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Lavoro più di 16 ore, lo sa Monti?

Leggo Famiglia Cristiana da quand’ero bambina. Ho cinquantotto anni e quasi quaranta di lavoro alle spalle. Quando torno a casa la sera, oltre ai lavori domestici, accudisco mio marito disabile grave. Se metto assieme i miei impegni, praticamente lavoro dalle 6.30 del mattino fino alle 23 di sera. La manovra del Governo Monti sulle pensioni mi ha gettato nello sconforto. Dov’è l’attenzione per la famiglia?
Nemmeno sfiorata! Centinaia di migliaia di lavoratrici sono nella mia stessa situazione, con un familiare disabile grave o genitori anziani da accudire. Per queste persone quarant’anni di lavoro contributivo non sono abbastanza per la pensione? Perché non si chiede di più a quegli italiani che, nonostante la crisi, si sono arricchiti tantissimo? O a quel dieci per cento della popolazione che possiede il cinquanta per cento della ricchezza del Paese? Togliere qualcosa a questi è portare via il superfluo. Diverso è infierire su chi fatica ad arrivare a fine mese. Lo dica al presidente Monti!

Franca C.

Quanto mi dici, cara Franca, ho avuto modo di riferirlo direttamente al presidente Monti, nell’intervista che gli ho fatto. Due i temi su cui ho insistito tanto: primo, la necessità di una politica familiare degna di questo nome, perché le famiglie sono la vera risorsa del Paese, il volano per uscire dalla crisi. Secondo, l’urgenza di un fisco più equo, che prenda i soldi dove ci sono. E basta spremere pensionati, lavoratori e famiglie come fossero limoni. Il presidente Monti mi è parso convinto delle argomentazioni, anche se ho avuto l’impressione che non abbia le mani del tutto libere per incidere pesantemente su alcuni settori. Senza una maggioranza propria, la vecchia politica prova continuamente a metterlo all’angolo. La nobiltà delle intenzioni cede il passo ai ricatti. Avanzati, per lo più, in modo subdolo. Proprio da chi l’appoggia in Parlamento, ma subito dopo lo contesta nelle piazze. E trama sottobanco per farlo cadere. Altro che pacificazione nazionale!

Pubblicato il 09 agosto 2012 - Commenti (16)

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Postato da santrev il 16/08/2012 23:51

@Brunoi - Accuso la gerarchia della chiesa di non aver fatto nulla di concreto per dare una risposta a quello che Franca ha scritto. Mi sarei aspettato dalla gerarchia vaticana una presa di posizione a favore dei piú deboli, ma ho scoperto che i suoi interessi si rivolgono prima di tutto all’ICI, al S. Raffaele e a togliere i capitali dalle banche italiane per portarli al sicuro in Germania!. Non una nota invece contro l’immobilismo dei politici cattolici, che al contrario si dovrebbero distinguere nella battaglia a favore delle famiglie e dei piú deboli. Che cosa sta facendo la gerarchia della chiesa per evitare che le giovani coppie, che oramai sempre piú numerose sono formate da precari, possano permettersi il diritto di mettere al mondo figli? NULLA. Vogliamo parlare dell’ENI? Del disastro ambientale in Nigeria? La gerarchia ecclesiastica cosa fa? Semplice se ne sta zitta, altrimenti addio finanziamenti, quelli che, secondo te, poi vanno alla Charitas a fin di bene. Poveretto, sei convinto che il compito della chiesa sia fare soldi per la Charitas. Da uno che si vanta di avere gli occhi aperti mi pare sia giunto il momento di considerare l’utilizzo di un paio di occhiali. Se la gerarchia della chiesa mettesse al primo posto il compito per cui è stata voluta e cioè il Magistero dello Spirito, invece che dedicarsi al potere, forse capirebbe quello che Franca ha scritto. Ma come si vede, dai palazzi vaticani credono ancora che basti organizzare un mega incontro sulla famiglia come quello di Milano con l’arrivo del Papa alla fine, per risolvere i problemi. Dopo trent’anni di convegni inutili siamo ancora qui a discutere di quello che Franca ha sollevato. Per fortuna che don Sciortino tiene aperta qualche finestra…

