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Il colon ama i legumi

Il cibo, quando arriva nell’intestino, continua il suo percorso grazie ai movimenti della  muscolatura autonoma intestinale. In condizione normale, ciò permette di avere un ritmo quotidiano di evacuazione, ma esistono diversi fattori che rallentano la peristalsi, prolungando il tempo e provocando la stitichezza. Fra i fattori che possono favorire la stipsi intestinale ci sono la vita sedentaria, la dieta povera di fibre idrosolubili e quella  povera di liquidi, lo stress emotivo e, infine, l’alterazione della flora batterica intestinale.
Se la modifica delle errate abitudini non dovesse risolvere il problema si può ricorrere  (occasionalmente) ai lassativi, seguendo il consiglio del medico riguardo al tipo più adatto al proprio caso, alle dosi e ai tempi di somministrazione. I più indicati in questo caso sono i lassativi di massa che agiscono sulla composizione delle feci, che hanno bisogno di  diventare morbide. Questi lassativi sono a base di fibre idrosolubili che hanno la capacità
di trattenere acqua nell’intestino, con un’azione simile a quella di una spugna che  assorbendo l’acqua si gonfia. I cibi ideali sono i legumi, i cereali e soprattutto la frutta e la verdura di stagione, meglio se cotta. Bisogna assumere le cinque porzioni al giorno,  favorendo comunque i legumi, come fagioli, ceci, lenticchie e piselli, di cui non siamo grandi
consumatori, specie i bambini e gli anziani, per la mancanza di tempo nel cucinarli.

Pubblicato il 09 febbraio 2011 - Commenti (0)
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Evita i diverticoli: più fibre e movimento

I diverticoli sono delle piccole ernie che assomigliano a dei palloncini e si formano lungo tutto il tratto dell’intestino crasso (o grosso intestino). Prediligono, soprattutto, il colon
discendente e poi la flessura del sigma, che rappresentano l’ultima parte dell’intestino, prima di arrivare al retto. La loro sintomatologia è classica: dolori addominali, specie a
sinistra dell’addome, stitichezza e molto meteorismo.
Questa malattia è più diffusa nei Paesi connotati da benessere e sviluppo economico, dove è possibile un’alimentazione troppo raffinata. Come prevenirla, oppure curarla? Utilizzando un regime dietetico moltoricco di buona fibra vegetale. Infatti, i diverticoli si formano per un’eccessiva pressione all’interno dell’intestino, causata da feci troppo secche e dure. Una dieta ricca in fibra, quindi, aiuta a renderle molto più morbide. Combattendo la stitichezza, si previene,  indirettamente, anche la formazione di diverticoli intestinali. La fibra, infatti, si divide in solubile e insolubile; la solubile ha la capacità nell’intestino di assorbire acqua; quella  insolubile, invece, a contatto con l’acqua intestinale si trasforma in una specie di gel e non ha un’azione lassativa diretta ma favorisce la flora batterica e aiuta l’intestino a regolare le sue funzioni.
Al riguardo c’è una triade salutista da tenere presente: oltre alla fibra, va assunta tanta acqua e occorre fare tanto movimento. Bisogna muoversi almeno mezz’ora al giorno di seguito (con una camminata lenta, ma costante) e non a scatti, come pulendo la casa o facendo pesi in palestra.

Pubblicato il 04 gennaio 2011 - Commenti (0)

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Cibo e Salute

Giorgio Calabrese

Giorgio Calabrese è un nutrizionista dell'Università Cattolica

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