficienza respiratoria, possono avvalersi delle belle giornate di sole, con aria sufficientemente pura, per una buona remissione dei sintomi, in modo particolare se si recano in zone di mare, ove l'aerosol marino contribuisce ad abbattere gli allergeni.

Per coloro che invece soffrono di artrite o reumatismi, la cura del sole e del mare, fatta in modo appropriato, diventa una vera terapia che, molto spesso, porta a una completa remissione della sintomatologia dolorosa e infiammatoria. Per di più in estate i più intensi raggi solari stimolano una maggiore produzione di serotonina, l’“ormone del buon umore”, con sicuri benefici per i depressi, i melanconici, gli ipocondriaci, i sofferenti di cefalea, insomma tutti quei soggetti che hanno bisogno di luce prolungata e di moderata radiazione solare per superare meglio la loro condizione di instabilità emotiva, la quale può anche essere di natura genetica. Dovranno invece porre attenzione a non esporsi troppo al sole coloro che soffrono di calcoli, sia a carico dell'apparato urinario che epatobiliare, nonché tutti quei soggetti che soffrono di affezioni acute o croniche dell'apparato digerente, perché il calore aumenta le infiammazioni e può talvolta scatenare perfino qualche colica.

Pubblicato il 12 giugno 2012 - Commenti (0)
08
giu

Previsioni dall'8 all'11 giugno

Oggi, venerdì 8, un nuovo ammasso nuvoloso atlantico, in arrivo dalla Francia, raggiungerà il Nord Italia con la sua parte più avanzata . La perturbazione insisterà sul Nord Italia fino a lunedì  con rovesci  e temporali diffusi, limitati però per lo più alle regioni alpine e alla pianura padana a Nord del Po. Invece basso Piemonte, Liguria e, soprattutto, Emilia e Romagna non dovrebbero essere raggiunti dalle piogge.

 

Sul Centrosud della penisola e sulle Isole maggiori, prevarrà il sereno ma farà molto caldo per la presenza dell’alta pressione Nord africana. In particolare nel fine settimana le temperature massime raggiungeranno valori di 33 gradi sulla Puglia; 32 su Isole, Lucania, Campania, Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio; 30 su Emilia-Romagna. Valori tra 24 e 27 gradi sul resto del Nord Italia.

Ma ecco in dettaglio il tempo per il fine settimana, secondo le proiezioni del Centro www.meteogiuliacci.it

Venerdì 8: nubi su Alpi e regioni di Nordovest. Al mattino rovesci e qualche temporale su Alpi centro-occidentali. Al pomeriggio rovesci e temporali sparsi su Alpi, Verbano e laghi lombardi.

Sabato 9: molte nubi su quasi tutto il Nord Italia; un po’ di nubi anche al Centro. Al mattino rovesci qua e là su Verbano, Ovest Lombardia, Alessandrino e Piacentino. Al pomeriggio migliora su regioni di Nordovest; molti rovesci e temporali su Alpi centro-orientali, Est Lombardia, Veronese, Trevigiano, Venezia Giulia e rilievi romagnoli. Nella sera ancora rovesci sulle Alpi.

Domenica 10: nubi su Toscana, Umbria e al Nord; sereno sul resto d’Italia. Al mattino rovesci sparsi su Alpi, Milanese, Pavese. Al pomeriggio molti temporali su Alpi, Friuli, Venezia Giulia, Trevigiano, alta pianura lombarda e piemontese, laghi lombardi. Nella sera ancora rovesci su Lombardia, Trentino e Veneto.

Lunedì 11: ancora rovesci, specie al pomeriggio, su Trentino, Alto Adige e Veneto; sereno sul resto d’Italia.

Pubblicato il 08 giugno 2012 - Commenti (0)
05
giu

Ultravioletti al mare: amici o nemici?