Postato da Alex Orter il 13/08/2012 14:03

Purtroppo la situazione che stiamo vivendo in Italia, oramai da più di dieci anni, esattamente dal 1990, è allucinante. Si è perso completamente in significato di Politica e di Democrazia e si è sostituito con "fare ricchezza ad ogni costo". I fondi per il Sociale, che poi è il primo fine di ogni politica in democrazia, sono stati devoluti a pseudo industriali/capitalisti con la scusa di riavviare una industria in Italia che non esiste più e questi pseudo indistriali/capitalisti li hanno sì investiti ma, in massima parte all'estero.......! senza adeguati controlli, o con la consapevolezza, dei governi e dei politici che si sono susseguiti in questi anni. In merito all'argomento dell'articolo - le pensioni - vorrei chiedere a questi goverti e politici che si sono susseguiti in questi dodici anni, come hanno utilizzato i soldi che tutti i lavoratori dipendenti hanno versato per avere una adeguata pensione al momento che cesseranno il lavoro e soprattutto avere la possibilità per ogni singolo dipendente di vedere il proprio maturare dei soldi versati: questi soldi non sono tasse, sono soldi dati allo Stato (assicurazione o banca) perchè provveda a incrementarne il valore. Concludo definendo con un aggettivo l'attuale situazione italiana: mafia.

Postato da giogo il 11/08/2012 10:52

IL solito Libero Leo difensore "onoris causa" dei bistrattati ricchi...in altri post di FC ha difeso in maniera scandalosa queste sue strampalate (o interessate) teorie. Allora si può ribattere a tale mistificazione: le pare sia giusto ad esempio che a noi pensionati vengano applicate ulteriori tassazioni su pensioni direi modeste?? Allora la teoria sarebbe "tassiamo i poveri che son tanti perchè i ricchi sono pochi"? Oppure si potrebbe pensare che NON SEMPRE la richezza è guadagnata con onestà? Magari a furor di evasione fiscale? O perchè no per ereditarietà? O per una buona dose di fortuna, elemento questo essenziale al fine di tanta ricchezza? Oppure come in noti casi si vada a vedere i frequentatori di casinò e quello che sperperano in una serata (mai visto frequentazioni di poveracci in tali luoghi). Ecco il Libero si guarda ben di ricordare nelle sue filastrocche tali amenità... magari si può fargli memoria di certi ricchi e generosi ideatori di bunga-spettacoli. Sperando gli sopraggiunga sentore di aver esternato tanto egoismo. Per la "candida" >margheritamuscella<(non occorre nessuna manovra e non van toccati i ricchi)...i casi sono DUE anzi TRE, o vive sulla luna, o abbisogna di un corso di aggiornamento in giustizia sociale... oppure è una finta povera.. ma non me ne voglia. Saluti

Postato da micheleverona il 10/08/2012 15:27

La signora ha pienamente ragione. Sulle pensioni Monti e Fornero hanno pienamente "toppato". Discutibili sono le ragioni dell'innalzamento a 42 anni (ma si andrà oltre) del requisito di anzianità ("de facto" abolito). L'aumento dell'età aumenta, intanto, la disoccupazione; le imprese, soprattutto in una fase di recessione destinata a perdurare, non assumono più; figuriamoci poi se sono costrette a conservare in organico lavoratori che in altri tempi sarebbero in pensione da anni. Si ignora, colpevolmente, la funzione "sussidiaria" degli anziani, fondamentale in un Paese di "disservizi" (nonostante il livello dell'imposizione fiscale gravante proprio sui lavoratori dipendenti). Si favoleggia poi sull'aumento dell'età. Sì, più longevi ma imbottiti di farmaci e di patologie..... I 40 anni di lavoro con almeno 60 di età erano livelli equi. Ma ai liberisti dell'equità non importa nulla.

Postato da martinporres il 10/08/2012 14:55

Mio padre ha sempre lavorato e per lunghi periodi ha avuto grossi problemi di salute. Mia madre ha sempre lavorato e assisteva mio padre quando non stava bene; mi ricordo anche assistenze notturne in ospedale, a mio padre, per 20 giorni filati e durante il giorno era al lavoro e a casa aveva due bambini piccoli, veniva spesso mia nonna materna anziana ad aiutarci. Allora non c'era Monti al governo, ma i sacrifici per chi ha famiglia ci sono sempre stati e sempre ci saranno. E' chiaro che i valori della famiglia sono insostituibili.

