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La sfida del mangiar sano

C’è un giovane nutrizionista, molto simpatico e diciamocelo tra di noi, anche parecchio affascinante, che si aggira un po’ in tutti i media e che dispensa consigli e ricette per un’alimentazione sana e nutriente. L’esperto in questione si chiama Marco Bianchi e sfido chiunque tra voi a non averlo mai visto, letto o sentito di qui o di là negli ultimi due anni.

Ha fatto tv, radio, scritto libri, consulenze per i principali quotidiani. La sua missione? Aiutarci a mangiare meglio e più sano. Le sue regole: usare il cibo non semplicemente come qualcosa che ci alimenta, ma anche come qualcosa che nutre il nostro benessere e la nostra salute. La scienza alla quale fa riferimento il suo lavoro si chiama NUTRACEUTICA che è una contrazione di due parole: nutrizione e farmaceutica. Facendo un po’ di ricerca ho scoperto che il termine è stato inventato coniato dal Dr. Stephen De Felice nel 1989 e fa riferimento alla capacità che alcuni alimenti hanno di produrre effetti benefici e salutari sulla salute umana. Ovvero: il cibo come nutrimento ma anche come medicina, grazie ad alimenti funzionali che sono molto digeribili, ipoallergenici e ricchi di principi attivi naturali di verificata efficacia.

Marco Bianchi ha il merito di aver compilato la lista dei cosiddetti MAGNIFICI 20, ovvero di quelle famiglie di alimenti che non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta (e in quella dei nostri figli) per rendere ciò che mangiamo un reale strumento che non solo ci alimenta ma veicola al tempo stesso benessere e aiuta a prevenire le principali cause di malattia di cui è afflitta l’umanità in tutto il mondo

1. Quinoa & Soia
2. I Germogli
3. Le Alghe
4. I Semi Oleosi
5. Olio di Lino e Olio di Oliva
6. Spezie ed Erbe Aromatiche
7. Aglio e Cipolla
8. Cavoli e Famiglia
9. I Verdi
10. Gli Spinaci
11. Il Pomodoro
12. Gli Arancioni
13. I Legumi
14. Il Pesce Azzurro
15. Gli Agrumi
16. I Rossi
17. L’Uva
18. La Frutta Secca
19. Il Malto
20. Il Cioccolato

In un interessantissimo documento che potere scaricare all’indirizzo qui sotto sono sintetizzati i principi generali ai quali orientarsi per organizzare la dieta alimentare della famiglia. Ci sono concetti tanto semplici quanto rivoluzionari. Uno tra tutti è che chi fa una colazione a base di latte zuccherato e biscotti (che non sono mai solo 4 –dose consigliata sulla confezione- ma molti di più) va incontro ad un rapido aumento della glicemia che determina un’iperproduzione di insulina che a sua volta fa abbassare la glicemia, determinando un senso di fame che porta ad introdurre nuovamente zuccheri (merenda di metà mattina) che però fanno immediatamente rialzare la glicemia e quindi l‟insulina, determinando una nuova fase di ipoglicemia (per cui si arriva a pranzo con il buco nello stomaco) e cosi via in un circolo vizioso che alla lunga può portare al sovrappeso e all’obesità.

http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/Il_cibo_dell'uomo.pdf

La sfida per le mamme è molto complessa. Io fatico a trovare alternative gradite ai bambini, soprattutto per la colazione, dove il tempo è poco. I magnifici 20 sono alimenti ottimi ma come utilizzarli per preparare piatti gradevoli ai bambini? O mangi la minestra o salti la finestra: quanto questo detto è ancora valido? Raccontateci cosa succede attorno alla vostra tavola, aneddoti, successi e/o fallimenti, ricette, etc….Vi aspetto.

Un ricetta per un dessert buono e sano:

Crema alla pesca e cannella con pinoli e cioccolato (2 porzioni)
1 pesca noce grande, 2 tazze di latte di riso, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 30 g di fecola di patate o amido di riso (o di mais), un pizzico di cannella, 2 cucchiaini di farina di mandorle, una manciata di pinoli, un cucchiaio di gocce di cioccolato fondente
Lavare e sbucciare la pesca e frullarla con il latte di riso e lo zucchero di canna. Aggiungere il liquido alla fecola poco a poco mescolando con una frusta. Quando tutti i grumi saranno sciolti, mettere sul fuoco a fiamma moderata e mescolare fino al raggiungimento della densità ottimale. Affinché la crema sia ben cotta e non sappia di farina, dovrà cuocere almeno 4-5 minuti dall’ebollizione.
Aggiungere i pinoli, la farina di mandorle e la cannella, mescolare bene, quindi versarla nei bicchierini. Lasciar raffreddare e conservare in frigo. Prima di servire guarnire con altri pinoli e un po’ di granella di cioccolato fondente. (questa è altre ricette sono presenti sul sito http://www.imagnifici20.it/)

Ecco due interessanti libri scritti da Marco Bianchi per l’alimentazione dei bambini:

Tesoro salviamo i ragazzi, M.Bianchi, Kowalski, 2012

I cibi che aiutano a crescere
, M.Bianchi e L.Titta, Mondadori Electa, 2013

Pubblicato il 08 maggio 2013 - Commenti (1)

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Postato da lettrice il 10/05/2013 17:37

Perché non fidarsi della sapienza dei bambini? In generale il gusto dei bambini è in linea con quello di cui il proprio metabolismo ha bisogno. L'odorato e il gusto in generale non sbagliano. Non intendo dire che bisogna assecondare i capricci dei bambini, ma che occorre ascoltarli più degli esperti. Ogni moda alimentare ha i suoi aspetti positivi e quelli negativi. L'importante a mio avviso è non creare circoli viziosi nei quali il genitore obblighi il figlio a mangiare

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Barbara Tamborini

Barbara Tamborini, psicopedagogista, autrice di libri sull'educazione. Ha 4 figli.

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