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Montagna: come convincere i figli a camminare?

È tempo di vacanza e figli a casa, di passatempi e gite da organizzare. La montagna è un luogo ideale per stimolare i bambini alla fatica e i genitori alla creatività: “Come convincere mio figlio a camminare?”

C. (quasi 4 anni) dopo due minuti di passeggiata: “Sono stanca!” e si accuccia a terra. Non è facile farla rialzare. Gli altri figli approfittano della pausa per stravaccarsi a terra e bivaccare.


Mi hanno raccontato di un papà capace di accompagnare il figlio di 6 anni verso vette molto impegnative: ghiacciai, rifugi di alta quota. Il piccolo non smette mai di avanzare a condizione di essere l’ultimo della fila con il papà che gli racconta storie. Metri, minuti, ore di parole che gli danno energia.

Fossi una casa editrice andrei a conoscere questo novelliere infaticabile.

Raccontare storie è una bellissima idea ma serve fiato (soprattutto se si sale) e fantasia… non tutti possono farcela. Ecco qui altre semplici idee:

  • giochi fisici e giochi pratici (questo è il nome che hanno inventato i nostri figli) è una sfida in movimento (adatto quando ci sono più bambini) che permette di avanzare con alcune tappe di gioco in sosta. I giochi possono essere fatti a squadre o individuali.
    Es. di giochi mentre si avanza: Trovare almeno 3 canzoni con la parola … MARE o AMICO o AMORE, etc…; finire la frase in rima: es. “Siam venuti fin qui in montagna noi bambini…”; inventare una storia di un minuto con inizio-svolgimento-fine (lasciare 10 minuti per pensarla e intanto si cammina); trovare la parola misteriosa: si dicono due parole e l’iniziale della parola misteriosa che sta in mezzo perché collegata ai termini che la precedono e la seguono. Es. cane - O - buco (cane – osso – buco), pala – N – bianca (pala – neve – bianca), sirene – U – viaggi (sirene – Ulisse – viaggi); trovare dieci tipi di foglie diverse; etc.
    Esempi di giochi per la sosta: mettere in pila uno sopra l’altro dieci sassi; costruire una scultura a tema coi materiali della natura e darle un titolo; lanciare la pigna con un bastone il più lontano possibile (baseball); etc.

Percorso kneipp.
Percorso kneipp.

  • riprodurre un percorso kneipp: costruire un percorso lineare da delimitare con dei legnetti e disporre tanti tipi di materiali diversi su cui poi camminare a piedi nudi. Il percorso dovrebbe avere anche dei passaggi nell’acqua ma nel nostro caso non è stato possibile realizzarli. Abbiamo preferito costruire l’istallazione a fianco del sentiero così da poter proporre il percorso a tutti i passanti riscuotendo un discreto successo. L’impresa richiede tempi lunghi (3 ore ca. tra costruzione e sperimentazione) quindi è adatta per una giornata stanziale. I materiali che si possono usare sono moltissimi: sassi grossi, sassolini, cortecce, aghi di pino non troppo pungenti, pigne, legnetti, foglie, tronchi, etc. dedicare a ogni materiale almeno 60 cm.

  • la chicca (grazie a G.) un’idea per un tocco di originalità a pranzi e cene del tempo estivo: mettere una cosa strana nella pietanza che viene servita: es. un rametto di rosmarino nel panino del pic-nic, una pasta cruda nel primo, etc. chi trova la chicca deve fare qualcosa di particolare davanti agli altri o avere un trattamento speciale

    E voi come allietate questo tempo di pausa dal lavoro? Per qualche famiglia la crisi ha reso impossibile la possibilità di andare via e a questi genitori è chiesto uno sforzo aggiuntivo: testimoniare ai propri figli comunque la voglia di stare bene insieme. Una chicca speciale a chi ci prova nonostante tutto.
Raccontateci la vostra estate, esperienze belle che avete condiviso con i figli, idee che vi hanno regalato momenti speciali da condividere insieme. Intanto buone vacanze a tutti.

Pubblicato il 09 agosto 2012 - Commenti (3)

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Postato da MBuson il 23/08/2012 21:42

Meravigliosa la montagna! Nonostante la crisi, io, mio marito e i nostri quattro bimbi siamo partiti. Meraviglioso camminare! Portarli su, avere lo zaino pieno delle loro cose (maglioni, cambio completo, k-way, acqua, panini), far loro vedere le meraviglie della natura. Anzi, ascoltare loro quanto sono entusiasti di quello che vedono.. la piccolina - che "fa finta" di stancarsi - cammina perchè così parliamo insieme. Si sente grande, a stare con me, sua madre, e a parlare con me. I due maschi competono tra di loro per chi guida la nostra carovana; la figlia maggiore, dodicenne, come tutte le ragazzine, ogni tanto si lamenta perchè ha male alla caviglia, al collo, al ginocchio, ha caldo, ... vuole sentirsi rassicurata da noi che è tutto a posto. Ed è bellissimo quando, nei punti più difficoltosi, cercano il padre, perchè, dicono, è più forte della mamma. E perchè si sentono più sicuri, sentono che è una roccia per loro. E questo mi commuove. E purtroppo anche quest'anno le vacanze sono finite.. ma ci resta il ricordo di questi posti bellissimi scavalcati insieme, come famiglia, sperando di aver insegnato loro che il sacrificio è indispensabile, perchè solo attraverso questo si raggiungono mete meravigliose e profonde Monica Buson

Postato da mghiri il 18/08/2012 17:38

" Io credetti, e credo, la lotta coll'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede " Guido Rei. Salire in montagna è difficile e faticoso per tutti; se lo fanno i due genitori insieme, con semplicità e serenità come fosse un divertimento nobile e utile, diventa una buona abitudine per tutti anche per i figli che non si possono esentare. Scendere al mare è facile, nessuno scappa, nessuno prova difficoltà e sacrificio, nè genitori, nè bimbi, nè ragazzi. Qui sta la differenza e qui le strade divergono anche tra cristiani. Gli schemi mentali vengono apprezzati già da bambini: ma perchè papà o mamma dobbiamo andare in montagna? tutti i miei compagni vanno al mare. Che divertimento c'è in montagna? qui uno dei due genitori, di solito cerca alibi e successivamente si segue la via facile, quella in discesa. Nella vita ho potuto sperimentare, coi miei 4 fratelli, il ritorno del sacrificio dei primi 20 anni di vacanze in montagna. Difficile trovare antagonisti tra chi, in gioventù, non ha saputo apprezzare la lota con l'alpe, appunto.

Postato da trismamma75 il 15/08/2012 16:04

I miei bambini di 6 e 4 anni con noi genitori erano molto refrattari a camminare... Invece ora che sono un paio di settimane in montagna con i nonni sono loro che insistono per fare andare per boschi.

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Barbara Tamborini

Barbara Tamborini, psicopedagogista, autrice di libri sull'educazione. Ha 4 figli.

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