Postato da mghiri il 10/08/2012 13:50

non credo che nessuno di noi, quando si sposa, si auguri che il compagno/a si ammali tanto da essere costretto come la signora Franca a fare gli straordinari. Ma questa è la vita, purtroppo, non è colpa di nessuno e, se siamo cristiani, ciò che fa la mano destra, non deve farlo sapere alla sinistra. Anche per questo mancano sacerdoti e molti di loro entrano in crisi. Altra cosa sono i 40 anni di lavoro. La speranza di vita media è di 81,7 anni. Se si lavora (solo) 40, gli altri 41,7 sono a carico della comunità, sempre che uno non rimanga infermo o non sappia trovare il suo sbocco perchè è più fannullone della signora Franca e "pesi" sullo stato sociale. Ora mi domando come una nazione possa avere un bilancio economico positivo, visto che si parla di soldi e di champagne, se i cittadini pensano che basti lavorare 40 anni per pensare di aver compiuto il proprio dovere anche verso lo stato? Un'altra domanda: se Monti è stato imposto da Napolitano che fa parte della vecchia scuola di politica che ci ha portato a questa impasse, come può risolvere la situazione? lui fa i conti e, come un commercialista, ci dice cosa manca. Il resto lo dovrebbe fare la politica, ma il komunismo e la sinistra coi ricatti e le ideologie hanno buon gioco sulle menti labili dei lavoratori che si illudono, ma vedono i Bersani, i Fini, i Casini, i Bertinotti sempre più abbronzati e pingui.... Per quanto riguarda

Postato da GP il 10/08/2012 12:51

Mi scuso per permettermi di commentare in modo negativo la nota del direttore. Perchè in effetti la risposta alla sig.a Franca, cui sono vicina poichè mi trovo più o meno nella stessa situazione, è solo il pretesto per incensare un presidente del Consiglio che, purtroppo, sino ad ora pur avendo quasi pieni poteri ha fatto ben poco. E quello che ha fatto, il risultato è quello che conta, è stato fatto male. Un saluto.

Postato da brunoi il 10/08/2012 11:07

santrev,e anche sulla questione della famiglia accusi la Chiesa di fregarsene.Ma conosci le realta' ecclesiali? Quante Diocesi hanno istituito fondi per aiutare le famiglie in difficolta? Quante parrocchie aiutano le famiglie a tirare avanti con aiuti economici (si pagano anche le bollette talvolta) e con strutture di accoglienza per bambini, anziani, mense Caritas ecc? Il bello é che certi politici vorrebbero tassare le opere assistenziali della Chiesa. Dici che la Chiesa ha interesse ha difendere i suoi capitali... Ma a cosa servono quei capitali? Per mandare in crociera il Papa e i preti? Oppure per mantenere le innumerevoli opere sociali e assistenziali sparse nel mondo? "Senza lilleri non si lallera" si dice dalle miei parti. Io credo che il lamento di Franca sia piu' ascoltato dalla Chiesa che dai politici sia di destra che di sinistra. Avrai notato che per molti politici, in questo momento di crisi drammatica, i problemi veri sono la fecondazione eterologa,l'eutanasia e il matrimonio gay e la bramosia di fare saccoccia di voi alle prossime elezioni. Apri gli occhi!

Postato da margheritamuscella il 10/08/2012 10:20

Cara signora Franca, lei rispecchia il vero volto delle nostre famiglie, ovvero l'arte dell'arrangiarsi da se, andando avanti con dignità e sacrifici.Noi, non potremmo mai concederci il lusso di pochi che possono spruzzarsi con una bottiglia di Champagne per festeggiare, noi dobbiamo fare i conti, prima di spendere un soldo, con la realtà quotidiana e pregare il Buon Dio di non mandarti altri guai. E' questa la vita, una corsa continua per sopravvive, per arrivare là dove tutto quello che hai accumulato è superfluo e dove non occorre nessuna manovra: nè tanto meno una patrimoniale per togliere ai ricchi e distribuire ai poveri. Saluti.

