12
giu

Arriva l'estate: a chi fa bene e a chi fa male

Dal punto di vista climatico la stagione estiva è iniziata lo scorso primo giugno. A chi fa bene e a chi fa male la calura estiva? Ebbene sono favorite tutte quelle persone che soffrono di disturbi cardiovascolari, dato che il caldo è un vasodilatatore e di conseguenza la circolazione del sangue viene notevolmente aumentata. Anche i soggetti che soffrono di forme allergiche o infiammatorie a carico delle prime vie aeree e dell'apparato respiratorio o di broncopatie con crisi ripetute di insufficienza respiratoria, possono avvalersi delle belle giornate di sole, con aria sufficientemente pura, per una buona remissione dei sintomi, in modo particolare se si recano in zone di mare, ove l'aerosol marino contribuisce ad abbattere gli allergeni.

Per coloro che invece soffrono di artrite o reumatismi, la cura del sole e del mare, fatta in modo appropriato, diventa una vera terapia che, molto spesso, porta a una completa remissione della sintomatologia dolorosa e infiammatoria. Per di più in estate i più intensi raggi solari stimolano una maggiore produzione di serotonina, l’“ormone del buon umore”, con sicuri benefici per i depressi, i melanconici, gli ipocondriaci, i sofferenti di cefalea, insomma tutti quei soggetti che hanno bisogno di luce prolungata e di moderata radiazione solare per superare meglio la loro condizione di instabilità emotiva, la quale può anche essere di natura genetica. Dovranno invece porre attenzione a non esporsi troppo al sole coloro che soffrono di calcoli, sia a carico dell'apparato urinario che epatobiliare, nonché tutti quei soggetti che soffrono di affezioni acute o croniche dell'apparato digerente, perché il calore aumenta le infiammazioni e può talvolta scatenare perfino qualche colica.

Pubblicato il 12 giugno 2012 - Commenti (0)
26
apr

Il meteo dal 27 aprile al 1 maggio

Da domani, venerdì 27 aprile la Sardegna e gran parte delle regioni centrali saranno sotto la cappa rovente di una lingua d’aria molto calda, sospinta su tali regioni un anticiclone Nord africano, oggi, venerdì, centrato sul Lazio. L’anticlone si chiama IGNAZ - e non Hannibal, nome, quest’ultimo, inventato da un sito web meteo - secondo la convenzione da parte del Servizio Meteo Tedesco di assegnare un nome a tutti i centri di bassa o alta pressione che compaiono sull’Europa. Domani venerdì 27, la lingua d’aria calda, dopo avere ieri raggiunto la Sardegna, si allungherà anche alle regioni centrali. Le regioni più calde saranno la Toscana, l’Umbria, il Lazio e il Nordest della Sardegna. Il giorno 28 aprile, apice della caldo, si prevedono, per tali regioni valori tra 26 e 29 gradi. Ovviamente la presenza dell’anticlone Nord africano porterà anche il bel tempo su quasi tutta l’Italia.

Ecco in dettaglio il tempo previsto fino al primo maggio.
 
Venerdì 27: Nubi innocue su Alpi centro-occidentali e Piemonte; sereno sul resto d’Italia.

Sabato 28: Un po’ di nubi su Alpi centro-occidentali, Trentino e Alto Adige; isolati rovesci su Val d’Ossola; sereno sul resto d’Italia.

Domenica 29: Nubi su gran parte del Centronord; qualche pioggia su Piemonte, Val d’Aosta, Valtellina, Milanese; sereno su Liguria, Versilia, Venezia Giulia, Nord Sardegna, coste Medio Adriatico e su tutto il Sud.

Lunedì 30: Nubi su gran parte del Nord Italia. Piogge al mattino su Piemonte, Val d’Aosta, Ponente ligure, e, al pomeriggio, anche su Lombardia, Trentino, Alto Adige; isolati rovesci pomeridiani su Verbano, Milanese, Valtellina. Sereno su Venezia Giulia, Veronese, Emilia e al Centrosud, tranne la Toscana.

Primo maggio: Un po’ di nubi su Alpi, Piemonte, Sardegna; qualche pioggia su Alpi centro-occidentali, Nordovest Sardegna; sereno sul resto d’Italia.

                                                                                                              www.meteogiuliacci.it

Pubblicato il 26 aprile 2012 - Commenti (0)
15
giu

Conoscere i temibili raggi ultravioletti

Il sole fa bene alla pelle ma bisogna evitare un'esposizione prolungata.
Il sole fa bene alla pelle ma bisogna evitare un'esposizione prolungata.

