27
lug

Gmg, generazione Facebook

C’è qualcuno in casa che si sta preparando per la Giornata mondiale della gioventù di Madrid? Stavolta sarà davvero “social”, il primo evento di questo tipo che si innesta nella generazione collegata da Facebook. Gli organizzatori spagnoli, infatti, hanno investito parecchie energie nel contattare i giovani attraverso i social network, primo fra tutti Facebook che nella pagina dedicata ai pellegrini italiani raggiunge quasi 30.000 iscritti. Sempre all’interno di Facebook viene proposta dal comitato spagnolo una particolare applicazione “Madrid 2011” che diventa una sorta di diario online per il pellegrino, con possibilità di scaricare e pubblicare contributi multimediali. L’ultima opzione di scelta accompagna il navigatore all’interno di un concorso sulla sostenibilità di un evento così massiccio; tra quanti seguono le tappe del cammino verranno sorteggiati i fortunati che avranno un accesso preferenziale alla veglia del 20 agosto.

All’appello si presenta timidamente anche il social network Xt3, nato all’indomani della Gmg di Sydney come tentativo pastorale di mantenere i contatti tra i giovani una volta terminato l’evento, penalizzato certamente dalla capillare diffusione di Facebook e dalla difficoltà di gestire le varie aree linguistiche.



Nei giorni del grande incontro madrileno sarà possibile seguire gli eventi in diretta grazie al canale Livestream predisposto dal comitato spagnolo. Nel frattempo proliferano i video su Youtube collegati in qualche modo alla Gmg. In quello che vi proponiamo qui sotto viene simpaticamente presentato il “Kit degli Italiani”.


Pubblicato il 27 luglio 2011 - Commenti (0)
12
lug

Internet e Facebook strumenti di Satana?

Il blog di Giacomo Galeazzi su La Stampa.
Il blog di Giacomo Galeazzi su La Stampa.

Il sasso nello stagno è partito da un’affermazione attribuita a don Gabriele Nanni, già esorcista nelle diocesi di Teramo e l’Aquila e consultore per la Congregazione delle cause dei santi, raccolta chissà da quale fonte e gettata in pasto ai webgiornalisti. Secondo quanto riportato da più testate online sembra che negli ultimi anni il satanismo da un interesse di nicchia si è trasformato in «un fenomeno di piazza con l’avvento di Internet e dei social network». Il corso sull’ esorcismo citato da più fonti e svoltosi all’ Ateneo pontificio Regina apostolorum risale ad aprile scorso. Che l’interesse per il satanismo possa essere amplificato dai rapidi contatti creati da Internet è presumibile ed è altrettanto giustificato alzare la guardia nei casi in cui da curiosità malsana diventi pratica vera e propria, ma lanciare un allarme sul web-satanismo mi sembra davvero esagerato. La fantasia si spreca nei titoli delle agenzie e dei blog in Rete: “Sos Web satanismo” (lastampa.it), “Vaticano contro Internet” (diredonna.it), “Internet è il regno di satana” (giornalettismo.com). Si sa, il tema suscita la curiosità soprattutto dei teen-agers ed è lecito essere preoccupati per loro, vista la delicata fase di crescita che stanno attraversando. Ma il satanismo non è l’unico tema malsano che possono trovare in rete: da pagine web che incitano alla violenza, siti di pseudo informazione sul sesso, a tutorial sul fai-da-te delle operazioni più tossiche e pericolose che si possano sperimentare c’è un po’ di tutto.

Sempre riguardo questo tema più di un’agenzia web ha riportato la notizia che la diocesi di Frascati ha diffuso in rete un vademecum anti satana. In realtà si tratta di una pubblicazione catechistica scritta dal vescovo che al capitolo XXIX tratta della presenza del diavolo. Dalla curia di Frascati confermano che il cosiddetto “vademecum” che tutti citano come proveniente dalla fonte “copia e incolla” in realtà è una parte delle catechesi del vescovo pubblicate in rete ormai da un paio d’ anni. E’ positivo che qualcuno se ne sia accorto, ma un po’ di precisione sulle fonti non guasterebbe.


Forse, più che lanciare allarmi nel web che nel giro di 24 ore sono già caduti nel fiume dell’oblio sarebbe più opportuno aiutare educatori e genitori in un opera di formazione alla navigazione in Internet e all’uso dei new media, sottolineando innanzitutto i punti di forza e aiutando i più giovani a formare una coscienza critica verso i contenuti che incontrano in Rete, unico antidoto veramente valido contro ogni pericolo e minaccia.

Pubblicato il 12 luglio 2011 - Commenti (0)

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Autore del blog

Un prete in Rete

Don Marco Sanavio

Prete della diocesi di Padova che dal 1999 si occupa di coniugare il mondo della tecnologia con la pastorale. Ha iniziato a collaborare con alcuni uffici della Conferenza episcopale italiana in occasione del Grande giubileo del 2000, creando il sito www.giovani.org. Attualmente è all'interno del consiglio direttivo dell’Associazione webmaster cattolici italiani. A Padova è direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali della diocesi e segue la formazione di adulti e ragazzi all'uso dei new media.

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