Postato da anpagini il 10/08/2012 09:36

In riferimento a Franca C. e all'intervistatrice del Presidente Monti: mi sembra che le cose vadano di male in peggio; la così detta "classe politica" non esiste e, se esiste, continua, peggiorando, il suo respiro "mefitico". Monti vorrebbe, vuole, ma ha le mani legate, l'Italia e la famiglia, nucleo essenziale e per molti aspetti "salvifico" per tenere l'Italia e la sua economia, è sempre più spremuta, facilmente, da ogni operazione economica. Non c'è via di uscita allora? Ci vuole un "tiranno" con tutti i poteri per governare il nostro "Stivale"? Pensp che politici onesti e prepatati ne esistano ancora tanti, nonostante la stampa spesso populista. Si vada a elezioni a marzo prossimo ed intanto si lavori: persone serie con un serio programma che sappia dare speranza e voglia di cambiamento al di la' degli schemi politici: che il buon Dio e la Provvidenza ci assistano_

Postato da masperi.umberto@yahoo.it il 10/08/2012 08:26

MI AUGURO,Don Antonio, che Lei ,come credente, abbia ricordato al sig.Momti (anch'egli "credente" ed ALLORA studente in un una scuola-collegio cattolica ) che anche per NOSTRO SIGNORE ci furono RICATTI ( "Se saei figlio di Dio gettati ...; se sei... trasforma queste pietre in pani ..."). LA SITUAZIONE in cui ci troviamo ( questa classe politica , parlo in particolr modo dei cattolici politici ) non è frutto di ricatti ? questi alti prelati ( la Ecclesia triumphans, non ... di ricatti? ). ED ALLORA? Anche Napolitano fu minacciato ( perchè F.C. non lo ricorda?) da Berlusconi ( "ti scateno contro la piazza") : non era quello un RICATTO? "Vuoi fare la letterina o diventare olgettina " ? NON é FORSE forma di ricatto? DOBBIAMO AGGIUNGERE UN UNDICESIMO COMANDAMENTO? Nella mia vita non ne ho mai accettati ( ed ho anche pagato ) ma ora ho la coscienza a posto. MONTI dica chiaramente ( non con quel suo gracchiare da cyberman) cosa si dovrebbe fare: lo DICA al paese, prima di andare al Parlamento: e poi se verrà silurato... lo RIPETA, con la sua coscienza a posto. ALTRIMENTI di SIGNORE/I "Franca "ne avremo a milione in Italia, per tutto l'avvenire. CONCLUDO: perchè non si ha il coraggio ( io l'ho, e l'ho avuto, per quella mia coscienza di cui poco fa) di dire che andare a votare con questi signori,con questa legge, è un ricatto? E quanti hanno avuto il coraggio di NON VOTARE ? 2013: l'ora del più brutto ricatto si avvicina ( " è dovere ... dovere... dovere ) ed i pecoroni che vengono convinti ... ma c'è un DOVERE pèiù ELEVATO: prima di tutto quello MORALE.

Postato da Libero Leo il 10/08/2012 00:27

Don Sciortino ha scritto: “.... l’urgenza di un fisco più equo, che prenda i soldi dove ci sono.”. In pratica il fisco è equo quando prende i soldi dove sono senza tante altre considerazioni. Facciamo qualche esempio concreto e non poco frequente. Due persone hanno lo stesso reddito che consente di disporre di 1000 euro oltre l’essenziale per vivere. Il primo spende subito i 1000 euro in divertimenti; il secondo vive sobriamente, ogni anno risparmia i 1000 euro e li investe oculatamente. Il secondo dopo 40 anni di lavoro ha pagato molte più tasse del primo ed ha un certo capitale per far fronte agli imprevisti. Il primo ha solo la pensione che gli consente di vivere agiatamente. E’ equo questo fisco che “prendendo i soldi dove ci sono” (cioè solo al secondo), premia il consumismo del primo e punisce la sobrietà del secondo? Un altro esempio. Una persona decide di lavorare solo 36 ore alla settimana e guadagna il minimo indispensabile per vivere. Un’altra persona si impegna di più e trova un lavoro di 54 ore alla settimana. Però, pur facendo lo stesso tipo di lavoro, guadagna solo 30% più della prima. La prima, dopo 40 anni di lavoro, va in pensione e vive agiatamente. La seconda continua a lavorare, guadagna altri soldi per la famiglia e paga altre tasse. Quando smette di lavorare arriva il fisco e le toglie una parte del risparmio accumulato lavorando molto di più della prima persona. Questo fisco che “prende i soldi dove ci sono”, penalizzando chi ha lavorato molto di più, è equo?