(foto Thinkstock)
(foto Thinkstock)

La quantità di radiazione solare che arriva al suolo dipende ovviamente anche dalla latitudine.
Ad esempio, a Palermo in estate i raggi solari sono circa il 20% più intensi che a Venezia. Tuttavia, come noto, l'azione del sole sulla pelle è legata non tanto all'intensità della radiazione globale ma soprattutto alla concentrazione di raggi ultravioletti (UV), i quali, essendo quelli a più alto contenuto energetico, penetrano più in profondità nella epidermide, stimolando la secrezione della melanina, la sostanza responsabile della agognata tintarella. Al mattino l'intensità degli UV è minore che nelle ore centrali del giorno.
Ad esempio, alle 8 occorre quasi un'ora di esposizione diretta al sole per catturare la stessa dose di UV assorbita dal corpo in 10 minuti tra le ore 11 e le 14. E' questo il motivo per cui i soggetti con pelli sensibili, bambini e vecchi compresi, dovrebbero esporsi al sole soltanto nelle prime ore del mattino.

A parte le scottature, gli UV sono controindicati anche nei casi di ipertensione e di iperattività della tiroide ma, nello steso tempo, hanno numerose virtù terapeutiche che vengono sfruttate nella Elioterapia.
Infatti, parte il notevole potere battericida, ulteriormente rafforzato dalla salsedine marina, gli UV stimolano la produzione della vitamina D3, la cui carenza è la causa del rachitismo, ed inoltre hanno un benefico effetto nella crasi ematica, nei casi di spasmofilia, eczema cronico, dermatite seborroica, dermatite atopica e psoriasi.
La concentrazione di UV è massima nei climi marini caldi e secchi, come le coste del Nordafrica, della Sardegna e del sudest della Spagna.
Sono poveri di UV invece i climi marini caldi e molto umidi, come quelli del medio Adriatico e del basso Tirreno.

Pubblicato il 05 giugno 2012 - Commenti (0)
31
mag

Previsioni dall'1 al 4 giugno

Oggi ,venerdì 1 giugno e domani, sabato 2 giugno, nubi sopratutto al Nord per una debole perturbazione giunta venerdì mattina sulle Venezie e che farà risentire la sua azione solo sulle Alpi orientali e sul Friuli, mentre sul resto d’Italia prevarrà il bel tempo. Domenica 3 una seconda perturbazione atlantica più intensa, in arrivo da Francia-Spagna, darà luogo a rovesci e temporali già dal mattino sulla Pianura Padana a Nord del Po, rovesci più diffusi sulle Alpi. Lunedì 4 giugno i rovesci ed i temporali si propagheranno a tutto il Nord Italia e alla Toscana. Lunedì 4 giugno la perturbazione raggiungerà la massima intensità con rovesci diffusi su tutto il Centronord. L’Emilia verrà coinvolta dalle piogge dalla notte tra domenica lunedì e fino a tutto lunedì.

Venerdì e sabato caldo moderato con temperature massime tra 25 e 29 gradi sul Nord Italia e 24-27 gradi al Centrosud e Isole. Tra domenica e lunedì temperature in calo di 5-6 gradi al Nord, 2-3 gradi al Centrosud.

Ma ecco in dettaglio il tempo previsto per il fine settimana, secondo le proiezioni del Centro www.meteogiuliacci.it.

Venerdì 1 giugno
: sereno su gran parte del sud e sulle Isole; nubi sul resto d’Italia. Al mattino qualche rovescio su Verbano, Alto Adige, Alpi orientali, Venezia Giulia. Al pomeriggio e nella sera rovesci sul Friuli.
Sabato 2 giugno: sereno al Centrosud e sulle Isole; nubi al Nord. Al mattino qualche pioggia sul Friuli. Nel pomeriggio rovesci e temporali sulle regioni alpine. Nella sera ancora rovesci su Dolomiti e Friuli. Bel tempo e temperature gradevoli nella sera anche a Milano dove si terrà l’incontro di Papa Benedetto XVI con i numerosi pellegrini convenuti sull’Aeroporto di Bresso.

