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16 anni senza vacanze

La rivista mi fa tanta compagnia. Soprattutto in momenti così difficili per le famiglie. Spesso, assieme a mio padre, commentiamo gli articoli e troviamo conforto nel sapere che ci sono persone che combattono contro tanta precarietà economica. Da anni, ho dovuto tagliare molte spese. Anche quelle necessarie.
Mi arrabbio quando sento che i nostri politici, “poverini”, hanno rinunciato alle vacanze per occuparsi di noi. O, meglio, per cercare cosa ancora sottrarci per risanare il debito del Paese. Sono sedici anni che non faccio una vacanza. La mia famiglia non se lo può permettere. Dovevo aiutare i figli negli studi e finire di pagare il mutuo, con il solo mio reddito di dipendente comunale. Ho imparato a non vergognarmi nell’accettare i vestiti usati di qualche mia amica. Per fortuna, c’è ancora mio padre che ci sostiene negli imprevisti. Non voglio mostrare ai figli la mia tristezza, ma ci sono giorni in cui sono afflitta. Continui a levare la sua voce contro chi, per mantenere i propri privilegi, continua a tartassarci. La sua voce ci dà coraggio. Mantiene viva la speranza che, un giorno, qualcosa cambierà.

Anna Maria P.

Non c’è rabbia nella tua lettera, cara Anna Maria, ma tanta dignità, che non è rassegnazione. Sono famiglie come la tua, con tanti sacrifici, che tengono in piedi il Paese. E che non meriterebbero una classe politica così inetta e incapace, come l’attuale. Nei frangenti in cui è il Paese, se un politico avesse ancora la spudoratezza di lamentarsi per le ferie interrotte, ci sarebbe davvero di che indignarsi. Soprattutto, pensando a chi, come te, da anni non fa ferie. Mi piacerebbe poter pubblicare la notizia di uno o più parlamentari che hanno provveduto a “pagarti”, di tasca propria, una vacanza. Sarebbe un atto di giustizia. Cari onorevoli, c’è qualcuno che vuole ripulirsi la coscienza?

Pubblicato il 26 agosto 2011 - Commenti (1)

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Postato da DOR1955 il 04/09/2011 19:24

Caro Direttore, appartengo anch'io alle numerose famiglie che da tanti anni non possono più permettersi una vacanza, ma neppure un'auto decente, vestiti nuovi e via dicendo. Penso che la famiglia della signora Anna Maria abbiano, come la mia, una grande ricchezza; la dignità che troppi, se non tutti i politici a cui lei fa accenno di certo non mi sembra posseggano. Abbiamo il coraggio di guardare sempre negli occhi chiunque, fossero il presidente del consiglio, il Presidente della Repubblica e qualsiasi politico o "privilegiato" di questo paese; non so se loro potrebbero fare altrettanto. La sua richiesta a riguardo della possibilità da parte di un qualche "onorevole" a pagare di tasca propria una vacanza a persone che non se possono permettere penso cadrà nel vuoto, non tanto perchè non ne abbiano la possibilità economica per farlo, quanto perchè penso manchi la cosa più importante: la COSCIENZA. Auguri signora Anna Maria, preghiamo vicendevolmente per noi e per tutte le famiglie che si trovano in difficoltà. Penso, anzi, credo, che il Signore ascolterà le nostre preghiere.

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Don Sciortino risponde

Don Sciortino

Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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