Postato da santrev il 09/08/2012 19:20

I nostri politici che si definiscono cattolici e che hanno fatto parte del governo Berlusconi, che cosa hanno combinato in concreto per la famiglia? C'era un sottosegretario cattolico, (cosí si dichiara), con delega alla famiglia, che cosa ha fatto in tre anni di... impegno politico al governo? NULLA per la famiglia, ma quando si é trattato di difendere la chiesa dall'ICI, assieme ai suoi compari di partito lo abbiamo visto in prima linea. Cara Franca, che cosa vuoi che interessi alla gerarchia ecclesiastica la famiglia... Sono trent'anni che organizza convegni a destra e a manca, ma quali risultati concreti ha ottenuto? Nel recente incontro di Milano, tu pensi che si sia ottenuto qualche risultato ? La presenza del Papa é servita solo per divulgare meglio la notizia. Ha fatto molto di piú don Sciortino in quell'intervista a Monti che l'insieme dei politici cattolici in parlamento! Purtroppo é grave constatare come la chiesa, quella dei palazzoni romani, del problema delle donne che con il loro lavoro, spesso a costo zero, tengono unita la famiglia, non se ne occupano per nulla! Un bel sermone dal pulpito e avanti...! Cara Franca il tuo lamento, comune a moltissime donne non é ascoltato in Vaticano, perché di questi tempi la gerarchia vaticana é troppo impegnata con la difesa dei capitali che possiede e che ha dovuto trasportare in Germania per sicurezza! Questi sono i problemi importanti, secondo i nostri rappresentanti, quindi mettiti il cuore in pace e spera nel Signore! Ma che chiesa é mai questa?

Postato da paciugone il 09/08/2012 18:49

Ci sono cose nella "politica italana" che io non capisco e non riuscirò mai a capire. Mario Monti è stato chiamato da Giorgio Naplotano, Presidente della Repubblica Italiana (e quindi massimo esponente del potere) a formare il cosidetto "Governo dei Professori", quindi slegato da maggioranze e politiche di partito. E questo per fare uscire dall'empasse che il Governo Berlusconi aveva cacciato l'Italia facendole perdere credibilità a livello internazionale, credito a livello nazionale, ma soprattutto scontentando (eufemismo) quella maggioranza che l'aveva eletto. Ed il risultato quale è: Che Monti non può agire perché se no IL GOVERNO CADE. Ho ricevuto oggi una mail che riguarda la Francia di Hollande e ciò che ha fatto in 56 giorni di governo. Ho chiesto che la cosa mi sia un po' più "certificata"; ma se è vero sarebbe il caso che organi di stampa come il suo ne dessero massimo risalto (e non solo una tantum) per portare ad un cambiamento in Italia, tanto radicale da permettere anche al nostra CAPO DELL'ESECUTIVO di essere altrettanto incisivo. Ma so che è una pura illusione. Cordialità