Domenica 3 giugno: sereno al Centrosud e Sardegna; molto nuvoloso al Nord. Al mattino-pomeriggio molti rovesci e temporali su Alpi, alta pianura piemontese, Verbano, laghi lombardi, Alta pianura lombarda, Friuli, Venezia Giulia. Al mattino temperature gradevoli e probabile assenza di piogge anche a Milano, ove vi sarà tra le 10 e le 12 il secondo incontro del Papa con i pellegrini. Nella sera qualche pioggia anche su Ovest Lombardia e Liguria; forti temporali invece sui laghi lombardi. Nella notte rovesci e qualche temporale su Toscana e su tutto il Nord Italia, (tranne Friuli, Venezia Giulia,coste venete) e di forte intensità sulle Prealpi lombarde.
Lunedì 4 giugno: la mattina bello ma caldo al Sud; rovesci e temporali diffusi su tutto il Centronord, forti su Alta Lombardia, laghi lombardi, Veneto, Alto Adige. Al pomeriggio migliora su Piemonte,Levante Ligure, Emilia, Romagna, Toscana; forti piogge nel Veneto. Nella sera residui rovesci su Alpi, Friuli (qui forti), Venezia Giulia, rilievi emiliani. Nella notte forti piogge su Romagna.

Pubblicato il 31 maggio 2012 - Commenti (0)
30
mag

Settimane “di fuoco” negli Stati Uniti


 
          Numerosi furiosi incendi nel Sudovest della nazione.

In questa seconda metà di maggio il Messico e gli Stati Uniti Sud-Occidentali hanno dovuto affrontare un periodo decisamente critico sul fronte degli incendi. In particolare sul territorio degli Stati Uniti i satelliti della NASA e della NOAA hanno contato oltre 8000 focolai, e anche se questa cifra è probabilmente sovrastimata (non tiene conto del fatto che diversi incendi sono stati conteggiati da più di un satellite), il numero rimane comunque decisamente elevato. Le zone maggiormente colpite sono l’Arizona e il New Mexico, stati in cui la furia delle fiamme ha letteralmente mandato in fumo migliaia di ettari di terreno coperto da vegetazione: in particolare il più grande di questi incendi, ribattezzato Gladiator Fire, ha bruciato oltre 6000 ettari di area boschiva poco a nord di Phoenix, in Arizona.

La propagazione delle fiamme è stata favorita dai venti intensi e assai asciutti che, provenienti dall’arido e caldo Deserto di Chihuahuan (che si estende lungo il confine tra Stati Uniti e Messico), hanno spazzato con insistenza la regione. Ma a preparare il terreno al facile sviluppo degli incendi è stato soprattutto il severo periodo di siccità che ha colpito negli ultimi mesi gran parte degli Stati Uniti Occidentali. In particolare nell’immagine, elaborata dagli studiosi della NOAA, in marrone sono evidenziate le zone in cui il tasso d’umidità del terreno (misurato come contenuto volumetrico d’acqua del terreno) è minore di 0,5: le tonalità più scure indicano addirittura terreni quasi del tutto privi di umidità e quindi assai favorevoli allo sviluppo e propagazione delle fiamme.

Pubblicato il 30 maggio 2012 - Commenti (0)
29
mag

Il meteo prima degli anni ’80

La meteorologia come scienza, e le previsioni del tempo come sua applicazione, sono nate intorno agli anni ’40, senz’altro sotto lo stimolo delle esigenze belliche del momento, ma ancor più per merito di qualche felice intuizione relativa alla dinamica e termodinamica dell’atmosfera – quale la teoria dei fronti – e grazie anche alla possibilità di sfruttare alcune importanti scoperte scientifiche, come il telegrafo, il quale consentiva di accentrare, nel volgere di 1-2 ore, le osservazioni sinottiche relative anche a un intero continente. Inoltre, per merito delle onde radio, era ormai possibile ricevere a terra le informazioni effettuate a varie quote dai palloni sonda.

