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Il Dalai Lama e il Papa

Su alcuni giornali ho letto diversi articoli che esaltavano il Dalai Lama e la sua visita alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto. Fin qui tutto bene. Quel che più mi ha disturbato, invece, è stato il confronto critico con Benedetto XVI. Alla semplicità del Dalai Lama veniva contrapposto il corteo di polizia, carabinieri, autorità locali e nazionali che accompagnavano il Papa. A mio parere, è una critica pretestuosa. Fatta da persone che hanno sempre il fucile puntato sul Papa e la Chiesa. Ogni pretesto è buono per sparare. Come si fa a mettere sullo stesso piano un privato cittadino qual è il Dalai Lama, con una figura dalla caratura internazionale come il Papa? Siamo grati al Dalai Lama per il suo gesto di beneficenza, ma non facciamo confronti improponibili.

Mario V.


Il confronto non è soltanto improponibile, come dici tu, caro Mario. È, soprattutto, pretestuoso. Viziato da sentimenti anticlericali. E fatto da persone che, se possono parlare male della Chiesa e del Papa, non si lasciano sfuggire l’occasione. Sono le stesse persone che, all’occorrenza, si sarebbero lamentate se il Papa non si fosse recato a visitare le genti colpite dal terremoto. I confronti sono sempre antipatici, ma c’è un abisso tra la presenza del Papa e quella del Dalai Lama. Non dimentichiamo che Benedetto XVI è anche il “capo” di quella Chiesa che non solo ha avuto vittime tra i terremotati, ma ha anche messo in campo aiuti e volontari per alleviare le sofferenze delle popolazioni.

Pubblicato il 02 agosto 2012 - Commenti (2)

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Postato da Gianfranco Vanni il 02/08/2012 22:14

Condivido quanto dite ma bisogna stare attenti anche a non liquidare certe opinioni con troppa facilità. E' evidente che lo spessore del Santo Padre ed il suo ruolo sono su piani diversi rispetto al Dalai Lama, ma anche quest'ultimo è un capo "mondiale" di una religione e quindi l'opinione comune è portata a fare paragoni, limitandosi al fatto esteriore, che per essi diventa non solo forma ma anche sostanza. Tutto l'apparato che segue il Papa allora diventa ridondante e dà fastidio. Ricordo al riguardo alcuni significativi segnali che sono emersi anche in una corrispondenza recente su lettere di alcuni lettori ed a quella a cui avete fatto rispondere a Frà Valerio Mauro dei Cappuccini. Credo che nessuna persona intellettualmente onesta non possa che essere concorde sul fatto che la Chiesa Gerarchica debba semplificare molto la propria immagine esteriore adeguandosi allo spirito evangelico che è fatto di semplicità e povertà.

Postato da Libero Leo il 02/08/2012 17:37

Don Sciortino scrive giustamente: “I confronti sono sempre antipatici, ma c’è un abisso tra la presenza del Papa e quella del Dalai Lama.”. Che cosa direbbe don Sciortino di chi, proprio su Famiglia Cristiana, aveva posto a confronto, nientemeno che con un sondaggio, il Papa col presidente degli Stati Uniti? Confrontare un politico col papa è molto peggio che confrontare due autorità religiose.

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Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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