Clima e salute

I raggi ultravioletti rappresentano appena l’1% dell’energia in arrivo dal Sole ma sono i più dannosi per gli esseri viventi. Hanno infatti la capacità attraversare l’epidermide fino a penetrare in profondità nei tessuti, anche se non tutti in uguale misura. Infatti i raggi UV vengono di solito suddivisi in 3 classi, a seconda della lunghezza d’onda, espressa in millesimi di mm: UVA (0.32-0.4), UVB (0.29-0.32) e UVC (0.2-0.29).
I più penetranti, e quindi i più pericolosi, sono quelli con lunghezza d’onda più corta, ossia gli UVC e gli UVB. Gli strati alti dell’atmosfera - quelli tra 20 e 50 km di altezza ove vi la massima concentrazione di ozono - assorbono integralmente i raggi UVC e parte degli UVB. La radiazione UV che raggiunge la superficie terrestre è costituita essenzialmente da UVA e, in misura minore, da UVB. Ovviamente la frazione di raggi UV che raggiunge la superficie terrestre varia nel tempo e nello spazio.

Ecco, al riguardo, un elenco dei fattori dai quali dipende la dose di raggi ultravioletti in arrivo al suolo:

  • ora del giorno: circa il 20-30% circa degli UV arriva tra le 11 e le 13 locali mentre il 75% del totale è concentrato tra le 9.00 e le 15.00;
  • stagione: nelle regioni temperate gli UV hanno massima intensità in estate, minima in inverno;
  • latitudine: il flusso annuale di raggi UV è massimo all’equatore e minimo ai poli; • nuvole: in generale le nubi diminuiscono la quantità di energia solare in arrivo. La frazione in arrivo al suolo si riduce del 25 % circa con cielo molto nuvoloso e del 70% con cielo coperto;
  • altitudine: l’intensità degli UV aumenta con la quota. Ad esempio, in estate a 3000 m la radiazione è quasi quattro volte più intensa che a 700 m. In inverno gli UV si riducono, rispetto all’estate, di otto volte circa in montagna e di sedici volte in pianura;
  • riflessione: la parte riflessa dalla superficie terrestre e dai mari è bassa (inferiore al 7%), tuttavia il tipo di superficie può fare davvero la differenza: manti erbosi e specchi d’acqua riflettono meno del 10% dei raggi incidenti, la sabbia riflette circa il 25% dei raggi UVB, mentre la neve fresca arriva a rifletterne circa il 80%. Ecco perché in montagna i raggi UV sono più insidiosi: all’effetto riflessione da parte della neve si aggiunge infatti anche l’effetto altitudine.

Pubblicato il 15 giugno 2011 - Commenti (0)
25
mag

Come difendersi dalle ondate di caldo

Clima e salute

Le estati nell’ultimo ventennio sono diventate mediamente più calde di quelle del trentennio precedente e sono aumentate anche le ondate di caldo intenso, le più pericolose per i soggetti sensibili agli eccessi termici, come gli anziani e i bambini. Tralasciando qui di affrontare i disagi, i disturbi e i pericoli collegati all’afa, ricordiamo comunque qualche utile consiglio per chi ogni estate si ritrova a combattere contro il caldo:

  • bere molti liquidi, anche oltre la propria sensazione di sete, privilegiando acqua, succhi di frutta e di verdura (evitare caffè e alcolici). Il suggerimento è particolarmente valido per gli anziani i quali, avendo orami un sistema di termoregolazione alquanto compromesso, rischiano la disidratazione e il colpo di calore, senza per questo avvertire lo stimolo della sete; 
  • limitare l’attività fisica, non solo nelle ore centrali del giorno, ma anche la sera quando la temperatura sì scende, ma l’umidità può addirittura aumentare; 
  • impostare una dieta appropriata, privilegiando cibi leggeri, frutta e verdura; 
  • evitare l’esposizione prolungata al sole e utilizzare cappelli per riparare la testa;
  • sfruttare ventilatori e condizionatori, ma con moderazione (mai puntarsi il getto d’aria addosso e mai impostare temperature inferiori ai 20/22 °C); 
  • scegliere un abbigliamento comodo, dai colori chiari e di fibre naturali (cotone, lino, seta); 
  • fare bagni o docce con acqua fresca, mai fredda. 

Questi suggerimenti sono particolarmente importanti per alcune categorie maggiormente a rischio: i bambini al di sotto dei quattro anni, gli anziani oltre i 65, gli obesi, chi è costretto a svolgere intense attività fisiche all’aperto e i cardiopatici.

Pubblicato il 25 maggio 2011 - Commenti (0)

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Autore del blog

Il meteo di Giuliacci

Col. Mario Giuliacci

Mario Giuliacci è un meteorologo, personaggio televisivo e colonnello italiano. È laureato all'Università La Sapienza di Roma. È autore di diversi libri sulla meteorologia. Attualmente cura su LA7 la rubrica del meteo per il fine settimana.

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