12
ott

Un bell'Ulisse interattivo

Due tavole interattive che il lettore può esplorare
Due tavole interattive che il lettore può esplorare

Nuova puntata sui libri interattivi. Gli autori di Pinocchio, quelli di Elastico (ne ho già parlato), ora propongono Il viaggio di Ulisse, un’app scaricabile per 4 euro su iPhone, iPad e iPod.

In 26 tavole folte di testo e brillanti di colori, viene narrata (in italiano e in inglese) la vicenda del re astuto e sfortunato che combatté a Troia con altri condottieri greci e vince, ma poi, per tornare a casa, dovette affrontare mille peripezie. Il poema omerico resta, grazie anche alla rilettura dantesca, un emblema del coraggio cocciuto che serve per arrivare a ogni costo dove si deve, con “virtute e canoscenza”, piuttosto che vivere come bruti.

Difficilmente si poteva scegliere un soggetto migliore per un’opera rivolta ai bambini e ai ragazzi, ma che probabilmente papà e mamma si godranno non poco. Le mille avventure del re di Itaca si prestano molto a fare da “terreno interattivo” da esplorare, sicché alla lettura o all’ascolto del testo si affiancano a ogni pagina alcuni spunti tangibili in senso stretto, vale a dire attivabili tramite il contatto con la tavoletta: che può essere toccata, capovolta, scossa, vino a far scaturire la “sorpresa”, sempre ispirata al momento narrativo cui è dedicata la pagina.

Ecco un filmato che mostra come si interagisce (naturalmente l'audio qui è coperto dalla musica):

Due considerazioni. Da una parte, il libro interattivo aggiunge all’esperienza di lettura – che non sostituisce, ma integra – una interessante dimensione “territoriale”: la storia diventa un piccolo mondo da esplorare che indubbiamente aggiunge qualcosa. Dall’altra parte, l’aspetto multimediale in un’opera come questa potrebbe ancora migliorare, ma senz’altro – anche nel confronto col predecessore Pinocchio – ha già raggiunto una certa maturità: sempre di meno i giochetti gratuiti, sempre migliore l’integrazione narrativa fra il testo e i materiali multimediali.

È augurabile che qualche funzionario scolastico si accorga del potenziale che hanno simili tesori.

Pubblicato il 12 ottobre 2012 - Commenti (0)
05
ott

Joy Tales, fiabe per bimbi

Su Joy Tales lo schermo è un territorio da esplorare con le dita
Su Joy Tales lo schermo è un territorio da esplorare con le dita

Un delizioso esempio di libro interattivo per bambini viene da un’iniziativa nata con intenti esplicitamente pedagogici. L’editrice svizzera Desdoo ha appena reso disponibile nell’Apple Store l’“app” Joy Tales – Storie per diventare grandi, un raccoglitore di fiabe interattive per bambini. In tutto saranno dodici fiabe originali. Al momento è disponibile la prima, concessa gratuitamente insieme all’app, e altre due sono scaricabili dal menu principale per 3,99 euro ciascuna.

Tra gli aspetti più interessanti c’è il connubio riuscito tra un racconto ben scritto e ben disegnato, e il desiderio di aiutare la crescita del bambino, orientandolo verso alcune piccole scoperte autonome. Dietro ogni fiaba infatti c’è un gruppo di lavoro con tanto di psicologo, che si è impegnato a concepire racconti capaci di suggerire ai bambini alcuni elementi educativi, pur senza tradurli in un fastidioso tono pedagogico. Per esempio, nel primo racconto, Tab il pipistrello bianco, il tema suggerito è quello della diversità: il piccolo Tab è nato diverso da tutti i suoi fratelli, e questo gli comporta qualche problema. Nel secondo racconto, I tre cani della prateria è invece in scena il corretto rapporto con il cibo. Nel terzo libretto virtuale la giovane giraffa Camelia impara a proprie spese il valore delle parole.

Ecco un filmato:

Ogni libro interattivo prevede un percorso autonomo per il bambino e uno più articolato da affrontare insieme ai genitori. La voce narrante accompagna le parole scritte o le sostituisce, in svariate lingue, ed è pure possibile registrare la voce di un genitore (o di chiunque); disegni delicati preparano sorprese interattive per i piccoli ascoltatori. Basta appoggiare il ditino qua e là.

Al di là della buona qualità dell’opera, credo che a genitori e figli venga offerto un modo nuovo ed efficace per andare insieme incontro alle conquiste dell’era digitale. Quando i contenuti sono ben pensati e ben selezionati, c’è molto da guadagnare: i dubbi di molti papà e mamma sullo spazio da concedere ai piccini in questo campo possono essere ben risolti da occasioni del genere. Molto meglio che lasciare campo libero senza controllo, e molto meglio, anche, che spegnere del tutto lo schermo per non so bene quale precauzione, o paura.

Pubblicato il 05 ottobre 2012 - Commenti (0)
01
mar

Adolescenti creatori di videogame per passione

Una foto di "Roundabout", un gioco firmato dai sedicenni Dael e Giacomo
Una foto di "Roundabout", un gioco firmato dai sedicenni Dael e Giacomo

Nuovi orizzonti crescono. Due liceali milanesi di 16 anni, Dael e Giacomo, decidono di diventare produttori di videogiochi. Dael è molto “creativo”, scova idee e inventa grafica, scenografie, musiche (in questo lo aiuta il fratello minore), mentre Giacomo, che è un mago tecnologico, mette insieme il tutto in modo che funzioni.