Il meteorologo poi riportava a mano, sull’area continentale di interesse, le osservazioni sinottiche rilevate al suolo e, sempre a mano, tracciava le isobare. Dalla ragnatela di linee che così prendeva forma sulla mappa geografica, era possibile evidenziare le aree dove la pressione era più bassa (cicloni) o più alta (anticicloni) rispetto alle aree adiacenti. Su un’altra mappa venivano invece tracciate le linee congiungenti i punti con medesima temperatura (isoterme), onde individuare la posizione delle masse d’aria calde o fredde. In quelle ristrette fasce geografiche dove le isoterme sono molto fitte è evidente che si “fronteggiano”, gomito a gomito, una massa d’aria fredda e una massa d’aria calda e lì possono verificarsi reciproci sconfinamenti di aria fredda verso le aree occupate dall’aria calda (fronte freddo) o viceversa (fronte caldo). A questo punto, dalla sequenza cronologicamente ordinata di più mappe, era possibile prevedere, attraverso l’estrapolazione dello spostamento, la posizione che avrebbero assunto nell’immediato futuro i cicloni, gli anticicloni e i fronti.

La tecnica di estrapolare nel futuro la traiettoria dei sistemi atmosferici osservata nelle precedenti 12-24 ore è nota come metodo sinottico. Il metodo sinottico, alquanto empirico, e legato molto all’esperienza soggettiva del meteorologo, dava risultati soddisfacenti soltanto per proiezioni fino a 24-36 ore, ed è stato impiegato nei centri meteorologici fino agli anni ’70. Il metodo trova ancora oggi applicazioni nel campo delle previsioni a brevissima scadenza (1-6 ore), note, in gergo tecnico, come nowcasting. Il nowcasting consiste infatti nell’estrapolare nel futuro la traiettoria dei sistemi nuvolosi osservata attraverso i satelliti e i radar meteorologici.

Pubblicato il 29 maggio 2012 - Commenti (0)
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Meteo da venerdì 25 a lunedì 28 maggio

Il caldo in atto sul Nord Italia da due giorni, verrà venerdì spazzato via da un nucleo di aria fredda in arrivo dal Mar Baltico e che raggiungerà l’alto Adriatico per poi propagarsi con freschi venti orientali a tutta la Val Padana ove le temperature massime crolleranno di 6-7 gradi rispetto ai valori calienti di ieri, giovedì. L’aria fresca favorirà anche, tra venerdì e sabato, rovesci e temporali soprattutto sulle regioni di Nordovest,sulle Alpi e al Sud. Ma poi domenica migliora quasi ovunque.

Ma ecco in dettaglio che tempo farà nel fine settimana, secondo le proiezioni del Centro www.meteogiuliacci.it:

Venerdì 25: al mattino su al Nord e Toscana; sereno sul resto d’Italia; rovesci diffusi e qualche temporale su Piemonte, Lombardia, Piacentino, Trentino. Qualche rovescio anche sulla Calabria tirrenica. Nel pomeriggio i rovesci ei temporali si estenderanno anche alle Dolomiti e alla Toscana. Nella sera rovesci su Basso Lazio, migliora sul resto d’Italia.

Sabato 26:
poco nuvoloso o nuvoloso su quasi tutta l’Italia; sereno su Isole e Medio Adriatico. Al mattino piogge su Liguria, Piemonte, Alpi lombarde, Trentino, Trevigiano, Alta Toscana, Foggiano, Campania, Lucania, Alta Calabria. Nella sera bello al Centronord, ancora piogge su Casertano, Napoletano, Foggiano, Est Sardegna, Biellese.

Domenica 27:
bel tempo al Centronord. Al mattino rovesci su Salento, Puglia, Est Sicilia. Nel pomeriggio isolati brevi temporali su regioni alpine e rilievi calabri. Nella sera possibili piovaschi su Verbano, Novarese, laghi lombardi, lago di Garda, Trentino.

Lunedì 28:
prevale quasi ovunque il bel tempo, a parte rovesci diffusi al mattino e al pomeriggio su Alpi occidentali e Alpi marittime e, a parte isolati temporali pomeridiani su Alpi centro-orientali, Appennino ligure e centrosettentrionale.

                                                                                                            www.meteogiuliacci.it

Pubblicato il 24 maggio 2012 - Commenti (0)

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Autore del blog

Il meteo di Giuliacci

Col. Mario Giuliacci

Mario Giuliacci è un meteorologo, personaggio televisivo e colonnello italiano. È laureato all'Università La Sapienza di Roma. È autore di diversi libri sulla meteorologia. Attualmente cura su LA7 la rubrica del meteo per il fine settimana.

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