Postato da DOR1955 il 09/08/2012 16:04

Reverendo Padre Antonio, io penso che parlare a super-mario-fmi (alias Monti) sia come parlare al mio o al suo computer; se si ha il microfono e un programma di riconoscimento vocale di certo è in grado di recepire quanto gli si dice ma, al massimo, può solo trasformare in cartaceo quanto detto, senza riuscire a elaborare un risposta frutto di pensiero e sopratutto di buon senso. Ed è questo (mancanza di buon senso), indipendentemente dal fatto certo che questo governo è ostaggio di ignobili parlamentari senza scrupoli i quali mirano solo ai propri interessi personali, che da sempre (a parte i primi due mesi iniziali del suo mandato), rimprovero a super-mario-fmi. Non metto in dubbio che il nostro attuale primo ministro abbia notevoli capacità tecniche e diplomatiche (basti ricordare la vicenda Europa-Microsoft) ma da essere un buon burocrate a un buon capo di governo la distanza è enorme. Che sarebbe facilmente colmabile, come sopra detto, con il "buon senso". E buon senso è tutto quanto scrive la signora Franca, che di sicuro non ha lauree alla Bocconi ma ha capito, al pari di lei, che l'unica e insostituibile fonte di ricchezza di questo Paese è la Famiglia (quella con la F maiuscola) e il lavoro (oltre che la pensione). E se, come accennato, per un paio di mesi ho creduto che super-mario-fmi potesse dare una svolta a questo disastrato Paese, dopo la dichiarazione (ambigua) pomposa di "equità", le prime manovre solo-tasse, le successive manovre ancora-tasse, i bla-bla-bla della fase 1-2-forse ne 1 ne 2 ma un quarto di zero, delle luci che appaiono alla fine del tunnel per scomparire il giorno dopo, della totale mancanza di una qualsiasi azione che permetta a questo Paese di risollevare la sua economia (persino la Fornero ieri ha dichiarato che ci sarà un ottobre durissimo dal punto di vista della produzione industriale), mi sia concesso di ritenere che l'azione di questo governo non ha prodotto nessun risultato positivo per la stragrande maggioranza degli italiani. Ma, e lo dice bene la signora Franca, l'arricchimento di pochi (banche in primis) a scapito di chi veramente si trova in difficoltà per arrivare al classico fine mese. E non mi sembra affatto, e lei lo ho evidenziato, che si sia giunti o si profili a breve una "pacificazione nazionale"; questo modo di fare politica ha acuito le tensioni sociali e aumentato lo "spreaad" tutto interno fra ricchi e poveri, fra privilegiati e persone normali, fra ladri e onesti. E se questo è successo non è colpa dei tedeschi o dei finlandesi, è solo colpa di chi ci ha mal-governato per tanti anni e tuttora continuano a voler ( e lo fanno) comandare indifferenti alle sorti dell'Italia. E a costo di apparire qualunquista e populista ci metto dentro, per non "offendere" nessuno, tutti quelli che hanno avuto un ruolo di governo, istituzionale, direttivo, manageriale negli ultimi vent'anni (anche trenta veramente). Capisco le difficoltà di super-mario-fmi a governare una barca quasi alla deriva dove la "ciurma" è sempre pronta a fare ammutinamento, ma lasciare trascorrere mesi e mesi, rimandare di continuo cose importanti e fondamentali da fare, quali tagli reali agli sprechi/privilegi - lotta alla evasione/corruzione - azioni atte a favorire il lavoro e la famiglia e tanto altro, è segno di incapacità o, per essere benevoli, di “impotenza”. L’impressione (PIL in forte caduta – disoccupazione in aumento – debito pubblico che sale e altro) è che si stia solo prolungando una “agonia” che, salvo “miracoli all’italiana”, non ci farà uscire dalla crisi ma ne acuirà gli effetti per parecchi anni. E intanto, chi “paga” tutto questo non sono i privilegiati italiani che con i loro yacht scorazzano per i vari mari del mondo ma i milioni di persone oneste, e a volte toccate anche dalla malattia come nel caso del marito della signora Franca (tanti auguri signora), che devono solo lavorare-lavorare-lavorare (se hanno la fortuna di avercelo un lavoro), pagare tasse-imposte-balzelli vari e vedersi negare diritti che uno Stato civile dovrebbe garantire ai suoi cittadini. Dimenticavo; siamo un paese con l’80% di sedicenti cattolici.

Postato da giogo il 09/08/2012 13:21

Complimenti a Don Sciortino...questo è parlar chiaro al 100%...chi non vuole la tassazione dei grandi capitali?? chi non vuole la vendita delle frequenze TV??...+ altre amenità è purtroppo il retaggio delle malaugurate elezioni politiche del 2008 (porcellum) che ha dato la maggioranza a chi attualmente NON L'HA' PIU' e tira subdolamente le fila...questo ci dobbiamo aspettare da simili personaggi...dal cuore tenero e generoso con le minorenni...ma dall'egoismo cieco con chi fatica. Saluti

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Don Antonio Sciortino è il direttore responsabile di Famiglia Cristiana. In questo blog affronterà le tematiche riguardanti la famiglia e le questioni sociali, dalla disoccupazione, all'immigrazione all’impegno dei cristiani.

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