Una foto di "Angry Shark"
Una foto di "Angry Shark"

Detto fatto. Approfittano di un progetto scolastico volto ad aumentare la sensibilità delle persone verso i problemi dei Paesi sottosviluppati, ed ecco iSupply, un gioco in cui si paracadutano aiuti evitando ostacoli vari. Lo elaborano con GameSalad, un “compilatore” che – comprata la licenza annuale per una cifra accessibile – mette in grado di allestire in maniera intuitiva le “app” per il mondo Apple, al quale è destinato. Due settimane ed ecco che iSupply è disponibile gratuitamente sull’iTunes App Store, il “mercato virtuale” dove Apple propone ogni sorta di prodotto per iPhone, iPod, iPad e pc vari.

I due ci prendono gusto. Hanno scoperto che per realizzare un videogame bastano una buona idea semplice e pochi giorni di lavoro, sicché in breve sottopongono due nuovi giochi, "Angry Shark" e "Roundabout" (un pescecane affamato e un incrocio affollato di automobili), all’accettazione di iTunes. Che li approva e li mette in rete al costo di 0,79 euro ciascuno, di cui una parte spetterà ovviamente agli autori. Cominciano ad arrivare ordini da ogni parte del globo, specie dagli Stati Uniti: non a milioni come nei casi più fortunati, ma quanto basta per sentirsi soddisfatti di un lavoro ben riuscito.

Ecco un video tratto da "Roundabout":


Un gioco essenziale, ma simpatico, capace di catturare l'attenzione per pochi minuti, magari quando si tira fuori il telefono a bordo del tram.
Ed ecco "Angry Shark", che s'inserisce nel fortunato (e affollato) filone del pesce mangiatutto:

Piccole cose, certo, ma che la Rete rende immediatamente mondiali, visibili e fruibili da tutti. C'è da riflettere. (Qui il sito dei due giovani creativi: http://stopnplayapps.com/Our_Apps.html).

Pubblicato il 01 marzo 2012 - Commenti (0)
16
feb

Arrivano i libri di testo digitali!

Una circolare del ministero dell’Istruzione, datata 9 febbraio 2012, obbliga i docenti scolastici delle scuole statali di ogni ordine e grado ad adottare, dall’anno scolastico 2012/2013, soltanto libri che siano “redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale), ovvero debbono essere completamente scaricabili da internet. Pertanto, per l’anno scolastico 2012/2013 non possono più essere adottati né mantenuti in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei”.

Il provvedimento – che non è un fulmine a ciel sereno, perché attua disposizioni che risalgono a qualche anno fa – cambierà probabilmente il volto della scuola italiana.

Di sicuro cambierà le schiene dei nostri figli, non più costretti a sobbarcarsi zaini pieni di “mattoni”. Chissà se cambierà in meglio anche i nostri portafogli, ma di sicuro porterà a una maniera di studiare più ricca e più multimediale. Apple, che è in prima fila tra quanti trarranno vantaggio dal cambiamento e cavalcheranno il salto tecnologico, ha già approntato alcuni strumenti per far sì che l’iPad si trasformi in un insieme di strumenti idonei a leggere, scrivere, interagire. Ma non è questione di marche perché altri fanno e faranno la stessa cosa con molti altri strumenti analoghi.

Ecco un servizio giornalistico che spiega come questa rivoluzione sia già attuale negli Stati Uniti:

Il libro dunque scompare? No. Ma comincia a sbiadire l’abitudine a considerarlo sempre e comunque fatto di carta. Specie con certi tipi di libri – quelli scolastici sicuramente – interagire per prendere appunti, aggiungere approfondimenti e ricerche, rispondere a test, apprendere anche sotto forma di gioco eccetera, può rivelarsi utile.

Mi piacerebbe sapere che ne pensate voialtri genitori.

Pubblicato il 16 febbraio 2012 - Commenti (0)
20
lug

Giochi gratuiti? Meglio controllare

Perfino il film "Avatar" ha avuto una sua versione gioco per iPhone.
Perfino il film "Avatar" ha avuto una sua versione gioco per iPhone.

Torno sull’argomento della nostra identità nella Rete, già accennato a inizio estate nel post sulla “gamification”. Mi ha colpito una notizia: un sito promette sconti significativi in cambio di “frammenti di identità”: se rispondi a un questionario, se ti lasci intervistare, l’oggetto che desideravi ti costerà di meno. Una sorta di asta informativa: ogni rivelazione uno sconto.

In un certo senso il re è nudo. Nell’internet non esiste nulla di gratuito. Per avere ciò che vogliamo paghiamo con la moneta di ciò che siamo, che preferiamo, che sappiamo: gusti, conoscenze, informazioni su di noi e sul nostro ambiente.

Inoltre ciò che è dato è dato per sempre, niente viene mai più dimenticato e tutto viene collegato in maniere infinite e inimmaginabili. Attenzione al “gratis”, se in cambio vi chiedono di riempire moduli infiniti: che gl’importa del vostro telefono, della via dove abitate, di quanti siete in famiglia?

Nel campo dei videogiochi una rivoluzione diversa e più sincera è successa con le miriadi di offerte che affollano il mondo Apple di iPhone e iPad. AppStore, il supermarket virtuale, contiene migliaia di applicazioni e giochi “gratuiti” o a basso prezzo. In questo caso è il numero di acquirenti che fa la differenza: un vantaggio per il singolo, che spende poco. Inoltre molte applicazioni gratuite vanno poi acquistate se ci si trova bene e si vuole la versione completa. Ma anche qui, attenzione: proprio perché basta un click per comprare, si fa presto a trovarsi al verde…

Ecco qui una delle infinite recensioni di giochi e applicazioni per il mondo Apple:

Pubblicato il 20 luglio 2011 - Commenti (0)

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Family Game

Giuseppe Romano

Giuseppe Romano insegna Lettura e creazione di testi interattivi all'Università Cattolica di Milano e collabora con quotidiani e riviste su temi riguardanti l’era digitale, la comunicazione interattiva, i videogame, i fenomeni di massa.

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